mercoledì 26 dicembre 2007

Il 2008 di Buongiorno

Quelli di Buongiorno Vitaminic sono ansiosi di entrare nel 2008.
Tanto che il servizio di Radio Deejay, ma anche altri, porta gia' il copyright del prossimo anno.
Sono avanti.

Link qui.

mercoledì 19 dicembre 2007

Aperiodico di resistenza informatica

Vorrei parlare di Stacktrace, un sito di informazione informatica destrutturato.
Un prodotto che si scontra apparentemente con il mio modo di concepire le pubblicazioni d'informatica, perché io punto a divulgare più che a spiegare, ma che invece ha un forte punto in comune: la passione per il tema.
Lo terrò d'occhio.

A volte ritornano

La PS3 e la PSP avranno un aggiornamento del firmware che permetterà di vedere e di giocare con i videogiochi della prima PlayStation.
Quella storica, tanto per intenderci, quella che ha fatto il mercato delle console.
Ovviamente giocare oggi a Final Fantasi VI sembra anacronistico, ma esistono tantissimi giochi che hanno ancora un loro perché.
Sul fronte Xbox, invece, si punta a sfruttare XboxLive per distribuire vecchi giochi: si è partiti con quelli arcade, mentre oggi si affacciano dei grandissimi clessici, tra cui Sensible Soccer.
Insomma, un ritorno al passato per convincere i clienti all'acquisto delle console.

martedì 18 dicembre 2007

venerdì 14 dicembre 2007

Lustro o son desto

Parlare di blog non è facile. Io faccio di fatto blog su riviste di carta da anni. Scrivo appunti, idee, mi incazzo e faccio incazzare.
Ora col PC lo posso fare tutti i giorni.
Libero e sereno.
Anzi, lo posso fare quando ho voglia.

Un post di cinque anni fa, un po' meno, ma significativo.
E' passato il tempo, ma la passione è la stessa.
Il blog, invece, cambia.

giovedì 13 dicembre 2007

Messenger Generation

Ormai è chiaro che i ragazzi di oggi vivono più su messenger che in altri campi.
Tanto che ormai messenger, nelle varie forme anche se il dominatore è Microsoft, lo si trova anche nei cellulari.
Vodafone è la compagnia che sta cercando di sfruttare messenger come strumento di marketing, offrendo il servizio gratuito fino al 31 gennaio prossimo.
Non so se funzionerà, ma è evidente che moltissimi giovani usano messenger per rimanere in contatto con gli amici più della posta elettronica.
Anche questo è un segno dei tempi?
Non lo so, ma è evidente che messenger è sempre più una piattaforma, non solo un servizio.

mercoledì 12 dicembre 2007

Atos e l'Italia

Che Atos Origin in Italia rappresentasse un caso all'interno della multinazionale lo si sapeva da tempo.
Che Engineering avesse nel mirino la filiale lo si sapeva da altrettanto tempo.
Adesso c'è stata la formalizzazione, a 45 mio di euro: una bella cifra.
Non ci sono note particolarmente interessanti sulla cosa, se non il fatto che l'acquirente si stima fatturi 400 e spingi milioni di euro, per cui avrebbe investito il 12 % del proprio fatturato nell'operazione.
Insomma, un elemento non trascurabile della faccenda, che dimostra anche che si possono creare delle aziende consistenti a livello italiano.
Non è un caso, infatti, che Engineering oggi compete da vicino, da molto vicino, con il gruppo Almaviva.
Anzi, se 1+1 facesse due nel business, il Gruppo Engineering oggi il fatturato sarebbe di 650 mio di euro, vicino a quanto fattura, tanto per citare un'azienda, un colosso come Cisco in Italia o una Microsoft (solo 200 mio in più).

martedì 11 dicembre 2007

L'Oled può attendere

Oled è la tecnologia dei monitor e Tv di prossima generazione.
Brillanti, luminosi, contrastati. Ma costosi.
Questo è il motivo per cui la tecnologia Oled, che risparmierebbe molto in termini energetici, non soppianterà rapidamente la tecnologia LCD.
Una tecnologia che costa sempre meno in fabbrica e che sta facendo crollare i prezzi delle TV in modo davvero molto significativo.
Il prezzo è sostenuto dal valore aggiunto che le varie case stanno inserendo nei prodotti, in modo spesso molto artificioso: Full HD, HDMI, contrasti superiori, digitale terrestre, ...
In pratica, leggendo le dichiarazioni dei principali produttori di schermi Oled, la produzione non sarà di massa fino al 2010, perché è necessario che vengano riconvertite delle fabbriche che oggi producono LCD, con tempi e costi tutti da discutere.
Di fatto, è esattamente la stessa cosa accaduta per gli LCD, che all'inizio erano montati solo sui monitor per PC a causa dei prezzi e della scarsa produzione.
Una partenza lenta, che ha visto poi svilupparsi una progressione impressionante verso il sorpasso e addirittura la disfatta del plasma e del tubo catodico.

Google batte Microsoft

Google batte Microsoft nella classifica italiana di Great Place to Work 2008.
In pratica, Corso Europa batte Segrate e le altre sedi Microsoft, ma non solo, quelle di tutte le altre aziende, visto che Google è prima assoluta, mntre Microsoft è terza.
Qualche dato: lo scorso hanno vinceva la Ferrari (che perdeva in pista), seconda Microsoft e terza Coca-Cola HBC.
Quest'anno prima Google, che lo scorso anno non compariva tra le prime trenta, seconda Coca-Cola HBC e terza Microsoft. Ferrari è nelle retrovie inoltrate.
Sale in classifica, tra i tecnologici, anche Cisco.
Per il resto, i tecnologici non ci sono.
Ci sarà un motivo?
E poi, che mal di pancia avranno sulla Rivoltana, visto quello che spendono per l'asilo interno e per i servizi vari ai dipendenti?

lunedì 10 dicembre 2007

"Craccare" il decoder

Esistono argomenti che, se trattati senza le dovute precauzioni, procurano guai seri.
Uno di questi è parlare di crack dei decoder.
C'è stato un periodo che questo argomento era diventato un vero e proprio sport nazionale, con tanto di copertine di mensili che spiegavano come fare per vedere i canali di TelePiù.
Oggi la cosa si sta ripetendo, anche se per il momento non nel nostro paese, grazie al crack di Nagravision. Si tratta del sistema di crittazione dei canali televisivi (e non) che è adottato anche in Italia: Mediaset Premium.
Il decoder russo, di fascia bassa, quindi che costerebbe poco, Opticum permette di aggiornare continuamente la sua memoria e quindi di immagazzinare i cambiamenti delle chiavi dei canali.
Sui forum internet si è scatenata la ricerca di informazioni, di firmware e dei prodotti.
Sono certo che anche da noi qualche furbacchione strillerà la cosa in copertina.

giovedì 6 dicembre 2007

Biancaneve e i tre porcellini

Non è il nome di un film porno!
E' semplicemente il titole di film Disney che sono diventati di pubblico dominio.
Qui trovate la sentenza.
Si parla anche di bollino Siae, non solo di diritto d'autore.
Ma sul tema tornerò prossimamente.

PS ne parla anche il Quinta, me ne sono accorto solo adesso.

martedì 4 dicembre 2007

Tom Tom e il "grano"

Avevo delle certezze.
Una di queste era del successo dei navigatori satellitari.
La richiesta di finanziamento di TomTom mi ha lasciato sconcertato. Le voci di acquisizione di altre impresa da parte dell'azienda, apparse nei giorni scorsi, mi sembrava incentrate sul fatto che il modello di business di TomTom funzionasse.
Adesso scopro che cerca soldi sul mercato per comprare tecnologia che "alimenta" anche i prodotti dei concorrenti.
Mah.

Innovation Day a Bruxelles

Sono a Bruxelles all'innovation day di Microsoft.
La demo room è interessante, ho scoperto che Wind-Infostrada sta testando la IP Tv dell'azienda, annuncio imminente, mentre per Telecom Italia i tempi si allungano un pò. Il sistema funziona nei set top box, ma anche nell'Xbox 360.
Per il resto ai prossimi

giovedì 29 novembre 2007

Utenti web

I dati Nielsen sul traffico web dicono che gli utenti che accedono al web da casa sono 17,2 milioni, dal lavoro , mentre da ufficio i navigatori attivi sono 8,6 milioni.
In contrasto con tutti i siti di cui riesco a monitorare il traffico.
Le cose sono due: o la gente da casa non naviga(?) o la gente a casa non usa quella connessione, che quindi potrebbe essere farlocca.
In pratica, bisogna valutare con cura che cosa significa utente attivo.

The Boss is back

Non parlo, per una volta d'informatica.
Avrei potuto farlo, vedendo i telefonini accesi e i registratori che si sprecavano. Ma parlerò di gente di mezza età (e spingi) che ballava e di un personaggio enorme che ha intasato la zona del Forum di Milano.
Quando capita un momento come quello che sto vivendo, la miglior ricetta è rifugiarsi in un concerto di Bruce Springsteen: non ce n'è!

Un concerto, quello di ieri sera, che giudico, francamente, straordinario, una scaletta che ha miscelato bene le ultime canzoni e il passato, anche remoto.
Me la sono cantata, me la sono urlata e me la sono goduta.
Dispiaciuto per Danny Federici, assente giustificato e ricordato dal Boss.
Perché nei momenti duri, l'amicizia conta.
Ma anche guardarsi dentro per ripartire.

martedì 27 novembre 2007

L'ultima follia di tre

Pare che Tre stia pensando di limitare il traffico dei propri utenti.
Le limitazioni sono:
[..] a partire dal primo dicembre 2007, saranno introdotte nuove misure cautelative per i nuovi clienti che attiveranno una nuova USIM con Piano Ricaricabile o Piano Abbonamento
I nuovi vincoli saranno due:
- il traffico (voce o sms) mensile complessivo verso un singolo operatore non 3 dovrà essere inferiore al 60% del traffico totale uscente;
- il totale dei minuti di chiamate ricevute nel mese dovrà essere superiore al 5% dei minuti totali di chiamate effettuate nel mese.
Se anche alternativamente non verrà rispettato uno dei due parametri, il gestore si prenderà il diritto di valutare un eventuale uso scorretto dell’utenza e, nel caso riscontrasse un uso opportunistico e scorretto del piano, potrà applicare come limitazioni:
- per i Piani Ricaricabili: tariffa base del proprio piano telefonico;
- per i Piani Abbonamento: le condizioni economiche del piano TuaNove.

Ma cos'è, harakiri?

Il mio sito preferito

Da un po' di tempo ho un nuovo sito preferito.
Quello, cioè, che vado a visitare con grandissima curiosità. E spesso mi ci perdo.
E www.programmableweb.com.
Un sito che sorprende e che fa riflettere, che fornisce spunti e che suggerisce idee.
Che dire: una vera Business community.

lunedì 26 novembre 2007

Back to the future

Bernabè è un film già visto in Telecom.
Una minestra riscaldata in uno scenario che è cambiato radicalmente dalla sua ultima apparizione.
Avrà le carte in regola per comandare, ci si chiede qualcuno. Altri si chiedono se avrà le mni libere per guidare.
Io mi chiedo se saprà dire qualche no agli spagnoli, che ormai hanno già fatto di Telecom l'ultima frontiera della mobilità. Oggi Tim sperimenta già soluzioni che per Telefonica sono "troppo avanti".
Segno dei tempi?

