Questa settimana parto con una considerazione: nella scorsa puntata del Late Tech Show non ho aggiunto nessun nuovo iscritto al podcast su Spotify ed è la prima volta che succede, ma gli ascolti sono comunque cresciuti! Devo preoccuparmi? A parte questo, settimana scorsa sono successe tante cose che come sempre ho riassunto qui.
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Parto però con una piccola provocazione.
Il principale problema con l’AI ( e non solo)
Viviamo immersi nel presente, ma ragioniamo quasi sempre col passato in mano. Il “paradigma retrospettivo” è esattamente questo: un modo di pensare che parte dallo sguardo nello specchietto retrovisore e solo dopo prova a interpretare il presente e il futuro, come se ogni decisione, ogni strategia, ogni tecnologia dovesse prima passare da ciò che è già successo. Il rischio è enorme: se ti affidi troppo al paradigma retrospettivo, continui a usare il passato come lente principale per decidere su fenomeni esponenziali che, per definizione, non hanno precedenti puliti. Guardi l’AI come “un altro software”, Internet delle cose come “un altro pezzo di IT”, i dati come “un altro archivio”, e così sottovaluti quegli snodi in cui il gioco cambia davvero, nuovi modelli di business, nuove economie di scala, nuove catene del valore.
Questo è un problema.
Le novità di Nvidia
La fusione tra calcolo massiccio, simulazione accurata e modelli aperti sta gettando le basi per un Rinascimento dell’IT. Non stiamo più solo costruendo macchine; stiamo costruendo un futuro in cui l’intelligenza permea la materia stessa, rendendo il lavoro più sicuro, la medicina più precisa e la vita quotidiana più ricca di possibilità.
Insieme, stiamo facendo il prossimo grande balzo verso un futuro luminoso, costruito per l’intera umanità. La Physical AI è il ponte verso quel mondo, e il viaggio è appena iniziato.
La prossima generazione di robot sarà costituita da generalisti-specialisti, in grado di comprendere istruzioni e apprendere abilità ampie, oltre a essere addestrabili per compiti specifici. Questi sistemi dipendono da modelli di ragionamento visivo-linguistico-azione (VLA) per percepire, comprendere e agire in modo intelligente in vari compiti. La piattaforma NVIDIA Isaac fornisce agli sviluppatori di robotica tutto il necessario per costruire e distribuire robot a scala con modelli, pipeline di dati, framework di simulazione e librerie di runtime.
L’automazione dei compiti e gli agenti “personali”
Il successo di OpenClaw è piuttosto evidente, ma non è un caso isolato, tanto che Nvidia ha presentato NemoClaw, una sua versione rivisitata e corretta in chiave di sicurezza. Io da tempo uso Comet di Perplexity per automatizzare molte operazioni noiose senza fatica. Ma da qualche giorno è arrivato anche Manus, che ora è di Meta.
Manus può ora interagire con il tuo computer tramite l’app Manus Desktop, eseguendo istruzioni da linea di comando e lavorando con file locali e applicazioni. Può organizzare foto, rinominare file e costruire app desktop, automatizzando compiti noiosi e ripetitivi. Con accesso a strumenti come Python e Node.js, il potenziale per l’automazione e lo sviluppo diventa immenso.
E Anthropic non sta a dormire! Claude lancia Dispatch, una funzionalità per utilizzare Claude Cowork dal telefono, inviando task al computer da smartphone. Il desktop resta attivo, lavora in locale e completa attività anche quando l’utente è in movimento, attualmente disponibile in anteprima per gli abbonati Claude Max.
Se McKinsey si ritrova con la piattaforma “rubata”?
McKinsey ha creato la piattaforma AI interna Lilli per i suoi oltre 43.000 dipendenti, con funzionalità di chat, analisi di documenti e ricerca avanzata. Lanciata nel 2023, Lilli è stata adottata dal 70% della società. Un agente offensivo autonomo ha ottenuto accesso completo alla base di dati di produzione in soli 2 ore, senza credenziali o conoscenze interne.
