lunedì 27 luglio 2026

I modelli AI aperti sono una risorsa e vanno salvaguardati (o forse no)

https://gigibeltrame.substack.com/p/i-modelli-ai-aperti-sono-una-risorsa ---------------

Una cosa è chiara: l’AI non aspetta che siamo pronti. Mentre il Congresso americano discute di “kill switch” e Anthropic negozia con il governo, i modelli continuano a evolversi, a scappare dai laboratori e a trovare modi per raggiungere gli obiettivi che gli sono stati dati, creando problemi di rilevanza informatica, legale, economica e sociale.

La domanda non è se ci saranno altri incidenti, ma se quando accadranno, saremo pronti a gestirli.

Come sempre trovate qui la versione podcast automatica della newsletter.

Iscriviti ora

L’AI è davvero una bolla? e per qualcuno lo sarà, ma…La caccia alle streghe su Substack

Parto con una considerazione su una delle piattaforme che ospita Techy. Substack mette a disposizione un sistema per verificare quanta parte del testo è stata scritta con l’AI. E si è scatenata la caccia alle streghe, ossia fare i maestrini con la penna rossa pronti a dire “beccato”…

In realtà è un esercizio stilistico, provatelo anche su di me, io ho predisposto la risposta perché ovviamente quello che scrivo è mio, ma per l’editing e l’assistenza, nonché una revisione SEO/GEO uso l’AI… Quindi me ne frego del risultato, anche se uscisse al 100% generato dall’AI, anche perché, almeno per ora, nessuna AI riuscirebbe a creare una newsletter del genere (ovviamente scherzo, ma il diritto d’autore è esercitabile su di un rielaborato impostato così, anzi con un livello ben superiore d’automazione).

Grande attenzione ai modelli AI aperti

Un documento firmato da grandi nomi del settore tecnologico, Microsoft, Meta, Dell, Palantir e HuggingFace, per un totale di circa 25 aziende, riaccende un dibattito cruciale: chi detiene davvero il controllo dell’intelligenza artificiale nelle imprese?

L’appello è pensato per salvaguardare i modelli open-weight, quei modelli AI i cui pesi, ovvero i parametri matematici appresi durante l'addestramento che determinano il comportamento del modello, vengono resi pubblicamente disponibili per il download e l'utilizzo.

La questione va oltre la scelta del modello. Nelle realtà manifatturiere, il valore autentico risiede nella conoscenza sedimentata nel tempo: processi codificati, eccezioni gestite, integrazioni tra sistemi complessi e l’esperienza concreta delle persone.

I modelli AI open-weight offrono alle imprese una strada concreta verso maggiore autonomia, adattabilità e controllo dell’infrastruttura. Ma questa libertà richiede anche consapevolezza: governance solida, attenzione alla sicurezza e capacità di misurare i rischi.

La vera sfida non è adottare l’AI, ma farla lavorare vicino al proprio patrimonio di conoscenza, specializzarla, integrarla e presidiarla.

Perché il know-how rimanga dell’impresa. Sempre.

Lascia un commento

La visione cinese sull’evoluzione dell’AI non è da trascurare

Il presidente cinese Xi Jinping ha delineato una visione dell’AI fondata su sviluppo economico, cooperazione internazionale, sicurezza e controllo umano, paragonandola a “una sinfonia di cooperazione internazionale”. L’AI può diventare un motore della crescita economica mondiale e accelerare la trasformazione dei settori produttivi. La Cina ha annunciato la nascita della World Artificial Intelligence Cooperation Organization e offrirà opportunità di formazione e cooperazione ai Paesi in via di sviluppo. Come Xi ha detto, l’AI deve essere sviluppata per il bene comune e rimanere sicura e controllabile.

Nel frattempo, sempre la Cina sta valutando di rafforzare i controlli sulle esportazioni di tecnologie di intelligenza artificiale e semiconduttori a causa dell’intensificarsi della rivalità con gli Stati Uniti. Si sta discutendo con aziende come Alibaba, ByteDance e Zhipu (quelli di Z tanto per capirci) per limitare la condivisione di dati e modelli con l’estero. Vedremo se questo potrebbe rallentare lo sviluppo dell’AI cinese e danneggiare le sue possibilità di vittoria nella corsa tecnologica.