Web v0.2 (beta)

Un articolo (qui) in cui prendo un po' in giro il web 2.0 e ora anche il 3.0!
La cosa sta facendo un po' di rumore, per il fatto che difficilemnte si legge qualcosa che non va contro il web, ma che cerca di spiegare in poche parole, quanto sta succedendo.
Spiegare che il web 2.0, semplicisticamente, significa mettere insieme dei pezzettini di qualcosa per creare qualcos'altro fa scalpore.
A me fa sorridere scoprirlo.
Ma ringrazio per i messaggi.

venerdì 23 novembre 2007

Black Friday online

Quest'anno il Black Friday, ossia l'inizio delle offerte per gli acquisti natalizi, giorno di vacanza dopo la rimpinzata di tacchino per gli americani.
Oggi, quindi, i retailers online stanno lanciando le maxi offerte, anticipando i negozi reali visto che le offerte partono dalla mezzanotte newyorkese.
Fare un giretto sui siti potrebbe essere conveniente, anche perché qualcuno pratica gli sconti anche per gli europei.
Occhio a valutare se il prezzo comprende l'Iva o no: lo scorso anno gli store di Apple facevano lo sconto, ma avevano tolto l'Iva! Aggiungendola, si pagava di più rispetto ai prezzi non scontati!

giovedì 22 novembre 2007

"Romolo e Remolo"

In Italia i nostri politici non perdono mai l'occasione di fare figure "barbine". La più divertente di questi giorni, però, riguarda Rutelli: trovata la grotta dei fondatori di Roma, Romolo e Remo.
Ovviamente si scopre, basta chiamare gli studiosi giusti, Ma anche andare a farsi un giro su Google, che molto spesso aiuta, e capire che era una sciocchezza!
Insomma, i due, nonostante il latte della lupa, non riposano in pace.
E' già buono che nelle interviste il vice Premier non abbia emulato l'ex-premier...

Differenze

In Uk perdono due dischi con i dati di 25 milioni di contribuenti e la cosa fa così notizia che ne parla il premier in TV.
In Italia calpestano la nostra privacy tutti i giorni e perdono di tutto, ma nessuno dice un cazzo.

PS i dati smarriti in UK sono almeno cifrati, le nostre banche seminano tabulati ovviamente in "chiaro".

Sviluppatori e Android

Faccio un po' di chiarezza sulla vicenda concorso per lo sviluppo di applicazioni per la piattaforma Google e l'Italia.
Google ha indetto un concorso per programmatori, realizzato a livello internazionale.
Gli italiani, per la prima fase, sono totalmente esclusi per motivi "burocratici".
Perfetto, ma se non arrivano idee dalla patria del telefonino, che le prendano tranquillamente dall'Albania, mi dico tra me e me.
Investono tanto in tante belle iniziative che, quando si tratta di scucire quattro soldi per il nostro paese si tirano indietro?
Perché i problemi burocratici sono il pagamento di una tassa e un po' di trasparenza nella presentazione della domanda.
Sai com'è, il nostro paese su concorsi e altro si è beccato solenni fregature e scopriamo che su qualcosa abbiamo legiferato benino!
Complimenti a Google per la scelta lungimirante!

mercoledì 21 novembre 2007

Copy right

La notizia della "Siae" olandese che copia dal blog dei "pirati" è di quelle che considero chissenefrega.
Se non che, riflettendoci, fa accaponare la pelle.
Infatti, può un pirata vantare dei diritti di qualcosa che produce, quando calpesta quelli degli altri?
E' semplicemente un discorso di chi predica bene e poi razzola male o c'è qualcosa in più?
Vale la pena fare una riflessione su che cosa significhi essere dei pirati, favorire la circolazione di contenuti coperti da diritto d'autore e capire perché questi signori si siano incazzati.
Di fatto, tutto nasce dalla negazione del diritto di base che è quello della citazione della fonte.
Un diritto di base per il web, ma che in altri ambiti, come per il giornalismo, non è necessario.
Tutto qui?
Ma essere citati come fonte è un diritto? Se è così, chi copia progetti editoriali, non solo notizie, deve andare in galera?
Bisogna fare discorsi seri, molto seri. Non perdersi dietro ad amenità varie.
Che poi facciano notizia e suscitino discussione, questo è un altro discorso.
D'altronde, il fatto stesso per cui ne parlo significa qualcosa.

lunedì 19 novembre 2007

I libri digitali

Il libri digitali aprono nuove opportunità al mercato.
Lo sostengo da tempo.
Lo sostengo visti gli oltre 100.000 libri miei scaricati (gratis)da Lulu.
Adesso ci si è messa Amazon, per cui del libro elettronico se ne parlerà di più, a partire da Newsweek.

Il mio cellulare (Samsung i600) mi svolge già da libro elettronico. Lo stesso si può di re per l'iPhone e molta gente (visti spesso i taxisti) usa il cellulare per leggersi un libro.
Prima non era un mercato, era una funzione per impallinati e in moltissima casi si trattava di pirateria. Ma esisteva la voglia di leggere in elettronico. Qualcuno ci sta provando da anni (vedi Adobe e vedi Microsoft).
Forse i tempi iniziano a essere maturi.

mercoledì 14 novembre 2007

ZenZui e la guerra dei browser mobili

Si chiama ZenZui l'ultimo browser per cellulari. La corsa alla beta è iniziata. Un prodotto che è destinato a cambiare radicalmente il rapporto che abbiamo con internet e il cellulare, come sta facendo Opera con la versione Mini 4.



Questo è un segmento particolarmente interessante, perché si stanno muovendo tantissimi player. Non bisogna infatti scordare Yahoo! con il suo Go.


Innovazione: arriva dall'estero?

L'innovazione nel nostro paese arriva anche da investitori esteri.
E sì, perché il nostro paese è riuscito ad attrarre investimenti stranieri in ricerca e sviluppo, cosa che non accadeva da anni.
Domani vado a vedere un centro di eccellenza al sud, profondo sud, creato (in parte) con denari stranieri.
Chi lo dice è la United Nations Conference on Trade and Development di questi giorni a Ginevra, dimostrando che il flusso in ingresso è raddoppiato, e oggi l'Italia incassa il 3% degli investimenti esteri mondiali.
Ciononostante, siamo al terz'ultimo posto tra i paesi avanzati e siamo ben distanti da un paese che ci è molto vicino: la Spagna.
Insomma, c'è tanta strada da fare, non corgioliamoci sull'inversione di tendeza. Non dimentichiamo, infatti, che rispetto agli anni 90, gli investimenti esteri sono di gran lunga inferiori.
Ma ritorniamo a quanto c'è di buono.
Gli investimenti vanno sostanzialmente in due direzioni: ricerca e sviluppo e valore aggiunto.
Due elementi importanti per le imprese, fattori che sono in grado di fare la differenza.
Differenza che significa competitività e redditività soprattutto nel comparto manifatturiero, il traino del nostro Made in Italy.
E sulla tecnologia, dove oggi si iniziano a cogliere i frutti di investimenti passati, certe volte in design, certe altre in prodotti specifici.
Insomma, qualcosa si muove.

martedì 13 novembre 2007

La demo di Android

Il progetto Android di Google potrebbe essere interessante per vivacizzare il mercato della telefonia mobile, sia per i sistemi operativi dei terminali, sia per idee di sviluppo di applicazioni nuove.

Io devo ammettere che con il mio Samsung i600 (wi-fi + HDSPA), dotato di browser Opera Mobile 4, applicazioni Office, OneNote, registratore vocale, riproduttore di video (grazie a Vcast mi vedo comodamente un sacco di programmi TV che mi perderei) sono già molto più che soddisfatto.
E' Windows Mobile 6, ma alla fine c'è la virtual machine Java di IBM (il telefono non ha un emulatore) e il browser avanzata al quale manca, a questo punto, solo un riproduttore flash.
Un discorso simile si può fare per un N95 o altri terminali, per esempio di HTC.
In pratica, l'ultimo anno è stato eccezionale per i terminali, ma non c'è una reale esigenza di acquisto perché tutte queste sofisticazioni sono utili a una parte limitata della popolazione.
Anche lo Skypetelefonino di Tre, potenzialmente per molti, si sta dimostrando un progetto complicato.

sabato 10 novembre 2007

Curiosità

Il Milan sta aprendo la sua web TV.
Non o annuncia in Italia, ma è partito il progetto, con tanto di annuncio a questo link.
CacheLogic scores with Connexia to deliver video over the Internet to international audience of AC Milan fans
CacheLogic's Velocix Network to enable legendary football club to get closer to its supporters with high quality streamed match clips, interviews and analysis
Cambridge, UK and San Francisco, USA – November 6, 2007 – CacheLogic, provider of the world's leading Digital Asset Delivery Network, today announced that it has been selected by Connexia, the web partner of acmilan.com to deliver online streaming video content to the huge global fanbase of legendary Italian football club AC Milan
.
Un'area di sviluppo del business piuttosto originale per una squadra di calcio, in anticipo rispetto a tutti gli altri club al mondo.
Ne avevo parlato tempo fa a Giuliano Giorgetti, e mi aveva detto che era un progetto in corso d'opera.

venerdì 9 novembre 2007

Opera Mini 4: spettacolare!

Sono finalmente riuscito a scaricare Opera Mini 4 in italiano per il cellulare.
Il risultato è sorprendente, anche e soprattutto per la stabilità e per la potenza.
I siti scritti in Ajax (e chi mi sta seguendo da vicino può capire quanto mi sta a cuore il tema) si vedono e funzionano perfettamente.
Un must.
E' il prodotto software dell'anno per la mobilità!

La ripresa dell'informatica?

Molti oggi titolano la ripresa dell'informatica.
Ma perché, era in caduta?
Dal mio punto di osservazione, probabilmente privilegiato, sono tre anni che l'ICT corre. Solo che ora corre, e se accorgono tutti, anche la sola IT.
Pazienza, ma il "chiagne e fotte" è la fotografia, seppur parziale, di questo.

giovedì 8 novembre 2007

Week.it

Week.it chiude.
Siccome ho bazzicato da quelle parti e, comunque, quando qualcosa chiude mi da sempre un po' di fastidio, oggi mi sento un po' ... giù.
Tanto Marco è impegnato in un'altra iniziativa.

Iab Forum: un successo clamoroso

Ieri sono stato allo Iab Forum.
L'interesse, lo spessore delle persone incontrate, l'entusiasmo e la voglia di fare non è cosa comune a una fiera o a un evento.
Di solito, si va a questo genere di giornate con lo spirito di evadere dalla quotidianità dell'ufficio.
Qui c'era di più.
Umiltà, passione e tanta voglia di condividere.
Ho trovato tantissimi amici, gente che non vedevo dai tempi dell'università (e quanti anni son passati!) e gente che non vedevo dai tempi di PC Game Parade.
Molte presentazioni interessanti, molti argomenti trattati.
Insomma, un evento vivo, dove sono state presentate anche novità interessanti.
E succederà anche oggi.

mercoledì 7 novembre 2007

Ali Babà e i predatori

Alibaba si è quotata in Borsa.
La società è immediatamente rimbalzata del 192%.
E' un gruppo solido, con i piedi ben piantati per terra, che è diventato il sito con maggiore liquidità disponibile.
Ipotizzo, quindi, che faccia campagna acquisti. Uno scossone per il web orientale.

Oggi IAB Forum

Oggi vado allo IAB Forum.
La cosa più sconcertante è vedere un evento dedicato alla "pubblicità" avere una così vasta eco, tanto da diventare il punto di riferimento dell'intero settore.
Chiaramente è un merito di questo direttivo, del momento in cui viviamo e dell'interesse intorno al web.
Ma è un caso davvero unico.
No?

martedì 6 novembre 2007

Infostrada-Wind e la IPTV

L'annuncio entro la fine del mese di Infostrada Wind è di quelli che lasciano il segno.
L'offerta iniziale non sarà particolarmente allettante, in pratica Sky via web (e non in HDTV), ma inizia a muoversi il mercato.
La piattaforma dovrebbe essere quella del set top box Motorola.
Un mercato che dovrebbe esplodere, ma che è ancora molto, ma molto acerbo.
L'offerta però interesserà anche la telefonia, con canali tematici.
Anche questo è un mercato che non è mai decollato.

