mercoledì 20 dicembre 2006

I ciechi, Torino e i GPS

Interessante notare che il giornale inglese Telegraph abbia realizzato un ottimo articolo su come sia possibile, per un cieco, muoversi all'interno di una città, addirittura olimpica, usando un GPS.
Articolo completo qui.
Considerando che vivo in Italia e che un altro giornale inglese mi ha commissionato un articolo sulla vicenda, mi devo preoccupare se non ne sapevo niente?
Comunque questo è un ottimo esempio che dimostra come la tecnologia sia davvero importante per le persone diversamente abili, fornendo il sostegno e l'aiuto adeguato.
Prometto che mi informo.

Blogger è uscito dalla beta

Blogger è uscito dalla beta.
Per comunicarlo ai propri utenti, ha scritto un messaggio in italiano.
A dire la verità, è un italiano più claudicante del mio (che ho lascusante di scrivere appena sveglio e senza rileggere i testi!).
Oggi è stata posta un agrande pietra migliare per la versione di Blogger in Beta - finalmente le sue funzioni sono complete ! Oltre al fatto che la sua interfaccia è ora disponibile in Francese, Italiano, Tedesco o Spagnolo (con altre lingue in arrivo), ora puoi pubblicare blog via S/FTP, una funzione precedentemente disponibile nella prima versione di Blogger. Nella versione Beta questa funzione è stata comunque significativamente migliorata ed ora include la possibe aggiunta di etichette !
Se ti servi di un FTP nella precedente versione di Blogger, dovresti certamente entrare nella versione Beta e costituire un blog FTP per assicurarti che la pubblicazione funzioni nel modo previsto. Abbiamo fatto largamente testato la funzione FTP sui più diffusi hosting service, ma se dovessi comunque incontrare un qualsiasi problema nella pubblicazione, faccelo sapere attraverso il modulo per contattarci -- seleziona "Report a bug or problem" -> "I found a bug with Blogger in beta" per spedire le tue osservazioni, perchè vogliamo correggere gli errori al più presto.
La cosa più importante è che l'aggiunta della funzione FTP alla versione Beta significa che la migrazione dell'account sarà presto (e veramente molto molto presto ) disponibile per tutti gli utenti di Blogger -- al momento è attiva soloper gli utenti di blogspot. Grazie a tutti per la vostra pazienza con i recenti malfunzionamenti e i problemi di rete - presto saranno storia passata!

Non ho ancora effettuato lo switch, sto facendo delle prove con un blog finto...
Il fatto che finalmente siano state introdotte le etichette è certamente importante, ma ho delle perplessità sull'FTP.
Qui il link a Blogger (ma serve?).

martedì 19 dicembre 2006

Riunione virtuale con Windows Vista

Una delle funzionalità più interessanti di Vista è la possibilità di realizzare una condivisione di file o di applicazioni, ma anche di usare il computer di un'altra persona, in modo semplicissimo.
Infatti, è possibile realizzare una riunione virtuale utilizzando la rete, magari anche una condivisione wireless proprietaria, in modo da vedere, per esempio, una presentazione sui PC, senza bisogno di un proiettore.
La cosa funziona in una stanza, ma anche in luoghi diversi (ovviamente la funzione wireless va a farsi benedire.
Gli utilizzi, quindi si precano: dalla lezione scolastico-universitaria ai dati agli analisti all'assistenza tecnica (perché si può prendere il controllo del PC remoto.
Qui il link al video.

lunedì 18 dicembre 2006

Open source: tendenze 2007

Unisys ha commissionato una ricerca sull'Open soure, che trovate qui.
Queste le quattro linee guida.

1) Crescita della richiesta di approcci architetturali all'open source

Sebbene sempre più maturi e accettati nelle aziende, i software open source – Linux compreso – troppo spesso si sono dimostrati non pienamente all'altezza delle applicazioni di classe enterprise, se implementati in modo discontinuo.
L'elaborazione aziendale infatti richiede ambienti di produzione in grado di garantire la sicurezza e funzioni basilari come quelle di lockdown, backup/ripristino e altre legate alle infrastrutture di calcolo enterprise.
Nel 2007 le aziende che acquisteranno soluzioni open source riconosceranno l'importanza di dotarsi di un'architettura olistica; anche se per molte acquisirla non sarà facile. Poche aziende, infatti, dispongono oggi al proprio interno delle competenze necessarie per gestire e integrare sistemi legacy e stack open source e ancora meno provider di software open source sono dotati di competenze in ambito enterprise tali da potere supportare le aziende in questa integrazione. Sempre più spesso, quindi, le aziende si rivolgeranno a System Integrator (SI) capaci di fornire schemi progettuali per creare e gestire infrastrutture allineate con le proprie strategie di business che integrino gli elementi dell'open source più idonei e ottimizzino le performance.

