martedì 9 giugno 2026

La trappola dei token, la riscossa di Microsoft e l'AI che si riscrive da sola

https://gigibeltrame.substack.com/p/la-trappola-dei-token-la-riscossa ---------------

Anche la settimana appena terminata è stata ricca di annunci, quella attuale partirà col botto partendo da Apple. Insomma, c’è sempre tanto da raccontare.

Qui trovate la versione podcast automatica.

Il costo dei token non è da sottovalutare se si usano gli agenti

Chi mi ha visto mercoledì scorso sa che sto puntando molto nel raccontare alle aziende che bisogna fare molta attenzione a valutare il costo dei token, per altro crescente, e il vantaggio competitivo o di risparmio dei costi.

L’arrivo degli agenti tende a nascondere i costi reali e se per anni si è parlato di TCO e ROI, sembra che tanti si siano dimenticati di questi elementi.

I costi e i vantaggi sono gli unici elementi da considerare per capire se il cambiamento è sostenibile.

Altrimenti basta quello che si ha a disposizione potenziato dall’intelligenza artificiale “standard” degli LLM per ottenere velocità.

Gli agenti funzionano bene per soluzioni standard, per qualcosa di più complesso è molto più difficile che siano efficaci e lo sforzo per rendenderli tali è decisamente enorme.

Tempi duri per i programmatori

Anthropic ha pubblicato un articolo intitolato “When AI builds itself”, in cui afferma che più dell’80% del codice del proprio sistema è stato scritto da Claude, un modello di intelligenza artificiale. Ciò significa che il lavoro di sviluppo dell’AI è in gran parte automatizzato e che i sistemi stanno facendo gran parte del lavoro per costruire i prossimi sistemi. La destinazione di questa tendenza è chiamata miglioramento autosufficiente ricorsivo, ovvero un futuro in cui un sistema di AI possa progettare, addestrare e perfezionare il proprio successore in modo autonomo e con miglioramenti continui.

Il passaporto nel wallet di Google

L’Italia accoglierà l’ID Pass di Google Wallet, una versione digitale dell’identità basata sul passaporto, entro l’estate 2026. Gli utenti potranno conservarla sullo smartphone dopo una procedura di riconoscimento, permettendo di dimostrare requisiti specifici senza condividere dati sensibili.

Il piano MAI di Microsoft: modelli propri per sganciarsi dai partner

Questa settimana Microsoft ha finalmente mostrato in modo chiaro la sua strategia sull’intelligenza artificiale, mettendo sul tavolo una famiglia di nuovi modelli, agenti personali sempre attivi e un forte spostamento verso l’elaborazione locale su dispositivi Windows.

Dal palco di Build, Microsoft ha presentato sette nuovi modelli sviluppati internamente dal team Microsoft AI, segnando un passo deciso verso la riduzione della dipendenza da fornitori esterni come OpenAI. Al centro dell’annuncio c’è un nuovo modello “thinking”, il flagship per ragionamento, che secondo i benchmark interni è preferito rispetto a Claude Sonnet 4.6, pur non raggiungendo ancora il livello dei modelli più avanzati come Opus 4.8.

Accanto al modello di ragionamento, Microsoft ha introdotto MAI Code One Flash, un modello di coding paragonato a Claude Haiku 4.5, con maggiore accuratezza e un uso di token sensibilmente più efficiente. Sul fronte generazione immagini, MAI Image 2.5 era inizialmente il terzo miglior modello text‑to‑image, ora sceso al quarto posto, ma rimane al secondo posto globale per l’editing di immagini, subito dietro GPT Image 2. L’offerta si completa con MAI Transcribe 1.5, presentato come il miglior modello di trascrizione oggi disponibile per accuratezza e velocità, cinque volte più rapido della concorrenza, e MAI Voice 2, un modello di speech generation multilingua che supporta 15 lingue e avrà anche una versione “flash” più leggera.

L’idea di Microsoft è proporre modelli più puliti (a partire dal training senza usare sistemi di provenienza ignota (per usare un eufemismo), trasparenti e legalmente solidi per convincere sviluppatori e aziende a costruire sopra la piattaforma Microsoft.

Scout: l’agente sempre attivo dentro Windows e nell’ecosistema 365

Ma c’è un’altra notizia da tenere d’occhio nella strategia di Microsoft: l’ingresso deciso nel mondo degli agenti, con Microsoft Scout, definito come “always‑on personal agent”. Scout fa parte di una nuova categoria di agenti che è definita come “autopilot”: entità autonome con identità propria, autorizzate ad agire al posto dell’utente, connessi trasversalmente al cloud, al desktop e al web.

