venerdì 9 maggio 2008

Il computer per essere grandi

Il 20 maggio Intel, con Olidata, presenterà il PC pensato per i più piccoli.
Un PC colorato, ma sufficientemente potente, piccolo ma capiente, per un uso consapevole e controllato da parte dei più piccoli.
Probabilmente un mercato c'è, ma su due piedi faccio fatica a definirne i connotati e soprattutto delle cifre.
E dipenderà molto dal costo del prodotto (avendo il parental control, si tratta di un PC con Vusta installato, quindi non si può lesinare più di tanto sulle prestazioni).

mercoledì 7 maggio 2008

Osservazione

Scoprire che ho un numero di visitatori maggiore di Nationalgeografic.it (ma di tanto) o di All Music mi fa pensare molto. E non conteggio i feed!
E' qualcosa su cui riflettere.

Windows XP e il Service Pack 3

Il service pack 3 è in Windows Update: ho appena controllato.
Mi pare evidente che o qualcosa nei giorni scorsi non ha funzionato sui server o la disinformazione ha fatto il suo gioco.
Ma di certo, adesso è accessibile, in italiano, a tutti (68Mb).

Considerazioni londinesi

Ieri ho passato la giornata a Londra e ho fatto qualche considerazione tecnologica (premetto che non rileggerò il testo e sono le 7.30 del mattino).
La prima è che, guardando la stampa italiana e la stampa inglese, non so se sia colpa di Apple o se sia colpa degli operatori, ma il prodotto lanciato ieri da HTC metteva particolare paura.
E, secondo me, ne hanno ben d'onde, nel senso che è abbastanza 3D per essere "appetito" e perché HTC ha realizzato, su un processore potente e su un processore grafico di tutto rispetto, un cellulare Windows Mobile che di Windows Mobile ha pochino.
Infatti, l'interfaccia è stata completamente riscritta ed è personalizzabile a piacere per rispondere alle esigenze degli operatori (splendida quella di Orange) e sfrutta Windows Mobile per gli applicativi che potrà montare.
Il prodotto è tecnicamente valido, dicevo già ieri in un post al volo, ma nasconde delle piccole innovazioni, se vogliamo futili, che potrebbero fare la differenza per il mercato consumer.
Un esempio? Squilla il cellulare, basta ruotarlo "a faccia in giù" e automaticamente diventa silenzioso. E poi lo giri e lo schermo ruota (ricorda qualcosa?), un browser degno di questo nome (è Opera, non monta Explorer), in due click personalizzi lo sfondo e così via.
Credo proprio che l'iPhone debba temere questo oggettino, non lo ammetteranno mai, ma lo temono decisamente e in più, ha un wi-fi e una connessione 3G ultraveloci.
Non so se sarà il mio cellulare perché ho bisogno di una tastiera per scrivere e, sebbene abbia fatto qualche prova già ieri, attendo il test per prendere una decisione. Certamente è potente, vi si può caricare Office per Windows Mobile e quindi è un serio candidato a sostituire il mio logoro i600 di Samsung.
A proposito di Samsung, la divisione IT è diventata la seconda divisione per fatturato della filiale italiana, sovravanzando la telefonia. Direi che è decisamente una notizia e spiega come il mercato stia andando male (IT ha uno zoccolo duro fatto di toner e accessori, la telefonia deve conquistare il cliente giorno per giorno).
Un'altra considerazione riguarda PlayStation. Ieri sono stato al PlayStation Day, con il line up dei titoli per la prossima stagione autunnale.
Entusiasmo per i numeri di PS3 (in Europa ha venduto 5 milioni di pezzi, quanti Xbox 360 dalla sua nascita!) e per le potenzialità dei giochi, ma anche dell'intrattenimento in rete.
La parola d'ordine per Sony è "social", giochi sempre più collaborativi, multiplayer, oppure la creazione di vere e proprie comunità con SingStar o Buzz, dove con il primo si inviano i proprio video e con il secondo i propri quiz che vanno a disposizione di tutti gli altri giocatori completamente gratis.
Social, quindi, che significa condivisione di esperienze, di conoscenze e di divertimento.
Un elemento che sta rivoluzionando il web e che entrerà sempre più in ogni prodotto consumer di nuova generazione. Già vediamo videocamere che possono inviare direttamente i filmati su Youtube, vedremo probabilmente qualche MP3 che scarichera i video direttamente dai servizi on line.
Una rivoluzione silenziosa, ma che sta avvenendo piuttosto in fretta.
Ultima considerazione: il volo di rientro è stato Alitalia. Era mezzo vuoto, ma è arrivato a Linate con mezz'ora di anticipo. Quando è in ritardo si mogugna sempre, quando è in anticipo e tuttofila liscio mi pare giusto dirlo. Non per l'azienda, ma per rispetto di chi ci lavora. Lo facessimo un po' tutti...

