Non-professional orchestra of 37 musicians.
Strings: First violins, second violins, violas and cellos, double basses.
Woodwinds: Flutes, oboes, clarinets, and bassoons.
Brass: Horns, trumpets, trombones, and tubas.
Percussion: Timpani and drums,.
Un blog per parlare di cultura digitale, prodotti, servizi e molto, molto di più.
Settimana scorsa avevo detto che non avrei scritto, poi ho fatto una newsletter diversa, non so contenermi! Questa settimana torniamo allo standard solito di Techy, con brevissimi commenti alle notizie che ritengo possano essere utili se messe sotto una certa luce.
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Ho subito un attacco hacker piuttosto serio, di quelli che ti ricordano che la rete non dorme mai. Instagram è stato compromesso, ma, almeno per ora, la minaccia è stata neutralizzata. Dico “per ora” perché nella sicurezza informatica la certezza non esiste: esiste solo l’attenzione costante.
Backup, doppie autenticazioni, protocolli di emergenza… sembrano dettagli finché non ti salvano la reputazione digitale. E allora ti chiedi: quante aziende si illudono di essere “al sicuro” solo perché hanno una password lunga? La realtà è che oggi la resilienza digitale non è un optional, è l’unica forma di sopravvivenza.
Non farò un pippone, ma ci tengo a precisare che c’è un passaggio culturale in atto: la tecnologia sta cambiando da strumento a sistema autonomo che comprende il contesto, ora prende decisioni e agisce. Non è solo questione di automazione, ma di delega. Gli esseri umani non sono più necessari per eseguire compiti semplici, ma per governare sistemi complessi, assumendo un ruolo di guida e supervisione.
Siamo pronti? Stiamo capendo questo processo?
A sentire tanti convegni mi pare di no e spesso chi mi ascolta mi vede infervorato sul tema, ma le aziende sono fatte di processi, il cambio di marcia di un’azienda è sempre una questione di processi e questo vale sia nel bene e sia nel male. Perché ce lo dimentichiamo quando pensiamo all’AI?
Anthropic sempre protagonista, Il codice sorgente di Claude Code, circa 512.000 righe di TypeScript, è stato pubblicato per errore da Anthropic tramite un file “sourcemap”. Sono state rivelate funzionalità non ancora rilasciate, come la modalità assistente continua KAIROS e il sistema di memoria “dream”, a causa di una svista nella configurazione del bundler Bun.
Ma poi è stato scoperto qualcosa di sensazionale.
Mythos è la classica cosa che, se fosse un film, diresti “ok, esagerano per fare scena”. Solo che qui è tutto vero. Anthropic ha costruito un modello AI talmente potente da spaventare perfino chi l’ha messo al mondo: capace di trovare vulnerabilità software, scrivere exploit, ragionare come un team di ricercatori di cybersecurity che lavora per un giorno intero senza pausa caffè.
Parliamo di un salto di qualità rispetto a Claude Opus, una nuova fascia di modelli, nome in codice Capybara, descritta nelle bozze trapelate come “più grande e più intelligente” dei precedenti, con prestazioni nettamente superiori su programmazione, ragionamento accademico e sicurezza informatica. La fuga di dati che l’ha rivelato, e la scelta di Anthropic di rilasciare Project Glasswing, un sistema di sicurezza informatica da sviluppare insieme a 12 partner, tra cui AWS e Google, che utilizza Claude Mythos Preview, racconta di un’intelligenza artificiale estremamente potente. Mythos ha individuato migliaia di vulnerabilità in ogni sistema operativo e browser, dimostrando capacità superiori a quelle dei concorrenti.
Ha scoperto falle e vulnerabilità in sistemi di base di internet, come un bug in OpenBSD nascosto per 27 anni. Come ha detto Sam Bowman, “un’allarmante sorpresa” dopo che Mythos ha inviato un’email da un’istanza di test senza accesso a internet. Questa AI può democratizzare la difesa informatica o rendere scalabile l’hacking come mai prima d’ora!
Secondo un’analisi pubblicata da TechRadar Pro, il 2026 è l’anno in cui gli AI agent passano da esperimenti isolati a veri “colleghi digitali” integrati nelle app delle aziende. L’articolo stima che entro il prossimo anno quasi la metà delle applicazioni aziendali includerà agenti AI con task‑specifici, grazie a progressi su memoria contestuale, automazione dei workflow e modelli che riducono la dipendenza dal cloud.
