lunedì 22 giugno 2026

Con l’AI un’idea vale come prima? Meno di prima? più di prima? - #SmartBreak

https://www.youtube.com/watch?v=to-ceZt1w2k --------------- In questa nuova puntata dello #SmartBreak (era live), esploriamo l'impatto dell'intelligenza artificiale sul valore delle idee. Con l'avvento dell'AI generativa, produrre contenuti e sviluppare concetti è diventato estremamente più rapido, ma questo significa che l'idea in sé ha perso valore o, al contrario, che la capacità di avere l'intuizione giusta è diventata ancora più cruciale?

Analizziamo come cambia la proprietà intellettuale, la creatività e il mercato del lavoro in un mondo dove l'esecuzione può essere delegata agli algoritmi.

In questo video:

L'evoluzione del concetto di "idea" nell'era dell'AI.
Creatività umana vs. Generative AI: chi ha il controllo?
Perché l'esecuzione sta diventando una commodity e l'intuizione un asset raro.
Riflessioni sul futuro del business e dell'innovazione.
📌 Iscriviti al canale per non perdere i prossimi appuntamenti con lo #SmartBreak e restare aggiornato su tecnologia, business e futuro: Gigi Beltrame

#AI #IntelligenzaArtificiale #Innovazione #SmartBreak #Creatività #Business #GigiBeltrame

https://www.businesscommunity.it/gigi/

venerdì 19 giugno 2026

Come un distributore crea valore - Vincenzo Bocchi TD Synnex

https://www.youtube.com/shorts/2ys4d-QU_Hs --------------- In questo video, Vincenzo Bocchi di TD Synnex condivide una riflessione profonda sul cuore del business: le relazioni umane. Scopri perché l’empatia, la fiducia e, soprattutto, la capacità di ascolto sono gli elementi fondamentali per costruire una squadra di successo e comprendere i trend del mercato prima degli altri. Un consiglio prezioso per ogni professionista: se non hai raggiunto un risultato, forse è perché ti è sfuggito un pezzetto delle esigenze del tuo interlocutore.
Cosa imparerai in questo Short:

Il ruolo delle relazioni e dell'empatia nel business.
L'importanza di anticipare i trend di mercato.
Perché l'ascolto attivo è la chiave per capire le reali esigenze dei clienti.
Come trasformare un mancato risultato in uno spunto di riflessione.
#Business #Relazioni #Empatia #Leadership #TDSynnex #AscoltoAttivo #GigiBeltrame #VincenzoBocchi #BusinessTips #podcast

Contattami per moderazioni, speech e consulenze: https://www.businesscommunity.it/gigi/contattami.php

💻sito della trasmissione - http://lts.businesscommunity.it
💁‍♂️ La Bio - http://businesscommunity.it/gigi
📚 Scopri i miei libri: https://bit.ly/libridiGigi
📨 newsletter #Techy - https://gigibeltrame.substack.com/
👍 Seguimi su:
• Magazine - http://businesscommunity.it
• LinkedIn - https://it.linkedin.com/in/gigibeltrame
• Instagram - https://www.instagram.com/gigibeltrame
• Facebook - https://www.facebook.com/gigibeltrame
• Youtube - http://bit.ly/lts_ut
🎙️ Spotify - http://bit.ly/ltechshow
🎙️ iTunes - http://bit.ly/gigitechshow
🎙️ Google Podcast - http://bit.ly/lts_gp
🎙️ Amazon Music - http://bit.ly/ltsgigi

mercoledì 17 giugno 2026

Evoluzione del canale ICT, il retail fisico accellera e risposte agli attacchi cyber - S07e40

https://www.youtube.com/watch?v=sw0p0ZTQhfw --------------- In questa nuova puntata del Late Tech Show, esploriamo le frontiere della trasformazione digitale attraverso tre temi caldi che stanno ridefinendo il mercato ICT: l'evoluzione del canale, il futuro del retail fisico e le nuove sfide della cybersecurity nell'era dell'Intelligenza Artificiale.

Cosa imparerai in questo episodio:

L’Evoluzione del canale ICT: insieme a Vincenzo Bocchi (TD SYNNEX), analizziamo come il ruolo del distributore stia passando da semplice intermediario a vero e proprio centro di competenze, con un focus su modelli a sottoscrizione e specializzazione.
Retail 4.0 e innovazione del punto vendita fisico: direttamente da Praga, Mario Davalli e Marco Gorla (Cegid) ci presentano il concetto di "Super App" per il retail: come il software può semplificare la vita degli addetti alle vendite e migliorare drasticamente la customer experience in negozio.
Cybersecurity e AI specializzata: Marco Rottigni (SentinelOne) ci guida nel complesso scenario del rischio cyber. Scopriremo perché l'AI non deve sostituire l'analista umano, ma potenziarlo (come l'armatura di Iron Man per Tony Stark) per rendere il triage e la risposta agli attacchi più veloci e precisi.

📌 Non dimenticare di iscriverti al canale e attivare la campanella per non perdere i prossimi approfondimenti su business e tecnologia!

Lascia un commento qui sotto: quale di questi temi sta impattando maggiormente la tua realtà aziendale?

Contattami per moderazioni, speech e consulenze: https://www.businesscommunity.it/gigi/contattami.php

💻sito della trasmissione - http://lts.businesscommunity.it
💁‍♂️ La Bio - http://businesscommunity.it/gigi
📚 Scopri i miei libri: https://bit.ly/libridiGigi
📨 newsletter #Techy - https://gigibeltrame.substack.com/
👍 Seguimi su:
• Magazine - http://businesscommunity.it
• LinkedIn - https://it.linkedin.com/in/gigibeltrame
• Instagram - https://www.instagram.com/gigibeltrame
• Facebook - https://www.facebook.com/gigibeltrame
• Youtube - http://bit.ly/lts_ut
🎙️ Spotify - http://bit.ly/ltechshow
🎙️ iTunes - http://bit.ly/gigitechshow
🎙️ Google Podcast - http://bit.ly/lts_gp
🎙️ Amazon Music - http://bit.ly/ltsgigi

#ICT #Retail #Cybersecurity #ArtificialIntelligence #digitaltransformation
#LateTechShow #GigiBeltrame #TDSYNNEX #Cegid #sentinelone

00:00 Come sta cambiando il mondo del retail e dell'ICT? (Intro)
01:52 Qual è il nuovo ruolo del distributore informatico oggi? (TD SYNNEX)
04:06 Perché il modello "Subscription" sta dominando il mercato ICT?
07:50 Come gestire le competenze digitali tra "Make or Buy"?
11:58 Come si costruisce una squadra vincente nella Digital Transformation?
14:15 Quali sono le sfide future tra AI, Quantum e Automazione?
16:32 Cos'è una "Super App" per il Retail e come migliora le vendite? (Cegid)
25:10 Come si misurano le performance nel punto vendita fisico?
32:00 Perché la Cybersecurity oggi genera "disagio" nelle aziende? (SentinelOne)
38:42 L'Intelligenza Artificiale sostituirà l'analista di sicurezza? (Il caso Iron Man)
44:43 Come si adattano le aziende italiane alle nuove sfide tecnologiche?
48:38 Come misurare i risparmi reali portati dall'AI in azienda?
49:46 Conclusioni e prossimi appuntamenti Late Tech Show

martedì 16 giugno 2026

Customer Experience: l'evoluzione passa dagli agenti? - #SmartBreak

https://www.youtube.com/watch?v=iKOpfK1wyX4 --------------- Un'appuntamento speciale, in occasione di CX Now Cross Industry di domani 16 giugno con Pasquale Borriello di Arkage e Katya Dreon Del Bus di Cx Now Lab per comprendere come sta cambiando il mondo della #CX e come stanno entrando gli agenti di intelligenza artificiale.
Proviamo a discuterne insieme.
In questo appuntamento esploriamo una delle frontiere più calde dell'innovazione aziendale: l'evoluzione della Customer Experience (CX) attraverso l'uso degli agenti intelligenti.
La CX non è più solo una questione di "buona assistenza", ma sta diventando un ecosistema proattivo dove l'intelligenza artificiale non si limita a rispondere, ma agisce. In questa diretta analizziamo come gli agenti AI stiano ridefinendo il rapporto tra brand e cliente, passando da semplici chatbot a veri e propri assistenti capaci di risolvere problemi complessi in autonomia.

Cosa scoprirai in questo video:

Come sta cambiando il concetto di Customer Experience nell'era dell'AI.
Il ruolo degli agenti autonomi: oltre la semplice risposta testuale.
Perché l'evoluzione della CX è un pilastro fondamentale per la competitività aziendale.
Riflessioni pratiche su come integrare queste tecnologie senza perdere il tocco umano.
Non dimenticare di iscriverti al canale e attivare la campanella per non perdere i prossimi appuntamenti.

