mercoledì 18 marzo 2026

La società artificiale, il computer che pensa da solo e l'umanoide per le faccende di casa

https://gigibeltrame.substack.com/p/la-societa-artificiale-il-computer ---------------

Dedico questa newsletter a Luca Conti. Non ho trovato parole per descrivere quello che ha rappresentato, trovate su internet tanti post che lo fanno molto meglio di quanto possa farlo io. Ciao Luca!

Qui la versione podcast automatica di questa newsletter.

Se la programmazione assistita fermasse tutto?

Un recente serie di interruzioni sul sito web e servizi cloud di Amazon ha sollevato interrogativi sui rischi della programmazione assistita dall’intelligenza artificiale. Amazon nega pubblicamente che il codice generato dall’AI sia responsabile, ma discussioni interne e rapporti suggeriscono che gli strumenti di AI possano aver giocato un ruolo.

Ciò evidenzia una sfida esistenziale nel settore tecnologico sui rischi dell’utilizzo dell’AI per la programmazione. Amazon sta ora rafforzando la supervisione, richiedendo l’approvazione di ingegneri senior per le modifiche assistite dall’AI.

Come si simula una società artificiale?

Ricercatori studiano interazioni “sociali” tra agenti di intelligenza artificiale, replicando comportamenti umani all’interno di simulazioni di “società” artificiali, con l’obiettivo di creare modelli che mimino il comportamento umano in situazioni come risoluzione di conflitti e processi decisionali.

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Microsoft AI tour

Se n’è parlato moltissimo, ma è evidente che l’intento di Microsoft è provare a spostare l’AI dalle “demo” a motore reale della trasformazione d’impresa: all’AI Tour 2026 di Milano, davanti a 2.500 partecipanti, ha presentato la strategia di Frontier Transformation, nuove funzionalità agentiche di Microsoft 365 Copilot e la nuova Frontier Suite, che integra intelligenza e sicurezza in un’unica piattaforma. I numeri sono enormi sulla carta: secondo l’AI Skills 4 Agents Observatory 2026 di TEHA Group, un’adozione pervasiva dell’AI potrebbe generare entro il 2040 un aumento dell’18% del PIL italiano, pari a 336 miliardi di euro l’anno, con oltre 60 miliardi solo nel manifatturiero. Quasi il 90% delle grandi aziende usa già l’AI, ma per lo più inseguendo efficienza; l’AI agentica viene ancora vista come un salto complesso, frenato da cultura, competenze e integrazione con i processi, nonostante il 95% la colleghi a produttività e solo il 27% la percepisca come vero motore di business. È esattamente su questo cambio di mindset, dall’AI come “tool IT” all’AI come leva strategica, che Microsoft punta con la combinazione di nuove capacità di Copilot, programmi come AI L.A.B. e l’AI Skills Alliance, mettendo insieme tecnologia, formazione e governance per spingere le aziende italiane oltre la fase di sperimentazione.

Copilot Cowork è uno strumento di Microsoft 365 che aiuta a trasformare le intenzioni in azioni concrete. Può completare compiti, eseguire workflow e svolgere lavori in modo autonomo, ma sempre sotto il controllo dell’utente. Grazie a Cowork, è possibile delegare lavori come la pulizia del calendario, la preparazione di materiali per riunioni, la ricerca aziendale e la creazione di piani di lancio. Tutte le azioni e i risultati sono auditabili e soggetti alle politiche di sicurezza e gestione di Microsoft 365.

Produttività integrata, l’AI in Excel e Google Workspace

L’intelligenza artificiale diventa parte integrante del workflow aziendale. È stato lanciato ChatGPT per Excel, che permette di costruire e aggiornare modelli finanziari, analisi di scenario e reportistica direttamente all’interno delle celle utilizzando il linguaggio naturale. Contemporaneamente, Google ha potenziato Gemini in Docs, Sheets e Slides, offrendo funzionalità per scrivere bozze istantanee o riempire dati mancanti. Per il management, questa integrazione riduce drasticamente il “lavoro di fatica” operativo, permettendo di passare dalla descrizione di un obiettivo alla sua esecuzione tecnica in pochi secondi, mantenendo però il pieno controllo sulle formule e sulla struttura dei documenti.

Sono disponibili solo per clienti business Gemini Alpha e abbonati a Google AI Pro & Ultra.