Tecnicamente, Scout è costruito sulla tecnologia open source di OpenClaw, ma con una differenza decisiva: l’integrazione profonda nello stack Microsoft, fino al livello del sistema operativo. L’agente può muoversi dentro Windows, gestire app e finestre, e accedere a Teams, Outlook, OneDrive, SharePoint, email, calendario e contatti, orchestrando attività che spaziano dall’organizzazione del lavoro al tracciamento di task di lungo periodo.

Ci sono stati tanti altri annunci, come GitHub Copilot App, un ambiente desktop “agent‑native” che ricorda da vicino CodeX di OpenAI, ma con una differenza sostanziale: la possibilità di scegliere il modello da qualsiasi provider. E Project Solara, una piattaforma per portare agenti AI dentro dispositivi fisici. L’azienda ha mostrato due device di riferimento: un piccolo dispositivo da scrivania che ricorda un’assistente vocale alla Alexa, pensato per interagire con l’agente e visualizzare informazioni come calendario e attività, e un badge con camera e microfono da portare al collo, simile a un badge aziendale evoluto.

Microsoft continua sul Quantum Computing

Sul versante quantistico, Microsoft ha comunicato progressi significativi nello sviluppo di chip per qubit più affidabili, grazie all’uso esteso di sistemi AI interni per orchestrare workflow, automatizzare misure, individuare difetti difficili da rilevare e suggerire nuove soluzioni di design. Il nuovo stack di materiali risulterebbe mille volte più affidabile rispetto alla generazione precedente di qubit, affrontando uno dei limiti principali nell’evoluzione dei computer quantistici: l’estrema fragilità degli stati quantistici. Con questi avanzamenti, Microsoft ora stima di poter arrivare a un computer quantistico scalabile già nel 2029, dimezzando di fatto le previsioni temporali precedenti e rafforzando l’idea che l’AI stia accelerando non solo il software, ma anche la ricerca hardware più avanzata.

Nvidia si lancia nei computer

NVIDIA ha annunciato RTX Spark al COMPUTEX 2026, un superchip che integra CPU e GPU per far girare AI Agents sul laptop senza cloud, con una potenza di 1 petaflop, sufficiente per modelli da 120 miliardi di parametri. Ciò riduce preoccupazioni legate a GDPR e data residency, e offre un costo fisso, senza dipendenza da API esterne. I laptop con RTX Spark arriveranno in autunno 2026 e rappresenteranno un cambio di passo significativo per la produttività personale, potendo utilizzare l’AI in piena privacy dentro i computer.

Gemma 4 12B: l’AI pensata per girare in locale

Per continuare il discorso sull’AI pensata per girare in locale, Google ha allargato la famiglia Gemma con Gemma 4 12B, un modello multimodale “encoder‑free” che accetta testo, immagini e ora anche audio, eliminando i classici encoder separati per le modalità non testuali. Visione e audio entrano direttamente nel modello principale, con un’architettura progettata per efficienza e capacità agentiche su hardware relativamente modesto: il modello può girare offline con 16 GB di VRAM o memoria unificata ed è rilasciato sotto licenza Apache 2, quindi adatto anche a scenari commerciali. Nei benchmark, Gemma 4 12B si avvicina al fratello maggiore da 24B parametri in compiti di conoscenza generale, ragionamento agentico e analisi di immagini, offrendo un buon compromesso tra potenza e portabilità.

AI video che cambia tutto (dai creatori di Tiktok)

ByteDance ha rilasciato Bernini, un modello video “unificato” che lavora con testo, immagini e clip come elementi di base e permette di modificare video esistenti in modo estremamente controllabile. Partendo da una singola clip puoi aggiungere o rimuovere soggetti, cambiare stagione o atmosfera, manipolare la profondità di campo, sostituire lo sfondo o trasformare il girato in uno stile illustrato coerente. Bernini brilla soprattutto quando gli fornisci molte immagini di riferimento: può fondere più asset visivi in un unico output coerente, oppure generare un’orbita video attorno a una scena a partire da foto scattate da diverse angolazioni.