00:00 - Introduzione e presentazione di Katia Dreone (CX Now Lab)
00:52 - Cos'è C-Hicks Lab: community e formazione nell'Experience Management
02:08 - Benvenuto a Pasquale Borrello, CEO di Arcage
02:20 - L'evoluzione della Customer Experience: dall'IA generativa agli Agenti
04:27 - Oltre le "buzzword": l'impatto dell'IA nella vita lavorativa quotidiana
05:01 - Programma dell'evento: keynote e i 5 workshop tematici
06:12 - La CX Now Challenge finale: un confronto interattivo con il pubblico
07:15 - Gestire l'incertezza e la rapidità dei cicli di innovazione
10:37 - L'importanza del fattore umano e dei workshop fisici
11:25 - IA e Customer Experience: costi, controllo e generazione di valore
12:50 - Conclusioni e appuntamento all'evento

L’alibi dello Human in the Loop, una mail può spegnere il business, Apple e UE

https://gigibeltrame.substack.com/p/lalibi-dello-human-in-the-loop-una ---------------

Una newsletter un po’ diversa dal solito, sempre per fare la cronaca settimanale dell’innovazione, ma cercando di unire dei puntini tra notizie diverse con lo scopo di farvi riflettere. Lo so, ci sono due notizie che hanno determinato l’agenda di qualsiasi media, ma forse vanno lette in modo più completo aggiungendone delle altri. Sono pronto a prendermi tutte le critiche possibili. Anzi partirò proprio da una di queste.

Qui trovate la versione podcast automatica di questa newsletter.

Iscriviti ora

Parto con un aneddoto personale di settimana scorsa, perché credo che possa spiegare bene il paradosso della situazione che stiamo vivendo con l’arrivo dell’intelligenza artificiale e degli agenti e di come human in the loop sia un meraviglioso alibi.

Sul palco di un evento è stato proiettato uno spezzone di un mio video di uno SmartBreak in cui spiegavo che il concetto di Human in the Loop ha i giorni contati, per prendermi in giro. Ci sta.

Solo che poi è partita una filippica che ha scomodato l’enciclica papale e altri riferimenti che sono chiaramente pretestuosi per la tesi per cui ci sarà sempre un umano a prendere e determinare le decisioni.

Se c’è questa convinzione, mi presto volentieri ad essere preso in giro, ci mancherebbe, mica sono il depositario della verità.

Premetto che per smontare il ragionamento basta parlare di Tomtom (nel passato), di Google Maps o di Waze quando siamo alla guida, ma provo qui ad andare, seppure rapidamente, oltre.

Capisco lo scetticismo. Suona quasi come fantascienza, o peggio, come allarmismo gratuito, ma l’umano è sempre meno rilevante nelle decisioni.

Proviamo a ragionare insieme concretamente. Quando un sistema analizza milioni di righe di codice, identifica vulnerabilità, genera correzioni e le testa autonomamente nel tempo in cui io preparo e bevo un caffè... chi è quell’essere umano in grado di validare ogni singolo passaggio? Semplicemente non esiste.

Non si tratta di eliminare la responsabilità umana. Si tratta di capire che quella responsabilità sta cambiando forma. Da controllore puntuale a supervisore strategico. Da esecutore a decisore dei confini.

La realtà nelle aziende è già questa, ma senza bisogno di scomodare l’intelligenza artificiale. Di fatto un AD non valida ogni decisione presa da tutte le persone in azienda, delega loro le decisioni seguendo delle linee guida, sebbene ne abbia la responsabilità finale.

Il vero problema non è la velocità dell’intelligenza artificiale. È la nostra difficoltà ad ammettere che certi modelli mentali, per quanto rassicuranti, stanno invecchiando male e siano diventati obsoleti.

Chi mi ha deriso probabilmente usa già strumenti AI senza la necessaria consapevolezza, probabilmente anche per trovare gli argomenti per ribattere alla mia tesi. La differenza è che io, almeno, stavo ponendo una domanda: quali decisioni devono essere necessariamente prese da noi?

Non c’è una risposta univoca, non può esserci, e non può esserci un’unica etica in questo.

E qui mi collego alla notizia shock della settimana.

Venerdì 12 giugno, ore 17:21: il mondo dell’AI cambia per sempre.

Un’e-mail.

Bastava un’e-mail per spegnere i due modelli di intelligenza artificiale più potenti mai messi sul mercato. Firmata dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, arrivata ad Anthropic nel tardo pomeriggio di un venerdì, con il peso di una norma sulla sicurezza nazionale: Fable 5 e Mythos 5, i sistemi che tre giorni prima erano stati celebrati come il lancio dell’anno, diventavano improvvisamente inaccessibili a qualsiasi cittadino straniero.

Non in Cina. Non in Russia. Ovunque. Berlino, Tokyo, Milano. Non importava.

Il problema? Anthropic non è in grado di controllare i passaporti in tempo reale. Quindi la scelta era obbligata: spegnere tutto, per tutti. Entro sera, anche Amazon Web Services aveva revocato gli accessi ai clienti aziendali, Microsoft si era già mossa.

Ovviamente Anthropic contesta la decisione, sostenendo che la capacità identificata non è unica e può essere replicata in altri sistemi. Ma tant’è.

Pensateci un momento.

Stiamo parlando di tecnologia commerciale, non di armamenti nucleari. Eppure per la prima volta nella storia è stato uno Stato, non un’azienda, a decidere chi può usare un modello di frontiera di intelligenza artificiale.

Molti lo dicevano da due anni: prima o poi i modelli AI più avanzati avrebbero smesso di essere prodotti ordinari e sarebbero diventati strumenti di potere geopolitico.

Lo dicevano al futuro. Quel futuro è arrivato un venerdì pomeriggio, senza preavviso.

La domanda vera non è tecnica. È politica, economica, strategica: siete pronti a fare business in un mondo dove un’e-mail può resettare tutto?

Forse si è trattato di una mossa per sfruttare la situazione a scopo di promozione, enfatizzando la “pericolosità” dei modelli.

Ma di fatto qualcuno stava cercando di creare del valore da quel modello e di colpo ha visto svanire tutto.

Come se ti togliessero l’energia elettrica o internet.

Questo è il futuro del business, con nuove incertezze da affrontare.

La domanda da porci è: siamo pronti a questa nuova sfida?

Huawei ha un sistema operativo maturo

Proseguo in questo viaggio parlando di un’azienda cinese che era stata di fatto estromessa dal mercato.

Huawei ha presentato HarmonyOS 7, un sistema operativo maturo e costruito da zero, che alimenta oltre 1,3 miliardi di dispositivi connessi. La versione 5 aveva introdotto il microkernel proprietario HongMeng, sostituendo il kernel Linux e i residui di Android. HarmonyOS 7 porta intelligenza artificiale e integrazione multi-dispositivo al centro del sistema, grazie alle fondamenta gettate da HarmonyOS 6, che aveva introdotto l’architettura a microkernel e la sicurezza di livello enterprise con Star Shield, un passaggio incredibilmente potente.

Certo, da noi e negli USA Huawei ha delle difficoltà, ma è chiaro che ci sia stato un passaggio epocale.

Gli USA hanno spinto l’azienda, che è una superpotenza in Cina, ad aguzzare l’ingegno, prima con i processori e poi con il sistema operativo.

La notizia, che sembra totalmente scollegata con quanto ho scritto prima, è in realtà in perfetta connessione: i blocchi si aggirano con l’ingegno e gli argini si superano.

E arrivo a commentare la seconda notizia shock della settimana.

Apple è il principale nemico dell’Unione Europea, non Vannacci

A parte la provocazione nel titolo scomodando le notizie politiche di questi giorni, andiamo a comprendere cosa è successo.

Alla WWDC26 è successa una cosa che aspettavamo da anni: Apple ha smesso di fare aggiornamenti cosmetici e ha rilasciato qualcosa che ridisegna davvero il rapporto tra utente e dispositivo. Siri AI non è un assistente vocale migliorato. È un sistema che capisce il contesto di chi lo usa, legge quello che appare sullo schermo, naviga in autonomia sul web, agisce dentro le app e integra la potenza generativa di Gemini, il modello di Google. In pratica, l’iPhone smette di essere uno strumento che usiamo noi e comincia a essere un agente che lavora per noi. È un salto di paradigma, non un aggiornamento.

Entra in iPhone, iPad, Mac, Apple Watch, Apple Vision Pro. Ridisegna il modo in cui interagiamo con la tecnologia quotidiana, quella che abbiamo in tasca, sul polso, sulla scrivania. Pensate a quanto è cambiato il telefonino tra il 2007 e il 2015. Ecco, Apple sta provando a fare la stessa cosa in tre anni.

E noi europei? Noi aspettiamo, di nuovo.

Perché se siete in Europa, la storia si ripete con una precisione quasi comica. Apple ha già confermato che Siri AI non sarà disponibile su iPhone e iPad nell’Unione Europea al lancio. Non su dispositivi di nicchia, non su funzioni secondarie: sulla funzione principale.

Il motivo è sempre lo stesso, strutturale, difficile da risolvere in poche settimane: il Digital Markets Act impone ad Apple di aprire le proprie API ad altri sistemi, e Cupertino ritiene che questo sia incompatibile con la sicurezza e la privacy del suo ecosistema. L’effetto domino arriva anche su Apple Watch: poiché Siri AI sull’orologio richiede un iPhone compatibile, gli utenti europei non potranno usarla nemmeno lì, nonostante watchOS la integri ufficialmente.

Non è la prima volta. Era già successo nel 2024, al lancio di Apple Intelligence. Vi ricordate? Stesso copione, stesse ragioni, stesso risultato.

