mercoledì 22 aprile 2026

Anteprima della puntata di questa settimana del Late Tech Show (del 21/4/2026)

https://www.youtube.com/shorts/c-cNxVkkiOY --------------- Anteprima della puntata di questa settimana del Late Tech Show

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martedì 21 aprile 2026

AI per il turismo e per la formazione - S07e32

https://www.youtube.com/watch?v=aKw8DDKccSA --------------- Con:
Francesco Ciuccarelli di Alpitour World
Michele Rosica di TeachCorner

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lunedì 20 aprile 2026

I nuovi modelli AI prendono il sopravvento

https://gigibeltrame.substack.com/p/i-nuovi-modelli-ai-prendono-il-sopravvento ---------------

Questa settimana il mondo dell’AI ha visto una raffica di annunci che cambiano in modo concreto come costruiamo prodotti, scriviamo codice e integriamo l’intelligenza artificiale nel lavoro di tutti i giorni. Da OpenAI ad Anthropic, da Google a Perplexity, fino agli aggiornamenti su Canva, Davinci Resolve e alle novità nei modelli open source, il tema dominante è chiaro: l’AI sta uscendo dal browser e si sta trasformando in un layer operativo permanente, che vive sul desktop, dentro gli strumenti di sviluppo e persino nei robot che eseguono la nostra to-do list.

Lo stato dell’AI secondo Deloitte

L’intelligenza artificiale (AI) sta accelerando e raggiungendo più persone che mai, con il settore privato che produce oltre il 90% dei modelli di frontiera notevoli nel 2025.

Deloitte ha pubblicato lo stato dell’AI, dicendo che gli Stati Uniti guidano negli investimenti in AI, ma la loro capacità di attirare talenti globali sta calando. L’adozione dell’AI sta diffondendosi a ritmo storico, con i consumatori che derivano valore sostanziale da strumenti spesso accessibili gratuitamente. Tuttavia, la responsabilità dell’AI non sta tenendo il passo con le sue capacità, con incidenti in aumento e un divario tra le capacità tecnologiche e la comprensione etica e sociale.

OpenAI: Codex verso la “super app”

OpenAI ha aggiornato l’app desktop Codex, che di fatto si candida a diventare la super app che unifica chat, immagini, coding e automazione del computer. Nata solo per il Mac per ora (negli USA gli sviluppatori sono prevalentemente Mac), Codex ora può operare in parallelo a quello che stai facendo, vedere lo schermo, cliccare, digitare, usare un browser interno e gestire task ricorrenti, con memoria delle preferenze e capacità di generare immagini via GPT-Image 1.5 direttamente dall’app.

Per l’utente, il salto non è solo di modello, ma di workflow: Codex diventa un IDE/assistente che costruisce, testa e usa le proprie creazioni, mentre tu continui a lavorare in altre app.

Anthropic: Claude Code e il nuovo Opus 4.7

Anthropic ha rilanciato su due fronti: interfaccia e modello.

L’app Claude Code introduce sessioni parallele sugli stessi o diversi repository, con possibilità di “pinnare” thread, editor di file integrato, terminale interno, anteprima HTML/PDF e server locali nel pannello di anteprima. In pratica, ti sposti sempre meno dal contesto dell’app per sviluppare, testare e iterare durante lo sviluppo.

Il nuovo modello Claude Opus 4.7 punta forte sull’agentic coding: sui benchmark SWEBench Pro, Anthropic mostra un salto deciso rispetto a Opus 4.6, posizionandosi tra quest’ultimo e il modello “Mythos preview”, troppo potente per essere rilasciato pubblicamente.

Per i coder il messaggio è esplicito: Opus 4.7 diventa il modello di riferimento per sviluppo software e agenti che lavorano su codice e repository complessi. Per l’utente “generalista”, il cambiamento si percepisce soprattutto in un miglior follow-up delle istruzioni e nella minore necessità di prompt engineering per ottenere ciò che si vuole al primo colpo.

Per capirci, Claude Design usa Opus 4.7, ed è un nuovo prodotto di Anthropic.

Google: Gemini ovunque, Chrome “prompt-first” e TTS avanzato

Google continua a spingere Gemini su più fronti.

App desktop: il Google app per desktop arriva su Windows a livello globale, mentre su Mac è disponibile l’app Gemini for Mac, che replica praticamente tutte le funzioni della versione browser (chat, immagini con Nano Banana, video con Vids/VO, musica, deep research, guided learning) in un’app nativa con cronologia sincronizzata.

Chrome AI Skills: viene introdotta la possibilità di salvare i prompt migliori come “skill” riutilizzabili via comandi slash (/fai questo), trasformando di fatto il browser in una console di comandi AI one-click per task ripetitivi (riassunti, analisi commenti, news review, ecc.), in modo simile a quanto già offre Perplexity Comet che uso da tempo.

Gemini 3.1 Flash TTS: nuovo modello text-to-speech con controlli raffinati sul tono (whisper, panic, laughs, pause) e gestione di dialoghi multi-speaker, disponibile in Vertex AI, Google Vids e AI Studio.

In parallelo, Nano Banana sfrutta meglio la personal intelligence: se collegato a Gmail, Calendar, Drive, Foto, può generare immagini altamente personalizzate a partire dai tuoi dati, anche se l’effetto dipende molto da quanto il tuo account è “ricco” di segnali.

Perplexity “Personal Computer”

Sul fronte “agentic AI”, Perplexity e Canva muovono passi importanti verso flussi sempre più automatizzati.

