Segnatevi questo appuntamento, anche se il 20 mi troverete all’AI Week a gestire l’AI Startup Summit (venite a salutarmi), ma alle 14:45 sarò in questo panel da un’altra parte per parlare del mio libro. Vi aspetto!
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Adozione dell’AI: a che punto siamo?
Ho terrorizzato le platee del Salone del Risparmio e del Netcomm Forum, dicendo che l’AI è qualcosa da cui non torniamo indietro e siamo noi umani che stiamo insegnandogli tutto, spesso gratis, anzi, anche pagando gli abbonamenti ai servizi e cedendo il nostro know how!
Ho ricordato che siamo una delle nazioni più importanti al mondo, ma dobbiamo darci una svegliata, sia lato AI Logica sia AI Fisica (“Physical AI”, segnatevelo).
Secondo il recente report di Microsoft, il 17,8% della popolazione mondiale in età lavorativa ha utilizzato un prodotto di intelligenza artificiale generativa nell’ultimo trimestre. Gli Emirati Arabi e Singapore guidano la classifica con il 70,1% e il 63,4%, seguiti dalla Norvegia al 48,6%. Gli Stati Uniti sono al 21° posto con il 31,3%, mentre l’Italia è al 25° con il 30,2%.
Siamo sicuri di potercelo permettere ancora a lungo? Se il futuro è guidare sciami di agenti, possiamo pensare di non avere ancora compreso questo passaggio culturale? Gli agenti sostituiranno gli umani se questi non li sapranno governare, gestire e utilizzare per migliorare la propria produttività.
Ma l’agricoltura si fa come nel 1900 o bastano macchine e pochi umani?
Qualsiasi attività verrà investita, sta a noi capire come fare per migliorare noi stessi, altrimenti ci incartiamo nel dire che le persone vengono lasciate a casa sostituiti dalle “macchine”.
Ford è passato da 100 ore alla settimana a 40 (sto esagerando lo so), magari il futuro ci vedrà lavorare solo 20 ore o meno, consumeremo di più, avremo esigenze nuove? Anche qui sto esagerando, ma forse nemmeno tanto.
Gli agenti AI e i robot risolvono molti problemi, altri li creano e sono tutt’altro che perfetti. La fabbrica è già piena di sensori e i server sono pieni di dati da anni, ora ci sono i prodromi per un cambio di passo. Vale per una fabbrica, vale per un ufficio, vale per un CEO. Tutto dovrà essere ripensato.
Tornerò sul tema, ma è chiaro che dobbiamo meglio capire quello che sta succedendo, con tutte le implicazioni a qualsiasi livello.
Nel frattempo, anche l’Unione europea si sta accorgendo della follia.
AI.ACT va al rinvio
L’Unione Europea rischia di rinviare l’applicazione della costituzione dell’intelligenza artificiale, concedendo una proroga alle imprese e una tregua alle piattaforme. L’accordo provvisorio tra la presidenza del Consiglio UE e il Parlamento europeo prevede la semplificazione di alcune norme, spostando in avanti gli obblighi sui sistemi ad alto rischio dall’AI Act dal 2026 al 2027 o 2028. È stato introdotto un divieto esplicito dei sistemi di AI usati per creare deepfake sessuali non consensuali.
Come usi e cosa sai davvero dell’AI?
Il divario tra ciò che l’AI può fare e ciò che le persone pensano che faccia è molto ampio. Per colmare questo gap Vincenzo Cosenza ha creato l’AI Skill Map, un test rapido che valuta 13 risposte in una situazione reale. L’obiettivo è rilevare due tipi di competenze: conversazionali e manageriali, quest’ultime essenziali per governare l’AI agentiva e destinate a diventare centrali nei prossimi 18 mesi. Come dice il “4D AI Fluency Framework” di Anthropic, è fondamentale essere consapevoli delle proprie competenze per decidere dove andare.
Manus si sta evolvendo
Il Cloud Computer di Manus è una macchina dedicata nel cloud che esegue bot, script Python e software 24 ore su 24. Elimina la barriera tecnica per costruire e eseguire progetti, consentendo a chiunque di creare e gestire automazioni senza interruzioni. Offre la possibilità di mantenere i file e la configurazione al proprio posto, funzionando come un laptop ma senza spegnersi mai. È ideale per eseguire bot, database live e strumenti open-source, consentendo di costruire progetti continui senza servizi da affittare o codice da imparare.
OpenAI ha fatto esplodere la settimana dell’AI: e non è finita qui
Sono bastati sette giorni per ribaltare le gerarchie, riaprire vecchie ferite e consegnare al mondo una versione del futuro più vicina di quanto molti si aspettassero. OpenAI ha dominato la scena con un’intensità rara, ma stavolta non è rimasta sola sul palco.