Il punto non è difendere Apple o attaccare Bruxelles. Il punto è molto più scomodo: una legge pensata per tutelare i consumatori europei rischia di diventare lo strumento con cui i consumatori europei vengono sistematicamente esclusi dall’innovazione.

Giusto, sbagliato, non sta a me dirlo.

Il DMA nasce per scardinare i monopoli tecnologici, per democratizzare l’accesso, per dare potere agli utenti. Obiettivi giusti, condivisibili, necessari. Ma se il risultato pratico è che voi, seduti in un ufficio a Milano o a Roma, non potete usare le stesse funzioni di un vostro collega a New York o a Tokyo, allora qualcosa nel meccanismo si è inceppato.

La domanda che il settore si sta ponendo, e che dovrebbe porsi anche il policy making europeo, è brutalmente semplice: fino a quando le Big Tech preferiranno escluderci piuttosto che adattarsi alle nostre regole? E soprattutto: quanto divario tecnologico siamo disposti ad accettare in nome della tutela normativa?

Il rischio vero non è Siri. Il rischio è il precedente.

Ogni volta che un’innovazione esponenziale arriva in ritardo o non arriva affatto in Europa, si allarga una forbice che non riguarda solo i consumatori, ma le imprese, la competitività, la capacità di adattarsi a un mondo che si trasforma a velocità che le normative faticano anche solo a inseguire.

Kodak non è fallita perché qualcuno l’ha attaccata. È rimasta ferma mentre il mondo si muoveva. Ecco il vero rischio per l’Europa: non essere attaccata, ma essere aggirata.

Nel frattempo, l’Italia legifera sull’uso dell’AI senza sicurezza

L’Italia introduce un reato penale per l’omissione di misure di sicurezza nei sistemi AI ad alto rischio e disciplina l’identificazione biometrica remota in tempo reale nel codice di procedura penale.

Questo elemento unisce ulteriori puntini alla questione, entriamo nella zona delle responsabilità e non nei muri alzati a casaccio.

Google e le traduzioni in tempo reale

Google lancia Live Translate in oltre 70 lingue, elaborando il parlato in modo continuo, preservandone intonazione, ritmo e tono, disponibile sull’app Google Traduttore e su Google Meet.

La physical AI di Jeff Bezos

Jeff Bezos ha fondato Project Prometheus, una startup nel campo dell’AI, di cui è anche amministratore delegato. La società si concentrerà sullo sviluppo di sistemi per l’industria automobilistica e spaziale, con l’obiettivo di creare soluzioni innovative e efficienti, come ha riferito il New York Times. Al suo fianco c’è Vikram Bajaj, esperto nel settore tecnologico.

In pratica, macchine che costruiscono macchine, perchè Prometheus è una startup da 41 miliardi di dollari che vuole utilizzare l’intelligenza artificiale per progettare e costruire macchine reali.

Quando ci interroghiamo su Industria 4.0 o 5.0 dovremmo tenere conto di queste notizie che possono cambiare il manifatturiero in modo definitivo.

Anthropic vuole i propri data center

Anthropic passa a controllare i propri data center, firmando accordi per operare centri dedicati anziché noleggiare server. Ha firmato oltre una dozzina di lettere di intenti per oltre 1 gigawatt di capacità, con Google come garante finanziario dei pagamenti. Questo passo ricorda la mega-struttura di OpenAI in Ohio con il sostegno di Nvidia e mostra come i produttori di chip come Google e Nvidia diventino i finanziatori dell’espansione dell’AI.

La Cina punta sul binomio energia nucleare e AI

La Cina sta costruendo centrali con piccoli reattori modulari (SMR). Sono reattori facili da costruire. Si collegano in modo diretto ai centri dati. Questi luoghi hanno bisogno di molta energia pulita. I reattori la forniscono per tutto il giorno senza interruzioni. La Cina ha già preso una decisione: costruire 150 nuovi reattori nucleari entro il 2035. Non è un piano, è un cantiere aperto. Pechino investe 440 miliardi di dollari in energia atomica, un’enormità.

Non voglio giudicare se sia una strada giusta o sbagliata, ma è un dato di fatto: più energia per alimentare l’AI e come ho scritto sopra, l’AI determinerà il futuro del mondo, piaccia o no.

Il piano quinquennale cinese punta sulla robotica

Con il 15° Piano Quinquennale 2026–2030, Pechino ha dichiarato la robotica intelligente infrastruttura portante del sistema industriale nazionale. L’AI applicata ai robot diventa priorità strategica di Stato, con l’obiettivo di integrare sistemi autonomi in ogni settore produttivo. Una mossa che consolida il primato cinese nella corsa globale alla Physical AI.

Startup francese: un modello AI per la manualità dei robot

Genesis AI ha presentato GENE-26.5, il primo modello progettato specificamente per dare ai robot capacità di manipolazione fisica comparabili a quelle umane. Si tratta di un passo significativo verso robot capaci di svolgere compiti manuali complessi in ambienti non strutturati, uno dei principali colli di bottiglia del settore.

Come sfrutto Hermes Agent su un vecchio Android

Non passa giorno senza che parli a colleghi o amici di come utilizzo Hermes-Agent su di un telefono Android (un Pixel 8 che ha un difetto allo schermo) per gestirmi appuntamenti e mail.

Veramente facile e lo utilizzo con Ollama in locale con Llama 3.2 che è più che sufficiente per smistare tutto quanto e scrivermi su Telegram senza dare accesso ai miei dati a nessuno.

Ci sono migliaia di video su Youtube che mostrano l’uso (io addirittura sono passato alla versione Hermes-webui che è e ancora più semplice da usare.

La puntata del Late Tech Show

Anche questa una puntata particolare e fortunata. Con:

Giulia Gasparini (AWS): analizziamo il ruolo degli hyperscaler in Italia, l'adozione dell'AI nelle imprese italiane (ancora sotto la media europea) e l'importanza della sovranità del dato con lo European Sovereign Cloud.
Antonio La Mura (A-Cube): scopriamo come la fatturazione elettronica e le soluzioni basate su API stiano semplificando la compliance fiscale non solo in Italia, ma in tutta Europa e oltre.
Luca Branca di Aveva: un focus sul settore industriale, la resilienza operativa e come l'Industrial Intelligence stia permettendo alle aziende di anticipare i cambiamenti del mercato e migliorare la sostenibilità.
Un viaggio tra innovazione, pragmatismo italiano e nuove sfide geopolitiche che influenzano l'economia globale.

Qui la versione Youtube con i capitoli.

Lo SmartBreak (e il podcast “Vita da ufficio”)

Qui l’ultimo disponibile in formato podcast. Provo a farli #live alle 11 sui miei profili social o in quelli di alcune associazioni manageriali, ma con scarsa assiduità…

Qui trovate invece i miei libri

Techy e oltre

Se non vi siete ancora iscritti, fatelo, mi permettete di comprendere che apprezzate il mio lavoro (qui trovi i miei libri, tra cui “Dati & AI” che riscuote sempre successo).

Più persone la leggono, meglio è, quindi, per favore, condividilo con la tua famiglia, amici e colleghi per far sì che gli effetti di rete si diffondano.

Assicurati di aggiungere gigibeltrame@substack.com ai tuoi contatti. In Gmail, trascina questa newsletter nella tua scheda principale.

Grazie per aver letto questa newsletter, le trovi tutte a questo link.

Se ti va, contattami a questo link!

💻sito del Late Tech Show

💁‍♂️ La Bio

📚 Scopri i miei libri

Newsletter #Techy

👍 Seguimi su:



Magazine LinkedInInstagram FacebookYoutube

Grazie per aver letto Techy di Gigi Beltrame! Iscriviti gratuitamente per ricevere nuovi post e supportare il mio lavoro.

Condividi

Se ti va, iscriviti

lunedì 15 giugno 2026

Senza dati l'AI e gli agenti non hanno senso - #SmartBreak

https://www.youtube.com/watch?v=kmc5oepZYPs --------------- Proviamo a discutere insieme sul tema dei dati e di come sono fondamentali per alimentare l'intelligenza artificiale e gli agenti.
In questo nuovo appuntamento con lo #SmartBreak, affrontiamo una verità scomoda che spesso viene ignorata nel clamore mediatico sull'intelligenza artificiale: senza dati di qualità, l'AI e gli agenti autonomi sono praticamente inutili.

Immagina di assumere il miglior chirurgo del mondo, ma di portarlo in una sala operatoria senza paziente, senza cartella clinica e senza referti. Cosa può fare? Assolutamente nulla. Lo stesso vale per l'IA: puoi investire miliardi in modelli avanzati, ma se le fondamenta — ovvero i tuoi dati — sono scarse, errate o inesistenti, la tecnologia non potrà mai generare valore reale.

In questo video analizziamo:

Perché i dati sono il vero asset competitivo del prossimo decennio.
Il ruolo dei dati nel funzionamento degli agenti AI (percezione, ragionamento, azione).
Il problema culturale delle aziende che corrono verso l'IA senza aver strutturato i propri dati.
La differenza cruciale tra "dato" e "informazione".
Prima di chiederti quale AI adottare, chiediti: dove sono i miei dati? In che formato sono? Chi li gestisce?