Perplexity Personal Computer porta il concetto di “computer agentico” sul tuo device: l’agente lavora su Mac mini o altri computer 24/7, orchestrando file locali, iMessage, email, app native e web per completare to-do list complesse in modo continuo e auditabile. L’inferenza resta sul cloud Perplexity, ma l’accesso ai tuoi dati locali rende il sistema molto più operativo, in linea con OpenAI Codex e Claude Co-Work.

Canva AI 2.0 fa un balzo in avanti

Canva AI 2.0 promette una vera piattaforma “prompt to everything”: creazione di campagne social e contenuti complessi a partire da brief in strumenti come Notion o Slack, pianificazione automatica di task (documenti guida, report, presentazioni), apprendimento dello stile visivo dell’utente (es. thumbnail YouTube) e generazione di qualsiasi elemento (grafica, audio, 3D) direttamente in editor, con anche una modalità offline e contenuti didattici mappati ai curricula per la scuola.

Per chi lavora in comunicazione e marketing, è un passo verso un ambiente in cui prompt, design system e automazioni editoriali convergono in un unico strumento.

Modelli open source e modelli specialistici

Accanto ai grandi modelli proprietari, la settimana ha visto nuove uscite interessanti in ambito open source e modelli verticali.

MiniMax Miniax M2.7: modello open source con performance molto elevate su SWEBench Pro (circa 56% nelle metriche di Anthropic), superiori a Opus 4.6 e Gemini sui benchmark di coding, ma con licenza che limita l’uso commerciale.

Qwen 3.6 35B A3B (Alibaba): altro modello open source con buone prestazioni su benchmark di sviluppo, dimensioni (35B parametri) compatibili con deployment su GPU singole di fascia alta, e flessibilità per fine-tuning custom. Il modello gira molto bene, ma le specifiche sono importanti.

GPT-Rosalind (OpenAI): modello di reasoning per life sciences, mirato a biologia, scoperta di medicinali e medicina in generale, con miglioramenti significativi in chimica, genetica, progettazione di esperimenti e uso di strumenti scientifici, accessibile solo a ricercatori autorizzati.

Il quadro che emerge è un ecosistema “a due velocità”: modelli top per usi specialistici, spesso ad accesso ristretto, e una base crescente di modelli open che democratizzano sperimentazione e deployment custom.

Sicurezza a rischio

Sul fronte sicurezza la settimana è stata intensa: un advisory congiunto di FBI, NSA e CISA ha denunciato una nuova ondata di attacchi da parte di attori statali iraniani e russi contro infrastrutture critiche, inclusa la compromissione di migliaia di router domestici per rubare credenziali e token di autenticazione. Parallelamente, analisi su riviste di settore e briefing pubblici parlano apertamente di “nuova era di rischio cyber abilitato dall’AI”, con i mercati finanziari nel mirino.

La parte scomoda è che gli attaccanti stanno usando AI per automatizzare ricognizione, phishing e sfruttamento vulnerabilità più velocemente di quanto molte aziende riescano ad aggiornare le difese. Il pezzo che manca, però, è ancora l’adozione su larga scala di strumenti di “AI difensiva”: modelli che scandagliano codice, configurazioni e traffico in cerca di pattern anomali, invece di limitarsi ai soliti dashboard di allerta.

Immagini, video e strumenti creativi

Sul fronte creativo la settimana è stata altrettanto densa.

Microsoft MAI-Image-2 Efficient: versione più veloce e più economica del modello di generazione immagini di Microsoft, con tempi medi di generazione intorno ai 13–14 secondi e gestione corretta di testi brevi nelle immagini, con l’avvertenza di usare il modello principale MAI-Image-2 per testi lunghi e maggiore dettaglio.

Adobe lancerà il beta pubblico del suo assistente AI Firefly a fine mese, semplificando i flussi di lavoro creativi complessi in un’interfaccia di chat semplice. L’utente digita ciò che desidera e l’AI esegue l’azione dietro le quinte. Secondo Alexandru Costin, vicepresidente di Adobe, “abbiamo coperto l’intero spettro, dalle persone nuove al nostro marchio che possono ottenere risultati complessi semplicemente chiedendo” fino ai professionisti che possono bypassare il lavoro ripetitivo.

Midjourney V8.1: aggiornamento che riporta in auge Midjourney con render nativamente in 2K HD, tre volte più veloce e tre volte più economico rispetto a V8.

Davinci Resolve 21: nuove funzioni AI tra cui “IntelliSearch” (ricerca automatica nei media per oggetti, parole nei dialoghi, volti), che rende più rapido organizzare soprattutto le interviste (me l’ha suggerito la mia video editor), e un “face age transformer” per ringiovanire/invecchiare i soggetti in video tramite AI.

Per chi produce contenuti, questi update significano meno tempo perso nella ricerca dei materiali e più controllo fine su estetica, ritmo e narrativa visiva.

Business e robotica: dal caso Allbirds a Spot “task-doer”

Sul fronte business, la notizia più “da bolla” è il pivot di Allbirds: l’azienda di scarpe ha annunciato di voler diventare “NewBird AI”, smettendo di vendere calzature per dedicarsi all’acquisto e al noleggio di GPU per l’AI. Il titolo, dopo un’IPO da 4 miliardi di dollari nel 2021 e un progressivo tracollo fino alla vendita per 39 milioni, ha reagito con un +600% alla sola notizia del rebranding verso l’AI.

In parallelo, Boston Dynamics ha mostrato un video in cui il robot Spot legge una to-do list da una lavagna (scarpe da sistemare, lattine da riciclare, vestiti da raccogliere, trappole per topi da controllare) e completa in autonomia i vari compiti, fino a “portarsi a spasso” da solo. È un esempio estremamente concreto di come visione, language understanding e controllo motorio si combinino in un agente fisico che esegue istruzioni in casa, quasi come un “OpenAI Codex con le gambe”.

