mercoledì 30 settembre 2009

Antivirus?

La cosa divertente non è che Microsoft lanci un antivirus, ma la
risposta dei concorrenti.
Infatti, la dichiarazione di Symantec è "non basta per fronteggiare
gli attacchi".
Conosco molte persone che non hanno montato un antivirus sul PC, non
visitano siti strani, non scaricano software.
E non sono sotto attacca pur restando connessi in rete tutto il giorno.
Non è una risposta, ovviamente, ma è un elemento su cui riflettere.

venerdì 25 settembre 2009

Google Sidewiki e Chrome

Quelli di Google sono dei geni!
Il problema è che non si capiscono tra di loro!
Infatti, il servizio SideWiki appena lanciato permette di poter
commentare praticamente ogni pagina web e fare in modo che i
visitatori possano ritrovarsi i commenti.
A patto che utilizzino la Google Toolbar.
Peccato che la Google Tool bar sia disponibile per Internet Explorer e
Firefox, non per il browser di casa Google, Chrome, e quindi gli
utenti dei servizi Google sono penalizzati e non possono accedere a
SideWiki.
Geniale!

Appunti vari

Siccome in questi giorni sono stato impegnato, non ho potuto scrivere
molto sul blog e quindi avrei qualche appunto da segnalare.
Il primo: Steve Ballmer sarà in Italia dopo il lancio di Windows
Mobile ma prima di Windows 7.
L'azienda, quindi, crede ciecamente nel successo del nuovo sistema
operativo e rilancia la sfida sui cellulari e market place con molto
vigore.
Hanno probabilmente qualche argomento valido da spendere e molti
prodotti interessanti, ma il mercato va in altre direzioni.
Parlando di mobile, per esempio, è difficile pensare di scalzare il
BlackBerry come terminale di posta, non tanto nell'uso pratico, quanto
nell'immaginario collettivo. I giornalisti del Corriere, per esempio,
vedranno tagli e un BlackBerry!
Vodafone ha lanciato la sua nuova strategia, 360. A parte il fatto che
per il momento mi sembra più che altro uno svecchiamento del portale
mobile, ormai vetusto, mi pare poco chiaro il modello di business per
cui un costruttore di applicazioni, che può ottenere il billing anche
dei contenuti giornalieri da Vodafone, debvba scegliere la piattaforma
di un operatore rispetto ai market palce delle piattaforme dei
terminali.
L'interfaccia tutta integrata, poi, dei terminali 360 non è del tutto
convincente, nel senso che è un buon progetto, ma abbiamo visto che
gli utenti gradiscono i widget per personalizzarsi i servizi.
Quindi un passo indietro e un passo di fianco.
Ma sto parlando di una strategia che vedrà i suoi frutti nel 2010,
quindi c'è tutto il tempo per approfondire e capire.
Torno su Microsoft: ieri sera ha presentato una strategia rivolta a
chi produce siti web avanzati, aprendo il programma WebSiteSpark. In
questo modo gli sviluppatori web e le web agency potranno provare le
ultime tecnologie, anche grazie a importanti incentivi e molte offerte
gratuite. Lotta contro Adobe, ovviamente, ma anche una opportunità di
una spinta all'innovazione.
Anche qui ho intenzione di tornare a parlarne.

giovedì 24 settembre 2009

UGC e Grazia Neri

Siccome sto affrontando il problema crisi dei giornali da un po',
esplorando varie strade, mi sono imbattuto nella notizia della
chiusura della nota agenzia fotografica Grazia Neri.
Lascio i lettori interessati a Google per fare qualche ricerca
sull'agenzia, ma è chiaro ed evidente che l'editoria versa in uno
stato di crisi che coinvolge la filiera, non solo giornalisti e
tipografici.
Una crisi di costi, ovviamente, ma anche di contenuti. E il digitale
probabilmente acuisce questi problemi proprio perché si tagliano
ulteriormente i costi.
Grazia Neri era una delle agenzie più importanti al mondo e ha chiuso
perché gli editori pagano le foto sempre meno e le cercano quasi
gratis su siti specializzati.
Possiamo dire che Grazia Neri è la prima azienda a chiudere a causa
dei contenuti generati dagli utenti?
Togliamo gli investimenti statali, cosa resta dei quotidiani?
Ma soprattutto, perché i manager, invece di cercare soluzioni, si
adoperano in azioni di ingegneria finanziaria?

