giovedì 2 aprile 2026

mercoledì 1 aprile 2026

GPT-5.4 prende il controllo del tuo PC, lo scontro difesa e AI fa discutere

https://gigibeltrame.substack.com/p/gpt-54-prende-il-controllo-del-tuo ---------------

Questa settimana l’AI ha compiuto un altro passo verso l’evoluzione agentica: GPT-5.4 di OpenAI controlla il computer da sola, cambiando i workflow. Ma nel frattempo non sono sicuro che placherà l’emorragia di utenti che stanno passando da ChatGPT a Claude. Ma vediamo con calma, intanto partiamo con il link alla versione podcast automatica. Ecco il punto: non è più fantascienza, è produzione.

Qui la versione podcast automatica.

Ma partiamo dalla bellezza… con i ma…

Inutile dire che il video di presentazione è fantastico, veramente bello, a livello di design il Mac Neo è stupendo, ma ci sono diversi interrogativi sulla sua potenza di calcolo, a partire dal processore che è quello degli iPhone di qualche generazione fa.

Lo metterò alla prova alla prima occasione.

Difesa, intelligenza artificiale e lo scontro commerciale

Negli ultimi giorni la frattura tra OpenAI e Anthropic sul rapporto con il Pentagono è diventata il caso simbolo del nuovo asse AI–militare negli Stati Uniti. Al centro c’è una domanda molto semplice e molto scomoda: fino a che punto le aziende di AI sono disposte a vincolare l’uso dei loro modelli quando il cliente si chiama Dipartimento della Difesa.

Anthropic ha provato a mettere dei paletti netti: niente uso dei suoi modelli per sorveglianza domestica di massa e niente gestione di armi autonome senza controllo umano diretto. Il Pentagono ha risposto chiedendo “any lawful purpose”, cioè la possibilità di utilizzare l’AI per qualsiasi scopo consentito dalla legge, senza clausole etiche aggiuntive definite dall’azienda. Il risultato è stato lo strappo: le trattative si sono interrotte, la società è stata classificata come “supply chain risk”, una etichetta che di fatto la esclude dai contratti di difesa federali e che Anthropic ha annunciato di voler contestare in tribunale.

OpenAI è entrata esattamente in quel vuoto. Poche ore dopo la rottura con Anthropic ha firmato un accordo con il Pentagono per portare i propri modelli su reti classificate, accettando la logica dell’utilizzo per tutti gli impieghi legali ma negoziando, almeno sulla carta, alcune clausole aggiuntive. Dopo un’ondata di critiche e un’ondata di disinstallazioni dell’app, l’azienda ha annunciato una versione emendata del contratto che vieta esplicitamente il “tracking deliberato” e la sorveglianza di cittadini americani, così come lo sviluppo di armi letali completamente autonome. I critici però sottolineano che il confine tra sorveglianza “di intelligence” legalmente permessa e sorveglianza di massa è molto sfumato, e che la combinazione tra sistemi legali esistenti e modelli avanzati può amplificare enormemente le capacità di raccolta e analisi dati.

Dentro OpenAI, la scelta ha acceso un incendio interno. Nei giorni successivi al contratto, all’esterno della sede di San Francisco sono comparse scritte come “Where are your red lines?” e “What are the safeguards?”, mentre sui canali interni diversi dipendenti hanno contestato la rapidità e l’opacità del processo decisionale. Il segnale più forte è arrivato con le dimissioni di una figura senior nella divisione robotica, Caitlin Kalinowski, che ha motivato pubblicamente l’uscita proprio con i timori su sorveglianza senza adeguate garanzie e sull’uso di capacità autonome in contesti letali. Nelle sue parole il punto non è solo l’etica dell’applicazione, ma la governance: decisioni di questo peso non dovrebbero essere prese in fretta per “cogliere l’occasione” lasciata libera da un competitor, senza un confronto più ampio con staff, società civile, esperti.

In sintesi, mentre Anthropic ha scelto di perdere il contratto pur di fissare un perimetro rigido su sorveglianza e armi autonome, OpenAI ha accettato il quadro “any lawful use” cercando di definirne meglio i limiti in fase contrattuale, pagando però un prezzo in termini di fiducia interna ed esterna. È una diatriba che va oltre i due nomi: è il test in tempo reale di quanto potere reale hanno le big dell’AI nel dire no al complesso militare–industriale americano, e di quanto gli stessi team tecnici sono disposti a restare se sentono che quelle linee rosse vengono spostate.

La mossa di Anthropic per aumentare gli utenti

Sfruttando questa diatriba sulla difesa, Anthropic ha introdotto una funzione per trasferire la “memoria” AI da ChatGPT a Claude in pochi istanti. La funzione “Memory” di Claude è ora gratuita, mentre su ChatGPT resta limitata. Per trasferire la memoria, basta copiare un prompt su claude.com/import-memory e incollarlo su ChatGPT, poi trasferire l’output su Claude.

Il numero di download e di utenti di Claude è in grande ascesa, OpenAI è sotto attacco, sia da parte di Claude, molto diretta, ma anche dalle novità di Google con Gemini 3.1 Flash Lite (che troverete sotto).

AI in Italia: +50%, 1.8B€ mercat

Secondo l’Osservatorio Politecnico Milano, AI italiana a 1,8 miliardi € nel 2025 (+50% YoY), GenAI al 46%. 71% grandi imprese con progetti, manifatturiero e retail trainano. Licenze Copilot/ChatGPT +31%.

Sfide: competenze e post-PNRR. Agentic AI next wave, human-in-the-loop resta fondamentale.​

Molta enfasi sul manifatturiero (che sta anche pensando alla Physical AI), ma anche a un controllo migliore del ritorno degli investimenti. Interessante notare che il CAGR è del 54% e l’osservatorio ci ricorda che è una vera opportunità per le PMI.

AI e lavoro: il legame attuale visto da vicino

Anthropic ha creato una ricerca per trovare una nuova misura di rischio di sostituzione dell’AI, l’esposizione osservata, che combina la capacità teorica dei modelli di linguaggio e i dati di utilizzo nel mondo reale, ponderando maggiormente gli usi automatizzati e legati al lavoro. Le occupazioni con maggiore esposizione sono previste in calo fino al 2034, con lavoratori più anziani, donne, più istruiti e meglio pagati. Non si nota un aumento sistematico della disoccupazione per i lavoratori esposti dal 2022, ma una rallentata assunzione di giovani lavoratori in occupazioni esposte.

Anthropic ha firmato un accordo da 200M con il Dipartimento della Guerra USA, stabilendo due condizioni: no sorveglianza di cittadini USA e no armi autonome. Tuttavia, è stata designata “supply-chain risk” e di fatto blacklisted. OpenAI ha poi firmato un accordo analogo con tre condizioni, ma il CEO Sam Altman ha ammesso di non avere controllo sulle decisioni militari finali. Nel frattempo, Claude ha lanciato tool per importare memorie da altri provider e ha sbloccato la memoria sul piano free, attirando utenti che abbandonano ChatGPT.