Sulla Open Handset Alliance

Della presentazione di ieri sera, obbiettivamente, mi restano molti dubbi.
Il primo riguarda il nome dei partecipanti.
Il secondo la piattaforma Linux-Java.
Per i partecipanti, devo ammettere che ci sono nomi illustri tra i costruttori e pochi nomi illustri tra gli operatori.
Qualcosa vorrà pur dire, vista la mancanza di gente con milioni e milioni di utenze (TIM c'è).
Sul versante costruttori, invece, ho notato l'impegno di HTC, su tutti.
Se un po' tutti scelgono sistemi operativi per i cellulari alternativi a Nokia, mi sembrava di aver capito che HTC puntasse particolarmente l'attenzione e il vantaggio tecnologico sulla piattaforma Windows Mobile.
Invece ieri era al fianco di Google... e anche oggi.
Dal canto suo, Microsoft non starà di certo alla finestra (battuta involontaria) e si è già agitata.
Staremo a vedere: di certo la battaglia sui cellulari fa bene a noi utenti.
Il resto lo misureremo tra un anno e mezzo.

lunedì 5 novembre 2007

La Santa Alleanza dei cellulari

Eccoci serviti: la santa alleanza dei cellulari.
Ne stanno parlando in questo momento:
Eric Schmidt, Chairman and CEO of Google Inc., and Andy Rubin, Director of Mobile Platforms, Google Inc.
René Obermann, CEO of Deutsche Telekom, parent company of T-Mobile
Peter Chou, CEO of HTC Corp.
Paul Jacobs, CEO of Qualcomm
Ed Zander, Chairman and CEO of Motorola, Inc.

In pratica, uno che è fuori dal mercato mobile e deve entrarci (Google), un'operatore, due costruttori di PC, uno bollito e uno in crescita e un'azienda furba (non furbetta)
Staremo a vedere, se son rose fioriranno.

UPDATE
Ecco qui chi forma l'alleanza:
Open Handset Alliance Founding Members
Aplix (www.aplixcorp.com ), Ascender Corporation (www.ascendercorp.com ), Audience (www.audience.com ), Broadcom (www.broadcom.com ), China Mobile (www.chinamobile.com ), eBay (www.ebay.com ), Esmertec (www.esmertec.com ), Google (www.google.com ), HTC (www.htc.com ), Intel (www.intel.com ), KDDI (www.kddi.com ), Living Image (www.livingimage.jp ), LG (www.lge.com ), Marvell (www.marvell.com ), Motorola (www.motorola.com ), NMS Communications (www.nmscommunications.com ), Noser (www.noser.com ), NTT DoCoMo, Inc. (www.nttdocomo.com ), Nuance (www.nuance.com ), Nvidia (www.nvidia.com ), PacketVideo (www.packetvideo.com ), Qualcomm (www.qualcomm.com ), Samsung (www.samsung.com ), SiRF (www.sirf.com ), SkyPop (www.skypop.com ), SONiVOX (www.sonivoxrocks.com ), Sprint Nextel (www.sprint.com ), Synaptics (www.synaptics.com ), TAT - The Astonishing Tribe (www.tat.se ), Telecom Italia (www.telecomitalia.com ), Telefónica (www.telefonica.com ), Texas Instruments (www.ti.com ), T-Mobile (www.t-mobile.com ), Wind River (www.windriver.com )
For more information about the Open Handset Alliance, visit the website at www.openhandsetalliance.com

OpenSocial: c'è da studiare?

Non boccio a priori il progetto OpenSocial, di cui Google si fa promotore.
Non sono certo che i tempi siano maturi per un'iniziativa del genere, ossia di "standardizzare" i contenuti dei social network.
Ma di certo è lì che si dovrà arrivare.
Intanto lascio il video.

mercoledì 31 ottobre 2007

Formati e confusione

Il problema dei formati dei file che diventano standard è particolarmente sentito dall'altra parte dell'oceano, mentre da noi e in Asia è un argomento di scarso interesse.
Io sono per gli standard di fatto, come è accaduto per il PDF, piuttosto che portare nuovi standard in giro. Garantire la compatibilità con il passato è il primo principio di ogni standard. No?
Ora il gruppo che promuoveva lo standard ODF, quello dei documenti OpenOffice, punta su di un formato CDF, che è più compatibile con quello di Microsoft Office.
Adesso voglio vedere quelli che dicevano che Office non diventerà standard cosa mi diranno, tirando in piedi qualche punto percentuale che non hanno attribuito a Redmond.
Solo chiacchiere.

Mele

Ieri sono stato alla presentazione italiana di Leopard.
A parte la solita ironia di Apple nei confronti del PC, ho visto qualcosa di interessante.
La versione ultimate di Leopard è davvero ben fatta, con un'innovazione su tutte: la ricerca dei file con una preview completa, senza la necessità di caricarli all'interno del programma. Vale per le foto (inutile dirlo, lo fa anche il più scassato dei Linux e Windows 98), ma vale per i Word, gli Excel e anche per i PDF.
Questo agevola di gran lunga la ricerca dei file. Anche in questo caso, è inutile dire che cerca nella rete, non solo nel PC, con una buona velocità (non esagerata, ma più che accettabile).
Il resto è grafica, anche se il fatto che tutti i file scaricati vengono visualizzati facilmente è un altro grande vantaggio per l'utente.

martedì 30 ottobre 2007

Samsung i600 update italiano

In molti mi avete segnalato l'aggiornamento in italiano finalmente disponibile, senza troppi accrocchi, dal sito ufficiale Samsung.
Mi pareva carino fare girare il messaggio.
C'hanno messo un po'. D'altronde, siamo tre mesi indietro ad altri, lo dicono le statistiche...

Il sole.com e il Premiowww

Come sapete, il Premiowww mi è particolarmente caro, non solo perché sono andato in finale quando non c'era la categoria blog, ma perché credo che ci sia bisogno di qualcosa che faccia emergere quanto nel web italiano vale.
Non mi riferivo a questo blog, ovviamente!
Insomma, il Premiowww compie 10 anni e si rinnova, con un sistema che mi sembra un po' troppo macchinoso, ma comunque stimolante.
Sono tra i votabili in tre categorie, ma ricordo che sprecate click e stelline perché da regolamento sono tagliato fuori!
Detto questo, il sito del Sole è cambiato, un po' più multimediale e soprattutto un po' più moderno.
Dentro ci sono molte più informazioni.
Ci vorrà del tempo per abituarsi, ma il progetto è decisamente azzeccato.

lunedì 29 ottobre 2007

MrReset Selects n.12

Con colpevole ritardo, ecco l'ultima selezione.
Tema: Smau 2007.

1) I percorsi dell'innovazione
2) Novità Lenovo
3) Tour virtuale IBM
4) Telecom Italia: Serzanti
5) Lulu.com: Eleonora Gandini
6) Intervista a Roberto Dadda

Analizzando

Stavo mettendo insieme i pezzi per un libro.
Partivo dall'esperienza personale sull'uso della tecnologia e di come le cose, anche quelle più piccole, stanno cambiando.
Poi è arrivato questo libro e c'ho ripensato.

venerdì 26 ottobre 2007

LinuxDay domani

Domani è il giorno del LinuxDay.
Guest star indiscussa è l'ultima edizione di Ubuntu, un sistema che fa rabbrividire tutti quanti, Leopard e Vista compresi.

giovedì 25 ottobre 2007

Pirateria e calcoli

70 milioni di euro è quanto manca all'industria discografica.
Dicono anche che la pirateria sia il 26% del mercato musicale.
Non si capisce come facciano a fare questi calcoli, se me lo spiegano magari può essere utile a tutti.
Le sigarette scroccate, per intenderci, sono un mercato, perché si attinge al tabaccaio...
Qui non capisco da dove si parte, quindi dire che è la pirateria mi è difficile.
A sensazione, il 26% potrebbe essere anche meno della realtà, vista la diffusione di lettori MP3... Perché anche convertire un CD acquistato è una sorta di pirateria.
No?

Ubuntu

La versione 7.10 di Ubuntu è stupefacente. Non per la bellezza o per quello che offre, quanto per la stabilità.

Facebook, Google e Microsoft

Esistono aziende che non cedono al richiamo di Google.
Esistono ancora aziende che vogliono crescere e cercare fondi per farlo in maniera sana.
faceBook diventerà un esempio?
E' più una sconfitta per Google o una vittoria di Microsoft?

mercoledì 24 ottobre 2007

La vecchia Omnitel

C'era un progetto ambizioso in Omnitel Pronto Italia: trasformare il telefonino di un imprenditore nel suo unico telefono, con chiamate a tariffazione fissa se in ufficio, a tariffazione mobile quando si trova in giro.
Sono passati tanti anni, e oggi Vodafone, che ha raccolto il testimone di Omnitel P.I. crea un'offerta simile, con il vantaggio che la tecnologia si è affinata. E' probabilmente il primo passo, non concordato, verso la convergenza fisso-mobile che potrà realizzare grazie a Tele2.
Certo che è curioso vedere che anche in un mercato frizzante come quello delle Telco non si inventa niente.

martedì 23 ottobre 2007

Su Nokia

Siccome a qualcuno non è piaciuto qualche mio commento sulla situazione Nokia, mi sono arrivati messaggi relativi al trimestre eccezionale.
Prego tutti quanti di andare a vedere da dove provengono i profitti e quindi rileggere i miei commenti.
Grazie.

venerdì 19 ottobre 2007

Demenza

L'Italia non è un paese normale dal punto di vista del rapporto con la tecnologia.
Le ultime pensate di questo governo mi lasciano attonito.
Da una parte Rutelli dice che Italia.it si può chiudere: non ci posso credere!
La seconda è la tassa promessa su ogni sito web con fini editoriali.
Esistono siti web non a fini editoriali, ossia di proposizione di idee?
Ma cos'è un prodotto editoriale?
"Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso".
Anche Punto Informatico di oggi ne parla, io ho sollevato la questione a Smau ma tra il lavoro e gli impegni non sono riuscito ad approfondire la cosa come meritava.
Allora, si scopre che salvano la lobby della musica e dei video e baccano i "beccamorti" del blog. E sì, perché c'è un comma perentorio: L'esercizio dell'attività editoriale può essere svolto anche in forma non imprenditoriale per finalità non lucrative.
Io dico che è ora che il popolo della rete che si era coagulato intorno alla legge Urbani, seppur sconfitto, faccia qualcosa.
E' davvero necessario.

giovedì 18 ottobre 2007

Proprietà intellettuale e UGC

Microsoft ha aggiornato la sezione video del suo portale, con la tecnologia Soapbox e un controllo sui contenuti generati dagli utenti (ugc).
Dal comunicato: La grande novità della nuova versione prevede che, da oggi, su MSN Video Italia sarà possibile usufruire di Soapbox, la famosa piattaforma Microsoft di condivisione di video, che permette il caricamento dei filmati da parte degli utenti stessi. Questa integrazione estende, per la prima volta in un sito del genere, anche agli u.g.c. (user generated contents) la tutela della proprietà intellettuale: attraverso l’innovativa tecnologia Audible Magic, infatti, Microsoft può controllare il rispetto della normativa sui diritti e fornire così un’ulteriore garanzia per gli utenti di MSN Video. Il nuovo MSN Video potenzia, inoltre, la ricerca video grazie ad un innovativo motore che restituisce non solo i risultati provenienti da MSN Video e da Soapbox, ma da tutto il web: un indubbio vantaggio per gli utenti, che non devono navigare da un sistema all’altro per effettuare la stessa ricerca.
Appena ho del tempo (risorsa che mi manca molto e che mancherà di più perché mi iniziano i week end calcistici dei miei ragazzi), ci faccio un salto.

Sulle classifiche

Delle classifiche non me ne frega niente, di niente, mi ci trovo invischiato anche, come quella dell'ultimo Premiowww, non potrei esserci.
L'articolo su Nòva mi ha stuzzicato e incuriosito: sono andato a cercarmi in Blogblabel.
E' sorprendente che non compaiano lettori di FeedBurner.
Colpa del nome (un po' Mr e un po' Mister)?
Certo, basterebbe mettere un tema e un paio di icone da scaricare e rimbalzi nelle classifiche...
Pazienza.