Il manifesto di Amodei di Anthropic sull’AI è preoccupante (come Oppenheimer)
Dario Amodei, CEO di Anthropic, ha pubblicato un manifesto che descrive un futuro glorioso per l’intelligenza artificiale (The Atlantic), in cui le macchine supereranno l’intelligenza umana e miglioreranno la vita. Tuttavia, la recente esperienza con il Pentagono dimostra che i creatori della tecnologia potrebbero non avere l’ultima parola sul suo utilizzo. Come i creatori della bomba atomica, anche gli sviluppatori di intelligenza artificiale potrebbero perdere il controllo sulla loro creazione.
Come è stato creato Kimi 2.5
Vi lascio un video di Zhilin Yang su come ha creato l’LLM Kimi k2.5, vi assicuro che è molto istruttivo e affascinante.
Anche Xiaomi punta all’AI generalista
L’ecosistema MiMo di Xiaomi,con MiMo V2 Pro e MiMo V2 Omni, cerca di portare l’AI fuori dal solo perimetro software e dentro dispositivi e assistenti sempre connessi. L’idea è quella di rendere l’esperienza utente più fluida e personalizzata, con modelli che integrano multimodalità, riconoscimento del contesto e capacità di interazione naturale. Questi sistemi possono rappresentare un tassello importante verso ambienti di apprendimento intelligenti e adattivi. Puoi esplorare le pagine ufficiali dei due prodotti per dettagli tecnici e demo: MiMo V2 Pro (https://mimo.xiaomi.com/mimo-v2-pro) e MiMo V2 Omni (https://mimo.xiaomi.com/mimo-v2-omni).
MiniMax 2.7
Il ritmo impressionante con cui stanno evolvendo i modelli di intelligenza artificiale, con il nuovo modello MiniMax M2.7 come esempio di punta di questa ondata. Si tratta di un modello che punta a combinare efficienza e capacità di ragionamento, in linea con la corsa globale verso sistemi sempre più “generalisti”.
Google Stitch e AI Studio: app builder per l’AI di tutti i giorni
Un altro passaggio chiave riguarda gli strumenti che permettono a sviluppatori e aziende di costruire rapidamente app AI, in particolare Google Stitch e Google AI Studio. Stitch è diventato un “app builder” che facilita l’orchestrazione di modelli, prompt, workflow e integrazioni, mentre AI Studio è pensato come ambiente centrale per testare e raffinare modelli generativi. Questi tool possono democratizzare lo sviluppo di applicazioni AI, riducendo la barriera tecnica e permettendo a team di prodotto, marketing e operations di sperimentare velocemente nuove soluzioni data–driven.
Meta paga i grandi creator per rubarli agli altri social
Facebook lancia Creator Fast Track, un programma che paga i creator fino a 3.000$ al mese per pubblicare reel su Facebook, senza esclusiva. I creator di TikTok e YouTube possono guadagnare almeno 1.000$/mese, fino a 3.000$ se superano 1M follower.
Ma nel frattempo dall’8 maggio toglie la criptografia end-to-end dei messaggi su Instagram, forse dopo pressioni governative.
Burger King mette l’AI nella cuffie dei dipendenti per migliorari i servizi
Burger King introduce “Patty”, un assistente vocale basato sull’IA che aiuterà lo staff a offrire un servizio più cordiale ai clienti, come afferma Thibault Roux, Chief Digital Officer di Burger King, “aiuterà lo staff a offrire un servizio più cordiale ai clienti”.
Google e i titoli delle news cambiati che fanno arrabbiare gli editori
Google utilizza l’AI per sostituire i titoli delle notizie nei risultati di ricerca. Ciò sta succedendo anche con i titoli del sito The Verge, che a volte cambiano di significato. Google lo considera un “esperimento piccolo e limitato”, ma non specifica quanto sia esteso. Lo stile editoriale della testata viene completamente tradito e quindi si sono arrabbiati parecchio. E più che invogliare al clic, la paura principale è che queste operazioni facciano perdere autorevolezza.
[traduzione testuale] Questa è come una libreria che strappa le copertine dai libri che mette in mostra e cambia i loro titoli. Passiamo molto tempo a cercare di scrivere titoli veri, interessanti, divertenti e degni della tua attenzione senza ricorrere al clickbait, ma Google sembra credere che non abbiamo il diritto intrinseco di commercializzare il nostro lavoro in quel modo.