GPT-5.4: l’AI che opera il PC da sola

OpenAI ha lanciato GPT-5.4, il modello “più intraprendente per il lavoro professionale”. Può navigare nel browser, usare tool esterni e gestire task multi-step autonomamente, riducendo errori del 33% vs GPT-5.2.

Si tratta di un modello che combina chatbot e lavoratori autonomi. Il modello può utilizzare il computer come un utente, spostando il mouse e digitando per completare flussi di lavoro professionali complessi. GPT-5.4 ha un contesto di 1 milione di token e ha stabilito record nei test GDPval e in altri benchmark. Il modello è anche meno incline a commettere errori e presenta una nuova funzione di ricerca per strumenti. Come afferma, “take it from here” una volta assegnato un obiettivo, il modello può procedere autonomamente.

La “Thinking” version mostra il ragionamento chain-of-thought, ideale per audit e compliance.

Per le aziende, l’Agentic AI riduce il tempo di sviluppo fino al 50% sulle automazioni aziendali.

Gemini e il suo modello piccolo ed efficiente

Il modello Gemini 3.1 Flash-Lite di Google è progettato per carichi di lavoro ad alto volume che richiedono velocità e bassi costi. Offre efficienza, prestazioni migliorate e integrazione tramite Gemini APIs e Vertex AI, supportando fino a 3.000 file per prompt e ideale per automazione di compiti ripetitivi e analisi di immagini.

Gli sviluppatori lo stanno già usando massicciamente, soprattutto per “una pre-lavorazione” delle operazioni, grazie ai costi veramente ridotti.

Luma AI: agenti che fanno tutto il creativo

Luma (valutata 4 miliari di dollari) è un po’ fuori dai radar in europa e soprattutto in Italia, ma ha lanciato Luma Agents, basati su modelli “Unified Intelligence”. Un agente gestisce testo, image, video e audio end-to-end: dal brief al montato finale.

Il vantaggio è rispondere al caos multi-tool: integra tutto in un flusso agentico. API rollout graduale per enterprise.

Per Android i costi delle App scenderanno!

Google annuncia un cambiamento radicale al Play Store a seguito della battaglia legale con Epic Games. Dal giugno, nello Spazio Economico Europeo, le commissioni scenderanno dal 30% a una forchetta tra il 10% e il 20%. Sarà introdotto anche il programma “Registered App Stores” per semplificare l’installazione di negozi di app di terze parti e verrà consentito l’integrazione di sistemi di pagamento esterni.

Il modo di sviluppare è cambiato

Da vedere e ascoltare per comprendere come il mondo degli sviluppatori sia cambiato drasticamente.

I robot e il Giappone

Il Giappone ospita la più grande expo di robot umanoidi di sempre, con macchine che camminano, parlano, mostrano emozioni e interagiscono col pubblico in modo quasi “umano”.​
È un concentrato di embodied AI: vedi in pratica come stanno evolvendo movimento, mani, espressioni facciali e interazione con le persone.​

Figure 03: l’“endgame” degli umanoidi da fabbrica e casa

Figure ha mostrato più esemplari della terza generazione di umanoidi che girano liberamente nel loro Head Quarter in California, con l’obiettivo dichiarato di metterli su linee produttive già quest’anno.​
Il CEO Brett Adcock parla apertamente di “robot che costruiscono robot in 24 mesi” e prevede robot domestici in grado di svolgere task complessi in ambienti mai visti entro fine 2026.​

Meta e gli occhiali: problemi di privacy?

Meta è stata citata in giudizio negli Stati Uniti per i suoi smart glasses con AI, dopo un’indagine che ha rivelato che operatori umani esaminavano footage intime dei clienti. La denuncia afferma che, nonostante la pubblicità che le descrive come “progettate per la privacy”, i lavoratori all’estero potevano visualizzare registrazioni sensibili, incluso nudo e momenti privati in bagno. Come dice la denuncia, Meta affermava di utilizzare l’AI per oscurare i volti, ma gli investigatori hanno trovato che questi filtri spesso fallivano.

Una causa da seguire, perché potrebbe aprire tanti fronti, non ultimi i video citofoni già nell’occhio del ciclone.

Attenzione all’utilissima Granola

Poche applicazioni sono così interessanti come Granola e vedo che si sta diffondendo molto (Granola permette di trascrivere in modo trasparente una conversazione online).

Quando evidenzio che con la versione free quello che viene “registrato” verrà usato per le fasi di training dell’applicazione, mi guardano tutti perplessi, come se non si sia pensato alle implicazioni!
Nelle call diciamo cose che devono restare tra di noi, piuttosto che segreti o operazioni che stiamo progettando: possiamo permetterci che quanto detto serva per addestrare i sistemi?

Ovviamente era una domanda retorica!

Per chi crea con l’AI: anche il Papa non vuole omelie scritte dall’intelligenza artificiale!

In un incontro con i sacerdoti, Papa Leone ha detto, con tono scherzoso ma schietto, ”bisogna resistere alla tentazione di preparare le omelie con l’AI perché fare una vera omelia è «condividere la fede e l’intelligenza artificiale mai arriverà a poter condividere la fede.

Eppure c’è chi ha una “fede” incondizionata nell’AI…

La puntata di questa settimana del Late Tech Show

In questa puntata del Late Tech Show:
📱 Samsung S26: la privacy diventa hardware Nicolò Bellorini (Samsung Italia) ha presentato i nuovi S26, dove spicca il rivoluzionario Privacy Display. Non è un semplice filtro, ma una tecnologia a livello molecolare che permette di bloccare la visuale laterale per proteggere i dati da sguardi indiscreti, mantenendo una qualità d'immagine superlativa. Sotto il cofano, il processore Snapdragon Elite 8 Gen 5 potenzia la Galaxy AI, permettendo un'elaborazione "on-device" più sicura, veloce e amica della batteria.
⚖️ Lexroom: L'IA al servizio degli avvocati Spazio poi all'eccellenza italiana con Andrea Lonza, co-founder di Lexroom. Questa startup sta trasformando il lavoro legale grazie a un'IA specializzata che aumenta l'efficienza nella redazione di pareri fino al 70%. Con un fatturato di 10 milioni di euro (ARR) e l'obiettivo di quadruplicarlo entro l'anno, Lexroom punta a diventare un vero "sistema operativo" per avvocati, espandendosi già in Germania e Spagna.

Qui in versione Youtube.

SmartBreak e Vita da Ufficio

Settimana scorsa non ho fatto nemmeno una puntata live alle 11:00 e credo che anche questa settimana farò molta fatica, nel frattempo stamattina ce l’ho fatta…
Le puntate registrate le trovate qui.

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martedì 31 marzo 2026

L'impatto di Apple nel modo in cui viviamo (50 anni di apple) - #SmartBreak

https://www.youtube.com/watch?v=PDTIx901Kgo --------------- Una #live per i 50 anni di #apple e per parlare insieme di come ci ha cambiato il modo di vivere.