Claude pensa alla revisione del codice con l’AI

Code Review aiuta a revisionare codici generati da AI come Claude Code, integrandosi con GitHub e analizzando automaticamente le pull request per individuare errori logici e suggerire correzioni, senza occuparsi di stile.

Cursor pensa a semplificare le interfacce delle App personalizzate

Ryo Lu, capo del design di Cursor, la startup di coding AI, sta lavorando a “Baby Cursor”, un nuovo progetto che mira a semplificare l’interfaccia del software. Con Baby Cursor, gli utenti possono interagire con un’app senza dover scrivere codice, ma semplicemente trascinando e rilasciando componenti. L’obiettivo di Lu è creare un’interfaccia infinita e versatile, come un coltello svizzero, che possa adattarsi alle esigenze di ogni utente. Come dice Lu, “tutto ciò a cui sto pensando è rendere Cursor la cosa più semplice e più folle allo stesso tempo”.

E Google porterà Gemini in Maps con Ask Maps

Google lancia un’importante revisione di Maps grazie a Gemini, introducendo Ask Maps e Immersive Navigation. Ask Maps risponde a domande come “dove posso pranzare vicino all’autostrada senza aspettare 20 minuti” grazie a oltre 300 milioni di luoghi e recensioni di utenti reali. La navigazione immersiva ricostruisce l’esperienza di guida in 3D completo. La funzionalità sarà disponibile negli Stati Uniti e in India.

La guerra dei grafici: Claude e OpenAI puntano sulla visualizzazione

Anthropic e OpenAI hanno lanciato quasi simultaneamente strumenti per creare visualizzazioni interattive. Claude ora permette di generare diagrammi, linee temporali e grafici dinamici (come calcolatori di interessi composti) che l’utente può manipolare in tempo reale. Sebbene Claude costruisca queste risorse da zero, richiedendo più tempo, OpenAI ha risposto con modelli pre-costruiti e animati per ChatGPT, focalizzati su concetti scientifici e matematici. Per manager e comunicatori, questo significa poter trasformare dati complessi in presentazioni interattive e intuitive con un semplice prompt testuale, migliorando drasticamente l’efficacia della data-storytelling.

Perplexity Computer: la rivoluzione del concetto di assistente

Perplexity ha presentato Perplexity Computer, un’evoluzione radicale del concetto di assistente. Non è solo un chatbot, ma un sistema che gira su un Mac Mini dedicato e agisce come un agente autonomo capace di navigare tra strumenti, gestire file locali e coordinare campagne marketing. Durante i test, ha dimostrato di poter costruire dashboard finanziarie e terminali stile “Bloomberg” collegandosi ad API bancarie. Per gli imprenditori, rappresenta la possibilità di delegare task ripetitivi o analisi di dati massivi a un’entità che lavora in background mentre ci occupiamo della strategia.

Canva e Photoshop: la sfida continua

Il settore del design e delle PR accoglie innovazioni fondamentali. Canva ha introdotto “Magic Layers”, una funzione che scompone qualsiasi immagine (AI o reale) in livelli separati, permettendo di muovere soggetti, sfondi ed elementi in modo indipendente.

Parallelamente, Adobe ha integrato un assistente AI in Photoshop per web e mobile, permettendo modifiche tramite linguaggio naturale. Queste tecnologie democratizzano la produzione di contenuti visuali di alta qualità, consentendo ai team di marketing di iterare rapidamente su campagne pubblicitarie e materiali social senza dover necessariamente ricostruire ogni asset da zero.

Gli agenti “Self-Optimizing” e il caso Meta

Due notizie indicano dove stiamo andando. Andrej Karpathy ha rilasciato un progetto open-source di “Auto Research”, un sistema che insegna ai modelli AI a ottimizzarsi da soli durante la notte. Nel frattempo, si parla ancora molto di Meta che ha acquisito Moltbook, il social network popolato esclusivamente da agenti AI, ma la rilevanza è più che altro mediatica, le ricadute le vedremo tra parecchio tempo.

Ma queste mosse suggeriscono un futuro in cui l’ecosistema digitale potrebbe vedere gli agenti come principali creatori e consumatori di contenuti, o addirittura come decisori d’acquisto autonomi.

Per i professionisti la sfida sarà imparare a comunicare non solo agli umani, ma anche agli algoritmi che filtrano la realtà per loro.

Genspark alza il livello con agenti e workflow

Genspark offre strumenti di intelligenza artificiale come Genspark Claw, il tuo primo dipendente AI, che gestisce compiti come ricerche e aggiornamenti dei clienti. Inoltre, sono disponibili Genspark Workflows per automatizzare i compiti ripetitivi, Genspark Teams per la comunicazione interna, Genspark Meeting Bots per gestire le riunioni e Speakly per la dittatura vocale con editing AI.