Precisazioni del Podafone

Siccome un mio commento sul sito del "Quinta" è stato più volte ripreso e credo ci sia bisogno di una precisazione.
Sarebbe il caso la facesse la Vodafone, ma pazienza.
Vodafona ha un servizio Podcast, che è una cosa, la navigazione web è un'altra.
Premesso che ho una scheda Vodafone, ma addirittura adesso non funziona più, non ho fatto la prova diretta, ma il web è navigabile in toto, scelgo il sito e il servizio che voglio. La partnership commerciale con alcuni è altra cosa, ma non inficia la libertà di utente.
Il podcasting mi sembra chiaro: ha una serie di podcast che adesso offre, inviando un messaggio per avvertire dell'aggiornamento. L'offerta parte da qui, con partnership, anche in questo caso, di prestigio, ma se il servizio funziona si apre a tutti i contenuti. Piattaforma personalizzata da Beeweb per vedere i video, ma si può scaricare ciò che si vuole. E, come annunciato, parlando con Veltroni è emerso che il servizio sarà talmente aperto ai contenuti di tutti, anche di chi come il Quinta parla male dei servizi Vodafone.
Alla fine, per loro conta la tariffa, l'abbonamento, il traffico generato. Guadagnano con quello. O no?

Beffa

Il mio post di ieri sulla musica, mi segnalano in tanti, aveva sotto un banner che invitava allo scaricamento di musiche per il cellulare.
Ovviamente Google intercetta le parole nel post e quindi inserisce pubblicità attinante. Ma è una bella beffa.
No?

mercoledì 17 ottobre 2007

Ci sono o ci fanno

I Radiohead (io li scrivo staccati, va bene? Radio Head) sono lì che gongolano del successo della loro iniziativa di musica a offerta.
Premesso che ho già detto quello che penso e sulla musica distribuita a 128 KHz, che è qualcosa in più del rumore e, se volete, provate una cuffia Creative di ultima generazione e vi renderete conto di che cosa ascoltate normalmente.
fatta la premessa, il "popolo della rete" gongola altrettanto, pontificando la riuscita dell'iniziativa e il fatto che guadagnino dei dollaroni.
Se invece dei Radio Head si trattasse dei Working Mushroom, sarebbe la stessa cosa?
Ma la differenza tra i bravi in marketing e gli altri la conoscete?
Quanti gruppi hanno adottato questo sistema per sopravvivere, per il semplice fatto che non hanno mai trovato un'etichetta pronta a produrre i dischi? decine? centinaia? migliaia?
Ho letto delle cose aberranti da parte dei nuovi sapientoni della rete, pronti a creare il caso dove, guarda caso, il caso non c'è.
Springsteen ha venduto un milione di cd in Europa, avrebbe avuto lo stesso succsso e forse qualcosa di più, on line ad offerta. Ma non è che è il nome che fa vendere.
Invece di occuparci di questi qui, occupiamoci di quei gruppi che stanno nascendo sui vari servizi di social networking e che poi arrivano, grazie al successo, a chiudere un contratto con un'etichetta.
La qualità premia, i 128 KHz rendono tutto un rumore, non musica. Finiremo che le prossime generazioni ascolteranno solo le suonerie dei cellulari (pezzi brevi, qualità scadente, impossibilità di comprendere se canta "il cantante" o un imitatore).
Può essere che mi sbaglio, magari può andare bene così. Ma è tutta un'altra musica.

1000 e più

Ieri Microsoft ha presentato la propria soluzione per le comnicazioni unificate, ossia per parlare in modo diverso in ufficio e in movimento con un sistema integrato.
Microsoft, quindi, trasforma il computer in un centralino, ma anche in un citofono e un interfono, e molto molto di più.
Un lancio importante, forse il più rilevante sotto l'aspetto prettamente tecnologico, del loro anno fiscale, tanto da "scomodare" Bill Gates e, udite udite, Jeff Raikes, Vice Presidente. Il segno dell'azienda che cambia (l'ultimo speech ufficiale di Zio Bill è dello scorso maggio)?
Comunque, a parte le considerazioni sul business, sono rimasto piacevolmente colpito dalla presenza di 1000 partecipanti alla giornata di Milano di ieri.
1000 aziende che hanno voglia di capire come si può massimizzare la comunicazione in azienda, come sfruttare funzionalità che permettono di tagliare drasticamente i costi di comunicazione e di spostamento.
Non solo PA, che deve migrare al VoIP, ma anche tante, tante, tante imprese che si vedranno, con il varo della prossima finanziaria, dei tetti destinati agli spostamenti.
Insomma, l'argomento è caldo e Microsoft arriva, con la potenza del suo marketing, a sensibilizzare un mercato enorme, terra di conquista di molte aziende. Qui la battaglia sarà davvero interessante, perché da una parte c'è chi arriva dalla telefonia, e dall'altra chi arriva dal PC, ma la convergenza li porta a raggiungere gli stessi clienti con soluzioni simili.
Qui, ed è proprio qui che sta la novità più importante, Microsoft porta una ventata di standard e di soluzioni software in un mondo che da sempre è stato legato alla "ferraglia" e a sistemi legacy, ossia proprietari!
La sfida inizia solo oggi, ma una sfida da svariati miliardi di dollari.
Conto della serva: 1000 aziende, facciamo che 500 passano a questa soluzione (che, premesso, va bene dall'Eni a Intesa San Paolo, che non ho la benché minima idea se siano o no clienti Microsoft, ma servono come esempio di impresa enorme, fino allo studio di avvocati sotto casa, sei postazioni di lavoro). Allora, valutiamo un costo medio, e ripeto medio, di 20.000 euro a impresa (e sono stato generoso).
Quindi 20.000 per 500 fa un bel dieci milioni di euro!
Un gran bell'andare!
Advertising: Il Sole 24 Ore di ieri ha aperto le danze per la campagna carta stampata, ma punteranno tantissimo sul web. Una delle piattaforme è, chiaramente, loro. Un altro taglio, non di poco conto, sugli investimenti in comunicazione.

martedì 16 ottobre 2007

Youtube challenge

Parte male. Qui sotto il banner.

Ma il concorso promette bene. Sponsorizzato da HP.

Podafone

Non è uno dei miei classici refusi. Podafone è il nome che ho dato ai podcast di Vodafone.
L'azienda inizia a premere sull'acceleratore della distribuzione dei contenuti e lo fa con i podcast d'autore.
Rimando alla pagina del servizio per i dettagli, non è il caso di argomentare.
Chiacchierando con Vittorio Veltroni, ebbene sì, un cognome di moda in questi giorni, responsabile Marketing multimedia di Vodafone Italia, ho scoperto due cosette interessanti che l'azienda ha in mente e che probabilmente darà in pasto agli utenti nei prossimi mesi.
La prima è che i contenuti potranno anche essere di utenti "normali", non grandi multinazionali o produttrici di programmi, quindi podcaster italiani fatevi sotto.
La seconda è che i podcaster nostrani potranno, probabilmente, avere una tariffa agevolata per l'abbonamento ai servizi web di Vodafone, in pratica uno sconticino sui 9 euri di abbonamento mensile al web illimitato, ma non troppo!
Le idee mi sono piaciute molto, ovviamente sono tutte in direzione del proprio marketing e del proprio brand, ma certamente qualcosa si muove ed è un primo passo verso i contenuti generati dal basso in modo coerente portati sul cellulare.
Staremo a vedere che cosa accadrà e se si passerà dalle promesse ai fatti.

Dj Codazzo

Ieri sera ho avuto un sussulto: Giulio era in TV.
Mi viene spontaneo: Codazzo, il campione di Distractionazzooo oo o!

PS il messaggio lo capiscono in pochi, ma ogni tanto qualcosa di personale ci vuole, e poi è un lettore di questo blog.

lunedì 15 ottobre 2007

Office Live Workspace: una bufala?

Inizio a credere che Microsoft Office Live Workspace sia uno di quei annunci destinati a destabilizzare il mercato e poco più: i tempi non sono maturi.
Cerco di spiegarmi meglio.
Microsoft ha annunciato che va in beta un servizio di Office non più come insieme di applicazioni, ma come, appunto, servizio web.
Perfetto.
La gente si iscrive, ci prova, ma ancora non si vede uno straccio di video on line su nessuna piattaforma. Non ci sono nemmeno immagini di singoli utenti.
Curioso, no?
Allora, si va in giro per la rete e si trova davvero pochino.
Ma davvero poco, articoli, articoli e articoli. Anche Channel9, il blog di Microsoft degli sviluppatori, è parco di informazioni al riguardo.
Non è una bufala, certamente, ma i tempi sono molto meno maturi di quello che si possa credere.

venerdì 12 ottobre 2007

Digitale terrestre e "schedine"

Come mai i televisori dotati di decoder digitale terrestre venduti in Italia non sono dotati di lettore di smart card, anche se magari, come molti modelli, c'è lo slot?
Il motivo è semplice: la concessione governativa dell'apparecchio.
Quindi, è più conveniente prendere TV + Decoder che far "sbloccare" il decoder dentro la TV.
Per altro, qualche negoziante "agile" inizia a proporre la cosa ai clienti, avvertendoli che però persono la garanzia.
Che bel paese è l'Italia.

giovedì 11 ottobre 2007

Quei furboni dei Radio Head

Claudio mi ha mandato questo messaggio.
Volendo acquistare con libera offerta l'album mi sono collegato(qui). Bene, quello che scarichi è a 160 Kbps.
Per qualità superiore ti tocca acquistare qello in uscita nei canali tradizionali.
Ora: il tam tam mediatico su questa operazione mi pare che sia più parte del marketing dell'album che in realtà un segnale verso la soluzione dei problemi della tutela del diritto d'autore

Non avevo dubbi che si trattasse di Marketing puro e semplice: la rete serve anche a questo.
Il problema sono i bamboccioni che ci cascano come le pere.
Un altro esempio è il filmato di Ronaldinho che fa canastro. Bellissimo, ma non si vede se fa canestro con il tiro.
Ma tutti a parlare di lui e della Nike.
La prima volta uno ci casca, la seconda magari anche, la terza è di troppo.

3: ma che succede

Allora, 3 ha deciso di fare in modo che i crediti da autoricarica ricevuti nel 2006 vengano spesi entro la fine dell'anno, pena la cancellazione.
Perfetto, ma perché?
Perché dicono che 5000 utenti hanno fatto un abuso.
5000 utenti hannu abusato dei tuoi servizi e tu penalizzi tutti?
Non so perché, ma dopo Wind, finisce male anche 3.

Take that, Starbucks

Mc Donalds parte in UK con 1200 hot spot gratuiti. Una bella legnata sui denti alla catena Starbucks.
Da noi nascono progetti di navigazione gratuita un po' a macchia di leopardo.
Vuoi per la legge Pisanu, vuoi per mancanza di volontà, da noi procede tutto molto più a rilento.

MrReset Selecta 11

Ecco qui l'undicesima puntata di MrReset Selecta.
1) Cisco unified Ip Phones
2) Testing Opera Mini 4 beta 2
3) How to increase wi-fi signal
4) Google Search Privacy
5) Unified Communications in Wealth Scenario
6) HTC Shift Hands-on (altro)

Apple e California

Qual è lo stato che ha deciso di intentare causa a Apple (e AT&t) per il blocco dell'iPhone?
Ma la internettiana California.
Caspita, ma se è successo lì, figuriamoci altrove.
Quello che non è andato giù, più di altre cose, è che l'operatore gira parte dei guadagni dell'uso dell'iPhone a Apple.
C'e voluto un bel po', ma qualcuno ha aperto gli occhi.,
La vicenda del blocco degli iPhone "hackerati" ha fatto aprire gli occhi a tutti.

mercoledì 10 ottobre 2007

Le diffide di Mediaset

Ci sono cose che riescono a mandarmi in bestia, e in questo periodo ci vuole poco, forse meno del solito.
Allora, c'è un servizio di cui ho già parlato in passato, che è vcast.
Questo servizio permette di registrare la TV e di scericarsi poi, in un secondo tempo, i file in formato MP4 o 3gpp per i cellulari.
Per gente che non ha tempo di vedere niente e non ha particolari necessità qualitative, è un servizio ideale.
Il "bouquet" era quello del digitale terrestre.
Un servizio facile, comodo, efficiente.
Se non è fuori legge un video registratore, mi sfugge come possa esserlo un video registratore su internet.
Ho detto che il bouquet era, perché Mediaset ha diffidato il servizio dall'uso dei suoi quattro canali.
Francamente non capisco il problema, visto che la registrazione ha una durata su server al massimo di tre giorni e non va certo ad inficiare niente.
Ebbene, mediaset ha bloccato il servizio.
Forse perché ha lanciato rivideo?
Le informazioni di prima mano sono qui.