Musica: l’AI diventa strumento vivo

Google ha presentato Magenta Realtime 2, un generatore musicale pensato non come semplice “prompt to song”, ma come vero strumento da suonare in tempo reale. Il modello risponde in circa 200 millisecondi a input MIDI, audio o testuali, rimanendo sincronizzato con quanto suonato da tastiere o altri controlli, e può girare su un normale computer senza GPU. Il salto dalla generazione offline al plugin utilizzabile in DAW apre scenari in cui l’AI diventa un “coproduttore” musicale reattivo, invece di un servizio batch esterno al flusso creativo.

ChatGPT che “sogna” per avere memoria

OpenAI sta introducendo in ChatGPT una nuova modalità di gestione della memoria chiamata “dreaming”. L’idea è superare il concetto di lista di memorie statiche per costruire in background una sintesi dinamica delle informazioni rilevanti, aggiornata nel tempo. In pratica, il sistema diventa più bravo a mantenere allineate preferenze, obiettivi e contesto dell’utente, riducendo errori dovuti a memorie “stantie” (per esempio, continuare a suggerire ristoranti a Singapore quando l’utente è già rientrato a casa) e migliorando accuratezza, factual recall e coerenza lungo interazioni prolungate.

Un fondo pubblico dai guadagni delle big tech AI

Bernie Sanders ha proposto un disegno di legge per creare un fondo sovrano americano per l’intelligenza artificiale, che prevede di dirottare metà del patrimonio azionario delle principali aziende di intelligenza artificiale in un fondo pubblico, condividendo i guadagni con gli americani. Sanders afferma che “l’AI si sta costruendo su una risorsa pubblica molto più preziosa del petrolio: la conoscenza, la creatività e il lavoro accumulati dell’umanità”.

Gli accordi internazionali sull’AI si moltiplicano

Stati Uniti e Giappone hanno ampliato l’accordo di collaborazione sull’AI, includendo accesso ai calcoli e strategia industriale. Regno Unito e Canada hanno siglato un accordo separato sull’AI, considerando l’accesso alle infrastrutture come un fattore di competitività nazionale, simile alla fornitura di energia. “Compute è il nuovo petrolio, e i governi stanno agendo di conseguenza”.

Martin Scorsese sfrutta l’AI per i film

Martin Scorsese utilizza tecnologie come il 3D e il de-aging per migliorare la narrazione cinematografica. La sua collaborazione con Flux gli consente di condividere le sue idee con il team in modo più chiaro e efficiente, riducendo i tempi di produzione senza sacrificare la qualità. Secondo Scorsese, “il cinema è un mezzo giovane, quindi dobbiamo essere aperti alla sua evoluzione”.

Robot umanoidi e modelli per il mondo fisico

Nel mondo della robotica, Deep Robotics ha mostrato nuove demo del suo umanoide DR02, pensato per ambienti industriali e condizioni meteo difficili. Il robot combina forza bruta (sprint, salti, flip) con fine controllo motorio, riuscendo a gestire compiti delicati come azionare interruttori senza danneggiarli, oltre a muoversi su terreni complessi come colline, scalinate e strutture non strutturate. Il posizionamento punta agli scenari “all‑weather” e alle operazioni outdoor dove serve un mix di mobilità, robustezza e precisione.

La guida autonoma secondo Nvidia

Per abilitare robot e veicoli autonomi, NVIDIA ha introdotto Cosmos 3, un foundation model per “physical AI” che integra testo, immagini, video, audio e azioni in un’unica rappresentazione. Il modello può generare video realistici per simulare scenari di guida, creare scene complesse per training di robot manipulatori o editare sequenze video modificando condizioni meteo, oggetti sulla scena o traiettorie. Cosmos 3 viene rilasciato come progetto open, con modelli, script di training, strumenti di deployment e dataset di interazioni fisiche e scenari di guida, in versioni “super” di grandi dimensioni e “nano” più compatte ma comunque pesanti (circa 35 GB per il solo transformer della versione nano).

A completare il quadro simulativo per la guida autonoma arriva OmniDreams, sempre da NVIDIA, che genera video di guida multi‑camera fotorealistici reattivi alle azioni del veicolo. Il sistema accetta frame iniziali, prompt testuali, informazioni di mappa e traiettorie desiderate, producendo sequenze di guida coerenti nei diversi punti di vista e in condizioni anche estreme, come maltempo o oggetti insoliti sulla carreggiata. Con la possibilità di aggiungere o rimuovere elementi (jaywalker, ostacoli, cambi di colore dei veicoli), OmniDreams si presenta come strumento per colmare il gap di dati reali ad alta variabilità che oggi limita l’addestramento dei sistemi di guida autonoma.