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lunedì 30 marzo 2026

L'AI ucciderà i software aziendali? Consulenti e manager in tilt per gli agenti?

https://gigibeltrame.substack.com/p/lai-uccidera-i-software-aziendali ---------------

Andiamo incontro alla pausa pasquale, ma l’AI e l’innovazione non si fermano.
Iniziate a segnarvi il 20 maggio, che mi troverete all’AI Week, ma arriverò più avanti a dirvi cosa farò! Settimana prossima, salvo novità clamorose, non ci sarà Techy, pretendo che siate tutti a godervi la pasquetta!

Nel frattempo qui trovate la versione podcast automatica.

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L’intelligenza artificiale sostituirà i sistemi aziendali (?)

C’è una frase che sento ripetere molto spesso: l’AI sostituirà i sistemi aziendali.
Francamente, quando la sento sorrido e lancio uno sguardo di scherno. Martedì, in una conversazione, una persona che aveva detto la frase mi ha chiesto “perché non sei convinto, guarda che è così”.

La mia risposta è sempre la stessa, probabilmente qualcuno di voi che sta leggendo mi ha sentito pronunciarla o l’ha letta in qualche mio scritto: “l’AI si alimenta dei dati aziendali e, almeno per il momento, le applicazioni sono lo strumento migliore per creare e gestire questi dati”.

Ci sono poi due temi per nulla secondari: il costo dell’AI, che anche se decresce, ha un impatto per cui ogni “consiglio chiesto” costa parecchio, in secondo luogo deve rispettare le policy, del settore a cui appartiene all’azienda e dell’azienda stessa. Si tratta di processi operativi e di collegamenti e adattamenti. Di preciso, in che cosa l’AI, per come la conosciamo ora, anche quella agentica avanzata, potrebbe sostituire i software tradizionali?

Ho chiuso con questa frase: “Ma secondo te, perché le aziende di software si impegnano nel creare AI interne ai sistemi e agenti (Oracle da sola ne ha più di 400 per i propri prodotti)? Se pensassero di essere finiti venderebbero solo gli agenti e l’AI, non ti pare?

Attendo ancora una risposta ;) . Magari anche da te!

E gli USA condannano le piattaforme per come sono progettate…

Una storica sentenza a Los Angeles ha condannato Meta e YouTube per negligenza nel design. La giuria ha stabilito che le piattaforme sono responsabili per l’architettura delle loro piattaforme, considerata progettata per creare dipendenza. Ciò significa che è l’algoritmo a decidere cosa mostrare per catturare l’attenzione, invece che i contenuti generati dagli utenti.

Non vi suona un po’ come quelle leggi europee che impongono un controllo e una responsabilità?

Lo so che c’è una parte scomoda: l’applicazione pratica delle varie leggi è complessa, specie per modelli e sistemi erogati via cloud extra-UE. Ma per aziende che vendono in Europa, poter dimostrare conformità by design può diventare un forte argomento commerciale verso clienti, dalle piccole aziende fino alle grandissime e alla PA.

I tagli agli investimenti in data center AI

OpenAI si trova in una situazione complessa dopo l’annuncio del progetto “Stargate” da 1400 miliardi di dollari, che ora è stato ridotto a 600 miliardi. La società non ha ancora un data center e dipende da Oracle, Microsoft e Amazon per il calcolo. La costruzione di nuove infrastrutture è un processo molto lungo, che può durare tra i tre e i dieci anni. Ora, OpenAI deve dimostrare di poter generare ricavi sostenibili per poter effettuare una possibile IPO e quindi si sta riposizionando lato bilancio, ma nel frattempo la concorrenza sui modelli si sta facendo molto agguerrita.

Ma sempre OpenAI punta a raddoppiare il personale

OpenAI punta a passare da circa 4.500 a 8.000 dipendenti entro fine 2026, con assunzioni soprattutto in ingegneria, ricerca e vendite, secondo il Financial Times. Il piano arriva mentre Microsoft, Nvidia e Amazon stanno trattando per investire decine di miliardi nel maxi-round da 100 miliardi di dollari dell’azienda alla base di ChatGPT.
Nel frattempo, Alphabet (Google), Amazon, Meta e Microsoft pianificano complessivamente fino a 650 miliardi di dollari di spesa in infrastrutture AI entro il 2026, tra data center, GPU e rete.

Microsoft Copilot sta correndo ai ripari

Una delle obiezioni che sento fare più spesso da chi fatica ad utilizzare Copilot è che “non funziona bene se non dentro le applicazioni di Office e preferisco usare ChatGPT”. Ovviamente Copilot usa gli stessi modelli di ChatGPT, ma il suo funzionamento era mitigato, nel senso che il prompt veniva “interpretato” per ridurre il numero di token usati e questa modifica aveva un impatto sulle risposte. L’azienda, dal canto suo, è concentrata sui propri prodotti ed era normale che funzionasse così. Sembra che questo approccio stia cambiando radicalmente, un po’ con l’apertura ad altri modelli LLM, un po’ per un passaggio a funzioni agentiche che in tanti forum si vociferano. Insomma, anche Copilot non è più quello di una volta e, per esempio, l’integrazione in Windows sarà sempre più spinta (ma è sempre un prodotto di punta dell’azienda). Vedremo.

Arm entra nella competizione dei processori per data center

Arm annuncia il cambiamento strategico di produrre direttamente chip, abbandonando il modello di licenza dei propri design. La prima CPU, Arm AGI, è destinata a server ad alte prestazioni e applicazioni di intelligenza artificiale agentica. Prodotta da TSMC con processo 3 nm e si integra con altri chip nei data center per gestire compiti agentici. Arm sostiene che sarà la CPU più efficiente per queste applicazioni. Sono inclusi primi clienti come Meta, OpenAI e SK Telecom. La produzione completa è prevista entro la seconda metà del 2026.

Se gli italiani distillano modelli specializzati…

Ipazia, una boutique tecnologica milanese fondata nel 2021 da Giorgio Alverà, ha sorprendentemente superato i modelli di punta di Google e OpenAI nel benchmark WorkArena++. In questo contesto, i modelli linguistici sono valutati non solo sulla loro capacità di generare testi, ma anche di eseguire processi di business complessi come navigare liste prodotti, ordinare articoli e recuperare dati da database. I risultati sono sorprendenti: Ipazia ha ottenuto un punteggio del 90,3%, mentre Gemini-3 Flash di Google raggiungeva l’86,1%, GPT-5 di OpenAI l’79,1% e Claude-4-Sonnet di Anthropic solo il 63,3%.

Il modello AI del cervello umano

La neuroscienza si affronta da decenni un grande ostacolo: la necessità di nuove registrazioni di attività cerebrale per ogni nuovo esperimento. Questo rallenta, rende costoso e complesso comprendere meccanismi cerebrali. Meta ha presentato TRIBE v2, un modello di base digitale che riflette l’attività cerebrale umana in risposta a visione, suono e linguaggio, trasformando mesi di lavoro di laboratorio in secondi di calcolo. Il modello, a tre stadi, predice attività cerebrale utilizzando: codifiche multimodalistiche per catturare le caratteristiche condivise tra modelli di IA e cervello umano; processamento tramite un trasformatore che apprende rappresentazioni universali comuni a tutte le stimolazione, compiti e individui; mappatura del cervello che traduce queste rappresentazioni in individui su voxel fMRI, 3D pixel.