UPDATE Qui il link per firmare la petizione contro il blocco della registrazione dei canali.

10 anni di WinAmp

E' stato il mio player preferito per un sacco di tempo.
Oggi compie 10 anni ed esce una versione nuova, già in italiano.
Il link qui.

martedì 9 ottobre 2007

Lettera aperta a Alessandro Musumeci

Le scrivo per cercare di chiarire alcuni concetti sulla presentazione alla stampa di oggi, Wireless Castle.

Il progetto direi che è certamente lungimirante e certamente lodevole.
Ma le tesserine con cui un utente si "logga" al servizio sono un'idea, mi permetta la frase forte, assolutamente fuori dal mondo!
Le spiego il perché.
Comprendo certamente che vi sia la necessità di instaurare delle barriere all'uso del servizio, è comprensibilissimo, ma è altrettanto vero che il sistema di ricerca della login e password dopo 3 ore di navigazione è frustrante per l'utente e improduttiva per chi eroga il servizio.

Si abusa molto della parola "webduepuntozero", ma quello che sta insegnando è che è importante fidelizzare il cliente, riconoscerlo, spronarlo a creare contenuti e, tenerlo, come si direbbe in un inglese italianizzato pessimamente, "ingaggiato".

Se un utente avesse una password unica, con una limitazione di traffico in Mb, come per altro avviene nei servizi internet in abbonamento degli operatori telefonici, non sarebbe meglio?
Chi eroga il servizio non ha il costo della password e della carta, ma riconoscerebbe l'utente e gli potrebbe offrire servizi e pubblicità mirata. Se a Mountain View, visto che piace fare gli esempi americani, Google ogni tre ore costringesse i propri utenti a ricrearsi un account, avrebbe un senso economico fornire l'accesso internet?

Inoltre, se l'utente è registrato,è possibile utilizzare la piattaforma come punto di partenza per erogare i servizi comunali, oggi allo sportello, domani in un chiosco e dopodomani a casa (o al parco) su PC.

Non ritiene, francamente, che il servizio, se sostenibile dal punto di vista pubblicitario, possa avere un maggiore successo e quindi una migliore diffusione?
Lei ha parlato di semafori, banchine ATM, lampioni, ma quanti negozi si affacciano sulle strade che già oggi sono connessi ad internet? Perché non sfruttarli? Il costo sarebbe esiguo (la banda per qualche anno a Fastweb non la pagate, loro i router wireless li hanno già) e di certo si riuscirebbe ad avere una diffusione dei servizi a una velocità incredibile.

La sfida è certamente affascinante, ma cercherei di non perdere di vista, nemmeno per un momento, lo scopo: fornire servizi ai cittadini. Sfruttare quanto dell'infrastruttura esiste già consentirebbe di partire in fretta, magari a macchia di leopardo, ma con tempi e successi importanti.

Certo, le "tre ore e l'account muore" è qualcosa di insensato, perché internet a consumo ha una valenza intermini di traffico, non di tempo.

La ringrazio per l'attenzione e ribadisco la mia personale stima sul progetto e mi piace pensare e sapere che la mia città "guarda avanti"!

Ma quanto ci hanno rotto!

Stamattina non sono passato alla presentazione del rapporto Assintel.
Il riassunto che immaginavo era del tipo: l'ICT è cresciuta... ma meno degli altri paesi... lo Stato deve darci una mano.

Ebbene, è andata così, sparando un carico da novanta anche sulla tassazione (sempre e comunque bellissima).
E da anni, anni e anni che si sentono ripetere le stesse cose.
Un disco rotto che, diciamolo francamente, ci ha rotto!
Sono stufo di questo lamentarsi sempre e comunque, perché il comparto ICT è cresciuto del 2,1%.
Ma se invece di un segno più ci fosse stato un segno meno cosa chiedevano, l'aiuto della Nato?
Questa associazioni, con fini di lobbing che non sono poi capaci di fare, non sono un vecchio retaggio dell'economia del passato?
Io credo proprio di sì, un orticello che è cresciuto e che non si è adeguato.
Adesso va di moda "tutto 2.0", speriamo che anche Assintel si aggiorni.

L'insensatezza di Samsung Mobile

Chi possiede un Samsung i600 (blackjack per gli americani) ha diritto a passare da Windows Mobile 5 a alla versione 6. Gratuitamente, via sito web.
La procedura è la medesima per tutti i paesi europei, e da luglio è in corso l'aggiornamento gratuito, scaricando il file e aggiornando un po' il PC.
Le prime considerazioni negative sulla gestione di Samsung Mobile sono le seguenti: perché la procedura si può fare sono con Windows XP?
La seconda, ben più grave è questa: da luglio si può aggiornare, basta andare in un punto d'assistenza e lo fanno. Via web, apparentemente per gli italiani, no.
Invece, la procedura è la medesima indipendentemente dalla lingua, perché il sistema operativo è unico.
Adesso la elenco brevemente, se non altro perché è un'operazione che può bloccare il telefonino, per cui la consigliosono a utenti esperti.
Allora, dal sito, basta scaricarsi il file (corposo) e poi entrare nel menu di sistema e cambiare la lingua, che ne so, in finlandese. per entrare nel menu basta digitare * # 1 5 4 6 7 9 2 * # e immettere la password * # 8 1 2 3 0 *#.
A quel punto, si seleziona la lingua nel menu Preconfiguration, un paio di riavvii e poi si procede all'upgrade.
Alla fine, si rimette a posto la lingua nuovamente.
E il Cellulare è aggiornato, funziona meglio, consuma meno batteria ed è molto più stabile.
ma chissà perché non c'è l'Italia... Ad agosto se si cliccava sulla bandiera, nella pagina del sito, indicava come il 1 settembre la data di pubblicazione. La Francia è arrivata da una settimanella...
Chissà!

Le beta dei service pack

Microsoft sta rilasciando le beta di Windows Xp e Vista. Per il primo si tratta della terza serie, per il secondo della prima.
Allora, di primo acchito, ls SP3 di XP è un sistema operativo del tutto nuovo, che racchiude moltissime innovazioni contenute in Vista.
Cambia la gestione delle reti e molte modalità di sicurezza.
Cambia, inoltre,il Windows Product Activation mode.
Le variazioni di Vista con il SP1 sono molto meno evidenti per l'utente, in quanto non riguardano funzionalità che hanno un impatto visivo.
Si nota che i computer sono maggiormente performanti e, si dice, più sicuri.
Parlare di sicurezza è un po' ridicolo, nel senso che è di questi giorni la notizia del noto regista a cui hanno rubato il notebook e l'unità di backup.
Andare in giro con il PC e il backup è geniale, quindi niente è intrinsecamente sicuro!
Certamente un sistema operativo che segue determinate regole può rendere sicuro il PC e l'utente, fino a che non faccia qualcosa di sventato o accada l'irriparabile.
C'è da dire che Microsoft si è preoccupata di rendere XP più vicino a Vista, migliorandone la migrazione al sistema operativo più nuovo e moderno. Nel frattempo Vista dovrebbe aver fatto un ulteriore passo in avanti.
Insomma, l'informatica progredisce ancora, anche se valutiamo i passi in avanti di altri sistemi.

lunedì 8 ottobre 2007

Fair use

Mi inserisco nella discussione di stamattina con un altro messaggio: il copyright è troppo rigido per l'uso attuale della rete...
Lo dice chi fa lobbing...

Posizioni

Massimo Triulzi, persona che conosco da una marea di tempo, ha dichiarato sulle colonne del Corriere che ha craccato l'iPhone.
Poi, attraverso il blog di Luca de Biase, scopro un'altra polemica dello stesso giornale relativa alla musica digitale e a Luca Sofri.
Perfetto.
Ma sono hacker? Non credo proprio. Sono dei ladri? C'è da discutere.
A mio avviso il primo assolutamente no, nel senso che avendo acquistato un prodotto, può decidere di farne ciò che vuole, ben conscio del fatto che ha perso ogni diritto di garanzia del prodotto.
Se acquisto una Fiat 500 per farne un trattore e sfondo il telaio rimbalzando sui solchi qualcuno mi dice qualcosa? (a dire la verità, credo che FIAT sia costretta alla garanzia lo stesso, perché l'industria automobilistica, essendo sul mercato da più tempo, ha dei comportamenti codificati).
Bene, se uno è così pazzo da acquistare un iPhone, è normale che poi, in un attimo di lucidità, lo voglia vedere funzionare come un telefono vero!
A parte questo, c'è anche tanta voglia di mostrarsi, di fare vedere che si ha il prodotto più esclusivo nella versione più esclusiva. Ma è pirateria?
Per chi scarica musica, invece, il discorso è ancora più semplice, e non riguarda l'MP3, ma addirittura le cassettine degli anni 70, 80 e 90.
Sedersi intorno a un tavolo e discutere di che cosa sia pirateria, in modo chiaro e sincero e, come dico sempre, da autore visto che è con quello che campo, non sarebbe male.
Del download dei film, oggi come oggi è ridicolo qualsiasi discorso: con una TV a 32 pollici di nuova generazione, un film scaricato da internet è ridicolo. Se poi pensiamo all'alta definizione...
Allora, se un giornalista si infiltra in cosa nostra per scrivere un articolo è un eroe (un pazzo ma un eroe). Deve scrivere un pezzo.
Se un giornalista si scarica in anteprima un disco è un ladro. Deve scrivere un pezzo.
Dove sta la differenza?
La differenza chiaramente c'è...

Su questa questione ci sono delle posizioni giuste, un po' da tutte le parti, diciamo da quasi tutti le parti.
Ma non voglio vedere posizioni ascetiche.

PS Ieri sera cercavo un serial di un programma che ho acquistato, di cui ho scatola e fattura(!), ma non il CD e serial. L'ho scaricato da un sito. E' pirateria? Il programma, poi, l'ho pure rimosso subito!
Mi lava la coscienza?
Ma per favore, parliamo di cose serie!

venerdì 5 ottobre 2007

Fon e l'Inghilterra

Per la prima volta una Telco ha deciso di gettarsi sull'VoIP diffuso e gratuito, sfruttando il wi-fi.
Sarà British Telecom a sfruttare quest'onda.
Dimostrando che esiste un modello di business sostenibile (lo vedremo tra un po') se si separa la rete dalla fonia.

Bambaccione

TPS se ne è uscito con un epiteto dei suoi.
Ha certamente disegnato alla perfezione una generazione.
Il fatto è che regala ai bambaccioni 50 euro al mese per comprare casa.
Va bene che si parla di 600 euri all'anno, ma suvvia, ci sta appena una tenda da Decathlon e senza troppe stoviglie!
Il tutto mentre deve prendere decisioni serie.
Penso a Telecom, penso ad Alitalia.
Penso che non ha presentato interventi strutturali sull'innovazione delle imprese. Per quello che renderebbe più competitive le imprese, per la cosa che farebbe alzare il PIL, non esiste un bell'epiteto?

giovedì 4 ottobre 2007

Google Reader è in italiano

Molti lo considerano come il migliore lettore di feed Rss.
Certamente è il lettore più duttile, funziona da browser anche sui cellulari.
E' Google Reader.
E' ora presente anche in italiano.

mercoledì 3 ottobre 2007

Un diciassettenne e Fineco

La storia ha dell'incredibile!
Un italiano, di diciassette anni, ha trovato una vulnerabilità al sito di Fineco.
Le informazioni sono qui.

martedì 2 ottobre 2007

Gmail è insicura

Allora adesso che è ufficiale, possiamo dire che Gmail, il servizio di posta di Google, il fiore all'occhiello delle applicazioni del motore di ricerca, è insicuro.
Perfetto.
Adesso spiegalo alla Nato, alla marina, alla PA e alle tante aziende.
io me lo sono spiegato da solo, e continuerò a usare il servizio (anche via cellulare).
Ma ... però ... proprio ora che lanciavano apps... proprio ora che c'è Postini...
Per sollevare il morale a Google, dico di pensare a Smau, presentato oggi, con in cartella stampa convegni con aziende che presentano persone che non lavorano più in quelle aziende da mesi (quindi non mi riferisco a Super Cazzola).
Meno male che non ho perso tempo anche lì...