BMW punta sugli umanoidi per la produzione

La BMW utilizzerà per la prima volta robot umanoidi nella produzione di auto in Europa, a partire dall’estate. I due robot, chiamati Aeon e creati da Hexagon Robotics, saranno impiegati per alimentare utensili di produzione e per compiti di raccolta e posizionamento di pezzi. Secondo Michael Nikolaides, head of process management e digitalizzazione della BMW, “questo sarà il futuro della produzione automobilistica”. I robot umanoidi possono lavorare per tre ore prima di dover sostituire la batteria, che può essere fatto in circa tre minuti. La loro introduzione potrebbe aiutare a risolvere la carenza di manodopera e a ridurre i compiti ripetitivi e faticosi per gli esseri umani.

La Cina contro gli influencer ricchi

La Cina ha lanciato una campagna contro gli influencer che esibiscono ricchezza estrema online, mirando a conti che mostrano auto di lusso, ville, abiti firmati, gioielli costosi e jet privati. Come dice il governo, il fine è “creare una cultura online più sana” e fermare la glorificazione del materialismo. Wang Hongquanxing, noto come “la Kim Kardashian cinese”, è stato uno degli influencer più famosi coinvolti, noto per le sue esibizioni di lusso che gli hanno fatto guadagnare milioni di follower, ora il suo account è inaccessibile.

La puntata del Late Tech Show

In questa puntata:
OSINT e Intelligenza Artificiale: Insieme a Gianluigi Bonanomi e Gianluca Boccacci, autori del libro "Il nuovo petrolio online", scopriamo come utilizzare i dati pubblici per generare conoscenza e il ruolo fondamentale dell'ethical hacking oggi.
Strategie Cloud e Modernizzazione: Giovanni Carraro di Kyndryl ci spiega l'importanza delle alleanze strategiche e come liberare i dati "intrappolati" nei sistemi legacy.
Piattaforme e Sovranità dei Dati: Con Albert Zammar di Nutanix, approfondiamo il concetto di piattaforma ibrida, la gestione dei carichi di lavoro e la crescente importanza del cloud sovrano.
Networking Professionale: Andrea Failli di BizzyNow racconta come un'app può trasformare un momento solitario (come una cena in trasferta) in un'opportunità di business grazie al matching intelligente.
Tecnologia e Inclusione: Ernesto Di Iorio di (Vection Technologies) presenta un incredibile avatar capace di dialogare nella Lingua dei Segni (LIS), rendendo servizi come trasporti e sanità finalmente accessibili a tutti.

Oppure su Youtube con i capitoli.

Lo SmartBreak (e il podcast “Vita da ufficio”)

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lunedì 8 giugno 2026

HP ELITEBOOK G1i 14 - Il laptop definitivo per chi lavora in movimento

https://www.youtube.com/watch?v=eVTD4coSygU --------------- In questo video scopriamo insieme l'HP EliteBook G11 14", un portatile che a prima vista sembra "il solito laptop", ma che nasconde un'anima pensata esclusivamente per i professionisti che non vogliono compromessi tra potenza e portabilità.
Link con affiliation: https://www.amazon.it/dp/B0F1PH88NN/?tag=bcm7-21

Cosa vedremo in questa recensione:

Design e Qualità Costruttiva: Scocca in metallo, zero scricchiolii e una cerniera così fluida che si apre con un dito.
Esperienza d'uso: Tastiera morbida e silenziosa unita a un trackpad generoso e reattivo per le tue gesture preferite.
Prestazioni da Urlo: Grazie al processore Intel Core Ultra 7 e 32 GB di RAM, gestire decine di tab, fogli Excel complessi e montaggio video contemporaneamente non è più un problema.
L'Intelligenza Artificiale a bordo: Scopriamo l'utilità della NPU integrata e di HP AI Companion per sfruttare l'IA localmente, senza bisogno di connessione internet, ottimizzando prestazioni e batteria.
Privacy al primo posto: La funzione per proteggere lo schermo da sguardi indiscreti in aereo o in treno con un semplice tasto.
Se cerchi un dispositivo compatto, potente e pronto a tutto, l'EliteBook G11 potrebbe essere la tua prossima scelta ideale.