Il punto di partenza è GPT-5.5 Instant, il nuovo modello di default all’interno di ChatGPT. Non si tratta di una rivoluzione, ma di un’evoluzione chirurgica: risposte più concise, più personalizzate sulla base della memoria individuale, meno divagazioni. Chi usava la versione precedente noterà soprattutto che il modello va al punto più rapidamente, senza gli interminabili preamboli a cui ci eravamo abituati. Il modello è disponibile su tutti i piani, compreso quello gratuito, e da questa settimana è integrato anche in Microsoft 365 Copilot. Chi usa la suite di produttività Microsoft ritroverà lo stesso motore direttamente nei propri strumenti di lavoro quotidiani.
Sul fronte vocale, OpenAI ha presentato tre nuovi modelli realtime che fanno capire dove si sta andando. Il primo è GPT Realtime 2, che ragiona in tempo reale mentre parla con te. Il secondo è GPT Realtime Translate, capace di tradurre il parlato da oltre 70 lingue in 13 lingue di uscita mantenendo il ritmo naturale della conversazione, senza i tempi morti tipici della traduzione simultanea tradizionale. Il terzo è GPT Realtime Whisper, un motore di trascrizione live. Tutti e tre sono disponibili via API, non ancora dentro ChatGPT, ma la distanza tra i due mondi si sta accorciando velocemente. La cosa più interessante delle demo non è la qualità del suono: è che puoi dire al modello di stare zitto per qualche minuto mentre parli con qualcun altro, e lui resta in ascolto senza interrompere. Un dettaglio che cambia radicalmente la percezione di cosa significa “assistente vocale”.
Sempre da OpenAI arriva Trusted Contact in ChatGPT, una funzione di sicurezza opzionale che consente di designare una persona di fiducia, un familiare, un amico, un caregiver, che viene avvertita nel caso in cui il sistema rilevi conversazioni legate al rischio di autolesionismo. È una mossa che posiziona ChatGPT non più come semplice strumento, ma come presenza con responsabilità sociali. Qui il video.
Su Codex, la piattaforma di coding di OpenAI, le novità sono due e molto diverse tra loro. La prima è concreta e utile: Codex ora si integra direttamente con Chrome su macOS e Windows, permettendo di far leggere al modello il contenuto del browser in tempo reale mentre si lavora su un progetto. La seconda è molto più leggera, nel senso letterale del termine: OpenAI ha introdotto i “pet” in Codex, piccoli personaggi animati che abitano l’interfaccia. C’è persino un sito, codex-pets.net, dove la community condivide i propri animali digitali. Una scelta curiosa per un’azienda che da mesi dichiara guerra alle “side quest”. Ma evidentemente qualcuno nel team si è divertito.
Anthropic non finisce di innovare
L’altra protagonista della settimana è Anthropic. Claude ha ottenuto due aggiornamenti che insieme disegnano una traiettoria precisa verso l’AI proattiva. Il primo riguarda i managed agents: arriva una funzione chiamata “dreaming”, un processo pianificato che analizza le sessioni passate dell’agente, estrae pattern ricorrenti, riorganizza la memoria e aiuta il sistema a migliorarsi nel tempo. Non è la memoria tradizionale, quella che si limita a ricordare cosa hai detto la settimana scorsa. È qualcosa di più strutturato: un processo di auto-ottimizzazione che gira in background e viene a dirti quando ha trovato qualcosa di utile. La direzione verso cui si sta andando è chiara: gli agenti AI smettono di aspettare che tu li interroghi e cominciano a venire da te. Il secondo aggiornamento è altrettanto rilevante sul piano strategico. Anthropic ha firmato un accordo di compute con SpaceX, il che significa che Claude avrà accesso a una capacità di calcolo significativamente maggiore, con un conseguente allentamento dei limiti di utilizzo che da mesi costringevano gli utenti a pause forzate. Il fatto che Elon Musk, che aveva chiamato Anthropic “missantropic” appena due mesi fa, abbia poi concluso un deal commerciale con l’azienda è tutto fuorché banale. La lettura più diffusa è quella del “il nemico del mio nemico è mio amico”: Musk e Altman sono in causa, quindi spingere Anthropic a superare OpenAI fa comodo a xAI. I conti economici, d’altra parte, aiutano: xAI utilizza solo l’11% della propria capacità computazionale. Meglio monetizzarla che lasciarla ferma.
Musk e Altam: il processo avanza
Sul fronte della guerra legale tra Musk e Altman, questa settimana sono emersi dettagli che superano qualsiasi sceneggiatura. Mira Murati, ex CTO di OpenAI e CEO ad interim per circa 48 ore durante il licenziamento di Altman nel 2023, ha testimoniato sotto giuramento che Altman le disse che il dipartimento legale aveva autorizzato il deployment di un nuovo modello senza passare dal safety board. Quando Murati verificò con il general counsel, scoprì che quella autorizzazione non era mai arrivata. E poi ci sono le chat tra Murati e Altman in tempo reale, quel weekend caotico, con messaggi come “per me andrei anche se questo aiuta” e la proposta di Altman di far acquisire OpenAI da Microsoft per placare il board. Satya Nadella, alla fine, sembra essere stato l’unico adulto in stanza.