La parte scomoda: la fiducia è ancora il collo di bottiglia. La vecchia ricerca Gartner citata nell’articolo nota che solo circa 130 delle “migliaia” di vendor che vendono soluzioni agentiche offrono oggi capacità realmente autonome, mentre il resto è soprattutto marketing ben confezionato. Questo significa che chi compra rischia facilmente di pagare per slide, non per risultati.
Cosa sta cambiando: i CIO devono distinguere tra agenti con vere capacità autonome e semplici chatbot travestiti, mentre gli investitori si concentreranno su piattaforme che dimostrano ROI operativo misurabile, non POC infiniti.
Il pezzo che manca: framework interni per definire cosa l’agente può decidere da solo e cosa richiede un “human in the loop”, soprattutto capire se e quando è necessario.
L’amministrazione Trump ha pubblicato il National Policy Framework for Artificial Intelligence per un approccio federale unificato alla governance dell’AI, con focus su copyright e responsabilità degli sviluppatori. Nuove leggi statali, come il New York RAISE Act e la californiana SB 53, impongono requisiti di trasparenza e sicurezza per lo sviluppo di grandi modelli di intelligenza artificiale. Questo influenza il fundraising, infatti i founder di aziende AI‑native dovranno includere (finalmente) la due diligence sulla compliance modello per modello. Ma le normative spostano l’attenzione su sicurezza dell’AI, non solo sicurezza “generale” dell’IT.
In pratica, il rischio regolatorio entra ufficialmente nel business, con impatto su valutazioni e clausole di responsabilità.
La Francia sceglie Linux per le istituzioni pubbliche per rafforzare la sovranità digitale e ridurre la dipendenza da aziende straniere. Il piano prevede una mappatura completa delle tecnologie utilizzate e un report dettagliato entro l’autunno per facilitare la transizione, controllando dati, costi e sviluppo tecnologico.
Matthew Gallagher ha trasformato la sua startup, Medvi, da un esperimento di intelligenza artificiale da 20mila dollari a 1,8 miliardi di dollari di vendite annuali previste. Medvi vende farmaci online, esternalizzando medici e prescrizioni. Gallagher ha utilizzato strumenti di intelligenza artificiale come ChatGPT e altri per sviluppare e gestire l’azienda. Come previsto da Sam Altman, “un’azienda da un miliardo di dollari con una sola persona sarebbe stata impensabile senza intelligenza artificiale, e adesso è accaduto”.
Meta ha presentato Muse Spark, un modello di ragionamento multimodale sviluppato dai Superintelligence Labs di Alexandr Wang. Muse Spark gestisce input vocali, testuali e di immagini, con una modalità di contemplazione che mette in competizione più agenti su problemi complessi. Il modello è competitivo con rivali come Opus 4.6 e GPT 5.4 nel ragionamento, ma è più debole nella codifica e in alcuni test. Wang afferma che il team ha “ricostruito la nostra AI da zero” dopo l’acquisto di Scale AI da parte di Zuckerberg. Muse Spark è particolarmente forte nel ragionamento sanitario, un’area prioritaria per Meta. Vi lascio una risposta di esempio a una domanda banale, “dammi la descrizione della newsletter Techy”.
Meta sta sviluppando un’intelligenza artificiale simile a Mark Zuckerberg per interagire con i dipendenti. Il CEO è personalmente coinvolto nell’addestramento e nel test del suo avatar AI, che sarà addestrato sui suoi modi, tono e dichiarazioni pubbliche, come dice il Financial Times, e come Zuckerberg stesso afferma, nel quadro dei piani di Meta per sviluppare “personal superintelligence” e competere con OpenAI e Google.
OpenAI propone misure per gestire l’impatto della superintelligenza sulla società, come tasse sui profitti dell’IA, un fondo sovrano per i cittadini e una settimana lavorativa di 4 giorni in un paper pubblicato qualche giorno fa. Sam Altman, CEO di un’azienda da 852 miliardi di dollari, chiede al governo americano di prepararsi a un futuro in cui l’AI potrebbe destabilizzare l’economia.
Il CEO di NYC Health + Hospitals, Mitchell Katz, è pronto a sostituire i radiologi con l’AI per la lettura delle immagini diagnostiche non appena le normative lo consentiranno. Altri CEO ospedalieri condividono questa idea, citando risparmi e risultati promettenti. Tuttavia, i radiologi criticano duramente questa posizione. Le aziende sanitarie sapranno gestire questi cambiamenti di processo? Che ruolo avranno i tecnici? e i medici?