L’assistente tutto fare di Zuckerberg sarà un agente

Mark Zuckerberg starebbe testando un assistente virtuale personale, un agente AI, per supportarlo nella direzione di Meta, come riportato dal Wall Street Journal. L’obiettivo è trasformare l’azienda in un’entità tecnologicamente autonoma, con l’intelligenza artificiale come motore organizzativo, riducendo la necessità di team intermediari e aumentando l’automazione.

La società ha annunciato la chiusura di Horizon Worlds VR, un progetto chiave per il Metaverso, solo per poi ricredersi e riconsiderare la decisione.

Un sistema per limitare l’uso della RAM (sempre più costosa)

L’attuale aumento del prezzo dei componenti RAM è un problema per molti. Per mitigarlo, stiamo introducendo un nuovo sistema di ottimizzazione della memoria ComfyUI chiamato Dynamic VRAM. Questo sistema rivoluziona la gestione delle pesi dei modelli, rendendo l’esperienza più fluida anche per i utilizzi con hardware a bassa capacità di memoria. Tra le novità ci sono una riduzione dei consumi di RAM, la scomparsa degli errori OOM e tempi di caricamento più rapidi.

E anche Google si è mossa sulla gestione della memoria

Google Research ha sviluppato un nuovo algoritmo chiamato TurboQuant che risolve un problema chiave dell’AI generativa: la memoria. Grazie a questo innovativo approccio, i modelli AI possono essere resi 8 volte più veloci e consumare 6 volte meno spazio senza compromettere l’accuratezza. Il segreto di quest’impareggiabile performance sta nella compressione dei vettori di numeri utilizzati dai modelli AI da 32 valori a soli 3, riducendo lo spazio occupato da un sesto. Questo è possibile grazie alla rappresentazione dei vettori come coordinate polari, anziché salvare ogni coordinata precisa. Le implicazioni di questo innovativo metodo sono enormi e possono portare a un utilizzo più efficiente delle risorse, a modelli AI eseguibili in locale con maggiore sicurezza e a costi più tollerabili per le memorie.

Gemini punta molto sulla voce

Gemini 3.1 Flash Live, il nuovo modello per agenti conversazionali in tempo reale, è ora disponibile in anteprima tramite l’API Live di Google AI Studio. Questo upgrade migliora la latenza, la affidabilità e la qualità del dialogo naturale, permettendo ai sviluppatori di creare agenti vocali e visivi in tempo reale capaci di comprendere il mondo e rispondere rapidamente.

Mistral e il text to speech

L’europea Mistral ha rilasciato un nuovo modello di Text-to-Speech (TTS) chiamato Voxtral, un modello da 4B di parametri open-source che sta dando battaglia ai leader di mercato. È incredibile quanto sia veloce: necessita solo di 3 secondi di audio per clonare una voce. La sua superiorità rispetto alle altre tecnologie è evidente: batte ElevenLabs con un win-rate del 68,4% e ha un’architettura ibrida che combina il decoding autoregressivo e il flow-matching per creare suoni naturali senza la “bronchite” robotica. È multilingua e supporta già 9 lingue con ottimi risultati. Un nuovo game-changer del mondo dell’AI?

Il riconoscimento vocale migliore è Open Source

Cohere annuncia Transcribe, un modello di riconoscimento della parola automatica (ASR - Automatic Speech Recognition) di ultima generazione disponibile gratuitamente per il download. L’obiettivo era migliorare la precisione del modello ASR in condizioni pratiche, mantenendo disponibilità e basso consumo di risorse. Transcribe è quindi disponibile in open source, con pieno controllo dell’infrastructure, piccoli footprint di inferenza, alta efficienza di servizio e integrazione via Model Vault, il platform di inferenza gestito da Cohere. Transcribe risulta primo nella classifica ASR di HuggingFace, stabilendo un nuovo benchmark per la precisione nella trascrizione della parola. Ovviamente c’è l’italiano.

Creare facimente mondi 3D da immagini

Il metaverso è morto, dice qualcuno, eppure sta influenzando tantissime applicazioni. Per esempio, WorldAgents utilizza un’architettura multi-agente per creare mondi 3D coerenti a partire da modelli 2D. La sintesi è affidata a tre agenti: il Direttore elabora le mosse, il Generatore crea nuove prospettive, il Verificatore seleziona e cura le immagini da entrambi lo spazio 2D e 3D.

Il McDonald con gli umanoidi

A Shanghai, un McDonald’s ha introdotto robot umanoidi dietro il bancone per servire i clienti e gestire alcune fasi del servizio, sviluppati da Keenon Robotics.

E se i robot ti costruiscono la casa di legno?

Vi lascio questo video, giusto per capire che direzione sta prendendo la robotica applicata.

La puntata di questa settimana del Late Tech Show

Ecco di cosa abbiamo parlato in questa puntata:
🏭 Industrial AI e Fabbriche Autonome Insieme a Floriano Masoero (CEO di Siemens Italia), abbiamo approfondito come l'intelligenza artificiale stia diventando il vero "sistema operativo" dell'industria.
Dalla Physical AI alla manutenzione predittiva, scopriamo come la tecnologia democratica stia rendendo le aziende più veloci e sostenibili.
☁️ Sovranità Digitale e Cloud Europeo Con Damian Lucas di Scalaway (gruppo Iliad), facciamo il punto sull'infrastruttura cloud a Milano.
Perché è fondamentale per le aziende italiane affidarsi a un provider europeo immune da leggi extraterritoriali e capace di reinvestire il valore nel nostro ecosistema?
📱 Hardware e AI: Il nuovo Pixel 10A Torna Giovanni Bergamaschi (Google) per presentarci il nuovo dispositivo di fascia media che punta tutto su sicurezza (grazie al chip Tensor G4), sostenibilità e una totale integrazione con l'ecosistema Gemini.
🏠 Investimenti Immobiliari 3.0 Infine, entriamo nel mondo Fintech con il team di Piece: Riccardo Momigliano (Co-founder), Luigi Radicati di Brozolo (Head of Product) e Jader Manno (Growth Marketing Sales Leader).
Scopriamo come la blockchain e la tokenizzazione permettano di investire in immobili a reddito partendo da soli 100€, in modo trasparente e sicuro.re viaggiatori simili a te direttamente sul posto.

Versione su Youtube con i capitoli.

SmartBreak e Vita da ufficio

Faccio molta fatica a fare le mie live alle 11:00 e credo che anche questa settimana sarà dura…
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venerdì 27 marzo 2026

Floriano Masoero di Siemens parla della fabbrica del futuro

https://www.youtube.com/shorts/47CLQ3CGlmo --------------- Una bellissima intervista a Floriano Masoero, CEO di Siemens, per parlare della #fabbricadelfuturo e di come tutte le tecnologie stanno convergendo nel #manifatturiero e di come le nostre aziende italiane possono avvantaggiarsene.
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giovedì 26 marzo 2026

Pazzesco! Ho guidato il volo TXT001 da Linate a Linate

https://www.youtube.com/watch?v=GLA4BXlZAi0 --------------- Ho guidato davvero il volo TXT001 da Linate a Linate grazie al simulatore di volo in digital twin del Futura innovation Lab di TXT e Politecnico di Torino!