Se OpenAI va ad hackerare Hugging Face abbiamo più di un problema

Ne hanno già parlato tutti e quanto accaduto è grave, l’incidente ha scosso la comunità tecnologica e ha dimostrato agli scettici che l’intelligenza artificiale non è più solo un assistente: è un attore autonomo.

Un’AI che passa all’attacco e all’azione e la controparte che usa l’AI per fermare l’attacco e ripristinare. Niente di nuovo sotto il sole, ha detto qualcuno, ma in realtà chi si occupa di CyberSecurity sa che l’attaccante usa e abusa dell’AI e chi deve rispondere deve fare altrettanto.

Solo che qui è un’AI a muoversi autonomamente, come OpenAI racconta in un report ufficiale come un loro modello interno (GPT‑5.6 Sol e un modello pre‑release ancora più avanzato) inserito in una sandbox per valutazioni di cybersecurity su benchmark come Exploit Gym abbia individuato vulnerabilità nel sistema di pacchetti, ottenuto accesso più esteso alla rete, raggiunto un sistema con accesso a internet e quindi sfruttato credenziali rubate e vulnerabilità zero‑day per violare l’infrastruttura di produzione di Hugging Face e recuperare direttamente le risposte del benchmark, aggirando di fatto il test.

La cosa interessante è che Hugging Face ha rilevato e gestito l’incidente grazie all’AI, usando un modello open‑source GLM 5.2 Vision NVFP4, evidenziando la differenza tra modelli chiusi e modelli open più flessibili non è così tanto ampia.

Non mi dilungo nei tanti dettagli che se avete voglia potete trovare in giro, ma proprio quest’ultimo aspetto, tra modelli chiuse e modelli aperti, si giocherà molto della sfida dei prossimi mesi, soprattutto per gli agenti in produzione nelle imprese. La governance dell’AI non è più un esercizio teorico, ma un obbligo operativo e ci ricorda, se mai qualcuno se ne fosse dimenticato, che la fiducia nell’AI non dovrebbe mai essere implicita, ma deve essere continuamente verificata.

Il Congresso americano vuole un bottone per spegnere l’AI

In risposta all’incidente OpenAI, i rappresentanti Ted Lieu e Nathaniel Moran hanno introdotto l’AI Kill Switch Act. La proposta dà al Department of Homeland Security il potere di ordinare alle aziende di spegnere modelli AI che rappresentano una minaccia per la pubblica sicurezza. Le aziende dovranno mantenere la capacità tecnica di “throttle, suspend, or shut down” i propri sistemi.

Zuckerberg è ottimista sull’uso dell’AI

Meta vuole essere ottimista con un annuncio di un minuto dove Mark Zuckerberg dice “scommettiamo sulle persone”.

Boh, solo io vedo qualcosa di strano? vedremo i prossimi spot.

Musk: “L’AI supererà l’intelligenza umana tra 5 anni”

In un’intervista a The Economist, Elon Musk ha dichiarato che l’AI potrebbe superare la somma dell’intelligenza umana entro cinque anni. “Il risultato più probabile è un’età di abbondanza incredibile”, ha detto, ma ha ammesso che entro dieci anni è “improbabile” che gli esseri umani rimangano in controllo. Musk ha proposto riunioni quindicinali tra i leader AI per discutere sicurezza e ha rinnovato le critiche a Sam Altman.

AgentForger: gli agenti AI come infiltrati persistenti

Sempre sul fronte della CyberSecurity, Zenity Labs ha scoperto AgentForger, un attacco basato su phishing che crea un agente AI autonomo all’interno di workspace OpenAI. Una volta attivato, l’agente ha accesso completo a Outlook, Slack, SharePoint e Google Drive, può operare indefinitamente senza interazione umana, e può approvare i propri accessi attivando l’opzione “never ask”.