Italia: AI tra industria, formazione e “Physical AI”

Sul fronte italiano, un’analisi di ChannelTech descrive un mercato ICT che entra in fase di maturità: meno hype, più integrazione concreta di AI, cloud ibrido e cybersecurity nei processi delle imprese. Il passaggio chiave è il salto dalla semplice AI generativa alla cosiddetta “Physical AI”, in cui algoritmi, sensori e sistemi fisici lavorano insieme per fabbriche intelligenti, logistica automatizzata e infrastrutture adattive.

In parallelo, Google ha annunciato un programma da 2 milioni di dollari per formare 13 mila studenti universitari italiani sulle competenze AI, stimando un potenziale impatto di circa 160 miliardi di euro sul PIL se il Paese adottasse pienamente queste tecnologie. La parte scomoda: il gap di competenze e la lentezza dei processi di trasformazione rischiano di far perdere una parte importante di questo valore, se imprese e istituzioni non coordinano meglio investimenti e governance.

La maratona robotica cinese

Il backstage della maratona robotica di Pechino, con oltre 70 team in preparazione.
Guarda su Euronews

Autonomia vs. teleoperazione

Morgan Stanley avverte che la maggior parte delle demo di umanoidi è ancora teleoperata, l’autonomia vera rimane il vero ostacolo da superare nel 2026.

Produzione Boston Dynamics Atlas

L’intera produzione 2026 è già esaurita, con i primi lotti destinati a Hyundai e Google DeepMind.

Missione lunare

Vi lascio in bell’articolo sulla missione lunare.

La puntata del Late Tech Show

In questo episodio parliamo di:
Governance e diffusione dell’AI: come le medie e grandi imprese stanno adottando l’IA generativa e quali sono i reali impatti sul business (con Stefano DeNicolai, ITIR Università di Pavia).
Sostenibilità Digitale: il rapporto tra consumatori e microimprese e la necessità di una “sovranità cognitiva” per gestire consapevolmente dati e algoritmi (con Stefano Epifani, Fondazione per la Sostenibilità Digitale).
Soluzioni per l’innovazione: l’importanza delle soft skill, del cloud sovrano e delle piattaforme di IA privata per proteggere i dati sensibili delle aziende (con Marco Salerni, General Manager di S2E).
Un viaggio tra ricerca accademica, istituzioni e consulenza ad alto livello per capire come portare concretamente la digital transformation e la cyber security nel tessuto imprenditoriale italiano.

Anche in versione Youtube con i capitoli.

Lo SmartBreak (e il podcast “Vita da ufficio”)

Non ne sto facendo molti, e anche questa settimana farò parecchia fatica, ci proverò.

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venerdì 17 aprile 2026

La fine del digital divide e l’inizio dell’illusione dell’AI - #SmartBreak

https://www.youtube.com/watch?v=Rud5KI5xa_I --------------- "Pensavamo che l'AI avrebbe risolto ogni divario, ma se fosse l'inizio di una nuova, più profonda disuguaglianza? In questo episodio di #SmartBreak, analizziamo perché il digital divide non è affatto sparito, si è solo evoluto. Scopri come navigare questa 'illusione' senza restarne vittima.

📌 In questo video:

La trappola della semplicità dell'AI.
Perché le aziende stanno rischiando grosso.
Soluzioni concrete per un'innovazione reale.

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00:00 L'illusione della democrazia digitale
01:30 Perché l'AI non sta accorciando le distanze
03:15 Il nuovo volto del Digital Divide: l'accesso ai dati
05:45 Casi reali: chi sta davvero correndo e chi resta fermo
08:20 Sostenibilità digitale: oltre le promesse delle Big Tech
10:30 Come prepararsi al cambiamento (senza farsi illusioni)
12:00 La tua opinione: progresso o barriera?

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giovedì 16 aprile 2026

Governo e diffusione dell'AI, la sostenibilità digitale e soluzione per innovare le imprese - s07e31

https://www.youtube.com/watch?v=cSqf-4BfhMk --------------- In questa puntata del Late Tech Show, esploriamo le frontiere dell'innovazione tecnologica e le sfide che le imprese italiane devono affrontare per restare competitive nell'era dell'Intelligenza Artificiale. Insieme a ospiti d'eccezione, analizziamo il passaggio dal "digital divide" al "digital plateau" e l'importanza strategica della sovranità digitale.

In questo episodio parliamo di:

Governance e diffusione dell'AI: Come le medie e grandi imprese stanno adottando l'IA generativa e quali sono i reali impatti sul business (con Stefano DeNicolai, ITIR Università di Pavia).
Sostenibilità Digitale: Il rapporto tra consumatori e microimprese e la necessità di una "sovranità cognitiva" per gestire consapevolmente dati e algoritmi (con Stefano Epifani, Fondazione per la Sostenibilità Digitale).
Soluzioni per l'innovazione: L'importanza delle soft skill, del cloud sovrano e delle piattaforme di IA privata per proteggere i dati sensibili delle aziende (con Marco Salerni, General Manager di S2E).
Un viaggio tra ricerca accademica, istituzioni e consulenza ad alto livello per capire come portare concretamente la digital transformation e la cyber security nel tessuto imprenditoriale italiano.