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mercoledì 25 marzo 2026

Fabbrica con AI, cloud sovrano europeo, immobili tokenizzati, device con AI - S07e28

https://www.youtube.com/watch?v=3fomen2YU-w --------------- Ecco di cosa abbiamo parlato in questa puntata:
🏭 Industrial AI e Fabbriche Autonome Insieme a Floriano Masoero (CEO di Siemens Italia), abbiamo approfondito come l'intelligenza artificiale stia diventando il vero "sistema operativo" dell'industria.
Dalla Physical AI alla manutenzione predittiva, scopriamo come la tecnologia democratica stia rendendo le aziende più veloci e sostenibili.
☁️ Sovranità Digitale e Cloud Europeo Con Adelan di Scaleway (gruppo Iliad), facciamo il punto sull'infrastruttura cloud a Milano.
Perché è fondamentale per le aziende italiane affidarsi a un provider europeo immune da leggi extraterritoriali e capace di reinvestire il valore nel nostro ecosistema?
📱 Hardware e AI: Il nuovo Pixel 10A Torna Giovanni Bergamaschi (Google) per presentarci il nuovo dispositivo di fascia media che punta tutto su sicurezza (grazie al chip Tensor G4), sostenibilità e una totale integrazione con l'ecosistema Gemini.
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Scopriamo come la blockchain e la tokenizzazione permettano di investire in immobili a reddito partendo da soli 100€, in modo trasparente e sicuro.

Con:
Floriano Masoero di Siemens,
Damian Lucas di Scalaway,
Giovanni Bergamaschi di Google,
Riccardo Momigliano, Luigi Radicati e Jader Manno di Piece.

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Fabbrica con AI, cloud sovrano europeo, immobili tokenizzati, device con AI - S07e28

martedì 24 marzo 2026

Introduzione della puntata 28 della settima stagione

https://www.youtube.com/shorts/oICXfwnP79M --------------- Contattami per moderazioni, speech e consulenze: https://www.businesscommunity.it/gigi/contattami.php

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Il futuro non si costruisce guardando indietro

https://gigibeltrame.substack.com/p/il-futuro-non-si-costruisce-guardando ---------------

Questa settimana parto con una considerazione: nella scorsa puntata del Late Tech Show non ho aggiunto nessun nuovo iscritto al podcast su Spotify ed è la prima volta che succede, ma gli ascolti sono comunque cresciuti! Devo preoccuparmi? A parte questo, settimana scorsa sono successe tante cose che come sempre ho riassunto qui.

Ascolta la versione podcast automatica di questa newsletter.

Parto però con una piccola provocazione.

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Il principale problema con l’AI ( e non solo)

Viviamo immersi nel presente, ma ragioniamo quasi sempre col passato in mano. Il “paradigma retrospettivo” è esattamente questo: un modo di pensare che parte dallo sguardo nello specchietto retrovisore e solo dopo prova a interpretare il presente e il futuro, come se ogni decisione, ogni strategia, ogni tecnologia dovesse prima passare da ciò che è già successo. Il rischio è enorme: se ti affidi troppo al paradigma retrospettivo, continui a usare il passato come lente principale per decidere su fenomeni esponenziali che, per definizione, non hanno precedenti puliti. Guardi l’AI come “un altro software”, Internet delle cose come “un altro pezzo di IT”, i dati come “un altro archivio”, e così sottovaluti quegli snodi in cui il gioco cambia davvero, nuovi modelli di business, nuove economie di scala, nuove catene del valore.

Questo è un problema.

Le novità di Nvidia

La fusione tra calcolo massiccio, simulazione accurata e modelli aperti sta gettando le basi per un Rinascimento dell’IT. Non stiamo più solo costruendo macchine; stiamo costruendo un futuro in cui l’intelligenza permea la materia stessa, rendendo il lavoro più sicuro, la medicina più precisa e la vita quotidiana più ricca di possibilità.

Insieme, stiamo facendo il prossimo grande balzo verso un futuro luminoso, costruito per l’intera umanità. La Physical AI è il ponte verso quel mondo, e il viaggio è appena iniziato.

La prossima generazione di robot sarà costituita da generalisti-specialisti, in grado di comprendere istruzioni e apprendere abilità ampie, oltre a essere addestrabili per compiti specifici. Questi sistemi dipendono da modelli di ragionamento visivo-linguistico-azione (VLA) per percepire, comprendere e agire in modo intelligente in vari compiti. La piattaforma NVIDIA Isaac fornisce agli sviluppatori di robotica tutto il necessario per costruire e distribuire robot a scala con modelli, pipeline di dati, framework di simulazione e librerie di runtime.

L’automazione dei compiti e gli agenti “personali”

Il successo di OpenClaw è piuttosto evidente, ma non è un caso isolato, tanto che Nvidia ha presentato NemoClaw, una sua versione rivisitata e corretta in chiave di sicurezza. Io da tempo uso Comet di Perplexity per automatizzare molte operazioni noiose senza fatica. Ma da qualche giorno è arrivato anche Manus, che ora è di Meta.

Manus può ora interagire con il tuo computer tramite l’app Manus Desktop, eseguendo istruzioni da linea di comando e lavorando con file locali e applicazioni. Può organizzare foto, rinominare file e costruire app desktop, automatizzando compiti noiosi e ripetitivi. Con accesso a strumenti come Python e Node.js, il potenziale per l’automazione e lo sviluppo diventa immenso.

E Anthropic non sta a dormire! Claude lancia Dispatch, una funzionalità per utilizzare Claude Cowork dal telefono, inviando task al computer da smartphone. Il desktop resta attivo, lavora in locale e completa attività anche quando l’utente è in movimento, attualmente disponibile in anteprima per gli abbonati Claude Max.

Se McKinsey si ritrova con la piattaforma “rubata”?

McKinsey ha creato la piattaforma AI interna Lilli per i suoi oltre 43.000 dipendenti, con funzionalità di chat, analisi di documenti e ricerca avanzata. Lanciata nel 2023, Lilli è stata adottata dal 70% della società. Un agente offensivo autonomo ha ottenuto accesso completo alla base di dati di produzione in soli 2 ore, senza credenziali o conoscenze interne.

Il manifesto di Amodei di Anthropic sull’AI è preoccupante (come Oppenheimer)

Dario Amodei, CEO di Anthropic, ha pubblicato un manifesto che descrive un futuro glorioso per l’intelligenza artificiale (The Atlantic), in cui le macchine supereranno l’intelligenza umana e miglioreranno la vita. Tuttavia, la recente esperienza con il Pentagono dimostra che i creatori della tecnologia potrebbero non avere l’ultima parola sul suo utilizzo. Come i creatori della bomba atomica, anche gli sviluppatori di intelligenza artificiale potrebbero perdere il controllo sulla loro creazione.