L’agente può mappare l’organizzazione, rubare credenziali, impersonare dipendenti e lanciare campagne di phishing interne. OpenAI ha risolto la vulnerabilità in quattro giorni.

ChatGPT Health sbarca a tutti gli utenti USA

OpenAI ha reso ChatGPT Health disponibile per tutti gli utenti americani over 18, su tutti i piani. La funzione, che integra dati da Apple Health, Epic, Oracle Health e MyFitnessPal, gestisce ora 300 milioni di query settimanali e gestisce dati medici supportati (farmaci, referti, visite, dati di sonno ed esercizio) per dare a ChatGPT un quadro più completo della storia clinica e ottenere risposte più contestualizzate e personalizzate. Il modello è integrato nell’app ChatGPT e nella versione web, è accessibile da tutti i piani (compreso il gratuito).

Coding hands-free: GPT-Live arriva su Codex e ChatGPT Desktop

OpenAI ha integrato GPT-Live, il suo modello audio full-duplex, in Codex e ChatGPT Work sul desktop. Gli sviluppatori possono orchestrare task multipli con la voce: avviare indagini su bug, revisionare pull request e generare test unitari simultaneamente da un unico prompt vocale.

E Anthropic risponde subito

Anthropic ha risposto sullo stesso terreno. Claude ora offre voice mode basato su Opus, Sonnet e Haiku, collegato a strumenti come Gmail e Slack, consentendo di spostare appuntamenti, generare riassunti di email e creare documenti direttamente via voce. In aggiunta, ha introdotto una funzione “record a skill” nel client desktop, analoga a quella già vista in OpenAI: registri lo schermo mentre esegui un task, lo descrivi a voce e Claude trasforma la procedura in una skill riutilizzabile. Questa funzione è disponibile per i piani Pro, Max e Teams.

Insomma, si inseguono costantemente, marcandosi a vista.

Opus 5: Anthropic punta in alto, oppure no

Anthropic ha presentato Opus 5, che rivendica miglioramenti significativi nel ragionamento e planning su task multi‑step e flussi agentici rispetto a Claude Fable 5, e un’ottima performance sull’Arc AGI 3, benchmark interattivo dove gli agenti devono imparare da zero regole di giochi astratti senza istruzioni esplicite. In realtà, analisi indipendenti (Artificial Analysis, Apacus AI, ecc.) mostrano che su DeepSuite, LiveBench, VAL Index e altri test di coding, finanza, reasoning e “common sense” Opus 5 è spesso solo marginalmente migliore, o addirittura non superiore, rispetto a GPT‑5.6 Sol e Fable 5, a fronte di costi più elevati. Inoltre, Opus 5 è meno restrittivo di Fable 5 su cybersecurity e biologia ma continua a rifiutare molte richieste sensibili, con fallback a modelli precedenti come Opus 4.8.

Google non resta a guardare

Google DeepMind ha rilasciato Gemini 3.6 Flash, insieme a 3.5 Flash Lite e 3.5 Flash Cyber. Gemini 3.6 Flash è pensato come nuovo “workhorse” più efficiente, con migliori prestazioni su coding, knowledge work e multimodalità rispetto ai predecessori, consumando meno token e risultando più economico per task equivalenti. 3.5 Flash Lite punta sulla velocità e sul costo ridotto, mentre 3.5 Flash Cyber è orientato al dominio cybersecurity.

Kimi K3 ha lanciato definitivamente la sfida

Kimi K3 secondo molti benchmark è ormai alla pari con i migliori modelli chiusi come GPT‑5.6 Sol e Fable 5. Kimi K3 guida diverse classifiche di programmazione e automazione e viene descritto come un “frontier intelligence model” open, cioè scaricabile e auto‑eseguibile da chiunque. Questo ha acceso immediatamente il dibattito: Anthropic ha suggerito che Kimi K3 possa essere stato ottenuto con distillazione da Fable 5, ossia usando input e output del modello di Anthropic come dati di training, e la Casa Bianca ha iniziato a parlare apertamente di un possibile ban dei modelli open‑weight cinesi, accusando l’uso di hardware non autorizzato all’export verso la Cina.