Capitoli del video
00:00 - L'analogia del chirurgo: l'AI senza dati
00:56 - Benvenuti allo SmartBreak e annunci
01:32 - Gli agenti AI e la verità scomoda
02:39 - Perché l'IA è cieca senza pattern di qualità
03:11 - Come funzionano gli agenti autonomi: il ciclo del dato
04:24 - L'errore delle aziende: correre senza fondamenta
05:19 - Chi vince davvero nella rivoluzione AI?
05:49 - Le domande fondamentali da porsi prima di un progetto AI
06:47 - Il dato come informazione abilitante
08:08 - Silos aziendali vs Data Layer unico
09:05 - Dato vs Informazione: cosa abilita davvero l'IA
11:05 - Perché i modelli danno risposte diverse senza contesto
11:43 - Conclusioni e prossimi appuntamenti

Vuoi saperne di più? https://businesscommunity.it/gigi

Solo il 13% delle aziende italiane usa lAI in modo trasformativo: siamo pronti?

https://www.youtube.com/shorts/sJGGSgjgrLc --------------- L'intelligenza artificiale in Italia cresce del 33%, ma siamo davvero pronti alla trasformazione? Ne parla Giulia Gasparini di AWS.

Nonostante l'ottimismo, i dati del report "Unlocking Italy's Ambition" rivelano una realtà complessa: solo il 13% delle aziende italiane utilizza l'IA in modo "trasformativo", contro una media europea del 22%. La maggior parte si ferma a un uso di base.

Quali sono i principali freni? 1️⃣ Carenza di competenze digitali. 2️⃣ Oltre un terzo della spesa IT bloccato dalla compliance. 3️⃣ Frammentazione normativa che ostacola chi esporta.

L'Italia ha l'ambizione, ma la strada per colmare il gap europeo è ancora in salita. Cosa ne pensi? È un problema di cultura aziendale o di troppa burocrazia? Scrivilo nei commenti! 👇

#AI #IntelligenzaArtificiale #Innovazione #Italia #Digitale #Business #Tecnologia #GigiBeltrame

Contattami per moderazioni, speech e consulenze: https://www.businesscommunity.it/gigi/contattami.php

💻sito della trasmissione - http://lts.businesscommunity.it
💁‍♂️ La Bio - http://businesscommunity.it/gigi
📚 Scopri i miei libri: https://bit.ly/libridiGigi
📨 newsletter #Techy - https://gigibeltrame.substack.com/
👍 Seguimi su:
• Magazine - http://businesscommunity.it
• LinkedIn - https://it.linkedin.com/in/gigibeltrame
• Instagram - https://www.instagram.com/gigibeltrame
• Facebook - https://www.facebook.com/gigibeltrame
• Youtube - http://bit.ly/lts_ut
🎙️ Spotify - http://bit.ly/ltechshow
🎙️ iTunes - http://bit.ly/gigitechshow
🎙️ Google Podcast - http://bit.ly/lts_gp
🎙️ Amazon Music - http://bit.ly/ltsgigi

sabato 13 giugno 2026

Creatività e pragmatismo: perché l'industria italiana non è seconda a nessuno

https://www.youtube.com/shorts/O9Oeue_akhE --------------- In questo estratto dalla puntata del Late Tech Show Luca Branca di Aveva parla del valore reale dell'industria italiana. Per anni l'Italia è stata percepita come un passo indietro tecnologicamente, ma la realtà che vediamo oggi è ben diversa. 🇮🇹

Scopriamo come il mix unico di creatività e pragmatismo permetta alle nostre aziende di affrontare la trasformazione digitale con un approccio concreto: partendo da use case reali e ROI dimostrabili per poi scalare il business. Dalle Utilities al Power Generation, l'attenzione si sposta sempre più sulla condivisione sicura dei dati e sulla resilienza produttiva.

Cosa ne pensi dell'approccio italiano all'innovazione? Scrivilo nei commenti! 👇

#IndustriaItaliana #Innovazione #DigitalTransformation #MadeInItaly #Tecnologia #BusinessStrategy #Resilienza #GigiBeltrame

Contattami per moderazioni, speech e consulenze: https://www.businesscommunity.it/gigi/contattami.php

💻sito della trasmissione - http://lts.businesscommunity.it
💁‍♂️ La Bio - http://businesscommunity.it/gigi
📚 Scopri i miei libri: https://bit.ly/libridiGigi
📨 newsletter #Techy - https://gigibeltrame.substack.com/
👍 Seguimi su:
• Magazine - http://businesscommunity.it
• LinkedIn - https://it.linkedin.com/in/gigibeltrame
• Instagram - https://www.instagram.com/gigibeltrame
• Facebook - https://www.facebook.com/gigibeltrame
• Youtube - http://bit.ly/lts_ut
🎙️ Spotify - http://bit.ly/ltechshow
🎙️ iTunes - http://bit.ly/gigitechshow
🎙️ Google Podcast - http://bit.ly/lts_gp
🎙️ Amazon Music - http://bit.ly/ltsgigi

mercoledì 10 giugno 2026

Compliace fiscale, hyperscaler e app per la crescita delle imprese - S07e39

https://www.youtube.com/watch?v=6Ju3qVmhxjk --------------- In questa nuova puntata del #latetechshow andoamo ad esplorare le tecnologie che stanno ridisegnando i confini del business moderno: dalla digitalizzazione dei processi fiscali all'impatto trasformativo degli hyperscaler e dell'intelligenza artificiale nell'industria.

Ospiti di questo episodio:

Giulia Gasparini (AWS): analizziamo il ruolo degli hyperscaler in Italia, l'adozione dell'AI nelle imprese italiane (ancora sotto la media europea) e l'importanza della sovranità del dato con lo European Sovereign Cloud.
Antonio La Mura (A-Cube): scopriamo come la fatturazione elettronica e le soluzioni basate su API stiano semplificando la compliance fiscale non solo in Italia, ma in tutta Europa e oltre.
Luca Branca di Aveva: un focus sul settore industriale, la resilienza operativa e come l'Industrial Intelligence stia permettendo alle aziende di anticipare i cambiamenti del mercato e migliorare la sostenibilità.
Un viaggio tra innovazione, pragmatismo italiano e nuove sfide geopolitiche che influenzano l'economia globale.


Contattami per moderazioni, speech e consulenze: https://www.businesscommunity.it/gigi/contattami.php

00:00 - Introduzione
02:13 - Come gli hyperscaler stanno trasformando l'economia digitale in Italia?
03:51 - Qual è lo stato dell'adozione dell'intelligenza artificiale nelle aziende italiane?
05:35 - In che modo l'AI influisce sui ricavi e sul business case aziendale?
06:56 - Perché la libertà di scelta del modello AI e la sovranità del dato sono fondamentali?
08:34 - Quanto è importante la sicurezza hardware e il controllo dei dati nel cloud?
11:27 - Qual è il ruolo dei partner nell'integrazione tecnologica aziendale?
14:08 - Come semplificare la fatturazione elettronica e la compliance fiscale con le API?
16:16 - Quali sono le sfide della fatturazione elettronica nei mercati europei?
18:21 - Perché la burocrazia può diventare un valore aggiunto per l'innovazione tecnologica?
23:00 - Come gestire l'internazionalizzazione del business in mercati regolamentati?
31:23 - In che modo la digitalizzazione sta cambiando il settore manifatturiero italiano?
35:10 - Perché il pragmatismo e la creatività italiana accelerano l'innovazione industriale?
38:54 - Cos'è l'Industrial Intelligence e come migliora la resilienza operativa?
42:02 - Perché la condivisione dei dati con gli stakeholder aumenta il vantaggio competitivo?
45:05 - Qual è l'impatto della sostenibilità e della geopolitica sull'industria moderna?
47:25 - Saluti

💻sito della trasmissione - http://lts.businesscommunity.it
💁‍♂️ La Bio - http://businesscommunity.it/gigi
📚 Scopri i miei libri: https://bit.ly/libridiGigi
📨 newsletter #Techy - https://gigibeltrame.substack.com/
👍 Seguimi su:
• Magazine - http://businesscommunity.it
• LinkedIn - https://it.linkedin.com/in/gigibeltrame
• Instagram - https://www.instagram.com/gigibeltrame
• Facebook - https://www.facebook.com/gigibeltrame
• Youtube - http://bit.ly/lts_ut
🎙️ Spotify - http://bit.ly/ltechshow
🎙️ iTunes - http://bit.ly/gigitechshow
🎙️ Google Podcast - http://bit.ly/lts_gp
🎙️ Amazon Music - http://bit.ly/ltsgigi

Compliace fiscale, hyperscaler e app per la crescita delle imprese - S07e39

martedì 9 giugno 2026

La trappola dei token, la riscossa di Microsoft e l'AI che si riscrive da sola

https://gigibeltrame.substack.com/p/la-trappola-dei-token-la-riscossa ---------------

Anche la settimana appena terminata è stata ricca di annunci, quella attuale partirà col botto partendo da Apple. Insomma, c’è sempre tanto da raccontare.

Qui trovate la versione podcast automatica.

Il costo dei token non è da sottovalutare se si usano gli agenti

Chi mi ha visto mercoledì scorso sa che sto puntando molto nel raccontare alle aziende che bisogna fare molta attenzione a valutare il costo dei token, per altro crescente, e il vantaggio competitivo o di risparmio dei costi.

