venerdì 29 giugno 2007

Varese Retrocomputing 2007

Me ne scavo dimenticando.
“Varese Retrocomputing 2007” è la quinta edizione di un evento che si tiene nel varesotto.
Quest'anno si tiene a Valganna, domenica 1 Luglio, ossia domenica prossima, dalle 10:00 alle 18:00, in via Lungo Lago Isella 4.
Prendo dal comunicato.
Due aziende, negli anni ’80, sono state assolute protagoniste dell’informatizzazione di massa: Sinclair e Commodore. Entrambi oggi praticamente non esistono più ma la loro storia è stata costellata da una continua alternanza tra prodotti geniali e assoluti flop. Varese Retrocomputing 2007 vuole rendere omaggio a queste due aziende esponendo, in parallelo, praticamente tutti i principali prodotti commercializzati.A partire dalle prime calcolatrici fino agli ultimi computer sarà possibile ripercorrere lastoria e la rivalità tecnologica che ha visto due filosofie diametralmente opposte contendersi il primato del computer più venduto al mondo.Sinclair e Commodore non sono infatti solo Spectrum e C64 ma anche radio, amplificatori, strumenti di misura, calcolatrici, televisori, computer portabili, console da gioco, tricicli elettrici!L’esposizione permetterà di fare un salto indietro nel tempo con tutti i computer presenti accesi, funzionanti e disponibili per essere usati nuovamente. A corredo potrete trovare riviste, libri, giochi, periferiche e tutto quello che, in quel periodo era in uso. Visite guidate, organizzate ad intervalli periodici, vi permetteranno di rivivere, con ancora più passione, quello che in quel periodo accadeva. Varese Retrocomputing 2007 si terrà nella splendida cornice del lago di Ghirla. Situatoa pochi minuti da Varese ci permetterà di accontentare anche le mogli (o i mariti!) degli appassionati che potranno passare una piacevole giornata in riva al lago o a passeggiare nei dintorni. Abbiamo pensato anche ai più piccoli che potranno distrarsi in una area verde attrezzata con giochi.Ulteriori informazioni, il programma ufficiale e le modalità per partecipare sono disponibili sul sito internet www.vareseretrocomputing.it

La discesa di IBM

IBM si sta dimostrando, nel nostro paese, un'ottima fucina di manager per le altre imprese IT.
E la tradizione continua.

L'iPhone è un'idea furbissima di Apple

Per chi è appassionato di marketing il caso iPhone è esemplare.
Si tratta di un prodotto che non ha nulla di realmente innovativo, o meglio, che non racchiude al suo interno nulla di innovativo, se non infila in un solo oggetto una quantità enorme di applicazioni e soluzioni apprezzate dagli utenti.
Il tutto in una veste decente.
Gli smartphone senza tastiera non sono un'invenzione di Apple, ma HP e altri li mettono nei negozi da anni, acquistandoli dalla HTC che li fa un po' per tutti.
Di software di navigazione ce ne sono tanti.
Eppure Apple ha dimostrato come un prodotto standard può diventare straordinario.
E' così standard che non è UMTS, che non ha un audio brillante, che non è un navigatore satellitare, che non una fotocamera straordinaria.
E' un prodotto normale, un PC, con una quantità di memoria enorme e qualche punto interrogativo sulle batterie.
Eppure Apple ha creato il prodotto del momento, tutti ne parlano e ha conquistato le prime pagine dei giornali di tutto il mondo, e più volte, senza spendere un centesimo di pubblicità.
Jobs, nel marketing, è un genio.
Il mio Motorola V3xx con Opera Mobile 4 naviga come l'iPhone, funziona meglio come cellulare, non mi sfonda le tasche, mi permette di ascoltare la musica attraverso la cuffia bluetooth stereo e riesco a lavorarci tutto il giorno.
Il mio Samsung i600 mi permette tutto questo, anche se va un po' patchato, oppore un Motorola Q9.
Molto di più permetterebbe un Nokia n95.
Inoltre l'n95 e l'i600 sono pure terminali wi-fi!
Insomma, Apple presenta un prodotto nel 2007 come nuovo anche se poi lo guardi bene è un PC di quattro anni fa (200 mega di sistema operativo la dicono lunga su che cosè in realtà qual prodotto).
Ma Apple ha capito, forse da sola, che i cellulari non stanno al passo con il web, ma sono indietro di qualche tempo: diciamo due o tre anni.
Quindi Apple soddisfa una domanda di web in mobilità di due/tre anni fa. Avevamo un portatile, ora c'è l'iPhone, ma l'esperienza di navigazione è simile.
La limitazione è il video.
Bravo Jobs, ma l'iPhone non fa proprio per me.