Capite i motivi della lettera che ho citato all’inizio di questa newsletter’?

Non mi interessa molto la polemica sul fatto che K3 sia stato “distillato” oppure no, d’altronde Musk ha dichiarato che Grok nasce da una distillazione dei modelli di OpenAI e quindi ogni discorso di protezione decade, ma se parliamo di sistemi di frontiera, la distillazione richiederebbe molto tempo e credo che Fable sia disponibile, per altro a singhiozzo, da troppo poco tempo.

Kimi K3 ha completato la progettazione autonoma di un chip in 48 ore usando strumenti EDA open source. 1,46 milioni di celle, 45nm. Le azioni di Synopsys e Cadence hanno reagito immediatamente.

Qwen 3.8 lancia Alibaba nell’olimpo

Alibaba ha annunciato Qwen 3.8, un altro enorme modello da 2,4 trilioni di parametri, dichiarato “secondo solo a Fable 5” in termini di capacità. I benchmark dettagliati non sono ancora pubblici e l’API non è facilmente accessibile, quindi i test indipendenti devono ancora arrivare. Ma il messaggio strategico è evidente: Kimi K3, Qwen 3.8, GLM 5.2 e altri modelli open‑weight cinesi stanno riducendo il gap con i laboratori di frontiera americani, creando panico nei grandi player e spingendo i governi occidentali a discutere apertamente di sanzioni, controlli sull’hardware e limiti alla distribuzione di modelli open.

Il vero dilemma è che “bannare” un open‑weight è tecnicamente difficile: una volta che i pesi sono scaricabili, il modello vive su migliaia di macchine private e rimettere il genio nella bottiglia è quasi impossibile.

AMD e la svolta sull’AI

Questa settimana AMD ha annunciato novità rilevanti per il settore AI e computazionale. La società ha confermato l’avvio della produzione su larga scala del processore EPYC “Venice” basato sul processo a 2nm di TSMC, un passo fondamentale per competere con i chip di punta del mercato.

AMD ha inoltre stretto una partnership strategica con Anthropic per fornire fino a 2 gigawatt di GPU Instinct MI450 Series, oltre a espandere la collaborazione con Microsoft per l’utilizzo dei suoi processori EPYC nei data center Azure.

L’azienda ha annunciato investimenti significativi: fino a £2 miliardi nel Regno Unito per ricerca e innovazione AI, oltre a oltre 10 miliardi di dollari nell’ecosistema taiwanese. AMD ha anche presentato la piattaforma di sviluppo Ryzen AI Halo per PC con intelligenza artificiale locale, con capacità di memoria fino a 192GB.

Microsoft punta sull’open-weight per le immagini

Mage Flow, il nuovo modello immagini di Microsoft disponibile su Hugging Face, capace sia di generare immagini fotorealistiche, poster e infografiche multilingue, sia di editarle profondamente (cambiando background, posa, stile, condizioni meteo, zoom, ecc.) grazie al controllo integrato tipo ControlNet; il modello principale pesa 17,5 GB, è open‑source e già scaricabile con istruzioni dettagliate su come eseguirlo localmente.

Google migliora il Quantum Computing

Immagina un’orchestra che suona un capolavoro complesso, ma gli strumenti si scordano ogni poche battute. Questo è il problema dei calcolatori quantistici, sensibili alle fluttuazioni. Per risolvere questo problema, i ricercatori di Google Quantum AI hanno integrato il reinforcement learning con la correzione degli errori quantistici, permettendo al calcolatore di adattarsi continuamente e rimanere stabile durante i calcoli lunghi. Questo nuovo approccio consente di “suonare la musica” senza interruzioni, aprendo la strada a nuove possibilità per i calcolatori quantistici.

Il diamante per il Quantum computing

La rivoluzione quantistica si scalda: SAXON Q lancia sistemi di calcolo quantistico SXQ128 e SXQ512 a base di diamante, che operano a temperatura ambiente senza bisogno di raffreddamento criogenico. Come afferma il CEO, “il nostro obiettivo è quello di rendere il calcolo quantistico accessibile e scalabile”, con sistemi già disponibili per l’ordine e future espansioni verso architetture più grandi, pronti a supportare carichi di lavoro quantistici come simulazioni chimiche, ottimizzazione e apprendimento automatico quantistico.