Adobe alza la testa
Adobe ha integrato dentro Acrobat la possibilità di generare podcast, presentazioni e post social direttamente dai PDF, un NotebookLM ma dentro la suite Adobe. Spotify ha annunciato che sarà possibile salvare nella propria libreria podcast generati da AI in modo automatico ogni mattina, rendendo l’ascolto di un briefing personalizzato qualcosa di completamente integrato nel flusso quotidiano.
L’evoluzione degli AirPods
E Apple starebbe lavorando a AirPods con fotocamere integrate, non per scattare foto, ma per dare a Siri contesto visivo sull’ambiente circostante.
Robot Made in Italy: +16,2% di occupati in tre anni
Il settore della robotica italiana è in piena crescita. Secondo il report “L’eredità di Pinocchio nella creatività del made in Italy a vocazione artigiana” pubblicato da Confartigianato, l’ibridazione tra meccanica e intelligenza artificiale ha generato un aumento dell’occupazione nel settore del +16,2% in soli tre anni. Un segnale forte che il made in Italy tecnologico non è solo manifattura tradizionale.
Physical AI: priorità per 2 aziende su 3
Il Capgemini Research Institute ha pubblicato il 7 maggio il report “Physical AI: Taking human-robot collaboration to the next level”. La collaboazione uomo-robot sta per raggiungere un nuovo livello con l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale fisica. Il report di Capgemini dice che due terzi dei dirigenti ritengono che essa sia un fattore di cambiamento, permettendo ai robot di adattarsi in tempo reale e operare in ambienti non strutturati. La domanda è aumentata a causa delle pressioni sul mercato del lavoro e il 60% dei dirigenti afferma che l’Intelligenza Artificiale fisica renderà possibili casi d’uso precedentemente impraticabili, aumentando la produttività, la resilienza, la sicurezza e la crescita.
Forum Robotica Innovativa 2026
Il 18 giugno 2026 al Kilometro Rosso (Bergamo) si terrà il Forum Robotica Innovativa, dedicato a robotica industriale, AI e robot umanoidi applicati alla meccanica. Un appuntamento da segnare per chi segue il settore.
Horizon Worlds VR: prima la chiusura, poi il ripensamento
A marzo Meta aveva annunciato la chiusura del supporto VR di Horizon Worlds sui visori Quest (dal 15 giugno), salvo poi fare marcia indietro dopo le proteste degli utenti. La piattaforma resterà attiva in VR, mentre l’azienda continua a spingere verso mobile e AI wearable.
La nuova strategia: dal metaverso agli occhiali AI
Il pivot di Zuckerberg è ormai ufficiale: meno mondi virtuali separati, più tecnologie che accompagnano l’utente nel mondo reale attraverso AI, riconoscimento ambientale e interfacce immersive come i Ray-Ban Meta. Il termine “metaverso” è quasi sparito dal vocabolario interno di Meta.
E Snapchat si mette in “mostra” a Parigi
Echoes è un’esperienza in realtà aumentata site-specific ideata da JR e dall’AR Studio di Snap a Parigi, ambientata nella Caverne du Pont Neuf. Unisce l’arte di JR con tecnologie AR, trasformando la caverna in una tela vivente. Ispirata dalle ricerche di Étienne-Jules Marey, rende percepibili gesti invisibili. Dal 6 al 28 giugno 2026, i visitatori possono esplorare gratuitamente esperienze AR esclusive con dispositivi mobili o Spectacles (sempre per parlare di occhiali).
La puntata del Late Tech Show
Il progetto Mosegard utilizza supercomputer e emulatori quantistici per accelerare la scoperta di nuovi farmaci e molecole, riducendo tempi e consumi energetici, esempio di eccellenza italiana nel green computing e nella medicina di precisione, con Daniele Gregori (Chief Scientific Officer di E4 Computer Engineering) e Andrea Beccari (Dompé).
L’intelligenza artificiale può aiutare i C-level e gli imprenditori a liberare tempo per la creatività umana automatizzando i processi, come discusso all’evento WOBI on AI & Business Transformation, con Ana Mazzeo, Ceo di Wobi - World Business Forum.
Kiro è uno strumento aperto e versatile per lo sviluppo software, capace di generare documenti di design e piani di implementazione senza vincoli infrastrutturali o di piattaforma, con Antonio D’Ortenzio di AWS - Amazon Web Services.
Qui la versione Youtube con i capitoli.
Lo SmartBreak (e il podcast “Vita da ufficio”)
Qui l’ultimo disponibile in formato podcast. Provo a farli #live alle 11 sui miei profili social o in quelli di alcune associazioni manageriali, ma con scarsa assiduità…
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Techy e oltre
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