2) Gli stack specializzati determineranno il nuovo corso delle applicazioni business

Lo stack LAMP (Linux, Apache, MySQL, PHP/Python/Perl), che si focalizza su funzioni generiche come l'ambiente operativo e i servizi database, è stato fino ad ora l'elemento centrale di gran parte dei progetti open source.
Questo stato di cose è però destinato a cambiare radicalmente: "A nostro avviso, nel 2007 crescerà l'offerta di soluzioni open source dedicate a finalità più specifiche come la business intelligence, la gestione dei contenuti e la gestione dell'output", ha dichiarato Ali Shadman, Vice President e General Manager Open Source Solutions, Systems & Technology di Unisys. "Ogni stack specializzato costituirà una sorta di 'scatola nera': si tratterà infatti di elementi plug-and-play che richiedono una minima configurazione e sono progettati per inserirsi con naturalezza nei moderni ambienti data center ed eseguire fin dall'inizio un unico job. Queste soluzioni si dimostreranno indispensabili per alleviare le preoccupazioni dei manager IT in termini di integrazione delle componenti open source, e permetteranno loro di dedicarsi allo sviluppo e alla gestione di sistemi innovativi a supporto della crescita dell’azienda”.
Un elemento chiave nello sviluppo degli stack specializzati nel 2007 sarà l'avvio della convergenza per la BI (Business Intelligence). "La gestione dei contenuti è rimasta tradizionalmente separata dalla BI ed è stata applicata principalmente alla gestione dei file", ha proseguito Shadman. "Ora assistiamo alla convergenza di questi due mondi all'interno del Web semantico che fornisce la modalità per acquisire una visione olistica delle informazioni disponibili, siano esse dinamiche piuttosto che statiche (ad esempio i file PDF). Tutto ciò consente di eseguire analisi dei dati aziendali maggiormente sofisticate”.

3) Le SOA e gli standard colmeranno il gap esistente fra sistemi legacy e sistemi aperti

La crescente adozione di architetture orientate ai servizi (le cosiddette SOA), che richiedono l'interazione fra sistemi aperti e legacy, aiuterà a colmare il gap che separa questi due ambienti e favorirà una unione ottimale di costi inferiori e massime funzionalità.
Affondando le proprie radici negli standard di settore, i software open source rappresenteranno un veicolo eccellente e di valore per le aziende non appena la tecnologia giungerà a maturazione nel corso del 2007. Grazie alla loro capacità di integrare transazioni, processi e dati, troveranno un utile impiego soprattutto in progetti complessi come quelli di integrazione di grandi volumi di transazioni fra piattaforme eterogenee.
I provider di open source faranno leva sui SI e su strategie per il canale distributivo. Le aziende che acquisteranno soluzioni open source proseguiranno nella loro evoluzione diventando acquirenti maturi in un mercato che presenta esigenze specifiche e complesse. Di conseguenza, i produttori di tecnologie open source dovranno dipendere fortemente dai SI e dai provider di soluzioni verticali per distribuire soluzioni specificamente studiate per le esigenze dei diversi settori. Chi sviluppa e realizza stack open source dovrà individuare canali per accedere al mercato e creare un ecosistema che ruoti attorno a SI, VAR (Value Added Reseller) e ISV (Independent Software Vendor) per compensare le poche risorse di marketing e di supporto tecnologico.

4) L’Open Source sarà concepito sempre più come strumento per promuovere l’innovazione

Molte aziende considerano l'open source come uno strumento per ridurre i costi, sia di acquisto iniziale che di possesso. Molti utilizzano inoltre architetture SOA, o lo faranno presto, per promuovere la crescita dell'attività, distribuendo servizi innovativi su nuovi mercati, facendo leva sulle applicazioni esistenti oppure come modalità efficiente per lo sviluppo di nuove applicazioni.
Unisys prevede che nel 2007 le aziende più lungimiranti utilizzeranno l'open source per sviluppare ancora di più la loro competitività e promuovere l'innovazione.

Il web 2.0 e il Time

OK, ognuno di noi, ogni persona che utilizza i servizi di internet, entra nelle comunità, produce contenuti, ha una copertina di Time dedicata.
Il fatto rivoluzionario sta colpendo moltissomo la fantasia dei blogger, che si sentono al centro di questa rivoluzione digitale.
Senza analizzare questo genere di cose, che fanno meglio di me in tanti, ma cito soprattutto Pandemia, anche se non condivido che sia Google il motore di questa rivoluzione, ma è una sfumatura.
Quello che mi preme sottolineare che finalmente siamo entrando nell'era dell'informazione, con tutti i problemi nuovi, e che la presunta crisi della musica digitale è solo la prima avvisaglia di un sistema che si dovrà, per forza di cose, adeguare, cambiare e rivoluzionare per sopravvivere.
Non stiamo parlando di massimi sistemi, ma di economia spicciola, perché il modello economico dovrà adeguarsi a vivere con contenuti gratuiti, con la frammentarietà dell'informazione, con la micro pubblicità fatta di link e ricerche.
Il mondo sta cambiando in fretta, la globalizzazione e la supply chain di molti settori economici ha già avuto scossoni notevoli, ma molto c'è da fare. E ci sono molte opportunità da cogliere.
A differenza del periodo della bolla di internet (che qualcuno ci continua a far credere che ritornerà fuori), le aziende del web 2.0 nascono con investimenti pari a zero o poco più.
Forza italiani, diamoci da fare, perché se c'è il genio da mettere alla prova, non siamo secondi a nessuno. E soprattutto, oggi non è più necessario disporre di conoscenze tecniche esagerate.

venerdì 15 dicembre 2006

Giornali in crisi

Su Panorama in edicola venerdì scorso (lo so, sono in ritardo) c'è un'articolessa sulla crisi dei quotidiani, con una forte connotazione USA (chissà perché) e qualche flash sulla situazione italiana.
L'analisi è piuttosto ficcante, ma si evince una certa superficialità per quanto concerne la produzione personale di informazione, se non i commenti personali alle news.
De Bortoli, correttamente, pone l'accento sulal qualità, mentre per Feltri il problema è la TV.
Per i nostri, il problema non è la freepress e internet.
Mi devo preoccupare?