Guidare la sedia a rotelle col pensiero grazie a Neurolink

Un’innovazione rivoluzionaria sta facendo passi da gigante: partecipanti a uno studio clinico guidano sedie a rotelle motorizzate con la sola forza del pensiero, grazie all’impianto N1 di Neurolink, che decodifica le intenzioni di movimento in tempo reale, come se la mente fosse il nuovo joystick. Siamo in fase sperimentale, ma si stanno facendo grandi passi in avanti.

Il cane con le ruote: i robot cambiano forma

Lo sostengo da tempo: perché fossilizzarci sull’imitazione degli umani?
In tema di robotica, Super Athlete AS2W di Unitree è un robot‑cane con ruote e gambe capace di correre a circa 21 km/h, trasportare carichi importanti, muoversi su terreni estremamente irregolari, resistere a condizioni climatiche difficili e mostrare agilità notevole, evocando scenari da fantascienza.

La puntata del Late Tech Show di martedì scorso

Ancora due puntate alla fine di questa incredibile settima stagione del Late Tech Show.

Settimana scorsa una serie di conversazioni che intrecciano tecnologia, cultura e formazione attraverso le voci di tre esperti del settore.

Il primo è Samuele Zaniboni di ESET Italia, che approfondisce il tema della cybersecurity analizzando lo stato delle piccole e medie imprese italiane. Zaniboni illustra come la sicurezza informatica sia diventata una priorità che richiede una protezione costante, ventiquattr’ore su venti-quattro, e discute il ruolo dell’intelligenza artificiale sia come strumento di minaccia che come risorsa per la difesa, ponendo l’accento sulla necessità di formare i dipendenti per evitare errori umani.

Successivamente, Maria Emanuela Oddo, autrice del libro "Futuro museo", sposta l’attenzione sul mondo della cultura, spiegando come i musei stiano evolvendo in vere e proprie piattaforme dinamiche. Il digitale, in questo contesto, non viene descritto solo come un mezzo per stupire con effetti visivi, ma come uno strumento strategico fondamentale per la gestione dei depositi, la catalogazione e soprattutto per rendere il patrimonio culturale accessibile a un pubblico sempre più vasto e diversificato.

Infine, Vanessa Rota di MLC Education racconta come stiano cambiando i viaggi di studio all’estero per i giovani. L’attenzione si è spostata dall’apprendimento della semplice lingua straniera all’acquisizione di competenze tecniche e pratiche legate all’intelligenza artificiale. Rota sottolinea l’importanza di una pianificazione a lungo termine per questi percorsi formativi, che oggi devono essere costruiti su misura per preparare gli studenti alle sfide di un mercato del lavoro internazionale sempre più competitivo.

Su Youtube con i capitoli.

Gli SmartBreak e il podcast “Vita da ufficio”

Sto facendo pochissime puntate live sui miei canali social e su quelle delle associazioni, ma vedo che continuate a scrivermi con grande assiduità. Grazie, vedrò come rimediare.

Qui trovate invece i miei libri

Questa settimana ho ricevuto una sorpresa, Dati & AI è ritornato in cima alle classifiche su Amazon, sia per i Database sia per in economia. Grazie e spero di non tradire la fiducia.

Techy e oltre

Se non vi siete ancora iscritti, fatelo, mi permettete di comprendere che apprezzate il mio lavoro (qui trovi i miei libri, tra cui “Dati & AI” che riscuote sempre successo).

Più persone la leggono, meglio è, quindi, per favore, condividilo con la tua famiglia, amici e colleghi per far sì che gli effetti di rete si diffondano.

Assicurati di aggiungere gigibeltrame@substack.com ai tuoi contatti. In Gmail, trascina questa newsletter nella tua scheda principale.

Grazie per aver letto questa newsletter, le trovi tutte a questo link.

Se ti va, contattami a questo link!

