lunedì 10 novembre 2008

venerdì 7 novembre 2008

Sarà

Sarà la serata con Microsoft, sarà l'aver visto amici di lunga data, sarà l'aria di gaming e divertimento, ma la storia che Yahoo adesso pensi a Microsoft mi fa veramente ridere.
L'azienda sa perfettamente che è destinata a un certo destino e che è un boccone appetito solo da Microsoft (in questo momento).
Sarà che è una figura di "palta" notevole, ma non riesco a non pensare a un'altra azienda che non ha voluto capire il proprio destino e quindi si è messa in mano a un fondo.
Sto parlando di Sun.
Sarà anche la paladina del software libero, sarà l'impresa di Java (su tutto), ma è in uno stato tale che mette quasi tenerezza.
Sarà la nostalgia (ci voleva), probabilmente, ma vedo Sun un'azienda che verrà ben presto smembrata e venduta ai migliori offerenti.
Tutto perché non ha capito qual era il proprio destino e non ha colto le occasioni.
Sarà la vicenda Sun ad aver convinto Yang a cambiare idea e abbracciare i nemici.
Sarà quel che sarà (ma non è che Lips mi abbia bruciato qualche neurone tra i pochi che mi rimangono?), come sempre.
Ma è curioso che le aziende ICT non imparino mai niente dalle altre imprese, no?
Eppure si dicono tutte così esperte nell'aiutare le altre imprese a fare business.
C'è da farsi delle domande?

giovedì 6 novembre 2008

Microsoft consumer: che botta!

Microsoft ha creato una nuova divisione consumer e online. La notizia non è nuova, è una decisione della corporate nota da luglio.
Ieri ho conosciuto il general manager, passato costruito in Russia, un mercato che è cresciuto con tassi incredibili.
Non è italiano, ma nato in Svizzera.
Mi chiedevo questo: come mai Microsoft Italia deve mettere il proprio business in mano a uno svizzerotto che viene della Siberia?
Chiaramente è una forzatura la mia, ma è chiaro il messaggio: focalizzarsi sui risultati in questo momento cruciale per la storia dell'azienda.
E stiamo parlando di una country che, soprattutto per l'online, ha portato risultati eccellenti.
E' il segno dei tempi, lo scenario sta cambiando, molto più rapidamente di quanto ci stiamo rendendo conto realmente.
E lo scenario nei prossimi mesi cambierà ancora, vuoi per i servizi sempre più spostati sul web, vuoi per la crisi economica.
Quelli attenti stanno affilando le armi!

mercoledì 5 novembre 2008

Storia di ordinaria incapacità

Ieri sera pioveva. Nulla di che.
I mezzi non arrivavano. Nulla di che.
Mi chiedo però il motivo per cui l'ATM di Milano, avendo installato pensiline elettroniche, non le usi per comunicare con i clienti invece di usarle solo per raccattare pubblicità.
Vergognosa la scritta di attesa di un tram che passa da 4 a 6 a 8 minuti e poi il tempo d'attesa sparisce.
La tecnologia c'è, le persone no.
E non è una questione di cultura, questa è una questione di incapacità, che è tutta un'altra cosa.
Purtroppo questo non è un caso isolato, per fortuna non è nemmeno un esempio, ma è il modo con cui troppo spesso le aziende dimostrano di non saper usare la tecnologia che hanno a disposizione.
Un peccato.

martedì 4 novembre 2008

Ubuntu 8.10 e UMPC

Ho finalmente provato la versione di Ubuntu pensata per gli Ultra Mobile PC.
Il prodotto funziona bene, soprattutto su una macchina come il Q1 di Samsung che ha un processore lento e poca memoria.
Siamo ancora abbastanza lontani dall'eccellenza, ossia da una macchina performante, perché offre il minimo sindacale delle applicazioni, ma siamo sulla buona strada.
Come sempre, dico che questi sistemi Linux sono ottimi per gli istituti scolastici (quanti usano ancora il mio ItalianKnoppix!) ma che per la vita ipermultimediale che ormai facciamo tutti non è ancora all'altezza per combattere con Windows XP.
Non perché sia limitato tecnicamente, perché non lo è, ma perché Linux non è ancora sufficientemente semplice per un utente base, che già trova difficile Windows che è abbastanza guidato.
Ubuntu 8.10 ha fatto dei passi in avanti giganteschi, ma rimane un prodotto di nicchia.
Una bella nicchia.

lunedì 3 novembre 2008