Niklas Zennström

Il signor Skype se ne va.
L'avevo incontrato tempo fa, tipo timido ma convincente, mi spiegava i tempi non sospetti dove poteva arrivare la sua azienda.
Doveva arrivare qui.
Da qui in poi, diceva, avrebbe fatto fatica a crescere e sarebbe stato meglio trovare nuovi manager.
E lui qui, all'apice del successo, scende.
Complimenti.

lunedì 1 ottobre 2007

Mark Knopfler

L'ultimo disco di Mark Knopfler (Kill to get crimson) mi piace molto. Ma soprattutto, si sente bene, troppo bene.
Leggendo tra i ringraziamenti, c'è una menzione per AMD.
Probabilmente le tracce sono state trattate con i server dell'azienda americana per ripulire i suoni.
Il fatto ancora più interessante è che il file MP3 a 128, che ho fatto generare dal CD, è anch'esso di una qualità sorprendente, non paragonabile a quelli normali.
Probabilmente, togliendo un po' di armoniche inutili, anche la compressione se ne giova.

venerdì 28 settembre 2007

Simpaticoni

Mi piacerebbe sapere che cosa sarebbe successo se quello che ha combinato Apple lo avesse combinato una Microsoft qualsiasi.
L'azienda di Jobs ha bloccato tutti gli iPhone sbloccati. Fin qui niente di strano: uno firma un contratto e quindi deve sottostare alle regole. La risposta migliore è non firmarlo e sperare che lo cambino. Ma non importa, se è una questione di fede queste cose non contano.
Poi blocca software e accessori di terze parti.
Un fatto davvero simpaticissimo!

giovedì 27 settembre 2007

Java Conference

Oggi sono alla Java Conference.
Molta attenzione sul free, visto che la maggior parte delle persone non capisce che cosa ci sia dietro OpenOffice e perché esistono altre versioni, di vendor, dello stesso software.
Non a caso, il successo di Symphony di IBM vorrà dire qualcosa.
Ma siamo sicuri che questi programmi disturbino Microsoft?

mercoledì 26 settembre 2007

Halo e Franz

Questa del titolo (Halo e Franz) è stata la battuta più divertente della presentazione Microsoft.
Halo 3 è già un successo planetario, che vale molto più di High School Musical 2.
Purtroppo non c'è stata la possibilità di fare domande, ma mi sarebbe piaciuto sapere come mai proprio il prodotto Disney è presente per tutte le Console (sarà presente, correggo), tranne che per quella Microsoft.
A proposito di stranezze, Springsteen esce con un suo disco realizzato con la E-Street Band e nei negozi si trova già il vinile...

P.S. Microsoft e Facebook: una bella sfida per la raccolta pubblicitaria di Microsoft, o meglio, una grande occasione in salsa socialnetworking.

martedì 25 settembre 2007

Memoring

Ha fatto Disco Ring, oggi Cecchetto si butta sul web.
Oggi? Ma è dal 99 che propone il "registratore del web".
Adesso lo ha fatto, con un lancio in grande stile, ma poco in ottica web 2.0, wom e via di seguito.
Qui il link al sito. Non ho nessuna intenzione di provarlo nel brevissimo periodo.
Ma lo farò.

Lotus: riscossa 2.0

IBM ha deciso di fare le cose sul serio per il web 2.0 alle aziende. La collaborazione è la parola d'ordine, ma ciò che mi ha stupito è la strategia che sta dietro ai vari pezzettini del puzzle, le varie soluzioni, che tutte insieme, formano un qualcosa di innovativo.
Adesso il compito di Davide Pannuto, di Alessandro Chinnici e soprattutto di Monica Tassinari, è spiegare al mercato il modo di operare nuovo.
Che va oltre Symphony, Notes, Domino, Sametime, Quickr e Connections.
Qui una video intervista a Davide Pannuto (la qualità è quella che è).

lunedì 24 settembre 2007

Tutta la carità, nient'altro che la carità


Il PC per i bambini del terzo mondo era stato promesso a 100 dollari.
Bene, poi 175.
Poi 188.
L'iniziativa di Natale è "comprane uno per te e donane uno a un bimbo del terzo mondo" a 399 dollari.
Quindi 199,5.
Ok, io posso donare un PC. Ma che cosa me ne faccio di uno per me a 200 dollari quando con un po' più del doppio prendo un notebook vero, o meglio, con quei soldi e aggiungendo qualcosa compro un notebook? A quel punto non conveniva donare quello a una scuola?
Su questo argomento, ormai quasi due anni fa, avevo fatto una discreta polemica con l'ideatore, additandolo come "sognatore" per non dire di peggio, il tempo è passato, ma il PC per il terzo mondo ancora non si vede, non comunque a prezzi accettabili o sostenibili. Per non parlare dell'infrastruttura, del software e via di seguito.
Ma soprattutto, dopo due anni, costa il doppio di quanto promesso.
La carità non la si fa con la chiacchiera. Bisogna volare alto, questo sì. Ma non così alto da perdere di vista la terra.
Io, per altro, preferisco adottare un campione speciale.

venerdì 21 settembre 2007

Una frase che mi ronza in testa

Non sono riuscito a ritrovarla, perché l'avrei riportata. Sarà stata in un commento...
Trovo che il software libero sia più etico di quello proprietario (più o meno).
Non vorrei essere frainteso, ma se lo scopo è guadagnare/risparmiare dei soldi, l'etica dove ce la mettiamo?
Temo che questo sia il frutto di quelle ideologie che vanno tanto, troppo, di moda oggi, discorsi da bar, etichette da piazzare a destra e a manca.
Dov'è l'etica nell'usare Ubuntu al posto di Windows o di un Leopard?
Adesso mi arriveranno messaggi di ogni tipo, ma le persone non vogliono ideologie, vogliono qualcosa che soddisfi i loro "bisogni".
Che sia Open o proprietaria conta relativamente, conta il modo in cui risponde alle necessità. Poi, di fronte alla "quasi" parità di condizioni, si possono fare delle scelte "etiche".
Questa è la base dei mercati, un pilastro che ancora non vedo in alcun modo scalzato da qualsiasi altra teoria.
Sbaglio?
La premessa è che si possa giocare pulito, lo dicevo per la multa Microsoft. Questo vale sempre, non è un discorso solo sul software: dovrebbe essere uno stile di vita.
Di fatto, di fronte a uno scaffale all'Esselunga, o alla Coop, scegliamo tra vari prodotti simili: la discriminante è il prezzo, il brand, il marketing, l'etica...

Enciclopedico

Questo blog assumerà a breve una nuova connotazione: diverrà enciclopedico, ad uso e consumo del disegno di legge presentato da questi signori qui sotto sul diritto d'autore. Non si sa mai...
Folena, Guadagno detto Vladimir Luxuria, Sasso, Bono, Garagnani, Goisis, Ghizzoni, Barbieri

Per le aziende

Non sono certissimo che questo sia un caso di successo conclamato, ma è certamente un qualche cosa su cui le nostre imprese dovrebbero riflettere.
E' di SuperQuark, potrebbe essere un marchettone... ma istruttivo.

giovedì 20 settembre 2007

MrReset Selecta n.10

Decima edizione di Selecta, dedicata a Intele e all'IDF.
I filmati sono particolarmente interessanti.
Buona visione.

Sul Sole di oggi

In prima pagina, e poi prosegue a pag.33, una lettera di Bernardo Caprotti, presidente di Esselunga, contro le Coop.
Domani su Panorama un dossier sulle Coop.
Guido Rossi (sì, quello lì) difende D'Alema su Unipol (dietro ci sono le Coop).
Caspita, che offensiva.
Sfuggita anche a Dagospia!

Sicurezza: per Symantec è ancora forte crescita

L'AD Riboli di Symantec ha sottolineato, durante la presentazione di ieri, due cose importanti.

L'Italia è una country su cui fare pilot, su cui anche gli americani investono, sia per competenze sia per clientela.
Le minaccie sono cambiate, lo scopo fraudolento è ormai evidente, diciamo pure criminale, e tutte le informazioni sono importanti.
Non è un caso che i soldi rubati con internet generano un giro d'affari superiore a quello degli stupefacenti.

Symantec avvierà una campagna di sensibilizzazione sui temi della sicurezza con la collaborazione di Silver e del suo Cattivik.

mercoledì 19 settembre 2007

Fastweb contro Apple

Ieri c'è stata la presentazione delle novità di Fastweb.
La più rilevante, oltre ai prezzi davvero accessibili, è che l'azienda ha capito che può andare a competere con un mercato importante, quello delle TV.
Il ricevitore TV, che costa 20€ al mese, mostra il digitale terrestre dall'antenna, i canali liberi satellitari e i canali on demand usando il web.
Inoltre, permette di registrare la Tv in digitale (e senza cassette, dvd, ...), di rivedere i programmi dei maggiori canali nazionali anche tre giorni dopo e anche di andare a visualizzare i filmati e le foto contenuti nei PC di casa.
E' ovvio che l'offerta del solo portale iTunes (con contenuti a pagamento) di 300€ è fuori mercato rispetto a Fastweb.
Ma non basta, aderendo a questa offerta TV, si ha una linea telefonica gratuita e una linea internet gratuita, con i costi a consumo nel caso di utilizzo.
Insomma, guerra a Apple, ma anche pesante attacco a Telecom Italia e alla sua Alice Home.
Fastweb, inoltre, è l'azienda che ha maggiore esperienza in questo campo e, fatto non trascurabile, ha già stretto parecchi accordi con i principali player.
Un esempio, noleggiare un film con fastweb costa meno di Blockbuster, è a casa e può essere in HD (l'alta definizione non l'avevo nemmeno menzionata come fattore differenziante).

Solo gli stupidi...

Una mia frase ricorrente è "solo gli stupidi non cambiano idea".
Io ne cambio poche, quindi mi classifico automaticamente.
La frase mi è tornata in mente dopo questo video di Grillo che gira su YouTube (da un mese, ma visite pochine).

Prendo poi un commento scritto nella pagina del filmato da fabiowaters.
«Da giovane ho fatto una pubblicità, ma poi ho capito alcune cose sulla pubblicità. Qualche anno dopo ho cominciato a prendermela coi politici perché le cose non andavano bene, ma poi ho capito alcune cose sulla politica, che è controllata dall'economia. Qualche anno fa ho cominciato uno spettacolo prendendo a mazzate un computer, ma ora ho capito alcune cose su internet, che è la nostra unica difesa.»
(Beppe Grillo, sul retro del suo libro "Tutto il Grillo che conta")

martedì 18 settembre 2007

Filmato di Google apps

Qui c'è un filmato, davvero originale, su come la pensano sui documenti.
Direi che va visto.

Google e le presentazioni

Non ho fatto in tempo a scrivere di Google Apps e mi è saltata fuori la soluzione per le presentazioni.
Il fatto rilevante è condividere la presentazione via web passando semplicemente un link.
Inutile dire che con Google Talk si può dialogare in diretta sulla presentazione.
Interessante anche il fatto che legge le diapositive PowerPoint, ma salva solo in HTML.