Cosa ne pensi di questa integrazione dell'AI nei laptop di oggi? Scrivimelo nei commenti! 👇

#HP #EliteBook #Recensione #Tech #SmartWorking #AI #IntelCoreUltra #Productivity


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00:00 - Perché scegliere l'HP EliteBook G11 per lavorare?
00:17 - Com'è la qualità costruttiva e il design?
00:27 - Tastiera e trackpad sono comodi per scrivere molto?
00:41 - Quali sono le prestazioni con multitasking e video editing?
01:00 - Come funziona l'IA integrata senza internet?
01:08 - Come proteggere la privacy dello schermo in viaggio?
01:23 - Quanto dura la batteria con il processore Intel Core Ultra 7?
01:51 - È davvero il miglior laptop 14 pollici per professionisti?

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venerdì 5 giugno 2026

Un dipendente che usa l’intelligenza artificiale vale come un team? - #SmartBreak

https://www.youtube.com/watch?v=bCB3pdtNxIA --------------- Un professionista che sa usare bene l'intelligenza artificiale riesce a lavorare come un team, pur essendo da solo.
Ma sarà vero?
Proviamo a discuterne insieme.

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mercoledì 3 giugno 2026

Estrarre informazioni, AI e il cloud, le App, i dati e i processi - S07e38

https://www.youtube.com/watch?v=viQKFJSFxr0 --------------- In questa puntata:
OSINT e Intelligenza Artificiale: Insieme a Gianluigi Bonanomi e Gianluca Boccacci, autori del libro "Il nuovo petrolio online", scopriamo come utilizzare i dati pubblici per generare conoscenza e il ruolo fondamentale dell'ethical hacking oggi.
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Tecnologia e Inclusione: Ernesto Di Iorio di (Vection Technologies) presenta un incredibile avatar capace di dialogare nella Lingua dei Segni (LIS), rendendo servizi come trasporti e sanità finalmente accessibili a tutti.

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00:00 Introduzione
02:15 Cos'è l'OSINT e come trovare dati pubblici con l'AI? (Intervista a G. Bonanomi e G. Boccacci) 07:22 Perché i dati sono considerati il "nuovo petrolio" online?
16:03 Cosa fa un Ethical Hacker e come protegge le aziende oggi?
18:44 Quali sono i 3 motivi per studiare l'OSINT e l'AI?
22:49 Come modernizzare i sistemi legacy con il Cloud? (Intervista a Giovanni Carraro - Kyndryl)
30:46 Cos'è il Cloud Sovrano e come garantisce la sicurezza dei dati? (Intervista a Albert Zammar - Nutanix)
38:50 Come evitare il vendor lock-in nella gestione dei dati?
40:02 Come fare networking professionale grazie all'AI? (Bizzynow con Andrea Failli)
43:50 Come l'AI abbatte le barriere con l'avatar in lingua dei segni (LIS)? (Ernesto Di Iorio - Questit) 48:39 Conclusioni

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lunedì 1 giugno 2026

Disarmare l’AI, Tokenmaxxing e robot barbieri

https://gigibeltrame.substack.com/p/disarmare-lai-tokenmaxxing-e-robot ---------------

Ennesima settimana di innovazione, come se non ci fosse mai una fine, mentre il numero di paper pubblicati sull’intelligenza artificiale aumenta di mese in mese del 10%! Le discussioni si infittiscono, ma escono ricerche interessanti e anche il Papa ha voluto dedicare la sua prima enciclica all’intelligenza artificiale.

Vi lascio qui, come sempre, la versione podcast automatica.

Il rapporto Global Talent Trends 2026 di Mercer sottolinea la necessità di ripensare il modo in cui le aziende creano valore attraverso le persone, a causa dell’adozione rapida delle tecnologie e dell’evoluzione delle skill. Il rapporto fornisce indicazioni pratiche per i leader, come ad esempio il ripensamento del lavoro per combinare capacità umane e automazione, lo sviluppo di nuove skill e il rafforzamento della propria employee value proposition. Ma ciò che preoccupa è che il 99% dei manager prevede che l’Intelligenza Artificiale porterà a tagli del personale entro i prossimi due anni!

Forse non hanno capito bene, secondo me.

Vi consiglio comunque di dargli una lettura.

Il Papa e le preoccupazioni dell’AI

Qualcuno mi ha visto parlare dell’enciclica in canali TV all news, ma la cosa strana è che quei talk non sono reperibili online.

