https://gigibeltrame.substack.com/p/gpt-54-prende-il-controllo-del-tuo
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Questa settimana l’AI ha compiuto un altro passo verso l’evoluzione agentica: GPT-5.4 di OpenAI controlla il computer da sola, cambiando i workflow. Ma nel frattempo non sono sicuro che placherà l’emorragia di utenti che stanno passando da ChatGPT a Claude. Ma vediamo con calma, intanto partiamo con il link alla versione podcast automatica. Ecco il punto: non è più fantascienza, è produzione.
Qui la versione podcast automatica.
Ma partiamo dalla bellezza… con i ma…
Inutile dire che il video di presentazione è fantastico, veramente bello, a livello di design il Mac Neo è stupendo, ma ci sono diversi interrogativi sulla sua potenza di calcolo, a partire dal processore che è quello degli iPhone di qualche generazione fa.
Lo metterò alla prova alla prima occasione.
Difesa, intelligenza artificiale e lo scontro commerciale
Negli ultimi giorni la frattura tra OpenAI e Anthropic sul rapporto con il Pentagono è diventata il caso simbolo del nuovo asse AI–militare negli Stati Uniti. Al centro c’è una domanda molto semplice e molto scomoda: fino a che punto le aziende di AI sono disposte a vincolare l’uso dei loro modelli quando il cliente si chiama Dipartimento della Difesa.
Anthropic ha provato a mettere dei paletti netti: niente uso dei suoi modelli per sorveglianza domestica di massa e niente gestione di armi autonome senza controllo umano diretto. Il Pentagono ha risposto chiedendo “any lawful purpose”, cioè la possibilità di utilizzare l’AI per qualsiasi scopo consentito dalla legge, senza clausole etiche aggiuntive definite dall’azienda. Il risultato è stato lo strappo: le trattative si sono interrotte, la società è stata classificata come “supply chain risk”, una etichetta che di fatto la esclude dai contratti di difesa federali e che Anthropic ha annunciato di voler contestare in tribunale.
OpenAI è entrata esattamente in quel vuoto. Poche ore dopo la rottura con Anthropic ha firmato un accordo con il Pentagono per portare i propri modelli su reti classificate, accettando la logica dell’utilizzo per tutti gli impieghi legali ma negoziando, almeno sulla carta, alcune clausole aggiuntive. Dopo un’ondata di critiche e un’ondata di disinstallazioni dell’app, l’azienda ha annunciato una versione emendata del contratto che vieta esplicitamente il “tracking deliberato” e la sorveglianza di cittadini americani, così come lo sviluppo di armi letali completamente autonome. I critici però sottolineano che il confine tra sorveglianza “di intelligence” legalmente permessa e sorveglianza di massa è molto sfumato, e che la combinazione tra sistemi legali esistenti e modelli avanzati può amplificare enormemente le capacità di raccolta e analisi dati.
Dentro OpenAI, la scelta ha acceso un incendio interno. Nei giorni successivi al contratto, all’esterno della sede di San Francisco sono comparse scritte come “Where are your red lines?” e “What are the safeguards?”, mentre sui canali interni diversi dipendenti hanno contestato la rapidità e l’opacità del processo decisionale. Il segnale più forte è arrivato con le dimissioni di una figura senior nella divisione robotica, Caitlin Kalinowski, che ha motivato pubblicamente l’uscita proprio con i timori su sorveglianza senza adeguate garanzie e sull’uso di capacità autonome in contesti letali. Nelle sue parole il punto non è solo l’etica dell’applicazione, ma la governance: decisioni di questo peso non dovrebbero essere prese in fretta per “cogliere l’occasione” lasciata libera da un competitor, senza un confronto più ampio con staff, società civile, esperti.
In sintesi, mentre Anthropic ha scelto di perdere il contratto pur di fissare un perimetro rigido su sorveglianza e armi autonome, OpenAI ha accettato il quadro “any lawful use” cercando di definirne meglio i limiti in fase contrattuale, pagando però un prezzo in termini di fiducia interna ed esterna. È una diatriba che va oltre i due nomi: è il test in tempo reale di quanto potere reale hanno le big dell’AI nel dire no al complesso militare–industriale americano, e di quanto gli stessi team tecnici sono disposti a restare se sentono che quelle linee rosse vengono spostate.
La mossa di Anthropic per aumentare gli utenti
Sfruttando questa diatriba sulla difesa, Anthropic ha introdotto una funzione per trasferire la “memoria” AI da ChatGPT a Claude in pochi istanti. La funzione “Memory” di Claude è ora gratuita, mentre su ChatGPT resta limitata. Per trasferire la memoria, basta copiare un prompt su claude.com/import-memory e incollarlo su ChatGPT, poi trasferire l’output su Claude.