💻sito del Late Tech Show

💁‍♂️ La Bio

📚 Scopri i miei libri

Newsletter #Techy

👍 Seguimi su:
Magazine LinkedInInstagram FacebookYoutube

Se ti è piaciuta, iscriviti

E se ti è piaciuta, condividila con amici e colleghi

Condividi

Lascia un commento

sabato 25 luglio 2026

Meta Ad - Call us optimists. Call us dreamers. Just as we’ve always done, we’re betting on people.

https://www.youtube.com/watch?v=l7FFZNisE40 --------------- Il futuro dell'AI e delle relazioni umane: perché Meta scommette sulle persone

Questo è il riassunto dello spot.

In un mondo che teme l'isolamento causato dall'Intelligenza Artificiale, Meta sceglie di essere ottimisti. Questo video esplora la visione di un futuro in cui l'IA non ci allontana, ma rafforza i legami che ci uniscono.

Da oltre 20 anni, la missione di Meta è connettere miliardi di persone in tutto il mondo. Oggi, raddoppia questo impegno: mentre la tecnologia evolve, l'intenzione rimane la stessa. Scommettere sul potenziale umano e sulla capacità della tecnologia di abbattere le barriere, non di crearne di nuove.

In questo video scoprirai:

Perché l'IA può renderci più connessi e non meno.
La visione di Meta sull'ottimismo tecnologico e il progresso umano.
L'impegno nel mettere le persone al centro dell'innovazione tecnologica.
Il futuro non appartiene alle macchine, appartiene a tutti noi.

Qual è la posizione di Meta riguardo ai timori che l'intelligenza artificiale possa diminuire la connessione umana?
Su cosa ha basato la sua strategia Meta negli ultimi 22 anni?
In che modo l'intelligenza artificiale influenzerà l'intenzione fondamentale dietro i prodotti di Meta?
Perché Meta si definisce "ottimista" riguardo al progresso tecnologico?
A chi è destinato il futuro secondo la visione di Meta?

#IntelligenzaArtificiale #Tecnologia #Innovazione #Futuro #ConnessioneUmana #IA #Ottimismo #AI

venerdì 24 luglio 2026

giovedì 23 luglio 2026

La puntata del Late Tech Show di questa settimana

https://www.youtube.com/shorts/zlsueU2Jjwk --------------- Contattami per moderazioni, speech e consulenze: https://www.businesscommunity.it/gigi/contattami.php

💻sito della trasmissione - http://lts.businesscommunity.it
💁‍♂️ La Bio - http://businesscommunity.it/gigi
📚 Scopri i miei libri: https://bit.ly/libridiGigi
📨 newsletter #Techy - https://gigibeltrame.substack.com/
👍 Seguimi su:
• Magazine - http://businesscommunity.it
• LinkedIn - https://it.linkedin.com/in/gigibeltrame
• Instagram - https://www.instagram.com/gigibeltrame
• Facebook - https://www.facebook.com/gigibeltrame
• Youtube - http://bit.ly/lts_ut
🎙️ Spotify - http://bit.ly/ltechshow
🎙️ iTunes - http://bit.ly/gigitechshow
🎙️ Google Podcast - http://bit.ly/lts_gp
🎙️ Amazon Music - http://bit.ly/ltsgigi

mercoledì 22 luglio 2026

Il futuro dei musei, vacanze studio con l'AI e le PMI Italiane e la sicurezza - S07e45

https://www.youtube.com/watch?v=AEUTAuhZkyU --------------- In questa puntata del Late Tech Show, esploriamo come l'intelligenza artificiale e la digitalizzazione stiano trasformando settori chiave del nostro ecosistema: dalla sicurezza delle piccole e medie imprese alla gestione dei beni culturali, fino all'istruzione internazionale.