Capitoli del video:
00:00 Introduzione e temi della puntata
03:05 Università e Imprese: il successo dell'ITIR Summit con Stefano Denicolai
09:05 Governance dell'AI e il concetto di Digital Plateau
19:23 Sostenibilità Digitale e Sovranità Cognitiva con Stefano Epifani
37:00 Strategie di innovazione e AI sovrana con Marco Salerni
56:24 Conclusioni e saluti


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Governo e diffusione dell'AI, la sostenibilità digitale e soluzione per innovare le imprese - s07e31

mercoledì 15 aprile 2026

Anteprima della puntata 31 della stagione 7 del Late Tech Show

https://www.youtube.com/shorts/qqdv0ZIjQMU --------------- Anteprima della puntata 31 della stagione 7 del Late Tech Show

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Massimiliano Rossi di Acer: l'evoluzione dei personal computer

https://www.youtube.com/shorts/ItN4A6CfNKU --------------- Con Massimiliano Rossi di Acer abbiamo parlato all'interno della puntata del #LateTechShow (stasera su @youtube e domani nei #podcast quella nuova) di dispositivi e di intelligenza artificiale. #acer

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martedì 14 aprile 2026

Ma che rigore hanno fischiato? Como-Inter

https://www.youtube.com/shorts/9goda4zmMq0 --------------- Come sia possibile fischiare un #rigore simile con il #VAR è un mistero. Perché se fosse stato fuori area sarebbe stata un'interpretazione dell'#arbitro che non poteva essere corretta dal VAR per protocollo, ma essendo in area gli assistenti avrebbero dovuto dire che si trattava di un #errore. Non è un #intervento #imprudente perché c'era spazio ed è il calciatore con maglia azzurra a scalciare dopo aver colpito la palla. Normale azione di gioco.
#serieaenivile #comointer #aia

lunedì 13 aprile 2026

2026: l’anno in cui smetterai di usare software e inizierai a gestire colleghi digitali

https://gigibeltrame.substack.com/p/2026-lanno-in-cui-smetterai-di-usare ---------------

Settimana scorsa avevo detto che non avrei scritto, poi ho fatto una newsletter diversa, non so contenermi! Questa settimana torniamo allo standard solito di Techy, con brevissimi commenti alle notizie che ritengo possano essere utili se messe sotto una certa luce.

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La sicurezza è tutto (anche per me)

Ho subito un attacco hacker piuttosto serio, di quelli che ti ricordano che la rete non dorme mai. Instagram è stato compromesso, ma, almeno per ora, la minaccia è stata neutralizzata. Dico “per ora” perché nella sicurezza informatica la certezza non esiste: esiste solo l’attenzione costante.

Backup, doppie autenticazioni, protocolli di emergenza… sembrano dettagli finché non ti salvano la reputazione digitale. E allora ti chiedi: quante aziende si illudono di essere “al sicuro” solo perché hanno una password lunga? La realtà è che oggi la resilienza digitale non è un optional, è l’unica forma di sopravvivenza.

Un passaggio culturale che viene sottovalutato

Non farò un pippone, ma ci tengo a precisare che c’è un passaggio culturale in atto: la tecnologia sta cambiando da strumento a sistema autonomo che comprende il contesto, ora prende decisioni e agisce. Non è solo questione di automazione, ma di delega. Gli esseri umani non sono più necessari per eseguire compiti semplici, ma per governare sistemi complessi, assumendo un ruolo di guida e supervisione.

Siamo pronti? Stiamo capendo questo processo?
A sentire tanti convegni mi pare di no e spesso chi mi ascolta mi vede infervorato sul tema, ma le aziende sono fatte di processi, il cambio di marcia di un’azienda è sempre una questione di processi e questo vale sia nel bene e sia nel male. Perché ce lo dimentichiamo quando pensiamo all’AI?

Mythos: l’AI di Anthropic che potrebbe diventare un grosso problema

Anthropic sempre protagonista, Il codice sorgente di Claude Code, circa 512.000 righe di TypeScript, è stato pubblicato per errore da Anthropic tramite un file “sourcemap”. Sono state rivelate funzionalità non ancora rilasciate, come la modalità assistente continua KAIROS e il sistema di memoria “dream”, a causa di una svista nella configurazione del bundler Bun.

Ma poi è stato scoperto qualcosa di sensazionale.

Mythos è la classica cosa che, se fosse un film, diresti “ok, esagerano per fare scena”. Solo che qui è tutto vero. Anthropic ha costruito un modello AI talmente potente da spaventare perfino chi l’ha messo al mondo: capace di trovare vulnerabilità software, scrivere exploit, ragionare come un team di ricercatori di cybersecurity che lavora per un giorno intero senza pausa caffè.

Parliamo di un salto di qualità rispetto a Claude Opus, una nuova fascia di modelli, nome in codice Capybara, descritta nelle bozze trapelate come “più grande e più intelligente” dei precedenti, con prestazioni nettamente superiori su programmazione, ragionamento accademico e sicurezza informatica. La fuga di dati che l’ha rivelato, e la scelta di Anthropic di rilasciare Project Glasswing, un sistema di sicurezza informatica da sviluppare insieme a 12 partner, tra cui AWS e Google, che utilizza Claude Mythos Preview, racconta di un’intelligenza artificiale estremamente potente. Mythos ha individuato migliaia di vulnerabilità in ogni sistema operativo e browser, dimostrando capacità superiori a quelle dei concorrenti.

Ha scoperto falle e vulnerabilità in sistemi di base di internet, come un bug in OpenBSD nascosto per 27 anni. Come ha detto Sam Bowman, “un’allarmante sorpresa” dopo che Mythos ha inviato un’email da un’istanza di test senza accesso a internet. Questa AI può democratizzare la difesa informatica o rendere scalabile l’hacking come mai prima d’ora!

Gli agenti AI ormai sono i protagonisti

Secondo un’analisi pubblicata da TechRadar Pro, il 2026 è l’anno in cui gli AI agent passano da esperimenti isolati a veri “colleghi digitali” integrati nelle app delle aziende. L’articolo stima che entro il prossimo anno quasi la metà delle applicazioni aziendali includerà agenti AI con task‑specifici, grazie a progressi su memoria contestuale, automazione dei workflow e modelli che riducono la dipendenza dal cloud.