Il punto sul Mobile

Non sto parlando di Smau, il Salone del Mobile e dell'Arredo d'Ufficio.
Sto parlando dell'evento consumato ieri al Politecnico di Milano, alla Bicocca, sul mercato del mobile e dei contenuti.
Sto parlando di un evento perché è un evento. E' il momento in cui un settore si ritrova e si confronta.
E ci sono tutti. Guai a mancare!
Qualche spunto c'è stato, molti si sono parlati addosso, ma gli spunti ci sono stati davvero.
Prima di tutto perché stiamo parlando di un mercato che cresce, e se cresce.
Poi perché stiamo parlando di un mercato grande, caspita, più di 45 miliardi di euro!
Significa che ogni italiano spende mediamente 1000 euro all'anno in telefonia (hw+servizi).
E' evidente che se si spende così tanto forse c'è un problema di tariffe, ma è altrettanto evidente che il nostro è il primo mercato per l'UMTS.
Quindi qualcuno paga e ha pagato.
Ora arriva lo spauracchio WiMax per gli operatori, occasione per altri.
Un po' tutti hanno girato intorno all'argomento, solo Vincenzo Novari ha posto la questione al centro: chi paga?
Perché se le Telco investono, qualcuno deve essere disposto a pagare i servizi.
E sempre Novari ha risposto adeguatamente alla domanda sulle limitazioni dell'accesso web a banda larga: se non si tagliassero alcune applicazioni, non ci sarebbe banda sufficiente sulle celle (e già a Milano in centro la cosa accade molto spesso).
Chi paga, anche in quel caso, è la sua domanda.
Paghiamo noi utenti.
Ma quanto si è disposti a pagare è il principale problema.
Io dico che per noi utenti ce n'è un altro: la concorrenza.

giovedì 28 giugno 2007

La tecnologia e la guida

La tentazione di scrivere Guid@, devo ammetterlo è stata forte.
Ma ho resistito.
Perché non volevo parlare di guida alla tecnologia, ma di guida in senso di utilizzo al volante di un automobile.
Ebbene, le nuove norme del codice della strada sono più restringenti relativamente all'uso di un telefonino al volante, incentivando cuffie e viva voce.
Inoltre, multe salatissime, ma questo è la ragione principale della legge, per chi ascolta musica con le cuffie.
Mi chiedo se, utilizzando un cellulare con le cuffie per ascoltare musica al volante, la sanzione è automatica oppure no.
Il caso è piuttosto curioso: si mettono dei paletti senza conoscere le potenzialità tecnologiche.
Ma non stiamo parlando di oggetti per pochi: i cellulari che riproducono gli MP3 sono tra i più venduti nei negozi. Non da adesso, da mesi e mesi.

mercoledì 27 giugno 2007

Businessweek e la tecnologia

Dopo il ritorno dalla morte delle telco, l'ultima copertina è dedicata ai bambini e al web.
L'argomento è trattato in modo completo, anche se si potrebbero discutere le fonti (Feedburner), ma è interessante che abbiano preso in considerazione i giochi web based.
E' evidente come sia differente l'approccio alle tematiche tecnologiche dei giornali stranieri rispetto a quelli italiani.
Da noi avrebbero fatto del sensazionalismo e trattato "le cose" in modo superficiale.
Gli altri sono superficiali, ma cercano di spiegare i motivi, i comportamenti, gli usi e i costumi senza falsi moralismi o inutili commenti retorici (che comunque non mancano).
Pensavo allo stesso articolo su Panorama, firmato da Buongiorno o Castellano...