Non sono interrogativi banali.
ForSight Robotics ha completato con successo il primo intervento di chirurgia della cataratta totalmente assistito da robot in un paziente umano. La procedura è stata eseguita con la piattaforma JASPER, senza anestesia generale, segnando una nuova era di precisione robotica in chirurgia oftalmica.
In Cina robot di ricarica mobili da 100 kWh trasformano i parcheggi in punto di ricarica: power bank su quattroruote.
Physical Intelligence ha sviluppato un sistema di memoria per i modelli AI che fornisce sia memoria visiva a breve termine che memoria semantica a lungo termine, consentendo di addestrare robot a eseguire compiti lunghi e complessi come pulire una cucina o preparare un panino al formaggio dalla scratch.
La corsa agli eventi AI in Europa sta accelerando, e l’Italia si sta ritagliando un ruolo di hub con AI WEEK 2026 a Milano Rho Fiera, previsto per il 19‑20 maggio con oltre 700 speaker internazionali su numerosi palchi. Sapete che ci sarò, vero, gestirò un palco e… avrete una sorpresa!
Nel frattempo questa settimana giro un po’… tra i laghi, magari ci incontriamo.
questa settimana ho voluto portare nel Late Tech Show tre conversazioni che hanno un punto in comune molto concreto: l’intelligenza artificiale sta uscendo dalle slide e sta entrando nei processi, nei PC e persino negli hangar.
Non futuribile. Operativa.
Oracle AI World Tour. Benvenuti nell’Agentic AI
Con Andrea Sinopoli, VP Technology and Cloud Country Leader di Oracle Italia, abbiamo guardato come cambia pelle un gigante enterprise.
Il tema non è “un chatbot in più”, ma 22 nuove Agentic Application che automatizzano processi complessi end to end.
PC e Intelligenza Artificiale. Oltre la potenza di calcolo
Con Massimiliano Rossi, EMEA Vice President, Product Business Unit, Commercial & Customer Service di Acer, siamo scesi dal cloud alla scrivania.
L’AI PC non è marketing. È silicio pensato per fare cose banali ma costose in termini di tempo: cancellazione rumore in call, video fluido senza bruciare la batteria, modelli locali che non mandano tutto su. Per le PMI, la vera novità è gestionale: con strumenti come Acer Manager puoi governare un parco macchine senza un reparto IT da multinazionale.
Aerospazio e Open Innovation. TXT Group incontra il PoliTO
Chiudo con Daniele Misani, CEO di TXT Group, che racconta come nasce un centro di eccellenza con il Politecnico di Torino dedicato ad Aerospazio e Difesa.
Qui l’AI incontra XR, Digital Twin e sciami di droni. Risultato: addestramento dei piloti che costa meno e rischia meno, progettazione di velivoli che si testa prima in gemello digitale e poi in officina. È open innovation fatta bene: ricerca universitaria che diventa prodotto industriale, non paper.
Lo so che sono in colpa, ne faccio pochi, ma alle 11 essere live è complicato. Anche oggi ho provato ma non ce l’ho fatta…
Qui l’ultima puntata in versione podcast “Vita da ufficio”, perché tutti parlano di “agenti” AI come se fossero dipendenti digitali e come mai questa mania stia alimentando il mito dell’azienda da una sola persona, anche se avete visto da questa newsletter che qualche esempio inizia ad esserci, ma non può valere per tutti.
Come sempre gli SmartBreak, live nei miei profili social e in quelle di alcune associazioni manageriali, provo a dare uno sguardo a ciò che accade, a creare un momento di riflessione, provocazione o ispirazione su gestione d’azienda, team e trend. Non è mai una “lezione”, ma una “provocazione intellettuale” pratica.
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Ho terrorizzato le platee del Salone del Risparmio e del Netcomm Forum, dicendo che l’AI è qualcosa da cui non torniamo indietro e siamo noi umani che stiamo insegnandogli tutto, spesso gratis, anzi, anche pagando gli abbonamenti ai servizi e cedendo il nostro know how!
Ho ricordato che siamo una delle nazioni più importanti al mondo, ma dobbiamo darci una svegliata, sia lato AI Logica sia AI Fisica (“Physical AI”, segnatevelo).