L’arrivo degli agenti tende a nascondere i costi reali e se per anni si è parlato di TCO e ROI, sembra che tanti si siano dimenticati di questi elementi.

I costi e i vantaggi sono gli unici elementi da considerare per capire se il cambiamento è sostenibile.

Altrimenti basta quello che si ha a disposizione potenziato dall’intelligenza artificiale “standard” degli LLM per ottenere velocità.

Gli agenti funzionano bene per soluzioni standard, per qualcosa di più complesso è molto più difficile che siano efficaci e lo sforzo per rendenderli tali è decisamente enorme.

Tempi duri per i programmatori

Anthropic ha pubblicato un articolo intitolato “When AI builds itself”, in cui afferma che più dell’80% del codice del proprio sistema è stato scritto da Claude, un modello di intelligenza artificiale. Ciò significa che il lavoro di sviluppo dell’AI è in gran parte automatizzato e che i sistemi stanno facendo gran parte del lavoro per costruire i prossimi sistemi. La destinazione di questa tendenza è chiamata miglioramento autosufficiente ricorsivo, ovvero un futuro in cui un sistema di AI possa progettare, addestrare e perfezionare il proprio successore in modo autonomo e con miglioramenti continui.

Il passaporto nel wallet di Google

L’Italia accoglierà l’ID Pass di Google Wallet, una versione digitale dell’identità basata sul passaporto, entro l’estate 2026. Gli utenti potranno conservarla sullo smartphone dopo una procedura di riconoscimento, permettendo di dimostrare requisiti specifici senza condividere dati sensibili.

Il piano MAI di Microsoft: modelli propri per sganciarsi dai partner

Questa settimana Microsoft ha finalmente mostrato in modo chiaro la sua strategia sull’intelligenza artificiale, mettendo sul tavolo una famiglia di nuovi modelli, agenti personali sempre attivi e un forte spostamento verso l’elaborazione locale su dispositivi Windows.

Dal palco di Build, Microsoft ha presentato sette nuovi modelli sviluppati internamente dal team Microsoft AI, segnando un passo deciso verso la riduzione della dipendenza da fornitori esterni come OpenAI. Al centro dell’annuncio c’è un nuovo modello “thinking”, il flagship per ragionamento, che secondo i benchmark interni è preferito rispetto a Claude Sonnet 4.6, pur non raggiungendo ancora il livello dei modelli più avanzati come Opus 4.8.

Accanto al modello di ragionamento, Microsoft ha introdotto MAI Code One Flash, un modello di coding paragonato a Claude Haiku 4.5, con maggiore accuratezza e un uso di token sensibilmente più efficiente. Sul fronte generazione immagini, MAI Image 2.5 era inizialmente il terzo miglior modello text‑to‑image, ora sceso al quarto posto, ma rimane al secondo posto globale per l’editing di immagini, subito dietro GPT Image 2. L’offerta si completa con MAI Transcribe 1.5, presentato come il miglior modello di trascrizione oggi disponibile per accuratezza e velocità, cinque volte più rapido della concorrenza, e MAI Voice 2, un modello di speech generation multilingua che supporta 15 lingue e avrà anche una versione “flash” più leggera.

L’idea di Microsoft è proporre modelli più puliti (a partire dal training senza usare sistemi di provenienza ignota (per usare un eufemismo), trasparenti e legalmente solidi per convincere sviluppatori e aziende a costruire sopra la piattaforma Microsoft.

Scout: l’agente sempre attivo dentro Windows e nell’ecosistema 365

Ma c’è un’altra notizia da tenere d’occhio nella strategia di Microsoft: l’ingresso deciso nel mondo degli agenti, con Microsoft Scout, definito come “always‑on personal agent”. Scout fa parte di una nuova categoria di agenti che è definita come “autopilot”: entità autonome con identità propria, autorizzate ad agire al posto dell’utente, connessi trasversalmente al cloud, al desktop e al web.

Tecnicamente, Scout è costruito sulla tecnologia open source di OpenClaw, ma con una differenza decisiva: l’integrazione profonda nello stack Microsoft, fino al livello del sistema operativo. L’agente può muoversi dentro Windows, gestire app e finestre, e accedere a Teams, Outlook, OneDrive, SharePoint, email, calendario e contatti, orchestrando attività che spaziano dall’organizzazione del lavoro al tracciamento di task di lungo periodo.

Ci sono stati tanti altri annunci, come GitHub Copilot App, un ambiente desktop “agent‑native” che ricorda da vicino CodeX di OpenAI, ma con una differenza sostanziale: la possibilità di scegliere il modello da qualsiasi provider. E Project Solara, una piattaforma per portare agenti AI dentro dispositivi fisici. L’azienda ha mostrato due device di riferimento: un piccolo dispositivo da scrivania che ricorda un’assistente vocale alla Alexa, pensato per interagire con l’agente e visualizzare informazioni come calendario e attività, e un badge con camera e microfono da portare al collo, simile a un badge aziendale evoluto.

Microsoft continua sul Quantum Computing

Sul versante quantistico, Microsoft ha comunicato progressi significativi nello sviluppo di chip per qubit più affidabili, grazie all’uso esteso di sistemi AI interni per orchestrare workflow, automatizzare misure, individuare difetti difficili da rilevare e suggerire nuove soluzioni di design. Il nuovo stack di materiali risulterebbe mille volte più affidabile rispetto alla generazione precedente di qubit, affrontando uno dei limiti principali nell’evoluzione dei computer quantistici: l’estrema fragilità degli stati quantistici. Con questi avanzamenti, Microsoft ora stima di poter arrivare a un computer quantistico scalabile già nel 2029, dimezzando di fatto le previsioni temporali precedenti e rafforzando l’idea che l’AI stia accelerando non solo il software, ma anche la ricerca hardware più avanzata.

Nvidia si lancia nei computer

NVIDIA ha annunciato RTX Spark al COMPUTEX 2026, un superchip che integra CPU e GPU per far girare AI Agents sul laptop senza cloud, con una potenza di 1 petaflop, sufficiente per modelli da 120 miliardi di parametri. Ciò riduce preoccupazioni legate a GDPR e data residency, e offre un costo fisso, senza dipendenza da API esterne. I laptop con RTX Spark arriveranno in autunno 2026 e rappresenteranno un cambio di passo significativo per la produttività personale, potendo utilizzare l’AI in piena privacy dentro i computer.

Gemma 4 12B: l’AI pensata per girare in locale

Per continuare il discorso sull’AI pensata per girare in locale, Google ha allargato la famiglia Gemma con Gemma 4 12B, un modello multimodale “encoder‑free” che accetta testo, immagini e ora anche audio, eliminando i classici encoder separati per le modalità non testuali. Visione e audio entrano direttamente nel modello principale, con un’architettura progettata per efficienza e capacità agentiche su hardware relativamente modesto: il modello può girare offline con 16 GB di VRAM o memoria unificata ed è rilasciato sotto licenza Apache 2, quindi adatto anche a scenari commerciali. Nei benchmark, Gemma 4 12B si avvicina al fratello maggiore da 24B parametri in compiti di conoscenza generale, ragionamento agentico e analisi di immagini, offrendo un buon compromesso tra potenza e portabilità.

AI video che cambia tutto (dai creatori di Tiktok)

ByteDance ha rilasciato Bernini, un modello video “unificato” che lavora con testo, immagini e clip come elementi di base e permette di modificare video esistenti in modo estremamente controllabile. Partendo da una singola clip puoi aggiungere o rimuovere soggetti, cambiare stagione o atmosfera, manipolare la profondità di campo, sostituire lo sfondo o trasformare il girato in uno stile illustrato coerente. Bernini brilla soprattutto quando gli fornisci molte immagini di riferimento: può fondere più asset visivi in un unico output coerente, oppure generare un’orbita video attorno a una scena a partire da foto scattate da diverse angolazioni.

Musica: l’AI diventa strumento vivo

Google ha presentato Magenta Realtime 2, un generatore musicale pensato non come semplice “prompt to song”, ma come vero strumento da suonare in tempo reale. Il modello risponde in circa 200 millisecondi a input MIDI, audio o testuali, rimanendo sincronizzato con quanto suonato da tastiere o altri controlli, e può girare su un normale computer senza GPU. Il salto dalla generazione offline al plugin utilizzabile in DAW apre scenari in cui l’AI diventa un “coproduttore” musicale reattivo, invece di un servizio batch esterno al flusso creativo.

ChatGPT che “sogna” per avere memoria

OpenAI sta introducendo in ChatGPT una nuova modalità di gestione della memoria chiamata “dreaming”. L’idea è superare il concetto di lista di memorie statiche per costruire in background una sintesi dinamica delle informazioni rilevanti, aggiornata nel tempo. In pratica, il sistema diventa più bravo a mantenere allineate preferenze, obiettivi e contesto dell’utente, riducendo errori dovuti a memorie “stantie” (per esempio, continuare a suggerire ristoranti a Singapore quando l’utente è già rientrato a casa) e migliorando accuratezza, factual recall e coerenza lungo interazioni prolungate.