La mia posizione sull’etica degli strumenti è piuttosto netta da tempo, ma lo sforzo del Papa è certamente apprezzabile, anche se certe posizioni sono più dettate da una voglia di posizionarsi che da convinzioni granitiche. Il Papa è un matematico, non va dimenticato questo aspetto e segnalo quanto ritengo importante.

Papa Leone XIV ha quindi rilasciato la sua prima enciclica, Magnifica Humanitas, avvertendo che un’intelligenza artificiale (AI) morale non significa nulla “se quella moralità è determinata da pochi” e chiedendo di “disarmare” la tecnologia prima che domini l’umanità. Sottolinea che i driver dell’AI sono aziende private e transnazionali che già superano la capacità di molti governi e che la tecnologia non è mai neutra, richiede con forza la creazione di un’AI “amica dell’uomo” e libero da controlli monopolistici.

Ha paragonato l’AI alle armi nucleari e ha chiesto che venga “disarmata”. Al suo fianco c’era uno dei co-fondatori di Anthropic (!), che pubblicamente ha ammesso come ogni azienda di AI sia soggetto a pressioni commerciali e competitive che possono entrare in conflitto con il fare la cosa giusta.

Come afferma Christopher Olah di Anthropic, “ogni laboratorio di frontiera dell’AI opera all’interno di incentivi che possono essere in conflitto con il fare la cosa giusta”.

La tecnologia può migliorare la vita, ma la sua potenza entra nei processi decisionali e nella distribuzione delle opportunità. È necessario chiedersi chi la controlla e con quali fini.

Il Papa in pratica prospetta unaa scelta tra Babele, che rappresenta l’uniformità e il dominio, e Gerusalemme, un cantiere condiviso dove ciascuno ricostruisce la convivenza.

La tecnologia non è neutrale, prende il volto di chi la pensa e la usa.

GenAI è la parola d’ordine di Apple

Apple, in vista del WWDC dell’8 giugno, ha registrato il sottodominio genai.apple.com. Fino a quel momento si resterà nella curiosità e si raccoglieranno i rumors. Pare certo che ci sarà un’app dedicata e supporto per agenti AI di terze parti. Siri sarà integrato in Dynamic Island (la parte in alto dell’iPhone), con ricerca e chat avanzate, mentre una versione rinnovata arriverà anche sull’app Camera con editing foto avanzato. Se questa rivisitazione avrà successo, gli oltre 1 miliardo di utenti iPhone potranno sfruttare l’AI nella loro vita quotidiana e Apple e Google avranno certamente un vantaggio enorme.

L’AI è il motore dei data center e dei produttori di hardware

Lenovo qualche giorno fa ha mostrato numeri clamorosi. Poi è arrivata Dell, che ha superato le aspettative di Wall Street con un aumento del 35% del prezzo delle azioni, chiudendo con un aumento del 32%. Le vendite del primo trimestre sono state di 43,8 miliardi di dollari, superando le previsioni. La società ha generato 16,1 miliardi di dollari di entrate da server AI, superando le vendite di PC.

Ma ci sono delle preoccupazioni, soprattutto sui data center.

Quelli come “Colossus” a Memphis e “Stratos” nello Utah generano inquinamento e proteste, mentre in Virginia quasi diecimila generatori diesel contribuiscono allo smog. In Italia, la Lombardia ha approvato una legge per ridurre l’impatto ambientale dei Data Center, incentivando il riuso e le rinnovabili.

Erin Brockovich, la celebre attivista resa famosa dall’omonimo film, ha lanciato una mappa crowdsourced dei data center AI negli Stati Uniti, consultabile su brockovichdatacenter.com . La mappa mostra dove i centri sono operativi, in costruzione, proposti o segnalati dalla comunità.

Giusto per capire la situazione, ora si investe massicciamente anche in Europa. SoftBank investirà fino a 75 miliardi di dollari per costruire 5 gigawatt di data center AI in Francia entro il 2031. La prima fase, da 45 miliardi, prevede tre siti negli Hauts-de-France, con Schneider Electric partner a Dunkerque.

Le aziende e le spese crescenti in Token

Le aziende sono preoccupate dall’elevato costo dell’utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale da parte dei dipendenti. Uno dei motivi è il “toxenmaxxing”, ovvero l’uso eccessivo di token AI per dimostrare l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia.