Pokemon GO (lo ricordate?), ora addestra i robot

Niantic Spatial sta utilizzando 30 miliardi di immagini di punti di riferimento urbani raccolte dai giocatori di Pokémon Go per creare un modello del mondo che aiuti i robot di consegna a navigare con precisione. Il modello può localizzare la posizione con un margine di errore di pochi centimetri. La prima partnership è con Coco Robotics, che utilizza i robot per consegnare cibo e merci.

E sempre di robotica e Physical AI

La Cina consolida il suo dominio nella robotica umanoide e il divario con Europa e USA si allarga. Agibot e Unitree Robotics controllano insieme i tre quarti del commercio globale di umanoidi. Morgan Stanley stima che le vendite globali raddoppieranno a 28.000 unità entro fine 2026, con Unitree G1, già disponibile a soli 13.500 dollari, come riferimento di mercato. La Cina ha costruito una catena del valore quasi completamente integrata verticalmente, con massiccio supporto governativo, che consente una scalabilità industriale irraggiungibile per i competitor occidentali.

L’Europa prova a rispondere con qualche caso isolato ma significativo. L’azienda norvegese 1X ha siglato un accordo con il fondo svedese EQT per consegnare fino a 10.000 unità del suo robot NEO tra il 2026 e il 2030 a oltre 300 aziende industriali. Sul fronte italiano, Schaeffler (complimenti per altro a Silvia Trevisan nuova AD) ha presentato un nuovo attuatore a ingranaggi planetari pensato per robot umanoidi di seconda generazione, promettendo movimenti più fluidi e una maggiore durata operativa. Prodotti di componentistica ad alto valore, ma che raccontano anche quanto l’Europa stia puntando più sulla supply chain che sui robot finiti.

E poi ci sono gli esercizi stilistici molto mediatico, come questo Helix 02.

Come si racconta una gara a chi non può vederla?

Con l’audiodescrizione, ogni movimento, ogni dettaglio e ogni emozione diventano parole.
Ai Giochi di Milano Cortina 2026 lo sport è davvero per tutte e tutti (guarda su Instagram).

Hai già letto “Dati & AI”?

Il mio ultimo libro prosegue il suo cammino, ti andrebbe di farmi sapere cosa ne pensi? Scrivimelo qui per favore (ovviamente se non l’hai già fatto).

La puntata del Late Tech Show

In questa puntata del Late Tech Show, abbiamo esplorato come l'innovazione tecnologica stia ridisegnando i confini del business tra automazione intelligente e nuove strategie di difesa. Ecco i punti chiave emersi dal confronto con i tre esperti del settore:
🔹 Francesco Elmi (Hevolus): verso l'Azienda Agentica Il passaggio dai semplici chatbot agli agenti AI è realtà. Non parliamo più solo di risposte automatiche, ma di veri e propri "AI team" capaci di completare task complessi e trasformare i processi aziendali.
La sfida per le imprese italiane? Superare la "Shadow AI" e orchestrare gli agenti affinché lavorino in sinergia con l'uomo, partendo da una solida struttura di dati.
🔹 Riccardo Florio (CyberRes.it ): dalla Security alla Cyber Resilienza La sicurezza non è più solo un tema tecnico, ma una priorità dei board.
Con l'evento CyberRes del 16 aprile a Milano, Florio sottolinea l'importanza della continuità del business: non si tratta più solo di "tenere fuori" gli attaccanti, ma di sapere come reagire e ripartire velocemente quando si viene colpiti.
Coinvolgere CFO e COO nel risk management è ormai irrinunciabile.
🔹 Irina Artioli (Acronis): l’Industrializzazione del Cyber Crime Il report 2025 di Acronis parla chiaro: il crimine informatico è diventato "industriale", scalabile e automatizzato grazie all'AI.
Se il phishing si sposta su Teams e Slack, le aziende devono rispondere con la cyber resilienza operativa, riducendo i tempi di patching (ancora troppo alti in Italia) e utilizzando piattaforme integrate per rilevare anomalie silenziose.

Anche su Youtube.

SmartBreak e Vita da Ufficio

Faccio molta fatica a fare le mie live alle 11:00 e credo che anche questa settimana sarà dura…
Le puntate registrate le trovate qui.

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