Un fondo pubblico dai guadagni delle big tech AI

Bernie Sanders ha proposto un disegno di legge per creare un fondo sovrano americano per l’intelligenza artificiale, che prevede di dirottare metà del patrimonio azionario delle principali aziende di intelligenza artificiale in un fondo pubblico, condividendo i guadagni con gli americani. Sanders afferma che “l’AI si sta costruendo su una risorsa pubblica molto più preziosa del petrolio: la conoscenza, la creatività e il lavoro accumulati dell’umanità”.

Gli accordi internazionali sull’AI si moltiplicano

Stati Uniti e Giappone hanno ampliato l’accordo di collaborazione sull’AI, includendo accesso ai calcoli e strategia industriale. Regno Unito e Canada hanno siglato un accordo separato sull’AI, considerando l’accesso alle infrastrutture come un fattore di competitività nazionale, simile alla fornitura di energia. “Compute è il nuovo petrolio, e i governi stanno agendo di conseguenza”.

Martin Scorsese sfrutta l’AI per i film

Martin Scorsese utilizza tecnologie come il 3D e il de-aging per migliorare la narrazione cinematografica. La sua collaborazione con Flux gli consente di condividere le sue idee con il team in modo più chiaro e efficiente, riducendo i tempi di produzione senza sacrificare la qualità. Secondo Scorsese, “il cinema è un mezzo giovane, quindi dobbiamo essere aperti alla sua evoluzione”.

Robot umanoidi e modelli per il mondo fisico

Nel mondo della robotica, Deep Robotics ha mostrato nuove demo del suo umanoide DR02, pensato per ambienti industriali e condizioni meteo difficili. Il robot combina forza bruta (sprint, salti, flip) con fine controllo motorio, riuscendo a gestire compiti delicati come azionare interruttori senza danneggiarli, oltre a muoversi su terreni complessi come colline, scalinate e strutture non strutturate. Il posizionamento punta agli scenari “all‑weather” e alle operazioni outdoor dove serve un mix di mobilità, robustezza e precisione.

La guida autonoma secondo Nvidia

Per abilitare robot e veicoli autonomi, NVIDIA ha introdotto Cosmos 3, un foundation model per “physical AI” che integra testo, immagini, video, audio e azioni in un’unica rappresentazione. Il modello può generare video realistici per simulare scenari di guida, creare scene complesse per training di robot manipulatori o editare sequenze video modificando condizioni meteo, oggetti sulla scena o traiettorie. Cosmos 3 viene rilasciato come progetto open, con modelli, script di training, strumenti di deployment e dataset di interazioni fisiche e scenari di guida, in versioni “super” di grandi dimensioni e “nano” più compatte ma comunque pesanti (circa 35 GB per il solo transformer della versione nano).

A completare il quadro simulativo per la guida autonoma arriva OmniDreams, sempre da NVIDIA, che genera video di guida multi‑camera fotorealistici reattivi alle azioni del veicolo. Il sistema accetta frame iniziali, prompt testuali, informazioni di mappa e traiettorie desiderate, producendo sequenze di guida coerenti nei diversi punti di vista e in condizioni anche estreme, come maltempo o oggetti insoliti sulla carreggiata. Con la possibilità di aggiungere o rimuovere elementi (jaywalker, ostacoli, cambi di colore dei veicoli), OmniDreams si presenta come strumento per colmare il gap di dati reali ad alta variabilità che oggi limita l’addestramento dei sistemi di guida autonoma.

BMW punta sugli umanoidi per la produzione

La BMW utilizzerà per la prima volta robot umanoidi nella produzione di auto in Europa, a partire dall’estate. I due robot, chiamati Aeon e creati da Hexagon Robotics, saranno impiegati per alimentare utensili di produzione e per compiti di raccolta e posizionamento di pezzi. Secondo Michael Nikolaides, head of process management e digitalizzazione della BMW, “questo sarà il futuro della produzione automobilistica”. I robot umanoidi possono lavorare per tre ore prima di dover sostituire la batteria, che può essere fatto in circa tre minuti. La loro introduzione potrebbe aiutare a risolvere la carenza di manodopera e a ridurre i compiti ripetitivi e faticosi per gli esseri umani.

La Cina contro gli influencer ricchi

La Cina ha lanciato una campagna contro gli influencer che esibiscono ricchezza estrema online, mirando a conti che mostrano auto di lusso, ville, abiti firmati, gioielli costosi e jet privati. Come dice il governo, il fine è “creare una cultura online più sana” e fermare la glorificazione del materialismo. Wang Hongquanxing, noto come “la Kim Kardashian cinese”, è stato uno degli influencer più famosi coinvolti, noto per le sue esibizioni di lusso che gli hanno fatto guadagnare milioni di follower, ora il suo account è inaccessibile.

La puntata del Late Tech Show

In questa puntata:
OSINT e Intelligenza Artificiale: Insieme a Gianluigi Bonanomi e Gianluca Boccacci, autori del libro "Il nuovo petrolio online", scopriamo come utilizzare i dati pubblici per generare conoscenza e il ruolo fondamentale dell'ethical hacking oggi.
Strategie Cloud e Modernizzazione: Giovanni Carraro di Kyndryl ci spiega l'importanza delle alleanze strategiche e come liberare i dati "intrappolati" nei sistemi legacy.
Piattaforme e Sovranità dei Dati: Con Albert Zammar di Nutanix, approfondiamo il concetto di piattaforma ibrida, la gestione dei carichi di lavoro e la crescente importanza del cloud sovrano.
Networking Professionale: Andrea Failli di BizzyNow racconta come un'app può trasformare un momento solitario (come una cena in trasferta) in un'opportunità di business grazie al matching intelligente.
Tecnologia e Inclusione: Ernesto Di Iorio di (Vection Technologies) presenta un incredibile avatar capace di dialogare nella Lingua dei Segni (LIS), rendendo servizi come trasporti e sanità finalmente accessibili a tutti.

Oppure su Youtube con i capitoli.

Lo SmartBreak (e il podcast “Vita da ufficio”)

Qui l’ultimo disponibile in formato podcast. Provo a farli #live alle 11 sui miei profili social o in quelli di alcune associazioni manageriali, ma con scarsa assiduità…

Qui trovate invece i miei libri

Techy e oltre

Se non vi siete ancora iscritti, fatelo, mi permettete di comprendere che apprezzate il mio lavoro (qui trovi i miei libri, tra cui “Dati & AI” che riscuote sempre successo).

Più persone la leggono, meglio è, quindi, per favore, condividilo con la tua famiglia, amici e colleghi per far sì che gli effetti di rete si diffondano.

Assicurati di aggiungere gigibeltrame@substack.com ai tuoi contatti. In Gmail, trascina questa newsletter nella tua scheda principale.

Grazie per aver letto questa newsletter, le trovi tutte a questo link.

Se ti va, contattami a questo link!

💻sito del Late Tech Show

💁‍♂️ La Bio

📚 Scopri i miei libri

Newsletter #Techy

👍 Seguimi su:

Magazine LinkedInInstagram FacebookYoutube

Grazie per aver letto Techy di Gigi Beltrame! Iscriviti gratuitamente per ricevere nuovi post e supportare il mio lavoro.

Condividi

Se ti va, iscriviti gratuitamente!

lunedì 8 giugno 2026

HP ELITEBOOK G1i 14 - Il laptop definitivo per chi lavora in movimento

https://www.youtube.com/watch?v=eVTD4coSygU --------------- In questo video scopriamo insieme l'HP EliteBook G11 14", un portatile che a prima vista sembra "il solito laptop", ma che nasconde un'anima pensata esclusivamente per i professionisti che non vogliono compromessi tra potenza e portabilità.
Link con affiliation: https://www.amazon.it/dp/B0F1PH88NN/?tag=bcm7-21

Cosa vedremo in questa recensione:

Design e Qualità Costruttiva: Scocca in metallo, zero scricchiolii e una cerniera così fluida che si apre con un dito.
Esperienza d'uso: Tastiera morbida e silenziosa unita a un trackpad generoso e reattivo per le tue gesture preferite.
Prestazioni da Urlo: Grazie al processore Intel Core Ultra 7 e 32 GB di RAM, gestire decine di tab, fogli Excel complessi e montaggio video contemporaneamente non è più un problema.
L'Intelligenza Artificiale a bordo: Scopriamo l'utilità della NPU integrata e di HP AI Companion per sfruttare l'IA localmente, senza bisogno di connessione internet, ottimizzando prestazioni e batteria.
Privacy al primo posto: La funzione per proteggere lo schermo da sguardi indiscreti in aereo o in treno con un semplice tasto.
Se cerchi un dispositivo compatto, potente e pronto a tutto, l'EliteBook G11 potrebbe essere la tua prossima scelta ideale.

Cosa ne pensi di questa integrazione dell'AI nei laptop di oggi? Scrivimelo nei commenti! 👇

#HP #EliteBook #Recensione #Tech #SmartWorking #AI #IntelCoreUltra #Productivity


Contattami per moderazioni, speech e consulenze: https://www.businesscommunity.it/gigi/contattami.php

00:00 - Perché scegliere l'HP EliteBook G11 per lavorare?
00:17 - Com'è la qualità costruttiva e il design?
00:27 - Tastiera e trackpad sono comodi per scrivere molto?
00:41 - Quali sono le prestazioni con multitasking e video editing?
01:00 - Come funziona l'IA integrata senza internet?
01:08 - Come proteggere la privacy dello schermo in viaggio?
01:23 - Quanto dura la batteria con il processore Intel Core Ultra 7?
01:51 - È davvero il miglior laptop 14 pollici per professionisti?