La parte scomoda: la fiducia è ancora il collo di bottiglia. La vecchia ricerca Gartner citata nell’articolo nota che solo circa 130 delle “migliaia” di vendor che vendono soluzioni agentiche offrono oggi capacità realmente autonome, mentre il resto è soprattutto marketing ben confezionato. Questo significa che chi compra rischia facilmente di pagare per slide, non per risultati.

Cosa sta cambiando: i CIO devono distinguere tra agenti con vere capacità autonome e semplici chatbot travestiti, mentre gli investitori si concentreranno su piattaforme che dimostrano ROI operativo misurabile, non POC infiniti.

Il pezzo che manca: framework interni per definire cosa l’agente può decidere da solo e cosa richiede un “human in the loop”, soprattutto capire se e quando è necessario.

Gli USA puntano alla due diligenze per la trasparenza dell’AI

L’amministrazione Trump ha pubblicato il National Policy Framework for Artificial Intelligence per un approccio federale unificato alla governance dell’AI, con focus su copyright e responsabilità degli sviluppatori. Nuove leggi statali, come il New York RAISE Act e la californiana SB 53, impongono requisiti di trasparenza e sicurezza per lo sviluppo di grandi modelli di intelligenza artificiale. Questo influenza il fundraising, infatti i founder di aziende AI‑native dovranno includere (finalmente) la due diligence sulla compliance modello per modello. Ma le normative spostano l’attenzione su sicurezza dell’AI, non solo sicurezza “generale” dell’IT.

In pratica, il rischio regolatorio entra ufficialmente nel business, con impatto su valutazioni e clausole di responsabilità.

La PA della Francia abbandona Windows

La Francia sceglie Linux per le istituzioni pubbliche per rafforzare la sovranità digitale e ridurre la dipendenza da aziende straniere. Il piano prevede una mappatura completa delle tecnologie utilizzate e un report dettagliato entro l’autunno per facilitare la transizione, controllando dati, costi e sviluppo tecnologico.

La prima startup creata da una persona a diventare unicorno

Matthew Gallagher ha trasformato la sua startup, Medvi, da un esperimento di intelligenza artificiale da 20mila dollari a 1,8 miliardi di dollari di vendite annuali previste. Medvi vende farmaci online, esternalizzando medici e prescrizioni. Gallagher ha utilizzato strumenti di intelligenza artificiale come ChatGPT e altri per sviluppare e gestire l’azienda. Come previsto da Sam Altman, “un’azienda da un miliardo di dollari con una sola persona sarebbe stata impensabile senza intelligenza artificiale, e adesso è accaduto”.

Meta fa sul serio con l’AI, ma non è più OpenSource

Meta ha presentato Muse Spark, un modello di ragionamento multimodale sviluppato dai Superintelligence Labs di Alexandr Wang. Muse Spark gestisce input vocali, testuali e di immagini, con una modalità di contemplazione che mette in competizione più agenti su problemi complessi. Il modello è competitivo con rivali come Opus 4.6 e GPT 5.4 nel ragionamento, ma è più debole nella codifica e in alcuni test. Wang afferma che il team ha “ricostruito la nostra AI da zero” dopo l’acquisto di Scale AI da parte di Zuckerberg. Muse Spark è particolarmente forte nel ragionamento sanitario, un’area prioritaria per Meta. Vi lascio una risposta di esempio a una domanda banale, “dammi la descrizione della newsletter Techy”.

E Zuckerberg si crea il suo personale metaverso per interagire con i dipendenti

Meta sta sviluppando un’intelligenza artificiale simile a Mark Zuckerberg per interagire con i dipendenti. Il CEO è personalmente coinvolto nell’addestramento e nel test del suo avatar AI, che sarà addestrato sui suoi modi, tono e dichiarazioni pubbliche, come dice il Financial Times, e come Zuckerberg stesso afferma, nel quadro dei piani di Meta per sviluppare “personal superintelligence” e competere con OpenAI e Google.

Come gestire la superintelligenza secondo OpenAI

OpenAI propone misure per gestire l’impatto della superintelligenza sulla società, come tasse sui profitti dell’IA, un fondo sovrano per i cittadini e una settimana lavorativa di 4 giorni in un paper pubblicato qualche giorno fa. Sam Altman, CEO di un’azienda da 852 miliardi di dollari, chiede al governo americano di prepararsi a un futuro in cui l’AI potrebbe destabilizzare l’economia.

Sostituire i radiologi con l’AI: discussione molto aspra

Il CEO di NYC Health + Hospitals, Mitchell Katz, è pronto a sostituire i radiologi con l’AI per la lettura delle immagini diagnostiche non appena le normative lo consentiranno. Altri CEO ospedalieri condividono questa idea, citando risparmi e risultati promettenti. Tuttavia, i radiologi criticano duramente questa posizione. Le aziende sanitarie sapranno gestire questi cambiamenti di processo? Che ruolo avranno i tecnici? e i medici?
Non sono interrogativi banali.

Un po’ di robotica che fa la differenza

ForSight Robotics ha completato con successo il primo intervento di chirurgia della cataratta totalmente assistito da robot in un paziente umano. La procedura è stata eseguita con la piattaforma JASPER, senza anestesia generale, segnando una nuova era di precisione robotica in chirurgia oftalmica.

In Cina robot di ricarica mobili da 100 kWh trasformano i parcheggi in punto di ricarica: power bank su quattroruote.

Physical Intelligence ha sviluppato un sistema di memoria per i modelli AI che fornisce sia memoria visiva a breve termine che memoria semantica a lungo termine, consentendo di addestrare robot a eseguire compiti lunghi e complessi come pulire una cucina o preparare un panino al formaggio dalla scratch.