Una cosa sulla multa a Microsoft

Vorrei dire solo una cosa che non ho detto ieri sulla vicenda Microsoft-Europa.
Premetto che non ho letto la sentenza e non ho letto granché di tutto il casino che ruota attorno.
Microsoft investe oggi in Europa una cifra ben superiore alla multa.
Adesso non ricordo con precisione (Google potrebbe aiutarmi ma non ho ne voglia e nemmeno il tempo di farlo, e il tempo era quello discrivere questa frase!), ma mi pare che all'epoca investisse qualche decina di milioni di dollari in Europa.
Allora, capiamoci al volo: o li spende per lobby, che ci potrebbe stare, o li spende perché è un mercato importante.
Le discussioni sulla versione di Windows N o sul media player, a questo punto, stanno a zero.
E, lo ripeto, il problema è all'interno del sistema. Oggi si parla di Microsoft, domani potrebbe esserci qualcun'altro.
Non mi piacerebbe un mondo in cui chi è bravo viene penalizzato. Al tempo stesso, non mi piacerebbe un mondo in cui qualcuno sfrutta la propria posizione per impedire la crescita di altri.
Se teniamo saldi questi piccoli principi, avremo un mondo migliore.

PS Microsoft è cambiata in questi anni, e moltissimo. Pensiamo che all'epoca di Monti il web era un problema e oggi è quasi al centro delle strategie (di uno dei quattro core business, quasi due)... E l'interoperabilità è diventata la loro parola d'ordine. Adesso potremmo discutere su cosa intendono per standard e interoperabilità, l'interesse credo che sia limitato a pochi, pochissimi. Ma è un segnale, forte e chiaro, su come la pensano.

La ripartenza di Google

Tra i tanti che attendevano la sentenza eurpoea su Microsoft c'era anche Google.
Il lancio di Notes e Domino era stato programmato da tempo da parte di IBM.
Google, dicevo, è pronta a rilanciare sulle applicazioni per le aziende, Google Apps.
In Italia sta siglando (o ha già siglato) un accordo importante e la piattaforma, a giorni, verrà ulteriormente arricchita.
Poteva esserci un momento più favorevole?

lunedì 17 settembre 2007

Pensiline dell'autobus

Seduti ad attendere un mezzo di trasporto, se il bluetooth è acceso, si rischia di beccarsi della pubblicità.
Disney lo fa a Milano (non ovunque, promuovendo High School Musical).
L'applicazione non è nemmeno niente di speciale, rimanda al sito.
Per altro, per un attimo, sono riuscito a navigare (aggratis). Era un progetto di qualche tempo fa, e lo vedo già partire...

Fastidio

Premesso che sono molto impreparato a commentare la notizia dell'appello Microsoft, mi infastidisce molto una cosa (prendo da Repubblica): La corporation, ha precisato il numero tre di Microsoft, Brad Smith, studierà "attentamente" la sentenza del tribunale di prima istanza e assicura che prenderà "misure supplementari" per rispettare le decisioni comunitarie del marzo 2004.
Non sono, poi, capace di dire se questa sentenza cambi le regole della proprietà intellettuale oppure no. Di fatto, cancellando il punto in cui una commissione aveva il diritto di vedere il codice, mi pare che non si entri nel merito. Ma non sono un legale e non ho informazioni più precise, e per il momento preferisco davvero non averle (credo per un lungo periodo).
Mi spiacerebbe solo una cosa: che la "bravura" si possa ritenere una colpa. Oggi tocca a Microsoft, ma domani potrebbe toccare ad altri.

Pianeta Amiga

Il prossimo week end si terrà l'evento di Empoli: Pianeta Amiga.
E' un evento che è unico nel suo genere, perché celebra l'alternatività come valore.
L'appuntamento di quest'anno rappresenta una vera e propria pietra miliare per l'informatica italiana in quanto vedrà il lancio ufficiale di un computer interamente progettato, sviluppato e realizzato in Italia; in grado di utilizzare la maggior parte dei sistemi operativi PPC come Crux Linux PPC (distribuzione Linux curata da un team italiano), FreeBSD PPC ed altri sistemi operativi alternativi PPC.

venerdì 14 settembre 2007

Open Source a Rovigo

Prendo dal comunicato.
Nell’area Cen Ser di Rovigo Fiere si svolgerà dal 26 al 28 Settembre la prima Fiera “Open Source” articolata con esposizione, conferenze e workshop. Il fenomeno Open Source, software libero che può essere modificato e rielaborato e sempre in evoluzione con la partecipazione di tutti, è una realtà ormai affermata sul mercato italiano.
Questa prima edizione è dedicata agli utilizzatori professionisti e dirigenti nelle imprese e nella pubblica amministrazione nonché al mondo della scuola e dell’università, ma anche a tutti coloro che desiderano informarsi ascoltando e interagendo con i maggiori esperti del settore a livello nazionale e internazionale, tra cui spiccano Stefano Marzorati (IBM), Zeev Suraski (Zend), e Clint Aron (Sugar); Richard Matthew Stallman (Movimento free software), Maurizio Paolini (Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia) e Walter Bergamaschi (Ministero della Salute).
Per maggiori informazioni e per accreditarsi telefonare al numero verde 800-798.155 o visitare www.opensourceexpo.it
.

Posta illimitata


AOL ha aperto da ieri il sito italiano.
Non commento la notizia, ma segnalo che offre spazio email illimitato.

15 anni

Era il 14 settembre 1992.
Usciva PC Game Parade.
Sembra un'altra epoca.
Mi stavo dimenticando di festeggiare quello che è stato il mio primo, fortunato, progetto editoriale.

giovedì 13 settembre 2007

Wind e Tim e iPhone

In Italia saranno Tim e Wind a vendere l'iPhone. Vodafone no, apparentemente, anche se è presente in un sacco di paesi, anche non europei.
Come mai?

Sarà davvero Sim Free?

Colpa di "Zucchetti"

Il post su Zucchetti è particolarmente piaciuto, tanto che mi sono arrivati messaggi di ogni genere, che meritano un ulteriore approfondimento.
Carla mi segnala, per esempio, che il messaggio subliminale della campagna stampa è la dipartita del Cavalier Mino (“Immaginate cosa potranno fare per il vostro successo quando non saranno più condizionate dai miei limiti...”). Non credo proprio, e comunque l'azienda è brillantemente diretta dai figli.
Marcello, Gabriele e Luca invece mi segnalano la pubblicità radiofonica, con chiare allusioni sessuali in stile film di Boldi e De Sica.
Lui: “Chiedi a tutte le aziende che mi stanno usando…E se hai qualche amica nella Pubblica Amministrazione ho una cosa eccezionale anche per lei”. Voce fuori campo: “Zucchetti... tutto ad altissime prestazioni”.
I riferimenti li ho trovati qui, con commenti e sottolineature che vanno ben oltre i miei limiti. In
Ma il link vincente, quello che probabilmente gli antidolorifici che prendo mi hanno impedito di fare, è con un'altra Zucchetti, quella dei rubinetti (quella specie di idraulico che correva a mettere i rubinetti sul muro di una stanza bianca che sparava acqua. La segnalazione di Stefania mi ha fatto sorridere molto.
E sì, probabilmente fare pubblicità del cavolo è una prerogativa del "nome".
Comunque, diciamo anche un'altra verità: la pubblicità dell'IT non brilla certo né per inventiva né per originalità.

PS Zucchetti ha frequentato questo blog.

martedì 11 settembre 2007

Puzza di bruciato

Siccome la storia del formato standard per le applicazioni d'ufficio non mi piaceva, ho scoperto perché c'era un certo retrogusto sgradevole.
IBM entra in OpenOffice.
Per chi non ha seguito la vicenda, la cosa è di nessuna importanza.
Per gli altri è l'evidenza di interessi di qualcuno, non degli utenti, quindi non c'è solo la "cattiva Microsoft" in mezzo, ma anche altri che vogliono usare uno standard a fini di marketing.
Microsoft lo standard, di fatto, ce l'ha già, anzi è dimostrato dalla scarsissima, per dirla in termini generosi, adozione del nuovo standard di memorizzazione introdotto da Office 2007.
Ricordo che uno standard è tale se viene riconosciuto da tutti, è funzionale e utilizzato.
La storia ci ha insegnato anche che alcuni standard ottimi, non hanno avuto il successo del mercato.
Quindi, di fatto, la discussione diventa automaticamente sterile.
Lo vediamo, senza andare indietro nel tempo, nel nuovi formati DVD...

Imbarazzante

Nell'epoca moderna, è diventato normale fare in modo che un imprenditore diventi il protagonista della pubblicità della propria azienda. I casi italiani vanno dalla Rana a Mediolanum, e potremmo andare avanti (qualcuno dice Scotti, anche lui oggi infatti ha delle partecipazioni nell'azienda).
Devo ammettere che c'è però una pubblicità che riguarda il settore IT che mi ha dato parecchio fastidio per tutta l'estate.
E' questa qui sotto, di un signore che si vanta di non saper leggere le email, di non sapere le lingue e di non sapere usare il computer. Eppure i suoi prodotti sono usati da migliaia di imprese. Che cosa fa? Soluzioni informatiche.

Software per passione, ma che passione avrà mai questo signore per il software se non ha nemmeno idea di quello che può fare?
Da un lato si vanta, e lo capisco, perché ha piazzato le soluzioni a tantissimi pur non capendoci niente. Dall'altra, posso dargliene atto, è riuscito a interpretare i bisogni delle imprese e ad assecondarle.
Ma la domanda che mi ha posto un amico è questa: compreresti un'auto da uno che non ha la patente? Non so.
Se hai un problema medico, ti rivolgi a un professionista o vai dal tuo medico curante o da un mago?
Claudio mi faceva notare anche un'altra cosa: questa presunzione risulta quasi insultante per i propri clienti. Infatti, questi usano (speriamo con successo) le soluzioni che portano il nome di questo signore e lui non ha nemmeno idea di quello che fanno.
Una sola parola: GRANDE Zucchetti, massima stima per una persona che ha avuto successo in un campo per lui, ancora, ignoto. Un vero "cummenda" di una volta
Credo, però, che quell'epoca IT sia finita.
E non spazzata dalle multinazionali, ma dalle competenze anche delle piccole software house e vari partner italiani.

lunedì 10 settembre 2007

L'Italia, le imprese e la PA

Sul Sole di oggi c'è una lettera di un imprenditore toscano che è un caso lampante di come la nostra Pubblica Amministrazione viva in un'altra dimensione e che invece di avvantaggiarsi delle nuove tecnologie le sfrutta per complicare le cose.
Caro direttore, sono un imprenditore agricolo e conduco tre aziende in tre diverse province della Toscana. Assumere un nuovo dipendente non è mai stata una cosa semplice. Ma penso di non esagerare dicendo che, anni fa, si trattava di una “passeggiata” rispetto ai livelli di complicazione raggiunti ora. Si deve, giustamente, combattere il sommerso, questo lo capisco. Capisco un po’ meno perché a pagare il conto debbano essere la mia e le altre aziende, in tutti i settori. Le peripezie alla quali siamo costretti hanno davvero dell’incredibile. Leggere per credere e per capire quanto la burocrazia si sia fatta più assillante. Comunicazione al Centro per l’impiego; denuncia all’Inail denuncia all’Inps. E poi libri, registri, numeri di matricola. Non bastano più due raccomandate al collocamento e all’Inps e un fax all’Inail. Al collocamento la raccomandata va fatta il giorno prima dell’assunzione, all’Inps il giorno dell’assunzione. Al’Inail inviata una e-mail al momento dell’inizio del lavoro. E se il dipendente quel giorno non si presenta (succede anche questo tra gli studenti che si presentano vogliosi di fare la vendemmia, ma magari poi all’ultimo momento ci ripensano). E allora si comincia da capo, con raccomandate di cancellazione. Già questo mi sembrava assurdo, ma non ho parole per descrivere la svolta epocale alla quale abbiamo assistito negli ultimi mesi. L’Inps con la nuova finanziaria non ha più stampato i modelli del registro per fare le assunzioni “Adesso ve li potete anche scaricare da internet”, dicono. Basta avere un Pin di autenticazione. E allora proviamo a chiedere il Pin sul sito dell’Inps. Lunga trafila di registrazione: adesso ci daranno un Pin. Sorpresa il sito fornisce solo “mezzo Pin” (è per la sicurezza, dicono). L’altro mezzo ve lo manderemo in seguito per posta. Poi la sorpresa: il “mezzo Pin” che avevo scaricato dal sito non serviva assolutamente a niente se non a vedere la posizione fiscale della mia azienda. Per quello “operativo’ - mi hanno detto - bisogna andare di persona alla sede dell’Istituto.

