mercoledì 11 aprile 2007

Note londinesi

Era da un po' che mancavo da Londra.
Un po' nel senso soprattutto di respirare l'aria londinese, vedere come vivono, come lavorano, che cosa fanno.
Insomma, stare in mezzo a loro.
Considerando che c'era il Good Friday di mezzo ed ero lì con la pargolanza, non è che ho visto molto come lavorano, ma ho raccolto preziose informazioni.
Prima di tutto il wi-fi.
Londra è strapiena di wi-fi gratis e la zona più coperta è certamente il Covent Garden, ma non mancano servizi in tutti i punti di interesse della città (tolto il LondonEye e la zona dei ministeri).
Le telecamere ovunque non rappresentano un grande fastidio, mentre i cellulari iniziano a essere davvero noiosi.
E sì, perché l'inglese è diventato un fanatico del cellulare, apprezza gli ultimi modelli e ho visto fare la coda per vedere un LG Prada funzionante in Tottenham Court Road.
Si vede gente alle stazioni "spippolare" con il cellulare, ma non tanto per i texts, quelli che noi chiamano sms, quanto per leggere i servizi: tempi degli autobus e metrò perfettamente aggiornati, ma anche alcuni servizi di news e intrattenimento.
Fiumana di gente all'Apple Store in Regents Street, ma pochissimi a vedere l'AppleTV, e forse l'interesse al negozio è sviluppato intorno al fatto che si naviga "aggratis"...
C'è fermento a Londra sulla tecnologia, un fermento che mi ricorda i primi anni 90, quando per primi avevano capito l'uso del PC anche per divertirsi e quando poi hanno tentato di cavalcare, seppure in modo approssimativo, la multimedialità e internet.
Un fermento che ritrovo negli spagnoli...
Un'aria che in Italia non respiro, una fonte che non zampilla.
Andremo ad abbeverarci alla loro fonte?

PS Della PS3 non frega niente a nessuno (tanto me lo avreste chiesto).
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