L’AI Week si avvicina

La corsa agli eventi AI in Europa sta accelerando, e l’Italia si sta ritagliando un ruolo di hub con AI WEEK 2026 a Milano Rho Fiera, previsto per il 19‑20 maggio con oltre 700 speaker internazionali su numerosi palchi. Sapete che ci sarò, vero, gestirò un palco e… avrete una sorpresa!

Nel frattempo questa settimana giro un po’… tra i laghi, magari ci incontriamo.

La puntata del Late Tech Show

questa settimana ho voluto portare nel Late Tech Show tre conversazioni che hanno un punto in comune molto concreto: l’intelligenza artificiale sta uscendo dalle slide e sta entrando nei processi, nei PC e persino negli hangar.

Non futuribile. Operativa.

Oracle AI World Tour. Benvenuti nell’Agentic AI
Con Andrea Sinopoli, VP Technology and Cloud Country Leader di Oracle Italia, abbiamo guardato come cambia pelle un gigante enterprise.

Il tema non è “un chatbot in più”, ma 22 nuove Agentic Application che automatizzano processi complessi end to end.

PC e Intelligenza Artificiale. Oltre la potenza di calcolo
Con Massimiliano Rossi, EMEA Vice President, Product Business Unit, Commercial & Customer Service di Acer, siamo scesi dal cloud alla scrivania.

L’AI PC non è marketing. È silicio pensato per fare cose banali ma costose in termini di tempo: cancellazione rumore in call, video fluido senza bruciare la batteria, modelli locali che non mandano tutto su. Per le PMI, la vera novità è gestionale: con strumenti come Acer Manager puoi governare un parco macchine senza un reparto IT da multinazionale.

Aerospazio e Open Innovation. TXT Group incontra il PoliTO
Chiudo con Daniele Misani, CEO di TXT Group, che racconta come nasce un centro di eccellenza con il Politecnico di Torino dedicato ad Aerospazio e Difesa.

Qui l’AI incontra XR, Digital Twin e sciami di droni. Risultato: addestramento dei piloti che costa meno e rischia meno, progettazione di velivoli che si testa prima in gemello digitale e poi in officina. È open innovation fatta bene: ricerca universitaria che diventa prodotto industriale, non paper.

Qui la versione Youtube.

SmartBreak (e Vita da Ufficio)

Lo so che sono in colpa, ne faccio pochi, ma alle 11 essere live è complicato. Anche oggi ho provato ma non ce l’ho fatta…

Qui l’ultima puntata in versione podcast “Vita da ufficio”, perché tutti parlano di “agenti” AI come se fossero dipendenti digitali e come mai questa mania stia alimentando il mito dell’azienda da una sola persona, anche se avete visto da questa newsletter che qualche esempio inizia ad esserci, ma non può valere per tutti.
Come sempre gli SmartBreak, live nei miei profili social e in quelle di alcune associazioni manageriali, provo a dare uno sguardo a ciò che accade, a creare un momento di riflessione, provocazione o ispirazione su gestione d’azienda, team e trend. Non è mai una “lezione”, ma una “provocazione intellettuale” pratica.

Qui trovate invece i miei libri

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venerdì 10 aprile 2026

La sovranità del cloud è possibile con 3 rack di Oracle

https://www.youtube.com/shorts/Bf-PWSVhs5M --------------- Andrea Sinopoli, VP, Technology and Cloud Country Leader, Italy di Oracle racconta come sia possibile ottenere la sovranità dei dati e delle applicazioni attraverso la versione cloud di 3 rack da installare in qualsiasi data center.

Contattami per moderazioni, speech e consulenze: https://www.businesscommunity.it/gigi/contattami.php

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giovedì 9 aprile 2026

La società artificiale, il computer che pensa da solo e l'umanoide per le faccende di casa

https://gigibeltrame.substack.com/p/la-societa-artificiale-il-computer ---------------

Dedico questa newsletter a Luca Conti. Non ho trovato parole per descrivere quello che ha rappresentato, trovate su internet tanti post che lo fanno molto meglio di quanto possa farlo io. Ciao Luca!

Qui la versione podcast automatica di questa newsletter.

Se la programmazione assistita fermasse tutto?

Un recente serie di interruzioni sul sito web e servizi cloud di Amazon ha sollevato interrogativi sui rischi della programmazione assistita dall’intelligenza artificiale. Amazon nega pubblicamente che il codice generato dall’AI sia responsabile, ma discussioni interne e rapporti suggeriscono che gli strumenti di AI possano aver giocato un ruolo.

Ciò evidenzia una sfida esistenziale nel settore tecnologico sui rischi dell’utilizzo dell’AI per la programmazione. Amazon sta ora rafforzando la supervisione, richiedendo l’approvazione di ingegneri senior per le modifiche assistite dall’AI.

Come si simula una società artificiale?

Ricercatori studiano interazioni “sociali” tra agenti di intelligenza artificiale, replicando comportamenti umani all’interno di simulazioni di “società” artificiali, con l’obiettivo di creare modelli che mimino il comportamento umano in situazioni come risoluzione di conflitti e processi decisionali.