💻sito della trasmissione - http://lts.businesscommunity.it
💁‍♂️ La Bio - http://businesscommunity.it/gigi
📚 Scopri i miei libri: https://bit.ly/libridiGigi
📨 newsletter #Techy - https://gigibeltrame.substack.com/
👍 Seguimi su:
• Magazine - http://businesscommunity.it
• LinkedIn - https://it.linkedin.com/in/gigibeltrame
• Instagram - https://www.instagram.com/gigibeltrame
• Facebook - https://www.facebook.com/gigibeltrame
• Youtube - http://bit.ly/lts_ut
🎙️ Spotify - http://bit.ly/ltechshow
🎙️ iTunes - http://bit.ly/gigitechshow
🎙️ Google Podcast - http://bit.ly/lts_gp
🎙️ Amazon Music - http://bit.ly/ltsgigi

venerdì 5 giugno 2026

Un dipendente che usa l’intelligenza artificiale vale come un team? - #SmartBreak

https://www.youtube.com/watch?v=bCB3pdtNxIA --------------- Un professionista che sa usare bene l'intelligenza artificiale riesce a lavorare come un team, pur essendo da solo.
Ma sarà vero?
Proviamo a discuterne insieme.

Contattami per moderazioni, speech e consulenze: https://www.businesscommunity.it/gigi/contattami.php

Vuoi saperne di più? https://businesscommunity.it/gigi
📕 I miei libri: https://bit.ly/libridiGigi⁠

mercoledì 3 giugno 2026

Estrarre informazioni, AI e il cloud, le App, i dati e i processi - S07e38

https://www.youtube.com/watch?v=viQKFJSFxr0 --------------- In questa puntata:
OSINT e Intelligenza Artificiale: Insieme a Gianluigi Bonanomi e Gianluca Boccacci, autori del libro "Il nuovo petrolio online", scopriamo come utilizzare i dati pubblici per generare conoscenza e il ruolo fondamentale dell'ethical hacking oggi.
Strategie Cloud e Modernizzazione: Giovanni Carraro di Kyndryl ci spiega l'importanza delle alleanze strategiche e come liberare i dati "intrappolati" nei sistemi legacy.
Piattaforme e Sovranità dei Dati: Con Albert Zammar di Nutanix, approfondiamo il concetto di piattaforma ibrida, la gestione dei carichi di lavoro e la crescente importanza del cloud sovrano.
Networking Professionale: Andrea Failli di BizzyNow racconta come un'app può trasformare un momento solitario (come una cena in trasferta) in un'opportunità di business grazie al matching intelligente.
Tecnologia e Inclusione: Ernesto Di Iorio di (Vection Technologies) presenta un incredibile avatar capace di dialogare nella Lingua dei Segni (LIS), rendendo servizi come trasporti e sanità finalmente accessibili a tutti.

Contattami per moderazioni, speech e consulenze: https://www.businesscommunity.it/gigi/contattami.php

00:00 Introduzione
02:15 Cos'è l'OSINT e come trovare dati pubblici con l'AI? (Intervista a G. Bonanomi e G. Boccacci) 07:22 Perché i dati sono considerati il "nuovo petrolio" online?
16:03 Cosa fa un Ethical Hacker e come protegge le aziende oggi?
18:44 Quali sono i 3 motivi per studiare l'OSINT e l'AI?
22:49 Come modernizzare i sistemi legacy con il Cloud? (Intervista a Giovanni Carraro - Kyndryl)
30:46 Cos'è il Cloud Sovrano e come garantisce la sicurezza dei dati? (Intervista a Albert Zammar - Nutanix)
38:50 Come evitare il vendor lock-in nella gestione dei dati?
40:02 Come fare networking professionale grazie all'AI? (Bizzynow con Andrea Failli)
43:50 Come l'AI abbatte le barriere con l'avatar in lingua dei segni (LIS)? (Ernesto Di Iorio - Questit) 48:39 Conclusioni

💻sito della trasmissione - http://lts.businesscommunity.it
💁‍♂️ La Bio - http://businesscommunity.it/gigi
📚 Scopri i miei libri: https://bit.ly/libridiGigi
📨 newsletter #Techy - https://gigibeltrame.substack.com/
👍 Seguimi su:
• Magazine - http://businesscommunity.it
• LinkedIn - https://it.linkedin.com/in/gigibeltrame
• Instagram - https://www.instagram.com/gigibeltrame
• Facebook - https://www.facebook.com/gigibeltrame
• Youtube - http://bit.ly/lts_ut
🎙️ Spotify - http://bit.ly/ltechshow
🎙️ iTunes - http://bit.ly/gigitechshow
🎙️ Google Podcast - http://bit.ly/lts_gp
🎙️ Amazon Music - http://bit.ly/ltsgigi

lunedì 1 giugno 2026

Disarmare l’AI, Tokenmaxxing e robot barbieri

https://gigibeltrame.substack.com/p/disarmare-lai-tokenmaxxing-e-robot ---------------

Ennesima settimana di innovazione, come se non ci fosse mai una fine, mentre il numero di paper pubblicati sull’intelligenza artificiale aumenta di mese in mese del 10%! Le discussioni si infittiscono, ma escono ricerche interessanti e anche il Papa ha voluto dedicare la sua prima enciclica all’intelligenza artificiale.

Vi lascio qui, come sempre, la versione podcast automatica.

Il rapporto Global Talent Trends 2026 di Mercer sottolinea la necessità di ripensare il modo in cui le aziende creano valore attraverso le persone, a causa dell’adozione rapida delle tecnologie e dell’evoluzione delle skill. Il rapporto fornisce indicazioni pratiche per i leader, come ad esempio il ripensamento del lavoro per combinare capacità umane e automazione, lo sviluppo di nuove skill e il rafforzamento della propria employee value proposition. Ma ciò che preoccupa è che il 99% dei manager prevede che l’Intelligenza Artificiale porterà a tagli del personale entro i prossimi due anni!

Forse non hanno capito bene, secondo me.

Vi consiglio comunque di dargli una lettura.

Il Papa e le preoccupazioni dell’AI

Qualcuno mi ha visto parlare dell’enciclica in canali TV all news, ma la cosa strana è che quei talk non sono reperibili online.

La mia posizione sull’etica degli strumenti è piuttosto netta da tempo, ma lo sforzo del Papa è certamente apprezzabile, anche se certe posizioni sono più dettate da una voglia di posizionarsi che da convinzioni granitiche. Il Papa è un matematico, non va dimenticato questo aspetto e segnalo quanto ritengo importante.

Papa Leone XIV ha quindi rilasciato la sua prima enciclica, Magnifica Humanitas, avvertendo che un’intelligenza artificiale (AI) morale non significa nulla “se quella moralità è determinata da pochi” e chiedendo di “disarmare” la tecnologia prima che domini l’umanità. Sottolinea che i driver dell’AI sono aziende private e transnazionali che già superano la capacità di molti governi e che la tecnologia non è mai neutra, richiede con forza la creazione di un’AI “amica dell’uomo” e libero da controlli monopolistici.

Ha paragonato l’AI alle armi nucleari e ha chiesto che venga “disarmata”. Al suo fianco c’era uno dei co-fondatori di Anthropic (!), che pubblicamente ha ammesso come ogni azienda di AI sia soggetto a pressioni commerciali e competitive che possono entrare in conflitto con il fare la cosa giusta.

Come afferma Christopher Olah di Anthropic, “ogni laboratorio di frontiera dell’AI opera all’interno di incentivi che possono essere in conflitto con il fare la cosa giusta”.

La tecnologia può migliorare la vita, ma la sua potenza entra nei processi decisionali e nella distribuzione delle opportunità. È necessario chiedersi chi la controlla e con quali fini.

Il Papa in pratica prospetta unaa scelta tra Babele, che rappresenta l’uniformità e il dominio, e Gerusalemme, un cantiere condiviso dove ciascuno ricostruisce la convivenza.

La tecnologia non è neutrale, prende il volto di chi la pensa e la usa.

GenAI è la parola d’ordine di Apple

Apple, in vista del WWDC dell’8 giugno, ha registrato il sottodominio genai.apple.com. Fino a quel momento si resterà nella curiosità e si raccoglieranno i rumors. Pare certo che ci sarà un’app dedicata e supporto per agenti AI di terze parti. Siri sarà integrato in Dynamic Island (la parte in alto dell’iPhone), con ricerca e chat avanzate, mentre una versione rinnovata arriverà anche sull’app Camera con editing foto avanzato. Se questa rivisitazione avrà successo, gli oltre 1 miliardo di utenti iPhone potranno sfruttare l’AI nella loro vita quotidiana e Apple e Google avranno certamente un vantaggio enorme.

L’AI è il motore dei data center e dei produttori di hardware

Lenovo qualche giorno fa ha mostrato numeri clamorosi. Poi è arrivata Dell, che ha superato le aspettative di Wall Street con un aumento del 35% del prezzo delle azioni, chiudendo con un aumento del 32%. Le vendite del primo trimestre sono state di 43,8 miliardi di dollari, superando le previsioni. La società ha generato 16,1 miliardi di dollari di entrate da server AI, superando le vendite di PC.