martedì 6 maggio 2008

lunedì 5 maggio 2008

Qualche considerazione

Da un po' sto latitando da questo blog. Ma dalla seconda parte della settimana le cose miglioreranno ... forse!
Avrei due considerazioni da fare. Una su Microsoft-Yahoo.
Microsoft acquista(va) Yahoo perché aveva bisogno della piattaforma e degli utenti per la pubblicità. Per questo ho messo l'imperfetto tra parentesi, perché la partita non si chiude: Yahoo sgonfierà il prezzo e Microsoft (o qualcun'altro) si farà avanti.
Il problema vero, a mio modesto avviso, è questo: Microsoft può fare a meno di Yahoo per essere competitiva sul web?
Probabilmente sì, ma avrebbe tempi dilatati per raggiungere una dimensione tale da impattare decisamente sul mercato della pubblicità.
In realtà, non è che sia messa così male, viste le posizioni occupate nel ranking mondiale e poi per nazione delle "proprietà" Microsoft.
Ma ha meno appeal, meno piattaforme, non ha un portale video degno dei concorrenti, music è agonizzante, sul social ha una presenza limitata e così via.
Il secondo punto che vorrei toccare sta passando assolutamente sotto traccia, anzi non se ne parla proprio: l'elettronica di consumo e l'informatica sono in crisi nera.
Le grandi catene specializzate in prodotti tecnologici registrano cali di vendite con percentuali a due cifre (generose).
I PC non si vendono più perché ormai gli utenti, che sono sempre meno utonti, hanno capito che arriva sempre un'offerta sottocosto interessante, basta aver pazienza e si trova un notebook decente a 399-499, che per navigare e lavorare va benissimo!
Le TV attendono con ansia gli europei di calcio e le Olimpiadi per tirare il fiato, ma i margini sono in caduta.
Da troppo tempo, sempre secondo un mio modesto avviso, le aziende produttrici e i dealer hanno rincorso i fatturati e le quote di mercato dimenticandosi che ci sono dei clienti, ci sono dei servizi e delle abitudini d'acquisto.
Hanno sacrificato tutto il margine possibile in nome del fatturato e oggi, senza margini, le aziende stanno entrando in crisi. E anche le catene.
Negli USA, ma anche in UK e in Germania, iniziano a chiudere punti vendita e si lasciano a case le persone.
Doveva essere il fiore all'occhiello per la ripresa economica, invece sta scoppiando una nuova bolla. Piccola, ma una nuova bolla.
Eppure la tecnologia tira ancora alla grande, ma troppi signori hanno deciso si giocare una partita a perdere, in cui per altro apparentemente stava vincendo il consumatore.
Anche in questo caso ho usato l'imperfetto perché è una vittoria di Pirro: vagli a spiegare che l'assistenza tecnica, di fatto, non esiste e resti senza prodotto pe mesi e mesi in attesa che qualcuno ponga rimedio!
Insomma, un momento difficile, ma sono i player che hanno creato questa situazione ed è difficile che si trovi una soluzione intelligente a breve.