Secondo il recente report di Microsoft, il 17,8% della popolazione mondiale in età lavorativa ha utilizzato un prodotto di intelligenza artificiale generativa nell’ultimo trimestre. Gli Emirati Arabi e Singapore guidano la classifica con il 70,1% e il 63,4%, seguiti dalla Norvegia al 48,6%. Gli Stati Uniti sono al 21° posto con il 31,3%, mentre l’Italia è al 25° con il 30,2%.
Siamo sicuri di potercelo permettere ancora a lungo? Se il futuro è guidare sciami di agenti, possiamo pensare di non avere ancora compreso questo passaggio culturale? Gli agenti sostituiranno gli umani se questi non li sapranno governare, gestire e utilizzare per migliorare la propria produttività.
Ma l’agricoltura si fa come nel 1900 o bastano macchine e pochi umani?
Qualsiasi attività verrà investita, sta a noi capire come fare per migliorare noi stessi, altrimenti ci incartiamo nel dire che le persone vengono lasciate a casa sostituiti dalle “macchine”.
Ford è passato da 100 ore alla settimana a 40 (sto esagerando lo so), magari il futuro ci vedrà lavorare solo 20 ore o meno, consumeremo di più, avremo esigenze nuove? Anche qui sto esagerando, ma forse nemmeno tanto.
Gli agenti AI e i robot risolvono molti problemi, altri li creano e sono tutt’altro che perfetti. La fabbrica è già piena di sensori e i server sono pieni di dati da anni, ora ci sono i prodromi per un cambio di passo. Vale per una fabbrica, vale per un ufficio, vale per un CEO. Tutto dovrà essere ripensato.
Tornerò sul tema, ma è chiaro che dobbiamo meglio capire quello che sta succedendo, con tutte le implicazioni a qualsiasi livello.
Nel frattempo, anche l’Unione europea si sta accorgendo della follia.
L’Unione Europea rischia di rinviare l’applicazione della costituzione dell’intelligenza artificiale, concedendo una proroga alle imprese e una tregua alle piattaforme. L’accordo provvisorio tra la presidenza del Consiglio UE e il Parlamento europeo prevede la semplificazione di alcune norme, spostando in avanti gli obblighi sui sistemi ad alto rischio dall’AI Act dal 2026 al 2027 o 2028. È stato introdotto un divieto esplicito dei sistemi di AI usati per creare deepfake sessuali non consensuali.
Il divario tra ciò che l’AI può fare e ciò che le persone pensano che faccia è molto ampio. Per colmare questo gap Vincenzo Cosenza ha creato l’AI Skill Map, un test rapido che valuta 13 risposte in una situazione reale. L’obiettivo è rilevare due tipi di competenze: conversazionali e manageriali, quest’ultime essenziali per governare l’AI agentiva e destinate a diventare centrali nei prossimi 18 mesi. Come dice il “4D AI Fluency Framework” di Anthropic, è fondamentale essere consapevoli delle proprie competenze per decidere dove andare.
Il Cloud Computer di Manus è una macchina dedicata nel cloud che esegue bot, script Python e software 24 ore su 24. Elimina la barriera tecnica per costruire e eseguire progetti, consentendo a chiunque di creare e gestire automazioni senza interruzioni. Offre la possibilità di mantenere i file e la configurazione al proprio posto, funzionando come un laptop ma senza spegnersi mai. È ideale per eseguire bot, database live e strumenti open-source, consentendo di costruire progetti continui senza servizi da affittare o codice da imparare.
Sono bastati sette giorni per ribaltare le gerarchie, riaprire vecchie ferite e consegnare al mondo una versione del futuro più vicina di quanto molti si aspettassero. OpenAI ha dominato la scena con un’intensità rara, ma stavolta non è rimasta sola sul palco.
Il punto di partenza è GPT-5.5 Instant, il nuovo modello di default all’interno di ChatGPT. Non si tratta di una rivoluzione, ma di un’evoluzione chirurgica: risposte più concise, più personalizzate sulla base della memoria individuale, meno divagazioni. Chi usava la versione precedente noterà soprattutto che il modello va al punto più rapidamente, senza gli interminabili preamboli a cui ci eravamo abituati. Il modello è disponibile su tutti i piani, compreso quello gratuito, e da questa settimana è integrato anche in Microsoft 365 Copilot. Chi usa la suite di produttività Microsoft ritroverà lo stesso motore direttamente nei propri strumenti di lavoro quotidiani.