Come è stato creato Kimi 2.5

Vi lascio un video di Zhilin Yang su come ha creato l’LLM Kimi k2.5, vi assicuro che è molto istruttivo e affascinante.

Anche Xiaomi punta all’AI generalista

L’ecosistema MiMo di Xiaomi,con MiMo V2 Pro e MiMo V2 Omni, cerca di portare l’AI fuori dal solo perimetro software e dentro dispositivi e assistenti sempre connessi. L’idea è quella di rendere l’esperienza utente più fluida e personalizzata, con modelli che integrano multimodalità, riconoscimento del contesto e capacità di interazione naturale. Questi sistemi possono rappresentare un tassello importante verso ambienti di apprendimento intelligenti e adattivi. Puoi esplorare le pagine ufficiali dei due prodotti per dettagli tecnici e demo: MiMo V2 Pro (https://mimo.xiaomi.com/mimo-v2-pro) e MiMo V2 Omni (https://mimo.xiaomi.com/mimo-v2-omni).

MiniMax 2.7

Il ritmo impressionante con cui stanno evolvendo i modelli di intelligenza artificiale, con il nuovo modello MiniMax M2.7 come esempio di punta di questa ondata. Si tratta di un modello che punta a combinare efficienza e capacità di ragionamento, in linea con la corsa globale verso sistemi sempre più “generalisti”.

Google Stitch e AI Studio: app builder per l’AI di tutti i giorni

Un altro passaggio chiave riguarda gli strumenti che permettono a sviluppatori e aziende di costruire rapidamente app AI, in particolare Google Stitch e Google AI Studio. Stitch è diventato un “app builder” che facilita l’orchestrazione di modelli, prompt, workflow e integrazioni, mentre AI Studio è pensato come ambiente centrale per testare e raffinare modelli generativi. Questi tool possono democratizzare lo sviluppo di applicazioni AI, riducendo la barriera tecnica e permettendo a team di prodotto, marketing e operations di sperimentare velocemente nuove soluzioni data–driven.

Meta paga i grandi creator per rubarli agli altri social

Facebook lancia Creator Fast Track, un programma che paga i creator fino a 3.000$ al mese per pubblicare reel su Facebook, senza esclusiva. I creator di TikTok e YouTube possono guadagnare almeno 1.000$/mese, fino a 3.000$ se superano 1M follower.

Ma nel frattempo dall’8 maggio toglie la criptografia end-to-end dei messaggi su Instagram, forse dopo pressioni governative.

Burger King mette l’AI nella cuffie dei dipendenti per migliorari i servizi

Burger King introduce “Patty”, un assistente vocale basato sull’IA che aiuterà lo staff a offrire un servizio più cordiale ai clienti, come afferma Thibault Roux, Chief Digital Officer di Burger King, “aiuterà lo staff a offrire un servizio più cordiale ai clienti”.

Google e i titoli delle news cambiati che fanno arrabbiare gli editori

Google utilizza l’AI per sostituire i titoli delle notizie nei risultati di ricerca. Ciò sta succedendo anche con i titoli del sito The Verge, che a volte cambiano di significato. Google lo considera un “esperimento piccolo e limitato”, ma non specifica quanto sia esteso. Lo stile editoriale della testata viene completamente tradito e quindi si sono arrabbiati parecchio. E più che invogliare al clic, la paura principale è che queste operazioni facciano perdere autorevolezza.

[traduzione testuale] Questa è come una libreria che strappa le copertine dai libri che mette in mostra e cambia i loro titoli. Passiamo molto tempo a cercare di scrivere titoli veri, interessanti, divertenti e degni della tua attenzione senza ricorrere al clickbait, ma Google sembra credere che non abbiamo il diritto intrinseco di commercializzare il nostro lavoro in quel modo.

La robotica continua a stupire

Ritorniamo su Nvidia che al GTC ha presentato i world model Cosmos 3, i framework di simulazione Isaac e i modelli Isaac GR00T pensati per robot industriali, chirurgici e umanoidi. In partnership con ABB, FANUC, Yaskawa, AGIBOT e altri, NVIDIA propone uno stack completo (GPU, Jetson, modelli open, digital twin) per progettare, testare e distribuire robot in fabbrica, logistica e sanità, riducendo costi e tempi di integrazione. L’obiettivo dichiarato è permettere anche a player medio‑piccoli di usare simulazione ad alta fedeltà e dati sintetici per addestrare sistemi autonomi più robusti, con il mantra “ogni azienda industriale diventerà una robotics company”.

Ma ci sono altri progetti interessanti, come OpenMAIC e MetaClaw, che mostrano nuove capacità di presa, manipolazione e controllo fine, essenziali per portare l’AI fuori dallo schermo e dentro fabbriche, magazzini, case.

Questo tipo di progresso nei sistemi di controllo robotico è cruciale per arrivare a una automazione più generalista, dove un singolo sistema possa eseguire compiti diversi senza dover essere riprogrammato da zero ogni volta.

In Cina ci sono ormai più di 140 aziende che sviluppano robot umanoidi, con cluster da Shenzhen a Suzhou. I robot vengono già testati in fabbriche, hotel e uffici per compiti di logistica interna, customer service e mansioni ripetitive, sfruttando la forza della supply chain hardware cinese e un forte supporto politico.

Questa settimana ci sarà LogiMAT 2026, e ci si aspetta a Stoccarda una serie di presentazioni relative all’automazione da paura.

E un paio di video sui robot

Il primo è relativo ai robot alla GTC di Nvidia.

Il secondo è di Jakidale sui robot in Cina.

La puntata di questa settimana del Late Tech Show

In questa puntata del Late Tech Show affrontiamo cinque temi caldi dell'innovazione e del business digitale.

Si parte con Andrea Boggio di Kyndryl, che ci offre una panoramica approfondita sullo stato della cybersecurity in Italia: dalla pressione regolatoria di NIS 2 e DORA, al crescente livello di maturità delle aziende italiane, fino all'impatto dell'intelligenza artificiale sia sul fronte offensivo che difensivo. Un quadro realistico su come le organizzazioni – dalle grandi infrastrutture critiche alle PMI – stanno affrontando il rischio cyber in un contesto geopolitico turbolento.

Poi una chiacchierata senza filtri con Marcello Ascani, creator da 13 anni e oggi anche imprenditore con Flatmates. Marcello racconta cosa ha imparato dalle centinaia di interviste fatte, il passaggio dal lavoro artigianale di creator alla costruzione di un'azienda, il difficile equilibrio tra vita da creator e vita imprenditoriale, e la visione dietro il libro "Ogni brand un creator".

Con Annamaria Bottero di Microsoft entriamo nel mondo dell'AI Lab (Learn, Adopt, Benefit): come si è evoluto il progetto in due anni e mezzo, il maturity model per accompagnare le aziende nell'adozione dell'AI, la governance degli agenti AI in azienda e il nuovo programma AI Lab for Startup per accelerare i nuovi imprenditori italiani.

Irene Sardellitti di Microsoft ci spiega invece cosa significa oggi sovranità digitale: dal public cloud con data boundary e encryption avanzata, fino al private cloud con Azure Local per settori altamente regolati. Un continuum di soluzioni per garantire controllo, sicurezza e indipendenza sui dati, nel quadro del più ampio impegno di Microsoft verso l'Europa.