Il tokenmaxxing è una pratica e un trend diffusosi nel mondo tech in cui i dipendenti utilizzano il numero di token consumati dai servizi di Intelligenza Artificiale come metro di paragone per dimostrare la propria produttività.

Ditemi voi se la cosa può avere senso!

Aziende come Amazon, Meta, Microsoft, Salesforce Uber stanno adottando misure per ridurre questi costi, ma prima le aziende esortavano i dipendenti ad usare l’AI, ora si lamentano perché la usano troppo.

Mai contenti!

OpenAI rivede l’impatto dell’AI sul lavoro e Nvidia invece preoccupata per i licenziamenti

Sam Altman, dal canto suo, ha rivisto al ribasso le sue previsioni più catastrofiche sull’impatto dell’AI sul lavoro, ammettendo di essere “felice di essersi sbagliato” sulla perdita di posti bianchi . Nvidia, intanto, con il CEO Jensen Huang ha attaccato le aziende che usano l’AI come alibi per i licenziamenti, definendo questa pratica pigra e irresponsabile. La tesi è che molte di queste aziende erano già sovradimensionate dopo le assunzioni record del 2020-2021 e stanno semplicemente usando l’AI come schermo narrativo per tagliare costi.

Opus 4.8: un piccolo passo per Anthropic, un grande passo per l’onestà dell’AI

Anthropic ha rilasciato Claude Opus 4.8 con la funzione Ultracode, che consente a Claude di decidere quando un lavoro necessita di agenti ausiliari e scrivere lo script di orchestrazione. Il prezzo rimane invariato a 5 dollari per milione di token di input e 25 dollari per milione di token di output. La nuova versione presenta anche miglioramenti nell’onestà, riducendo del 75% la probabilità di non segnalare difetti nel codice.

Ma la notizia che ha fatto davvero rumore sul fronte finanziario è questa: Anthropic ha completato un round di finanziamento Serie H da 65 miliardi di dollari, raggiungendo una valutazione di 965 miliardi . Diventa così la startup non quotata più preziosa della storia, superando OpenAI. Numeri che sembrano irreali, e probabilmente questo ping-pong di valutazioni tra i grandi continuerà fino alle rispettive IPO.

Microsoft e il modello per le immagini

Microsoft non ha mai smesso di creare modelli LLM, sebbene ormai sui server Azure si trovino centinaia di modelli. L’ultimo nato è un modello di generazione immagini MAI-Image 2.5, che promette molto bene, con miglioramenti nel rendering del testo e nella comprensione visiva.

Microsoft ha inoltre presentato un redesign di Microsoft 365 Copilot, con un’interfaccia più ricca e integrata con email, file e riunioni.

Un modello per creare oggetti 3D

Leonardo AI ha introdotto la conversione da immagine a modello 3D . Lo strumento si rivela utile per chi sviluppa videogiochi, crea video in 3D o ha bisogno di rappresentazioni rotabili di prodotti e-commerce. I risultati, pur con qualche imperfezione nelle aree facciali, migliorano significativamente quando si forniscono al sistema più angolazioni dello stesso oggetto come riferimento.

ElevenLabs pensa alla musica e al doppiaggio dei video

ElevenLabs ha rilasciato due aggiornamenti importanti: Music V2, un modello musicale addestrato su dati licenziati e quindi utilizzabile commercialmente, e Dubbing V2, che permette di doppiare i propri video in altre lingue mantenendo voce, emozioni ed espressioni facciali originali . Fino a 30 minuti di contenuto possono essere doppiati gratuitamente.

Youtube ora controlla se il video è stato generato dall’AI

YouTube sta cambiando il modo in cui vengono visualizzate le etichette sui contenuti generati con l’AI, spostandole in posizioni più visibili, e soprattutto sta introducendo un sistema di rilevamento automatico . Se un creator non dichiara di aver usato l’AI ma il sistema lo rileva autonomamente, YouTube applicherà l’etichetta in automatico.

Meta e lo sviluppo degli occhiali con display

Meta ha aperto ufficialmente il Meta Wearables Device Access Toolkit agli sviluppatori terzi, estendendo l’accesso alle capacità di display degli occhiali Ray-Ban Display. Il toolkit consente agli sviluppatori di estendere applicazioni esistenti sullo schermo degli occhiali tramite un SDK per iOS e Android, o di costruire esperienze standalone web con HTML, CSS e JavaScript standard.