Sul fronte vocale, OpenAI ha presentato tre nuovi modelli realtime che fanno capire dove si sta andando. Il primo è GPT Realtime 2, che ragiona in tempo reale mentre parla con te. Il secondo è GPT Realtime Translate, capace di tradurre il parlato da oltre 70 lingue in 13 lingue di uscita mantenendo il ritmo naturale della conversazione, senza i tempi morti tipici della traduzione simultanea tradizionale. Il terzo è GPT Realtime Whisper, un motore di trascrizione live. Tutti e tre sono disponibili via API, non ancora dentro ChatGPT, ma la distanza tra i due mondi si sta accorciando velocemente. La cosa più interessante delle demo non è la qualità del suono: è che puoi dire al modello di stare zitto per qualche minuto mentre parli con qualcun altro, e lui resta in ascolto senza interrompere. Un dettaglio che cambia radicalmente la percezione di cosa significa “assistente vocale”.
Sempre da OpenAI arriva Trusted Contact in ChatGPT, una funzione di sicurezza opzionale che consente di designare una persona di fiducia, un familiare, un amico, un caregiver, che viene avvertita nel caso in cui il sistema rilevi conversazioni legate al rischio di autolesionismo. È una mossa che posiziona ChatGPT non più come semplice strumento, ma come presenza con responsabilità sociali. Qui il video.
Su Codex, la piattaforma di coding di OpenAI, le novità sono due e molto diverse tra loro. La prima è concreta e utile: Codex ora si integra direttamente con Chrome su macOS e Windows, permettendo di far leggere al modello il contenuto del browser in tempo reale mentre si lavora su un progetto. La seconda è molto più leggera, nel senso letterale del termine: OpenAI ha introdotto i “pet” in Codex, piccoli personaggi animati che abitano l’interfaccia. C’è persino un sito, codex-pets.net, dove la community condivide i propri animali digitali. Una scelta curiosa per un’azienda che da mesi dichiara guerra alle “side quest”. Ma evidentemente qualcuno nel team si è divertito.
L’altra protagonista della settimana è Anthropic. Claude ha ottenuto due aggiornamenti che insieme disegnano una traiettoria precisa verso l’AI proattiva. Il primo riguarda i managed agents: arriva una funzione chiamata “dreaming”, un processo pianificato che analizza le sessioni passate dell’agente, estrae pattern ricorrenti, riorganizza la memoria e aiuta il sistema a migliorarsi nel tempo. Non è la memoria tradizionale, quella che si limita a ricordare cosa hai detto la settimana scorsa. È qualcosa di più strutturato: un processo di auto-ottimizzazione che gira in background e viene a dirti quando ha trovato qualcosa di utile. La direzione verso cui si sta andando è chiara: gli agenti AI smettono di aspettare che tu li interroghi e cominciano a venire da te. Il secondo aggiornamento è altrettanto rilevante sul piano strategico. Anthropic ha firmato un accordo di compute con SpaceX, il che significa che Claude avrà accesso a una capacità di calcolo significativamente maggiore, con un conseguente allentamento dei limiti di utilizzo che da mesi costringevano gli utenti a pause forzate. Il fatto che Elon Musk, che aveva chiamato Anthropic “missantropic” appena due mesi fa, abbia poi concluso un deal commerciale con l’azienda è tutto fuorché banale. La lettura più diffusa è quella del “il nemico del mio nemico è mio amico”: Musk e Altman sono in causa, quindi spingere Anthropic a superare OpenAI fa comodo a xAI. I conti economici, d’altra parte, aiutano: xAI utilizza solo l’11% della propria capacità computazionale. Meglio monetizzarla che lasciarla ferma.
Sul fronte della guerra legale tra Musk e Altman, questa settimana sono emersi dettagli che superano qualsiasi sceneggiatura. Mira Murati, ex CTO di OpenAI e CEO ad interim per circa 48 ore durante il licenziamento di Altman nel 2023, ha testimoniato sotto giuramento che Altman le disse che il dipartimento legale aveva autorizzato il deployment di un nuovo modello senza passare dal safety board. Quando Murati verificò con il general counsel, scoprì che quella autorizzazione non era mai arrivata. E poi ci sono le chat tra Murati e Altman in tempo reale, quel weekend caotico, con messaggi come “per me andrei anche se questo aiuta” e la proposta di Altman di far acquisire OpenAI da Microsoft per placare il board. Satya Nadella, alla fine, sembra essere stato l’unico adulto in stanza.