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Microsoft AI tour

Se n’è parlato moltissimo, ma è evidente che l’intento di Microsoft è provare a spostare l’AI dalle “demo” a motore reale della trasformazione d’impresa: all’AI Tour 2026 di Milano, davanti a 2.500 partecipanti, ha presentato la strategia di Frontier Transformation, nuove funzionalità agentiche di Microsoft 365 Copilot e la nuova Frontier Suite, che integra intelligenza e sicurezza in un’unica piattaforma. I numeri sono enormi sulla carta: secondo l’AI Skills 4 Agents Observatory 2026 di TEHA Group, un’adozione pervasiva dell’AI potrebbe generare entro il 2040 un aumento dell’18% del PIL italiano, pari a 336 miliardi di euro l’anno, con oltre 60 miliardi solo nel manifatturiero. Quasi il 90% delle grandi aziende usa già l’AI, ma per lo più inseguendo efficienza; l’AI agentica viene ancora vista come un salto complesso, frenato da cultura, competenze e integrazione con i processi, nonostante il 95% la colleghi a produttività e solo il 27% la percepisca come vero motore di business. È esattamente su questo cambio di mindset, dall’AI come “tool IT” all’AI come leva strategica, che Microsoft punta con la combinazione di nuove capacità di Copilot, programmi come AI L.A.B. e l’AI Skills Alliance, mettendo insieme tecnologia, formazione e governance per spingere le aziende italiane oltre la fase di sperimentazione.

Copilot Cowork è uno strumento di Microsoft 365 che aiuta a trasformare le intenzioni in azioni concrete. Può completare compiti, eseguire workflow e svolgere lavori in modo autonomo, ma sempre sotto il controllo dell’utente. Grazie a Cowork, è possibile delegare lavori come la pulizia del calendario, la preparazione di materiali per riunioni, la ricerca aziendale e la creazione di piani di lancio. Tutte le azioni e i risultati sono auditabili e soggetti alle politiche di sicurezza e gestione di Microsoft 365.

Produttività integrata, l’AI in Excel e Google Workspace

L’intelligenza artificiale diventa parte integrante del workflow aziendale. È stato lanciato ChatGPT per Excel, che permette di costruire e aggiornare modelli finanziari, analisi di scenario e reportistica direttamente all’interno delle celle utilizzando il linguaggio naturale. Contemporaneamente, Google ha potenziato Gemini in Docs, Sheets e Slides, offrendo funzionalità per scrivere bozze istantanee o riempire dati mancanti. Per il management, questa integrazione riduce drasticamente il “lavoro di fatica” operativo, permettendo di passare dalla descrizione di un obiettivo alla sua esecuzione tecnica in pochi secondi, mantenendo però il pieno controllo sulle formule e sulla struttura dei documenti.

Sono disponibili solo per clienti business Gemini Alpha e abbonati a Google AI Pro & Ultra.

Claude pensa alla revisione del codice con l’AI

Code Review aiuta a revisionare codici generati da AI come Claude Code, integrandosi con GitHub e analizzando automaticamente le pull request per individuare errori logici e suggerire correzioni, senza occuparsi di stile.

Cursor pensa a semplificare le interfacce delle App personalizzate

Ryo Lu, capo del design di Cursor, la startup di coding AI, sta lavorando a “Baby Cursor”, un nuovo progetto che mira a semplificare l’interfaccia del software. Con Baby Cursor, gli utenti possono interagire con un’app senza dover scrivere codice, ma semplicemente trascinando e rilasciando componenti. L’obiettivo di Lu è creare un’interfaccia infinita e versatile, come un coltello svizzero, che possa adattarsi alle esigenze di ogni utente. Come dice Lu, “tutto ciò a cui sto pensando è rendere Cursor la cosa più semplice e più folle allo stesso tempo”.

E Google porterà Gemini in Maps con Ask Maps

Google lancia un’importante revisione di Maps grazie a Gemini, introducendo Ask Maps e Immersive Navigation. Ask Maps risponde a domande come “dove posso pranzare vicino all’autostrada senza aspettare 20 minuti” grazie a oltre 300 milioni di luoghi e recensioni di utenti reali. La navigazione immersiva ricostruisce l’esperienza di guida in 3D completo. La funzionalità sarà disponibile negli Stati Uniti e in India.

La guerra dei grafici: Claude e OpenAI puntano sulla visualizzazione

Anthropic e OpenAI hanno lanciato quasi simultaneamente strumenti per creare visualizzazioni interattive. Claude ora permette di generare diagrammi, linee temporali e grafici dinamici (come calcolatori di interessi composti) che l’utente può manipolare in tempo reale. Sebbene Claude costruisca queste risorse da zero, richiedendo più tempo, OpenAI ha risposto con modelli pre-costruiti e animati per ChatGPT, focalizzati su concetti scientifici e matematici. Per manager e comunicatori, questo significa poter trasformare dati complessi in presentazioni interattive e intuitive con un semplice prompt testuale, migliorando drasticamente l’efficacia della data-storytelling.

Perplexity Computer: la rivoluzione del concetto di assistente

Perplexity ha presentato Perplexity Computer, un’evoluzione radicale del concetto di assistente. Non è solo un chatbot, ma un sistema che gira su un Mac Mini dedicato e agisce come un agente autonomo capace di navigare tra strumenti, gestire file locali e coordinare campagne marketing. Durante i test, ha dimostrato di poter costruire dashboard finanziarie e terminali stile “Bloomberg” collegandosi ad API bancarie. Per gli imprenditori, rappresenta la possibilità di delegare task ripetitivi o analisi di dati massivi a un’entità che lavora in background mentre ci occupiamo della strategia.

Canva e Photoshop: la sfida continua

Il settore del design e delle PR accoglie innovazioni fondamentali. Canva ha introdotto “Magic Layers”, una funzione che scompone qualsiasi immagine (AI o reale) in livelli separati, permettendo di muovere soggetti, sfondi ed elementi in modo indipendente.