venerdì 7 settembre 2007

Internet è come 5 anni fa

Marc Cuban in un suo post sostiene che internet quello di cinque anni fa: morto e noioso.
Dice che il web 2.0 è la dimostrazione del tentativo di una piattaforma di evolversi.
Tutto sommato ha ragione: il web 2.0 è una questione di applicazioni basate su di una piattaforma!
Vedo una differenza però rispetto a 5 anni fa: lì le aziende che si basavano sul web morivano e morivano. Oggi prosperano e prosperano.
Quindi il web come insieme è cresciuto moltissimo, è maturato, anche se la piattaforma è la stessa. Ma Ajax, Voip, Messenger, RSS e Mail sono diventate tecnologie pervasive, nel senso che stanno invadendo ogni spazio.
Certo i commenti, le pagine, i video e quant'altro sono sempre la stessa zuppa, ma a differenza di 5 anni fa, l'utente, anzi, il consumatore, è al centro.
Forse dire al centro non è corretto: è il protagonista.

giovedì 6 settembre 2007

Sistema operativo maturo dopo due anni e mezzo

Ho letto con attenzione la tesi per cui un sistema operativo si può considerare maturo.
Il tempo necessario è, secondo questi, di due anni e mezzo.
Considerando che la legge di Moore dice che la potenza di calcolo di un computer raddoppia ogni anno e mezzo, significherebbe che il sistema operativo da usare è stato concepito per macchine con un terzo della potenza di quelle utilizzate al momento dell'adozione del sistema operativo.
Strano.
Ma non è l'unica stranezza.
Considerando che la cadenza con cui viene rilasciato un service pack, per esempio da Microsoft, è di circa un anno o un anno e mezzo, da dove si deve iniziare a contare? E sì, perché ogni volta che esce un service pack è come se uscisse un nuovo sistema operativo, con i suoi bug e le sue patch delle patch delle patch.
Allora, due anni e mezzo non sono troppi?
Io direi che un anno è più che accettabile per chiunque.
Io uso i sistemi operativi spesso in beta (non solo Windows) e la cosa non mi preoccupa.
Ultima annotazione: se si seguisse questo ragionamento per la maturità di un sistema operativo, nessuno dovrebbe mai utilizzare Linux, visto che le release sono pressochè continue.

mercoledì 5 settembre 2007

Inadeguatezza

Riprendo a scrivere dopo una lunga pausa (più o meno forzata), parlando di inadeguatezza.
La prima è quella di essermi giudicato inadeguato per dedicare un post a Franco Carlini: cosa potevo esprimere?
La seconda è l'inadeguatezza di un Ministro dell'Istruzione che chiede maggiore spazio a tabelline e grammatica al posto dell'informatica e dell'inglese.
Premesso che ho un figlio che si accinge a frequentare la terza elementare in una scuola statale milanese: il bagaglio della lingua inglese consiste in un vocabolario di circa 400 parole e che i computer, in due anni, li hanno accesi, sì e no, una decina di volte. Il ragazzo, lo devo chiamare così(!), però "smanetta" con familiarità le console di gioco (qualcuno direbbe che da mio figlio non ci si poteva aspettare altro) e naviga su internet e su Encarta con una buona disinvoltura.
L'Italia ha un gap di competenze tecnologiche da colmare rispetto ad altri paesi e devo dire che ammetto che ci sia del buono nell'idea di Fioroni di preferire le tabelline e la grammatica nei primi anni scolastici.
Mi aspettavo, però, un recupero di competenze alle superiori. Una nipote diciasettenne che frequenta lo scientifico mi dimostra tutte le volte gli scarsi insegnamenti sull'uso del PC! E fa lo scientifico!
Leggevo nel blog di Mauro Lupi la frase [..] daltronde è la prima volta nella storia dell'uomo, che un ragazzo di 12 anni ha spesso maggior dimestichezza dei suoi genitori nell'uso delle tecnologie [..] e mi sono posto alcune domande.
Premesso che il post parlava di blog, videogiochi e giornalismo, è stato naturale ripensare a quando ho iniziato a fare una rivista di giochi per PC.
L'intento era quello di proporre una rivista che guardasse al divertimento in modo un po' più intelligente, lasciando spazio anche alla multimedialità.
E' possibile che in 15 anni sia cambiato così poco? Eppure quella generazione di giocatori è cresciuta ed è oggi padre (e madre) di famiglia.
Il mio piccolino, che adesso ha tutte le titubanze dell'ingresso alla scuola elementare, ha frequentato una scuola materna comunale che gli ha permesso di imparare qualche parola d'inglese. L'informatica ancora no.
Non imparerà subito le tabelline (arrivano dalla seconda), ma appena saprà leggere decentemente andrà anche lui a leggersi Gazzetta.it o il sito del Milan per avere informazioni.
Questa generazione ha sete di informazioni, consuma notizie e passa con disinvoltura da un aggeggio tecnlogico all'altro. Senza inibizioni.
Perché frenarli?
E' una generazione che dovrà, per forza di cose, passare da una lingua all'altra con altrettanta disinvoltura. Perché negare l'evidenza?
Non è che il motivo per cui li freniamo sono le nostre paure, la nostra inadeguatezza?
Da genitori freniamo i figli all'uso del Nintendo DS perché non studiano le tabelline a sufficienza, ma soprattutto perché non riusciamo a capire quello che fanno.
Forse, da insegnanti, freniamo l'uso di internet e dell'inglese perché mettono a nudo la nostra impreparazione.
Quindi è un problema di inadeguatezza. Di genitori.
Però non è ammissibile che questo stato si ripercuota su di un ministro e soprattutto sull'istruzione.
Qui stiamo parlando del futuro del nostro paese, della prossima classe dirigente 8perché prima o poi toccherà a loro), non delle nostre paure!

domenica 26 agosto 2007

10 anni di Gazzetta.it

Sembra un'eternità.
Sono sono solo 10 anni. Ma forse un paio, se non tre epoche fa.
Altro che Web 2.0!

giovedì 2 agosto 2007

Microsoft Reader Optimized for Origami

E' arrivato anche il italiano il Reader di Microsoft per gli UMPC.
Il link è questo.

mercoledì 1 agosto 2007

Works sarà il primo SAAS di Microsoft?

Voci dicono che Microsoft è pronta a rilasciare Works come software gratuito, grazie alla pubblicità.
Invece di aspettare l'uscita dei prodotti di Office, Works è abbordabile.
Cos'è SAAS? Software as a service!

Le difficoltà di Nokia

Nokia è in grandissima difficoltà
Di idee e, dopo l'iPhone, di prodotti.
Deve lanciare la nuova serie di prodotti su piattaforma "n-gage" e si trova spaesata.
Tanto che organizza un evento per la stampa con tutti i manager a disposizione alla fine di agosto (per fortuna sarò in ferie!).
Operazione simpatia?
Questo farà sì che ogni manager spingerà su di una caratteristica, quella che ovviamente segue lui, e si disperda il messaggio complessivo.
Complimenti, alla Apple, nel bene e nel male, parla Jobs.
Punto.

martedì 31 luglio 2007

Rapporti tra aziende e stakeholder

Grazie a Mauro Lupi, molti stanno scoprendo che Sun ha deciso di comunicare i propri risultati finanziari sul blog del Ceo e non con una conferenza aperta agli analisti.
In Europa questo discorso sarebbe difficile da digerire, perché gli analisti sono molto, ma molto, più suscettibili e basta un non nulla per mandarli in "depressione" e deprimere il titolo.
Ne sanno qualcosa i possessori di titoli Apple (che non ho), che hanno visto cadere e rialzare il valore solo in base a malumori sull'iPhone, mentre sono i Mac che tirano.
Comunque, torniamo al nodo centrale. Il blog di Schwartz, tradotto anche in italiano, sarà il punto di origine dell'informazione finanziaria dell'azienda.
COme recita, questa sarà la prima volta in cui il grande pubblico degli investitori (che utilizza il browser o il cellulare) verrà messo allo stesso identico livello di coloro che accedono ai servizi di abbonamento privato. Questo favorirà un dialogo aperto e diretto con gli investitori, in aggiunta al flusso informativo generato dalle fonti proprietarie. Anche l'informazione diventa quindi aperta.
Il passo in avanti è notevole, ma quanti realmente coglieranno il segnale?

venerdì 27 luglio 2007

Mario Derba

Complimenti a Mario Derba, nuovo AD di Microsoft Italia.
La sfida è di quelle importanti, ma il "ragazzo" è attrezzato.
A questo punto, il risiko dei posti vacanti nelle aziende IT avrà una bella accelerata.
Qui si è deciso di andare per vie interne, da altre parti...

giovedì 26 luglio 2007

iPhone e Vista

Fa un po' specie leggere il tonfo dopo il clamoroso trionfo da parte di Steve Jobs.
L'iPhone è un prodotto che, passata la sbornia dei "super impallinati" di tecnologia, si dimostra quello che realmente è: un prodotto vecchio, chiuso e pesante.
Ciò non toglie che porterà una vera rivoluzione la mercato della telefonia mobile e bisogna riconoscerne il merito.
Detto questo, mi sono preso gli insulti peggiori su questo prodotto Apple e ora non sto ricevendo una riga di scusa da nessuno, ma così va il mondo.
Oltre alla notizia del flop iPhone e caduta del titolo Apple in Borsa, segnalata addirittura da Dagospia, non si trova traccia su nessun giornale italiano di questo fatto, giornali che hanno strombazzato in prima pagina, e poi con paginate intere, il prodotto.
Anche in questo caso posso dire che è così che va il mondo.
Il fatto che invece mi sta colpendo è che Windows Vista già oggi ha una quota di mercato pari a quella di tutti i prodotti Mac. Devo ammettere che la cosa mi ha stupito!
E poi ci sono altri due elementi che mi preme sottolineare: il gadget di Vista più complesso a livello mondiale è italiano, è quello de Il Sole 24 Ore, ed è fatto da un'azienda italianissima che si chiama K Group.
Il secondo aspetto che riguarda Vista è il fatto che l'Italia è il paese in Europa che, sul budget Microsoft, ha prodotto risultati migliori.
Ovviamente fatte le dovute proporzioni.
Eccellenza italiana?
Ricordo che i gadget non hanno solo una funzione consumer, anzi, possono essere utilizzati come mini siti per fornire informazioni di business, come rapporti delle vendite, stato degli ordini e via di seguito. K Group punta molto su quelli, non solo gadget business per aziende che non dispongono, in molti casi, nemmeno di computer dotati del sistema operativo di Redmond. E qui è l'apoteosi: alcune aziende fanno creare i gadget per Vista (consumer) e poi in azienda nessuno li vede!

Tags: iphone, Vista, gadgets

mercoledì 25 luglio 2007

Politica, YouTube e la memoria dei media

Mi pare evidente che, non sapendo sfruttare internet per quella che è, ossia un medium in cui si partecipa, i nostri politici usino internet come la TV.
Il sito Italia.it è un catalogono TV, una sorta di Mediashopping, Enrico Letta si presenta sul web come candidato perché non ha i mezzi di proporre la discesa in campo come fece Berlusconi a suo tempo.
Ma il tentativo è il medesimo, sperando in un'ampia platea.
Platea che è attenta, e non ha dimenticato il suo voto, suo personale e del suo partito, sulla legge Urbani!
Il "popolo di internet" non dimentica, e il web è proprio lì per fare ricordare le cose (grazie anche a Beppe).
Questa è una delle grandi differenze tra il medium web e i media tradizionali come stampa e TV: la memoria lì non è facilmente reperibile.

tags: Letta, web, memoria, politica, YouTube.

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