Chiudiamo con Francesco Galati (Il Signor Franz) e Stefano Garavaglia di Hint (ex Mr Franz), la startup che sta rivoluzionando il modo di viaggiare. Nata dalla vendita di mappe con punti di interesse selezionati da local veri, senza sponsorizzazioni occulte, Hint ha raggiunto 100.000€ di fatturato nel primo anno. L'AI viene usata per scalare i processi, ma il dato resta rigorosamente umano. L'ambizione? Diventare l'app di viaggio definitiva, con profilazione, community e la possibilità di incontrare viaggiatori simili a te direttamente sul posto.

Versione su Youtube con i capitoli.

Faccio molta fatica a fare le mie live alle 11:00 e credo che anche questa settimana sarà dura…
Le puntate registrate le trovate qui.

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lunedì 23 marzo 2026

AI Act, miliardi in data center e agenti che lavorano al posto tuo

https://gigibeltrame.substack.com/p/ai-act-miliardi-in-data-center-e ---------------

L’AI smette di essere “giocattolo” e diventa infrastruttura critica. Tra scadenze regolatorie, maxi‑capex e agenti che iniziano a toccare sistemi concreti e critici, la sfida tecnologica diventa sempre più ardua.

Qualcuno continua a raccontare che le “macchine”, l’AI, impareranno a fare quello che facciamo noi.

Ma c’è un errore nella coniugazione: le macchine stanno già imparando…

Qui trovate la puntata in versione podcast automatica.

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Per chi non crede che l’AI generativa sia anche predittiva

Una schermata di Gemini al quale Stefano Denicolai ha chiesto chi avrebbe vinto Sanremo… C’è da meditare sulle capacità predittive degli LLM già ora.

650 miliardi in infrastrutture AI: la nuova guerra dei data center

Nel 2026 le big tech USA – Amazon, Microsoft, Alphabet e Meta – metteranno sul piatto circa 650 miliardi di dollari in infrastrutture per l’AI: data center, GPU, rete elettrica, rinnovabili. È una cifra che ribalta la geografia del cloud e dell’hardware enterprise. Dettagli qui: ​

Ecco il punto: non è solo una corsa ai modelli, ma al “dove” li fai girare, con che latenza, con che costo energetico e sotto quale giurisdizione. L’India, ad esempio, spinge per diventare hub globale con 200 miliardi di investimenti e data center alimentati da rinnovabili, mentre lancia 12 nuovi modelli addestrati su lingue locali e casi d’uso concreti.​

CIO e CFO devono ripensare il mix on‑prem / cloud / sovereign cloud: il TCO dell’AI dipenderà sempre di più da dove risiede l’infrastruttura.​

Per gli investitori, la vera partita è su chip, energia e memoria, non solo sui model provider.

Founder europei: partnership locali (telco, utility, hyperscaler regionali) diventano strategiche per offrire AI “compliant by design”.

OpenAI Frontier porta gli AI agent in produzione (sul serio)

OpenAI ha lanciato qualche giorno fa Frontier, una piattaforma enterprise pensata per portare gli AI agent fuori dai progetti pilota e dentro i processi core: governance integrata, monitoring, supporto di ingegneri OpenAI e casi d’uso in settori regolati. Tra i primi clienti ci sono BBVA, Cisco e T‑Mobile.

La notizia non è nuova, ma certamente dopo quasi un mese dall’annuncio, si iniziano a valutare con calma le implicazioni. ​

Potrei parlare di tanti vantaggi e opportunità, ma credo che sia fondamentale porre l’accento sulla parte scomoda: se fino a ieri gli agenti erano un “giocattolo” che girava in una sandbox, ora iniziano a toccare operation, CRM, supply chain, risk management. Senza framework di controllo accessi, e via di seguito, il passaggio alla produzione è un suicidio annunciato, soprattutto in banca, telco e assicurazioni.​ Ormai anche molti uffici HR iniziano a valutare le ore uomo risparmiate e chiaramente questo cambia tutto.

Non sottovalutiamo gli aspetti sociali della questione, perché emergeranno con grande vigore

Accenture + Mistral: AI “sovrana” ma scalabile per le imprese europee

Accenture e Mistral AI hanno annunciato una collaborazione multi‑annuale per portare nelle aziende europee soluzioni AI “sovereign”, scalabili e allineate ai requisiti regolatori regionali. Comunicato ufficiale: ​

Il pezzo che manca per molte imprese è proprio questo: modelli potenti ma con controllo su dati, deployment e compliance locale. Accenture metterà a disposizione la propria rete di specialisti e programmi di training, mentre userà i modelli Mistral in casa, integrandoli nei propri processi.​

CIO in Europa hanno probabilmente un’alternativa credibile alle big US per progetti mission‑critical, con maggiore controllo su dove e come girano i modelli.

Per i CISO, l’asse data‑residency + AI Act diventa più gestibile se il partner integra già requisiti di sovranità e auditabilità.

Ma questa mossa alza l’asticella, perché differenziarsi significherà specializzazione verticale estrema o proprietà intellettuale forte sul modello, non solo “giocare con gli LLM”.​

Sicurezza e etica by design sono fondamentali

Etica e safety by design: tra AI Act europeo e nuove proposte di regolazione (USA, UK), la direzione è chiara: obblighi di design e governance a monte, non solo moderazione a valle.

Se i cinesi copiano e abusano degli LLM statunitensi?

Anthropic accusa DeepSeek, Moonshot e MiniMax di aver eseguito operazioni coordinate per sfruttare le capacità di Claude attraverso oltre 16 milioni di scambi fraudolenti su 24mila account falsi. Ciò avviene mediante un processo chiamato “distillation”, in cui un sistema più debole viene allenato sui dati di output di uno più forte. Le accuse sono gravi e l’industria dell’intelligenza artificiale è chiamata a prendere misure immediate.

La rinascita del Cobol (non solo con Anthropic)

Il COBOL è ovunque, gestisce circa il 95% delle transazioni ATM negli Stati Uniti e alimenta sistemi critici nel settore finanziario, aereo e governativo. Ma il numero di persone che lo capisce diminuisce ogni anno a causa della mancanza di documentazione e della dipartita dei sviluppatori originari. L’uso dell’AI può aiutare a superare le barriere di costo per la modernizzazione del COBOL e Anthropic si è mossa per questo, automatizzando l’esplorazione e l’analisi del codice, mappando le dipendenze e identificando i rischi, consentendo così alle squadre di modernizzare il codice in pochi mesi anziché anni.

Vi lascio un primo video con Dario Amodei (che non parla italiano, giusto per ricordarvelo).

E un secondo, molto più importante!

Nano Banana 2 alza il livello della sfida alla grafica

Google ha rilasciato Nano Banana 2 come nuovo modello di immagine predefinito su Gemini e nella sua piattaforma di strumenti. Combina la qualità visiva di Nano Banana Pro con la bassa latenza di Gemini Flash, riducendo il prezzo a circa $0,07 per immagine. Attualmente è al primo posto nelle classifiche principali di text-to-image. Il modello risolve il compromesso tra velocità e fedeltà, offrendo immagini ad alta risoluzione e accurate senza costi Pro.

