giovedì 20 ottobre 2005

Considerazioni su SMAU

Ricevo e volentieri pubblico.
Caro Mr. Reset,
ieri sono stato a SMAU, giornata di apertura e di operatori. Sono andato con curiosità, facendo di tutto perchè il mio scetticismo - derivato dallo sconforto che seguiva la visita alla fiera negli ultimi anni - rimanesse ben chiuso in un cassetto. Insomma, non volevo che il pregiudizio influenzasse ciò che il nuovo corso di Cazzola metteva in mostra. Ebbene, sono felice di essermi piacevolmente stupito. E' uno SMAU ridotto, senza iperbole e allestimenti faraonici. Non si è puntato sugli effetti speciali. Gli stand sono essenziali ed efficaci. Le aziende presentano prodotti e soluzioni per ciò che sono. Ma, soprattutto, giravano le persone con le "facce giuste"!
Finalmente... Girando per tutti i padiglioni (esclusa un veloce puntatina al consumer - il 16), si potevano incontare uomini di azienda, visitatori con negli occhi l'interesse nella ricerca di prodotti e soluzioni. Pochissimi ma inevitabili i ragazzini, quelli che vacevano impennare i numeri delle passate edizioni, ma che erano vissuti dalle aziende come la biblica "piaga delle cavallette". Per molte aziende del settore, sappiamo che la partecipazione è stata quasi una scommessa. Sul tuo blog hai citato Cazzola che candidamente ha ammesso che la maggior parte delle imprese ha deciso di partecipare da settembre in poi. E questo la dice lunga sulle perplessità che gravavano intorno alla fiera. Eppure, nonostante il mio scetticismo di base, ieri ho visto i segni di una ripresa, di una voglia di lavorare in modo diverso. Lo stesso padiglione Microsoft (il 12) si è aperto non solamente ai partner, ma anche ad altre aziende, Si respirava più umiltà, più voglia di fare, di lavorare insieme.
Questa edizione di SMAU devo dire che mi piace, la sento più vicina (ma non troppo, c'è ancora molta strada da fare) alle esigenze delle aziende. Se vogliamo, un'edizione più PMI e meno Enterprise. Ecco, il mio è forse il punto di vista di una PMI, sempre alle prese con costi da razionalizzare, risorse da ottimizzare, innovazione di strumenti da valutare e necessità di crescita per sopravvivere. Allo SMAU ho finalmente visto aziende ICT che iniziano a considerarci come mercato, come potenziali clienti disposti a spendere in innovazione. Oggi, se riesco, vorrei andare a qualche convegno. Quello sull'e-commerce italiano di ieri ha rilevato che il fatturato B2B è cresciuto del 40% rispetto allo scorso anno. E anche questo è un segnale che la ripresa è in atto... E SMAU ne è un segnale.

Posso aggiungere una sola cosa: il segno dei tempi è rappresentato dai partner che sono presso lo stand Microsoft: ci sono nomi del calibro di Banca Intesa, Unicredit e Poste Italiane. La tecnologia esce dall'alveare. Il futuro si rinnova recitano molti cartelloni alle edicole di Milano, ma di certo si sta cambiando il futuro più vicino a noi, sta cambiando, e fa un po' sorridere dirlo, il quotidiano.
Seconda giornata di Smau, un sacco di affluenza, quasi inaspettata. Non mi son piaciuti i "buttafuori" che separano il consumer dal business. E nel consumer i decibel erano, oggettivamente, troppi per fare business.
Insomma, vedo ancora un po' in chiaro-scuro.

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