mercoledì 23 settembre 2009

Microsoft Courier

Sembra che Microsoft abbia realizzato il prototipo del proprio tablet.
Il progetto sembra davvero interessante.
Di fatto, però, anche telefonini come LG Chocolate 2, dotati di uno schermo 21:9, permettono lo sdoppiamento dello schermo.
Qui si sono portati un po' più avanti.

martedì 22 settembre 2009

La censura automatica e la libertà di stampa

Chi segue un po' di blogger statunitensi si sarà già accorto di come negli USA ci sia una vera e propria rivolta in nome dell'informazione libera.
Anche da noi, qualche giornale si è occupato di Mister Obama e della sua proposta si sostenere con il denaro pubblico la stampa.
Un fatto nuovo per loro, abituale per noi.
Infatti, giusto per ricordarlo brevemente, i quotidiani italiani ricevono lauti finanziamenti statali per fare il proprio lavoro, senza che nessuno si scandalizzi o si preoccupi se siano spesi bene o no, se sono meritati o no, se criticano correttamente o no l'operato del governo e dell'opposizione.
Nelgi USA invece c'è una rivolta, prima di tutto perché Mister Obama si dice sia stato eletto anche grazie all'opera di convinzione svolta da alcuni blogger, ma soprattutto perché se lo stato finanzia i giornali si finisce con il mettere in pericolo la libertà d'opinione.
Un problema serio, soprattutto in una fase in cui la rete sta prendendo grande spazio e i giornali tradizionali faticano a reggersi in piedi.
Se ne discute molto, mentre noi stiamo qui a parlare di sciocchezze.
Per esempio, giusto per spiegare una grande differenza tra noi e loro, è stata l'esposizione mediatica di Mister Obama nell'ultima settimana: se il Signor Berlusconi fosse stato ospite di UnoMattina, Mattino 5, Porta a Porta, Matrix, telegiornali vari, Niente di Personali, Iceberg, Domenica 5, Quelli che il calcio e Zelig avremmo avuto un fuoco da parte dell'opposizione senza precedenti.
Là nulla, lui spiega il suo operato e le camere applaudono, pur contestando decisamente la svolta nella gestione della sanità pubbblica.
Quindi, per chiudere, è un problema di giornalismo o di civiltà?
Non voglio metterla sulla politica, ma trovo che ci siano limitazioni alla nostra libertà in rete veramente mostruose di cui non ci si occupa mai abbastanza.
Per fortuna non sono ancora mai stato censurato da facebook, ma quotidianamente mi giungono messaggi di amici che vengono cancellati dal servizio perché o troppo attivi o per il fatto che inseriscono troppo materiale, spesso prodotto da loro stessi!
Altri hanno lo stesso problema con youtube.
Per esempio, anch'io mi sono visto contestare un video, estrapolato da una presentazione di Netcafé, perché cito nel titolo Guitar Hero 5, marchio appartenente ad Activision.
In pratica, i sistemi automatici hanno individuato un uso che potrebbe essere improprio del marchio e contestano l'uso che io faccio del video.
Ma ci rendiamo conto che Google, padrona di Youtube, preferisce contestare l'uso di un video di un utente per non avere un contenzioso con una marca, o peggio, per vendergli questo genere di servizio?
Questa censura a priori, mascherata da protezione di un marchio e del diritto d'autore, può generare problemi sempre maggiori.
Ma soprattutto, vedo che questop genere di servizio viene venduto a chi è proprietario del marchio-prodotto-idea, perché anche nella musica è così, con uno spider che "ascolta" la musica.
Siamo sicuri che vogliamo che internet sia così?
E' una battaglia di civiltà?
Lascio qui il video incriminato.