Qual è lo stato della cyber-resilienza nelle PMI italiane?
Insieme a Samuele Zaniboni di Eset, analizziamo i risultati di una ricerca condotta su 500 aziende italiane. Scopriamo perché, nonostante la crescente consapevolezza, il 33% delle PMI sia già stato colpito da attacchi informatici e come la cultura aziendale (coinvolgendo anche le Risorse Umane) sia la prima linea di difesa contro Ransomware e Phishing.
Perché investire nella sicurezza H24 è vitale per le imprese locali?
Approfondiamo il tema dei costi della sicurezza: quanto costa davvero proteggersi rispetto al fermo totale di un'azienda? Discutiamo dell'importanza di una protezione costante, 24 ore su 24, e di come l'intelligenza artificiale stia diventando un'arma fondamentale sia per gli attaccanti che per i difensori.

Come si sta evolvendo il "Museo del Futuro" attraverso il digitale?
Maria Emanuela Oddo, co-autrice di "Futuro Museo", ci spiega come la tecnologia stia trasformando i musei in vere e proprie "piattaforme culturali". Non si tratta solo di conservazione, ma di accessibilità territoriale e sociale, permettendo a chiunque di scoprire opere e documenti inediti (come i manoscritti di Leonardo o Michelangelo) attraverso la digitalizzazione e l'interoperabilità dei dati.

In che modo l'AI sta cambiando le vacanze studio all'estero?
Vanessa Rota di MLC Education racconta la nuova tendenza dei viaggi studio: gli studenti (e i genitori) non cercano più solo l'apprendimento linguistico, ma competenze tecniche legate all'intelligenza artificiale e alle discipline STEM. Vediamo come le scuole internazionali si stiano adeguando per formare i cittadini di domani.
Come pianificare un percorso educativo internazionale di successo?
Scopriamo l'importanza della consulenza pedagogica rispetto a quella puramente commerciale. Perché un percorso per università prestigiose come Harvard va costruito già dalle scuole medie? Vanessa ci spiega la complessità che sta dietro la mappatura delle scuole e l'importanza del rapporto umano in un mondo sempre più digitale.

Contattami per moderazioni, speech e consulenze: https://www.businesscommunity.it/gigi/contattami.php

00:00 Introduzione
02:23 - Qual è lo stato della cyber-resilienza nelle PMI italiane oggi? (Utilizza termini chiave come "PMI italiane" e "cyber-resilienza", fondamentali per il posizionamento locale nel settore B2B).
07:13 - Quanto costa davvero la sicurezza informatica per un'azienda? (Intercetta chi cerca informazioni sui costi della cybersecurity e sul valore dell'investimento preventivo).
09:47 - Perché la protezione cyber H24 è indispensabile per le imprese? (Focus sulla continuità operativa, un tema caldo per i manager italiani).
11:45 - Come il digitale sta trasformando i musei in piattaforme culturali? (Ottimo per la SEO culturale e tecnologica, con riferimento al "Museo del Futuro" e all'innovazione in Italia).
18:49 - Cos'è l'interoperabilità dei dati nel settore dei beni culturali? (Termine tecnico specifico che aiuta a posizionare il video per ricerche professionali e accademiche).
32:36 - Come sta cambiando l'intelligenza artificiale le vacanze studio all'estero? (Intercetta genitori e studenti che cercano informazioni su "vacanze studio" e "competenze AI").
42:24 - Come costruire un percorso educativo internazionale di successo? (Domanda strategica per chi cerca consulenza su università estere e formazione d'eccellenza).

💻sito della trasmissione - http://lts.businesscommunity.it
💁‍♂️ La Bio - http://businesscommunity.it/gigi
📚 Scopri i miei libri: https://bit.ly/libridiGigi
📨 newsletter #Techy - https://gigibeltrame.substack.com/
👍 Seguimi su:
• Magazine - http://businesscommunity.it
• LinkedIn - https://it.linkedin.com/in/gigibeltrame
• Instagram - https://www.instagram.com/gigibeltrame
• Facebook - https://www.facebook.com/gigibeltrame
• Youtube - http://bit.ly/lts_ut
🎙️ Spotify - http://bit.ly/ltechshow
🎙️ iTunes - http://bit.ly/gigitechshow
🎙️ Google Podcast - http://bit.ly/lts_gp
🎙️ Amazon Music - http://bit.ly/ltsgigi