Il mondiale di calcio FIFA e gli umanoidi che prendo la scena

Hyundai ha pubblicato quattro video promozionali del robot umanoide Atlas sul proprio canale YouTube ufficiale, tutti legati alla campagna per i Mondiali di calcio FIFA 2026. In soli cinque giorni i video hanno superato i 33 milioni di visualizzazioni complessive, a dimostrazione di quanto l’immaginario calcistico abbinato alla robotica riesca ad accendere l’attenzione del grande pubblico.

Robot che tagliano i capelli

In diverse città cinesi stanno invece comparendo chioschi robot per il taglio dei capelli: scansione 3D della testa, precisione al millimetro, costo meno di un dollaro a sessione. Tecnologia affascinante, ma c’è ancora chi preferisce affidarsi a un essere umano.

Ferrari: la voce di Ive

Si è discusso molto della nuova Ferrari, vi lascio un’intervista di Jony Ive che racconta molto. Vale la pena.

La puntata del Late Tech Show di questa settimana

Google Cloud & AI generativa: reportage dall'evento di Milano con Raffaele Gigantino e Paolo Spreafico. Scopriamo le potenzialità di Gemini, l'era degli "Agenti" e come l'ecosistema Cloud stia accelerando l'innovazione in Italia.
AI e turismo: insieme a Marco Orlandi (Bluvacanze), approfondiamo come l'AI stia cambiando la relazione con il cliente, la personalizzazione dei contenuti e l'introduzione di nuove figure professionali nel digitale.
ERP e sovranità digitale: Lorenzo Greco (Cegeka) ci spiega perché l'agilità e il controllo dei dati sono fondamentali per le piccole e medie imprese che vogliono scalare in un mercato indeterminato.
Consulenza strategica ed execution: Giuseppe Perrone (EY) e Giovanni Notarnicola (Porsche Consulting) analizzano l'impatto dell'AI fisica, l'integrazione uomo-macchina e la necessità di "fare sistema" per vincere la sfida della competitività.
L'AI non è più solo una promessa, ma un motore di efficienza che richiede un cambio di mindset culturale e investimenti mirati.

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mercoledì 27 maggio 2026

L'AI cambia il cloud, le vacanze, la consulenza e gli ERP per le PMI - S07e37

https://www.youtube.com/watch?v=oHb1s27PU4g --------------- L'Intelligenza Artificiale nelle Imprese: Cloud, Turismo, ERP e il futuro delle PMI

In questa nuova puntata del Late Tech Show, esploriamo come l'Intelligenza Artificiale (AI) stia ridefinendo i paradigmi del business moderno, entrando nel cuore delle aziende italiane. Dalla gestione del Google Cloud alla rivoluzione nel settore del turismo, fino all'evoluzione degli ERP per le PMI, analizziamo le sfide e le opportunità della trasformazione digitale con i protagonisti del settore.

In questo episodio parliamo di:

Google Cloud & AI generativa: reportage dall'evento di Milano con Raffaele Gigantino e Paolo Spreafico. Scopriamo le potenzialità di Gemini, l'era degli "Agenti" e come l'ecosistema Cloud stia accelerando l'innovazione in Italia.
AI e turismo: insieme a Marco Orlandi (Bluvacanze), approfondiamo come l'AI stia cambiando la relazione con il cliente, la personalizzazione dei contenuti e l'introduzione di nuove figure professionali nel digitale.
ERP e sovranità digitale: Lorenzo Greco (Cegeka) ci spiega perché l'agilità e il controllo dei dati sono fondamentali per le piccole e medie imprese che vogliono scalare in un mercato indeterminato.
Consulenza strategica ed execution: Giuseppe Perrone (EY) e Giovanni Notarnicola (Porsche Consulting) analizzano l'impatto dell'AI fisica, l'integrazione uomo-macchina e la necessità di "fare sistema" per vincere la sfida della competitività.
L'AI non è più solo una promessa, ma un motore di efficienza che richiede un cambio di mindset culturale e investimenti mirati.

📌 Capitoli del video:
00:00 Introduzione
02:50 Google Cloud Milano: L'era degli Agenti e Gemini
14:50 Intelligenza artificiale e turismo con Bluvacanze
31:41 ERP per le PMI e sovranità digitale
42:57 Strategie AI e trasformazione dei processi con EY
47:09 Il ruolo della consulenza industriale con Porsche Consulting

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