Ma ci sono delle preoccupazioni, soprattutto sui data center.

Quelli come “Colossus” a Memphis e “Stratos” nello Utah generano inquinamento e proteste, mentre in Virginia quasi diecimila generatori diesel contribuiscono allo smog. In Italia, la Lombardia ha approvato una legge per ridurre l’impatto ambientale dei Data Center, incentivando il riuso e le rinnovabili.

Erin Brockovich, la celebre attivista resa famosa dall’omonimo film, ha lanciato una mappa crowdsourced dei data center AI negli Stati Uniti, consultabile su brockovichdatacenter.com . La mappa mostra dove i centri sono operativi, in costruzione, proposti o segnalati dalla comunità.

Giusto per capire la situazione, ora si investe massicciamente anche in Europa. SoftBank investirà fino a 75 miliardi di dollari per costruire 5 gigawatt di data center AI in Francia entro il 2031. La prima fase, da 45 miliardi, prevede tre siti negli Hauts-de-France, con Schneider Electric partner a Dunkerque.

Le aziende e le spese crescenti in Token

Le aziende sono preoccupate dall’elevato costo dell’utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale da parte dei dipendenti. Uno dei motivi è il “toxenmaxxing”, ovvero l’uso eccessivo di token AI per dimostrare l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia.

Il tokenmaxxing è una pratica e un trend diffusosi nel mondo tech in cui i dipendenti utilizzano il numero di token consumati dai servizi di Intelligenza Artificiale come metro di paragone per dimostrare la propria produttività.

Ditemi voi se la cosa può avere senso!

Aziende come Amazon, Meta, Microsoft, Salesforce Uber stanno adottando misure per ridurre questi costi, ma prima le aziende esortavano i dipendenti ad usare l’AI, ora si lamentano perché la usano troppo.

Mai contenti!

OpenAI rivede l’impatto dell’AI sul lavoro e Nvidia invece preoccupata per i licenziamenti

Sam Altman, dal canto suo, ha rivisto al ribasso le sue previsioni più catastrofiche sull’impatto dell’AI sul lavoro, ammettendo di essere “felice di essersi sbagliato” sulla perdita di posti bianchi . Nvidia, intanto, con il CEO Jensen Huang ha attaccato le aziende che usano l’AI come alibi per i licenziamenti, definendo questa pratica pigra e irresponsabile. La tesi è che molte di queste aziende erano già sovradimensionate dopo le assunzioni record del 2020-2021 e stanno semplicemente usando l’AI come schermo narrativo per tagliare costi.

Opus 4.8: un piccolo passo per Anthropic, un grande passo per l’onestà dell’AI

Anthropic ha rilasciato Claude Opus 4.8 con la funzione Ultracode, che consente a Claude di decidere quando un lavoro necessita di agenti ausiliari e scrivere lo script di orchestrazione. Il prezzo rimane invariato a 5 dollari per milione di token di input e 25 dollari per milione di token di output. La nuova versione presenta anche miglioramenti nell’onestà, riducendo del 75% la probabilità di non segnalare difetti nel codice.

Ma la notizia che ha fatto davvero rumore sul fronte finanziario è questa: Anthropic ha completato un round di finanziamento Serie H da 65 miliardi di dollari, raggiungendo una valutazione di 965 miliardi . Diventa così la startup non quotata più preziosa della storia, superando OpenAI. Numeri che sembrano irreali, e probabilmente questo ping-pong di valutazioni tra i grandi continuerà fino alle rispettive IPO.

Microsoft e il modello per le immagini

Microsoft non ha mai smesso di creare modelli LLM, sebbene ormai sui server Azure si trovino centinaia di modelli. L’ultimo nato è un modello di generazione immagini MAI-Image 2.5, che promette molto bene, con miglioramenti nel rendering del testo e nella comprensione visiva.

Microsoft ha inoltre presentato un redesign di Microsoft 365 Copilot, con un’interfaccia più ricca e integrata con email, file e riunioni.

Un modello per creare oggetti 3D

Leonardo AI ha introdotto la conversione da immagine a modello 3D . Lo strumento si rivela utile per chi sviluppa videogiochi, crea video in 3D o ha bisogno di rappresentazioni rotabili di prodotti e-commerce. I risultati, pur con qualche imperfezione nelle aree facciali, migliorano significativamente quando si forniscono al sistema più angolazioni dello stesso oggetto come riferimento.

ElevenLabs pensa alla musica e al doppiaggio dei video

ElevenLabs ha rilasciato due aggiornamenti importanti: Music V2, un modello musicale addestrato su dati licenziati e quindi utilizzabile commercialmente, e Dubbing V2, che permette di doppiare i propri video in altre lingue mantenendo voce, emozioni ed espressioni facciali originali . Fino a 30 minuti di contenuto possono essere doppiati gratuitamente.

Youtube ora controlla se il video è stato generato dall’AI

YouTube sta cambiando il modo in cui vengono visualizzate le etichette sui contenuti generati con l’AI, spostandole in posizioni più visibili, e soprattutto sta introducendo un sistema di rilevamento automatico . Se un creator non dichiara di aver usato l’AI ma il sistema lo rileva autonomamente, YouTube applicherà l’etichetta in automatico.

Meta e lo sviluppo degli occhiali con display

Meta ha aperto ufficialmente il Meta Wearables Device Access Toolkit agli sviluppatori terzi, estendendo l’accesso alle capacità di display degli occhiali Ray-Ban Display. Il toolkit consente agli sviluppatori di estendere applicazioni esistenti sullo schermo degli occhiali tramite un SDK per iOS e Android, o di costruire esperienze standalone web con HTML, CSS e JavaScript standard.

Il mondiale di calcio FIFA e gli umanoidi che prendo la scena

Hyundai ha pubblicato quattro video promozionali del robot umanoide Atlas sul proprio canale YouTube ufficiale, tutti legati alla campagna per i Mondiali di calcio FIFA 2026. In soli cinque giorni i video hanno superato i 33 milioni di visualizzazioni complessive, a dimostrazione di quanto l’immaginario calcistico abbinato alla robotica riesca ad accendere l’attenzione del grande pubblico.

Robot che tagliano i capelli

In diverse città cinesi stanno invece comparendo chioschi robot per il taglio dei capelli: scansione 3D della testa, precisione al millimetro, costo meno di un dollaro a sessione. Tecnologia affascinante, ma c’è ancora chi preferisce affidarsi a un essere umano.

Ferrari: la voce di Ive

Si è discusso molto della nuova Ferrari, vi lascio un’intervista di Jony Ive che racconta molto. Vale la pena.

La puntata del Late Tech Show di questa settimana

Google Cloud & AI generativa: reportage dall'evento di Milano con Raffaele Gigantino e Paolo Spreafico. Scopriamo le potenzialità di Gemini, l'era degli "Agenti" e come l'ecosistema Cloud stia accelerando l'innovazione in Italia.
AI e turismo: insieme a Marco Orlandi (Bluvacanze), approfondiamo come l'AI stia cambiando la relazione con il cliente, la personalizzazione dei contenuti e l'introduzione di nuove figure professionali nel digitale.
ERP e sovranità digitale: Lorenzo Greco (Cegeka) ci spiega perché l'agilità e il controllo dei dati sono fondamentali per le piccole e medie imprese che vogliono scalare in un mercato indeterminato.
Consulenza strategica ed execution: Giuseppe Perrone (EY) e Giovanni Notarnicola (Porsche Consulting) analizzano l'impatto dell'AI fisica, l'integrazione uomo-macchina e la necessità di "fare sistema" per vincere la sfida della competitività.
L'AI non è più solo una promessa, ma un motore di efficienza che richiede un cambio di mindset culturale e investimenti mirati.

Anche su Youtube con i capitoli.

Lo SmartBreak (e il podcast “Vita da ufficio”)

Qui l’ultimo disponibile in formato podcast. Provo a farli #live alle 11 sui miei profili social o in quelli di alcune associazioni manageriali, ma con scarsa assiduità…

Qui trovate invece i miei libri

Techy e oltre

Se non vi siete ancora iscritti, fatelo, mi permettete di comprendere che apprezzate il mio lavoro (qui trovi i miei libri, tra cui “Dati & AI” che riscuote sempre successo).

Più persone la leggono, meglio è, quindi, per favore, condividilo con la tua famiglia, amici e colleghi per far sì che gli effetti di rete si diffondano.

Assicurati di aggiungere gigibeltrame@substack.com ai tuoi contatti. In Gmail, trascina questa newsletter nella tua scheda principale.

Grazie per aver letto questa newsletter, le trovi tutte a questo link.

Se ti va, contattami a questo link!

💻sito del Late Tech Show

💁‍♂️ La Bio

📚 Scopri i miei libri

Newsletter #Techy

👍 Seguimi su:
Magazine LinkedInInstagram FacebookYoutube

Iscriviti gratuitamente per ricevere nuovi post e supportare il mio lavoro.

Grazie per aver letto Techy di Gigi Beltrame! Iscriviti gratuitamente per ricevere nuovi post e supportare il mio lavoro.

Condividi

Se ti va, iscriviti gratuitamente