Il numero di download e di utenti di Claude è in grande ascesa, OpenAI è sotto attacco, sia da parte di Claude, molto diretta, ma anche dalle novità di Google con Gemini 3.1 Flash Lite (che troverete sotto).
AI in Italia: +50%, 1.8B€ mercat
Secondo l’Osservatorio Politecnico Milano, AI italiana a 1,8 miliardi € nel 2025 (+50% YoY), GenAI al 46%. 71% grandi imprese con progetti, manifatturiero e retail trainano. Licenze Copilot/ChatGPT +31%.
Sfide: competenze e post-PNRR. Agentic AI next wave, human-in-the-loop resta fondamentale.
Molta enfasi sul manifatturiero (che sta anche pensando alla Physical AI), ma anche a un controllo migliore del ritorno degli investimenti. Interessante notare che il CAGR è del 54% e l’osservatorio ci ricorda che è una vera opportunità per le PMI.
AI e lavoro: il legame attuale visto da vicino
Anthropic ha creato una ricerca per trovare una nuova misura di rischio di sostituzione dell’AI, l’esposizione osservata, che combina la capacità teorica dei modelli di linguaggio e i dati di utilizzo nel mondo reale, ponderando maggiormente gli usi automatizzati e legati al lavoro. Le occupazioni con maggiore esposizione sono previste in calo fino al 2034, con lavoratori più anziani, donne, più istruiti e meglio pagati. Non si nota un aumento sistematico della disoccupazione per i lavoratori esposti dal 2022, ma una rallentata assunzione di giovani lavoratori in occupazioni esposte.
Anthropic ha firmato un accordo da 200M con il Dipartimento della Guerra USA, stabilendo due condizioni: no sorveglianza di cittadini USA e no armi autonome. Tuttavia, è stata designata “supply-chain risk” e di fatto blacklisted. OpenAI ha poi firmato un accordo analogo con tre condizioni, ma il CEO Sam Altman ha ammesso di non avere controllo sulle decisioni militari finali. Nel frattempo, Claude ha lanciato tool per importare memorie da altri provider e ha sbloccato la memoria sul piano free, attirando utenti che abbandonano ChatGPT.
GPT-5.4: l’AI che opera il PC da sola
OpenAI ha lanciato GPT-5.4, il modello “più intraprendente per il lavoro professionale”. Può navigare nel browser, usare tool esterni e gestire task multi-step autonomamente, riducendo errori del 33% vs GPT-5.2.
Si tratta di un modello che combina chatbot e lavoratori autonomi. Il modello può utilizzare il computer come un utente, spostando il mouse e digitando per completare flussi di lavoro professionali complessi. GPT-5.4 ha un contesto di 1 milione di token e ha stabilito record nei test GDPval e in altri benchmark. Il modello è anche meno incline a commettere errori e presenta una nuova funzione di ricerca per strumenti. Come afferma, “take it from here” una volta assegnato un obiettivo, il modello può procedere autonomamente.
La “Thinking” version mostra il ragionamento chain-of-thought, ideale per audit e compliance.
Per le aziende, l’Agentic AI riduce il tempo di sviluppo fino al 50% sulle automazioni aziendali.
Gemini e il suo modello piccolo ed efficiente
Il modello Gemini 3.1 Flash-Lite di Google è progettato per carichi di lavoro ad alto volume che richiedono velocità e bassi costi. Offre efficienza, prestazioni migliorate e integrazione tramite Gemini APIs e Vertex AI, supportando fino a 3.000 file per prompt e ideale per automazione di compiti ripetitivi e analisi di immagini.
Gli sviluppatori lo stanno già usando massicciamente, soprattutto per “una pre-lavorazione” delle operazioni, grazie ai costi veramente ridotti.
Luma AI: agenti che fanno tutto il creativo
Luma (valutata 4 miliari di dollari) è un po’ fuori dai radar in europa e soprattutto in Italia, ma ha lanciato Luma Agents, basati su modelli “Unified Intelligence”. Un agente gestisce testo, image, video e audio end-to-end: dal brief al montato finale.
Il vantaggio è rispondere al caos multi-tool: integra tutto in un flusso agentico. API rollout graduale per enterprise.
Per Android i costi delle App scenderanno!
