mercoledì 11 gennaio 2006

Farò polemica (di nuovo) con Beppe Grillo

Quello che mi piace di chi si avvicina alla rete negli ultimi tempi è l'entusiasmo per quello che la rete è.
Salvo poi tornare sui suoi passi in fretta, diciamoo con brutte ricadute nella tradizione.
E' quanto accade a Beppe Grillo. Faccio pubblicità a Beppe Grillo gratis, visto che gli altri la pagano con le donazioni per mettere le sue idee sui giornali.
Il blog di Grillo è molto interessante. Ma non tanto per quello che dice lui, quanto per i commenti che si trovano ai suoi post, alle discussioni che nascono, alle idee che crescono. Questo è indipendente dall'area politica: le idee sono idee, gli ideali sono qualcos'altro.
Comunque cosa il fa Grillo, mette in piedi un settimanale, in cui ci sono i suoi post. Da scaricare e da stampare. Bell'idea, vecchia di 500 anni, senza costi per altro. Ma non è interessante, perché manca il sale, ossia la discussione che nasce dai post. E' probabilmente l'unico blog dove nascono idee dai commenti (e lo dice uno che i commenti non li vuole nel blog), ma lui che fa? non li considera. Pieno di sé, come ogni blogger, delle sue idee e delle sue iniziative, spesso personali. Un esempio: perché indicare il blog sulle pubblicità dei giornali in grande, quando bastava un corpo 6 in basso, in piccolo?
Insomma, manca il valore aggiunto, la ragione per cui molta gente visita quel blog.
Chiudo con un'altra provocazione.
Avevo una domanda alla Moratti, o meglio, al genio che ha registrato i domini delle vie: perché via-antoniofogazzaro.it e non via-antoniofogazzaro-milano.it? Se abitassi in una via Fogazzaro si un'altra città avrei già fatto saltar fuori un casino, e comunque rimesso alla Moratti la tassa dei rifiuti, determinata dalla via e dal civico.
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