martedì 19 settembre 2006

Application Based PC

Secondo Gianfranco Lanci, unico Ceo italiano di un'azienda mondiale di PC, il computer si adatterà ai bisogni delle persone.
I driver sono ovviamente la mobility che è tutta da scoprire, ma anche le esigenze aziendali che iniziano a domandare prodotti specifici e, soprattutto, la convergenza.
Ci risiamo, la parola ritorna nonostante l'ex monopolista italiano.
La convergenza tra fonia, dati e calcolo permette soluzioni ardite, soprattutto in termini di ergonomia e design grazie alla miniaturizzazione.
Per le esigenze delle aziende, Lanci spiega che form factor particolari come i Tablet PC diverranno sempre più importanti in futuro, e saranno un incrocio tra un palmare e un portatile.
Ma anche a livello aziendale, potrebbe avere senso creare, per esempio, un PC potente che è in condivisione con tre-quattro persone, con tre monitor, tre tastiere e tre mouse piuttosto che terminali intelligenti che non sono altro che delle web appliance, quindi un browser web da cui accedere ai dati.

Banda Larga e Poteri Forti

Due vignette, una sul Corriere e una sul Giornale di oggi sono piuttosto esplicative di come vanno le cose in Italia (apparentemente).


Cio 2.0

Bisogna che le aziende capiscano che i responsabili IT non sono più allineati alle esigenze di business, non per incapacità, quanto per il continuo cambiamento di scenario.
Oggi un'azienda si trova a dover travolgere i propri piani nel giro di pochi mesi. E' possibile che i sistemi IT reggano? Pensate di realizzare qualcosa su di un ERP standard, diciamo SAP, in pochi mesi.
Non se ne parla.
Per questo, quelli che vengono chiamati CIO oggi, dovranno chiamarsi Cio 2.0 domani.
L'innovazione partirà dall'IT, o comunque passerà dall'IT, e il Cio 2.0 dovrà essere il regista dell'innovazione. Dovrà, di fatto, conoscere gli strumenti del Web 2.0.
Ce la faranno i nostri CIO?

lunedì 18 settembre 2006

Come guardare la TV su PC?

Ecco che il Corriere economia ci siega come guardare la TV su PC.
[..]Via internet, con una scheda video specifica o acquistando un monitor-TV. [..]
Ormai si cela sotto la sigla, ma la mano è inconfondibile!

La convergenza?

Un dato mi sta sconvolgendo su Telecom Italia.
Allora, documentandosi, ci si accorge che l'indebitamento è di 53 milioni di dollari.
Ma le revenue sono di 38 milioni di dollari, all'anno, un dato davvero enorme se paragonato a tutte le altre Telco al mondo.
TI, quindi, è un'azienda in salute, con grandi fonti di reddito che altre player non hanno.
Ma la domanda in sostanza è questa.
Negli ultimi anni abbiamo parlato e sentito parlare di convergenza: abbiamo sbagliato tutto?
L'integrazione di un'azienda ICT in un'altra quanto tempo richiede (per assimilare la cultura, gli uomini, le idee e sfruttarne i mezzi potenziali)?
Forse valutare TIM all'interno di Telecom Italia in un anno può essere un errore strategico, piuttosto che si sia trattato di un errore tattico.
La strategia ha un respiro ampio, di qualche anno. Le tattiche invece servono per cogliere delle occasioni nel breve.
La convergenza, e Tronchetti Provera con Pirelli dovrebbe saperne qualcosa, è un dato di fatto irreversibile. Bisogna solo vedere se le aziende possono aspettare che i tempi maturino.
Questo è il dilemma.

L'antifurto dei cellulari Samsung

I modelli ultra di Samsung hanno un dispositivo antifurto.
Semplice.
Basta che l'utente inserisca un numero e un messaggio e se nel cellulare viene inserita una sim, questo invia immediatamente un SMS, con il numero della sim nuova.
OK, non risolverà i problemi dei furti dei cellulari (se l sim è albanese, piuttosto che viene inserita una sim con 0 di credito che cosa può fare un utente?), ma si inizia a trovare dei sistemi intelligenti, oltre all'emei che funziona e non funziona.
Stiamo all'erta.

PS Per l'Italia, il telefono si setta con un'immagine animata della torre di Pisa. Prevedo un calo di vendite di Samsung nella provincia di Lucca!