La robotica continua a stupire
Ritorniamo su Nvidia che al GTC ha presentato i world model Cosmos 3, i framework di simulazione Isaac e i modelli Isaac GR00T pensati per robot industriali, chirurgici e umanoidi. In partnership con ABB, FANUC, Yaskawa, AGIBOT e altri, NVIDIA propone uno stack completo (GPU, Jetson, modelli open, digital twin) per progettare, testare e distribuire robot in fabbrica, logistica e sanità, riducendo costi e tempi di integrazione. L’obiettivo dichiarato è permettere anche a player medio‑piccoli di usare simulazione ad alta fedeltà e dati sintetici per addestrare sistemi autonomi più robusti, con il mantra “ogni azienda industriale diventerà una robotics company”.
Ma ci sono altri progetti interessanti, come OpenMAIC e MetaClaw, che mostrano nuove capacità di presa, manipolazione e controllo fine, essenziali per portare l’AI fuori dallo schermo e dentro fabbriche, magazzini, case.
Questo tipo di progresso nei sistemi di controllo robotico è cruciale per arrivare a una automazione più generalista, dove un singolo sistema possa eseguire compiti diversi senza dover essere riprogrammato da zero ogni volta.
In Cina ci sono ormai più di 140 aziende che sviluppano robot umanoidi, con cluster da Shenzhen a Suzhou. I robot vengono già testati in fabbriche, hotel e uffici per compiti di logistica interna, customer service e mansioni ripetitive, sfruttando la forza della supply chain hardware cinese e un forte supporto politico.
Questa settimana ci sarà LogiMAT 2026, e ci si aspetta a Stoccarda una serie di presentazioni relative all’automazione da paura.
E un paio di video sui robot
Il primo è relativo ai robot alla GTC di Nvidia.
Il secondo è di Jakidale sui robot in Cina.
La puntata di questa settimana del Late Tech Show
In questa puntata del Late Tech Show affrontiamo cinque temi caldi dell'innovazione e del business digitale.
Si parte con Andrea Boggio di Kyndryl, che ci offre una panoramica approfondita sullo stato della cybersecurity in Italia: dalla pressione regolatoria di NIS 2 e DORA, al crescente livello di maturità delle aziende italiane, fino all'impatto dell'intelligenza artificiale sia sul fronte offensivo che difensivo. Un quadro realistico su come le organizzazioni – dalle grandi infrastrutture critiche alle PMI – stanno affrontando il rischio cyber in un contesto geopolitico turbolento.
Poi una chiacchierata senza filtri con Marcello Ascani, creator da 13 anni e oggi anche imprenditore con Flatmates. Marcello racconta cosa ha imparato dalle centinaia di interviste fatte, il passaggio dal lavoro artigianale di creator alla costruzione di un'azienda, il difficile equilibrio tra vita da creator e vita imprenditoriale, e la visione dietro il libro "Ogni brand un creator".
Con Annamaria Bottero di Microsoft entriamo nel mondo dell'AI Lab (Learn, Adopt, Benefit): come si è evoluto il progetto in due anni e mezzo, il maturity model per accompagnare le aziende nell'adozione dell'AI, la governance degli agenti AI in azienda e il nuovo programma AI Lab for Startup per accelerare i nuovi imprenditori italiani.
Irene Sardellitti di Microsoft ci spiega invece cosa significa oggi sovranità digitale: dal public cloud con data boundary e encryption avanzata, fino al private cloud con Azure Local per settori altamente regolati. Un continuum di soluzioni per garantire controllo, sicurezza e indipendenza sui dati, nel quadro del più ampio impegno di Microsoft verso l'Europa.
Chiudiamo con Francesco Galati (Il Signor Franz) e Stefano Garavaglia di Hint (ex Mr Franz), la startup che sta rivoluzionando il modo di viaggiare. Nata dalla vendita di mappe con punti di interesse selezionati da local veri, senza sponsorizzazioni occulte, Hint ha raggiunto 100.000€ di fatturato nel primo anno. L'AI viene usata per scalare i processi, ma il dato resta rigorosamente umano. L'ambizione? Diventare l'app di viaggio definitiva, con profilazione, community e la possibilità di incontrare viaggiatori simili a te direttamente sul posto.
Versione su Youtube con i capitoli.
Faccio molta fatica a fare le mie live alle 11:00 e credo che anche questa settimana sarà dura…
Le puntate registrate le trovate qui.
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