Alibaba pensa hai piccoli modelli

Il modello Qwen3.5-35B-A3B supera il suo predecessore con solo 3 miliardi di parametri attivi, ottenendo un guadagno di efficienza di 7 volte. Questo sfida l’ossessione dell’industria per la scalabilità, dimostrando che l’architettura intelligente e l’apprendimento per rinforzo possono offrire prestazioni all’avanguardia a un costo ridotto. Come dice il paragone, “un’auto sportiva che batte un camion mostro in una gara mentre brucia una frazione del carburante”.

Perplexity presenta computer per assegnare nuovi compiti!

Perplexity Computer è un nuovo sistema di orchestrazione multi-modello che assegna compiti a 19 modelli AI separati. Gli utenti descrivono un obiettivo e il sistema crea sub-agenti che possono navigare, codificare e gestire compiti in modo autonomo. Il sistema opera in sandbox e combina modelli rivali per ogni compito, funzionando anche per mesi. Il CEO Aravind Srinivas critica Anthropic affermando che “il principale punto debole di Claude è che lavora solo con Claude”. Il prezzo è basato sul consumo.

Gucci e le immagini con AI

Gucci ha pubblicato immagini generate da intelligenza artificiale per promuovere la sfilata di debutto di Demna durante la settimana della moda di Milano, suscitando critiche per l’uso “economico” di questa tecnologia per un marchio di lusso. I fan minacciano di boicottare il marchio, considerando le pubblicità generate da AI “una sfida diretta alle radici artistiche della moda” e un’espressione di poca classe.

Nei Samsung S26 e nei Pixel 10 ci sarà un vero agente virtuale

L’assistente virtuale Gemini di Google sta diventando più simile a un vero assistente. Sarà in grado di chiamare un Uber o effettuare un ordine su DoorDash autonomamente, grazie alla funzione di automazione delle attività, che partirà con alcuni modelli di Pixel 10 e Samsung Galaxy S26. Sameer Samat, presidente dell’ecosistema Android, definisce questo passo come un traguardo nel percorso verso un “sistema intelligente” anziché un semplice sistema operativo.

Google Intrinsic punta a diventare l’“Android dei robot”

Google ha rilanciato Intrinsic come piattaforma per controllare robot industriali e umanoidi, con l’obiettivo dichiarato di diventare lo standard de‑facto per la programmazione di robot, un po’ come Android per gli smartphone.

Umanoidi e physical AI come nuova frontiera industriale

Un report di scenario posiziona physical AI e humanoid robotics come la prossima grande ondata dopo il cloud, con un potenziale di mercato fino a centinaia di miliardi nel prossimo decennio e ruolo chiave contro skill shortage e invecchiamento della forza lavoro.
Per gli investitori, la scommessa si sposta da “solo software” a chip, attuatori, batterie e supply chain robotica.​

Per le aziende manifatturiere, physical AI diventa leva per mantenere capacità produttiva con meno personale disponibile.

Per i policy maker, umanoidi e cobot entrano nel radar di regolazione su lavoro, sicurezza e welfare.​

Standard cinesi per umanoidi ed embodied AI

Alla HEIS Annual Conference è stato presentato il primo sistema di standard nazionali cinesi per robot umanoidi ed embodied AI: una cornice che tocca sicurezza, performance, interoperabilità e classificazione delle piattaforme. Link suggerito:
​L’obiettivo è creare una base comune per produttori e integratori locali, con impatto diretto su export di tecnologia, supply chain e accesso ai mercati esteri, oltre che sul posizionamento della Cina nella competizione sugli standard globali della robotica.​

Dalle demo alle linee produttive: umanoidi “pagano l’affitto”

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha visitato Unitree Robotics in Cina, assistendo a una performance di danza “WuBot” e incontrando i rappresentanti di aziende cinesi operanti nel settore dell’intelligenza artificiale e della robotica. Il fondatore Wang Xingxing ha illustrato le tecnologie sviluppate dall’azienda e ha espresso l’auspicio di consolidare la cooperazione con le imprese tedesche.

La riorganizzazione industriale di Tesla porta all’uscita dei modelli storici, liberando spazi per la produzione di robot. La fabbrica di Fremont diventerà il primo sito per la produzione di Optimus, un robot centrale nella trasformazione di Tesla in una “physical AI company”. Successivamente, la produzione passerà alla fabbrica texana di Austin, dove si concentreranno attività strategiche di AI e calcolo

Qualcuno per altro mi ha visto un paio di volte su qualche palco nelle ultime settimane con dei robot. ormai sono il presente e non il futuro.

Vi lascio un bel video riassunto di dove ci troviamo oggi, credo che valga la pena fermarsi e guardarlo. Con calma, mi raccomando.

Parallelamente, sul fronte “meno glam” ma molto concreto, Los Angeles sperimenta una nuova generazione di robot (Coco Robotics) per le consegne, più grandi e robusti, progettati per scalare davvero nell’ultimo miglio urbano.
​Il passaggio dalla demo allo use case ripetibile indica che i modelli di business stanno maturando.​ Il dibattito si sposta da “se” a “come” i robot ridisegnano turni, skill e sicurezza sul lavoro per i lavoratori.

Di certo se pensiamo a flotte di robot consegna e umanoidi di servizio dobbiamo rivedere le regole per gli spazi pubblici.

Nelle aziende di fatto sta già accadendo.

La puntata di questa settimana del Late Tech Show

In questo episodio:
🎤 Claudio Bassoli (HPE), con cui copriamo la complessità tecnologica dietro le Olimpiadi. Ci racconta come HPE ha gestito un'infrastruttura di rete basata su Intelligenza Artificiale per connettere atleti e sedi su un territorio di 22.000 km², garantendo flussi di dati enormi (fino a immagini 8K) in totale sicurezza e senza ritardi.
🎤 Andrea Zinno (Denodo) con cui parlo di Data Quality. Non basta che un dato sia preciso; Andrea ci spiega l'importanza della qualità semantica e del significato del dato per il business. Approfondiamo inoltre come l'intelligenza artificiale, specialmente quella agentica, richieda dati in tempo reale e una rappresentazione condivisa per funzionare correttamente senza rischi di bias o errori.
🎤 Fabrizio Riccomi (NSBProject) mi ha raccontato come possono le aziende italiane eccellere nella Ricerca e Sviluppo (R&D)? Fabrizio presenta C-TECH Navigator, una piattaforma brevettata che utilizza l'IA per analizzare competitor, brevetti e trend mondiali, creando una vera e propria roadmap tecnologica su misura per le imprese che vogliono competere a livello globale.

Qui in versione Youtube.

SmartBreak e Vita da Ufficio

Settimana scorsa non ho fatto nemmeno una puntata live alle 11:00 e credo che anche questa settimana farò molta fatica, nel frattempo stamattina ce l’ho fatta…
Le puntate registrate le trovate qui.

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