Google annuncia un cambiamento radicale al Play Store a seguito della battaglia legale con Epic Games. Dal giugno, nello Spazio Economico Europeo, le commissioni scenderanno dal 30% a una forchetta tra il 10% e il 20%. Sarà introdotto anche il programma “Registered App Stores” per semplificare l’installazione di negozi di app di terze parti e verrà consentito l’integrazione di sistemi di pagamento esterni.
Il modo di sviluppare è cambiato
Da vedere e ascoltare per comprendere come il mondo degli sviluppatori sia cambiato drasticamente.
I robot e il Giappone
Il Giappone ospita la più grande expo di robot umanoidi di sempre, con macchine che camminano, parlano, mostrano emozioni e interagiscono col pubblico in modo quasi “umano”.
È un concentrato di embodied AI: vedi in pratica come stanno evolvendo movimento, mani, espressioni facciali e interazione con le persone.
Figure 03: l’“endgame” degli umanoidi da fabbrica e casa
Figure ha mostrato più esemplari della terza generazione di umanoidi che girano liberamente nel loro Head Quarter in California, con l’obiettivo dichiarato di metterli su linee produttive già quest’anno.
Il CEO Brett Adcock parla apertamente di “robot che costruiscono robot in 24 mesi” e prevede robot domestici in grado di svolgere task complessi in ambienti mai visti entro fine 2026.
Meta e gli occhiali: problemi di privacy?
Meta è stata citata in giudizio negli Stati Uniti per i suoi smart glasses con AI, dopo un’indagine che ha rivelato che operatori umani esaminavano footage intime dei clienti. La denuncia afferma che, nonostante la pubblicità che le descrive come “progettate per la privacy”, i lavoratori all’estero potevano visualizzare registrazioni sensibili, incluso nudo e momenti privati in bagno. Come dice la denuncia, Meta affermava di utilizzare l’AI per oscurare i volti, ma gli investigatori hanno trovato che questi filtri spesso fallivano.
Una causa da seguire, perché potrebbe aprire tanti fronti, non ultimi i video citofoni già nell’occhio del ciclone.
Attenzione all’utilissima Granola
Poche applicazioni sono così interessanti come Granola e vedo che si sta diffondendo molto (Granola permette di trascrivere in modo trasparente una conversazione online).
Quando evidenzio che con la versione free quello che viene “registrato” verrà usato per le fasi di training dell’applicazione, mi guardano tutti perplessi, come se non si sia pensato alle implicazioni!
Nelle call diciamo cose che devono restare tra di noi, piuttosto che segreti o operazioni che stiamo progettando: possiamo permetterci che quanto detto serva per addestrare i sistemi?
Ovviamente era una domanda retorica!
Per chi crea con l’AI: anche il Papa non vuole omelie scritte dall’intelligenza artificiale!
In un incontro con i sacerdoti, Papa Leone ha detto, con tono scherzoso ma schietto, ”bisogna resistere alla tentazione di preparare le omelie con l’AI perché fare una vera omelia è «condividere la fede e l’intelligenza artificiale mai arriverà a poter condividere la fede.
Eppure c’è chi ha una “fede” incondizionata nell’AI…
La puntata di questa settimana del Late Tech Show
In questa puntata del Late Tech Show:
📱 Samsung S26: la privacy diventa hardware Nicolò Bellorini (Samsung Italia) ha presentato i nuovi S26, dove spicca il rivoluzionario Privacy Display. Non è un semplice filtro, ma una tecnologia a livello molecolare che permette di bloccare la visuale laterale per proteggere i dati da sguardi indiscreti, mantenendo una qualità d'immagine superlativa. Sotto il cofano, il processore Snapdragon Elite 8 Gen 5 potenzia la Galaxy AI, permettendo un'elaborazione "on-device" più sicura, veloce e amica della batteria.
⚖️ Lexroom: L'IA al servizio degli avvocati Spazio poi all'eccellenza italiana con Andrea Lonza, co-founder di Lexroom. Questa startup sta trasformando il lavoro legale grazie a un'IA specializzata che aumenta l'efficienza nella redazione di pareri fino al 70%. Con un fatturato di 10 milioni di euro (ARR) e l'obiettivo di quadruplicarlo entro l'anno, Lexroom punta a diventare un vero "sistema operativo" per avvocati, espandendosi già in Germania e Spagna.
Qui in versione Youtube.
SmartBreak e Vita da Ufficio
Settimana scorsa non ho fatto nemmeno una puntata live alle 11:00 e credo che anche questa settimana farò molta fatica, nel frattempo stamattina ce l’ho fatta…
Le puntate registrate le trovate qui.
Techy e oltre
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💻sito del Late Tech Show
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