Adobe ha integrato dentro Acrobat la possibilità di generare podcast, presentazioni e post social direttamente dai PDF, un NotebookLM ma dentro la suite Adobe. Spotify ha annunciato che sarà possibile salvare nella propria libreria podcast generati da AI in modo automatico ogni mattina, rendendo l’ascolto di un briefing personalizzato qualcosa di completamente integrato nel flusso quotidiano.
E Apple starebbe lavorando a AirPods con fotocamere integrate, non per scattare foto, ma per dare a Siri contesto visivo sull’ambiente circostante.
Il settore della robotica italiana è in piena crescita. Secondo il report “L’eredità di Pinocchio nella creatività del made in Italy a vocazione artigiana” pubblicato da Confartigianato, l’ibridazione tra meccanica e intelligenza artificiale ha generato un aumento dell’occupazione nel settore del +16,2% in soli tre anni. Un segnale forte che il made in Italy tecnologico non è solo manifattura tradizionale.
Il Capgemini Research Institute ha pubblicato il 7 maggio il report “Physical AI: Taking human-robot collaboration to the next level”. La collaboazione uomo-robot sta per raggiungere un nuovo livello con l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale fisica. Il report di Capgemini dice che due terzi dei dirigenti ritengono che essa sia un fattore di cambiamento, permettendo ai robot di adattarsi in tempo reale e operare in ambienti non strutturati. La domanda è aumentata a causa delle pressioni sul mercato del lavoro e il 60% dei dirigenti afferma che l’Intelligenza Artificiale fisica renderà possibili casi d’uso precedentemente impraticabili, aumentando la produttività, la resilienza, la sicurezza e la crescita.
Il 18 giugno 2026 al Kilometro Rosso (Bergamo) si terrà il Forum Robotica Innovativa, dedicato a robotica industriale, AI e robot umanoidi applicati alla meccanica. Un appuntamento da segnare per chi segue il settore.
A marzo Meta aveva annunciato la chiusura del supporto VR di Horizon Worlds sui visori Quest (dal 15 giugno), salvo poi fare marcia indietro dopo le proteste degli utenti. La piattaforma resterà attiva in VR, mentre l’azienda continua a spingere verso mobile e AI wearable.
Il pivot di Zuckerberg è ormai ufficiale: meno mondi virtuali separati, più tecnologie che accompagnano l’utente nel mondo reale attraverso AI, riconoscimento ambientale e interfacce immersive come i Ray-Ban Meta. Il termine “metaverso” è quasi sparito dal vocabolario interno di Meta.
Echoes è un’esperienza in realtà aumentata site-specific ideata da JR e dall’AR Studio di Snap a Parigi, ambientata nella Caverne du Pont Neuf. Unisce l’arte di JR con tecnologie AR, trasformando la caverna in una tela vivente. Ispirata dalle ricerche di Étienne-Jules Marey, rende percepibili gesti invisibili. Dal 6 al 28 giugno 2026, i visitatori possono esplorare gratuitamente esperienze AR esclusive con dispositivi mobili o Spectacles (sempre per parlare di occhiali).
Il progetto Mosegard utilizza supercomputer e emulatori quantistici per accelerare la scoperta di nuovi farmaci e molecole, riducendo tempi e consumi energetici, esempio di eccellenza italiana nel green computing e nella medicina di precisione, con Daniele Gregori (Chief Scientific Officer di E4 Computer Engineering) e Andrea Beccari (Dompé).
L’intelligenza artificiale può aiutare i C-level e gli imprenditori a liberare tempo per la creatività umana automatizzando i processi, come discusso all’evento WOBI on AI & Business Transformation, con Ana Mazzeo, Ceo di Wobi - World Business Forum.
Kiro è uno strumento aperto e versatile per lo sviluppo software, capace di generare documenti di design e piani di implementazione senza vincoli infrastrutturali o di piattaforma, con Antonio D’Ortenzio di AWS - Amazon Web Services.
Qui la versione Youtube con i capitoli.
Qui l’ultimo disponibile in formato podcast. Provo a farli #live alle 11 sui miei profili social o in quelli di alcune associazioni manageriali, ma con scarsa assiduità…
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