Parallelamente, Adobe ha integrato un assistente AI in Photoshop per web e mobile, permettendo modifiche tramite linguaggio naturale. Queste tecnologie democratizzano la produzione di contenuti visuali di alta qualità, consentendo ai team di marketing di iterare rapidamente su campagne pubblicitarie e materiali social senza dover necessariamente ricostruire ogni asset da zero.

Gli agenti “Self-Optimizing” e il caso Meta

Due notizie indicano dove stiamo andando. Andrej Karpathy ha rilasciato un progetto open-source di “Auto Research”, un sistema che insegna ai modelli AI a ottimizzarsi da soli durante la notte. Nel frattempo, si parla ancora molto di Meta che ha acquisito Moltbook, il social network popolato esclusivamente da agenti AI, ma la rilevanza è più che altro mediatica, le ricadute le vedremo tra parecchio tempo.

Ma queste mosse suggeriscono un futuro in cui l’ecosistema digitale potrebbe vedere gli agenti come principali creatori e consumatori di contenuti, o addirittura come decisori d’acquisto autonomi.

Per i professionisti la sfida sarà imparare a comunicare non solo agli umani, ma anche agli algoritmi che filtrano la realtà per loro.

Genspark alza il livello con agenti e workflow

Genspark offre strumenti di intelligenza artificiale come Genspark Claw, il tuo primo dipendente AI, che gestisce compiti come ricerche e aggiornamenti dei clienti. Inoltre, sono disponibili Genspark Workflows per automatizzare i compiti ripetitivi, Genspark Teams per la comunicazione interna, Genspark Meeting Bots per gestire le riunioni e Speakly per la dittatura vocale con editing AI.

Pokemon GO (lo ricordate?), ora addestra i robot

Niantic Spatial sta utilizzando 30 miliardi di immagini di punti di riferimento urbani raccolte dai giocatori di Pokémon Go per creare un modello del mondo che aiuti i robot di consegna a navigare con precisione. Il modello può localizzare la posizione con un margine di errore di pochi centimetri. La prima partnership è con Coco Robotics, che utilizza i robot per consegnare cibo e merci.

E sempre di robotica e Physical AI

La Cina consolida il suo dominio nella robotica umanoide e il divario con Europa e USA si allarga. Agibot e Unitree Robotics controllano insieme i tre quarti del commercio globale di umanoidi. Morgan Stanley stima che le vendite globali raddoppieranno a 28.000 unità entro fine 2026, con Unitree G1, già disponibile a soli 13.500 dollari, come riferimento di mercato. La Cina ha costruito una catena del valore quasi completamente integrata verticalmente, con massiccio supporto governativo, che consente una scalabilità industriale irraggiungibile per i competitor occidentali.

L’Europa prova a rispondere con qualche caso isolato ma significativo. L’azienda norvegese 1X ha siglato un accordo con il fondo svedese EQT per consegnare fino a 10.000 unità del suo robot NEO tra il 2026 e il 2030 a oltre 300 aziende industriali. Sul fronte italiano, Schaeffler (complimenti per altro a Silvia Trevisan nuova AD) ha presentato un nuovo attuatore a ingranaggi planetari pensato per robot umanoidi di seconda generazione, promettendo movimenti più fluidi e una maggiore durata operativa. Prodotti di componentistica ad alto valore, ma che raccontano anche quanto l’Europa stia puntando più sulla supply chain che sui robot finiti.

E poi ci sono gli esercizi stilistici molto mediatico, come questo Helix 02.

Come si racconta una gara a chi non può vederla?

Con l’audiodescrizione, ogni movimento, ogni dettaglio e ogni emozione diventano parole.
Ai Giochi di Milano Cortina 2026 lo sport è davvero per tutte e tutti (guarda su Instagram).

Hai già letto “Dati & AI”?

Il mio ultimo libro prosegue il suo cammino, ti andrebbe di farmi sapere cosa ne pensi? Scrivimelo qui per favore (ovviamente se non l’hai già fatto).

La puntata del Late Tech Show

In questa puntata del Late Tech Show, abbiamo esplorato come l'innovazione tecnologica stia ridisegnando i confini del business tra automazione intelligente e nuove strategie di difesa. Ecco i punti chiave emersi dal confronto con i tre esperti del settore:
🔹 Francesco Elmi (Hevolus): verso l'Azienda Agentica Il passaggio dai semplici chatbot agli agenti AI è realtà. Non parliamo più solo di risposte automatiche, ma di veri e propri "AI team" capaci di completare task complessi e trasformare i processi aziendali.
La sfida per le imprese italiane? Superare la "Shadow AI" e orchestrare gli agenti affinché lavorino in sinergia con l'uomo, partendo da una solida struttura di dati.
🔹 Riccardo Florio (CyberRes.it ): dalla Security alla Cyber Resilienza La sicurezza non è più solo un tema tecnico, ma una priorità dei board.
Con l'evento CyberRes del 16 aprile a Milano, Florio sottolinea l'importanza della continuità del business: non si tratta più solo di "tenere fuori" gli attaccanti, ma di sapere come reagire e ripartire velocemente quando si viene colpiti.
Coinvolgere CFO e COO nel risk management è ormai irrinunciabile.
🔹 Irina Artioli (Acronis): l’Industrializzazione del Cyber Crime Il report 2025 di Acronis parla chiaro: il crimine informatico è diventato "industriale", scalabile e automatizzato grazie all'AI.
Se il phishing si sposta su Teams e Slack, le aziende devono rispondere con la cyber resilienza operativa, riducendo i tempi di patching (ancora troppo alti in Italia) e utilizzando piattaforme integrate per rilevare anomalie silenziose.

Anche su Youtube.

SmartBreak e Vita da Ufficio

Faccio molta fatica a fare le mie live alle 11:00 e credo che anche questa settimana sarà dura…
Le puntate registrate le trovate qui.

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