lunedì 8 settembre 2008

La morte del TabletPC

In pratica, le funzionalità del TabletPC, ossia della penna al posto del mouse, di scrivere a mano sul video e via di seguito non hanno mai incontrato il successo. Lo dico sempre: sono tra i pochi che lo usano.
Ora sembra che la modularità di Windows 7 farà sì che le funzionalità vengano disabilitate di base per non rallentare (!) i computer.
La stessa accade per Media Player, la galleria delle foto e via di seguito.
In pratica, per far correre il PC, si spengono i servizi non necessari. Corretto, come principio.
Sbagliato per le funzionalità. Il motivo è semplice: si pensa sempre ai computer utilizzati da degli esperti, quindi che sappiano fronteggiare le componenti di Firefox come le parte di un sistema operativo o che addirittura siano capaci di ricompilarsi un driver per Ubuntu.
Le persone normali, invece, non hanno tutta questa dimestichezza con i computer e non hanno nemmeno il tempo di stare a leggere tutti quei pannelli di controllo super guidati che vanno di moda oggi.
La gente vuole usare le cose.
Se prendesse una macchina e dovesse perderci del tempo per metterla in moto ne andrebbe a cercare un'altra. Così se dovesse impazzire per abilitare il lettore CD da un'autoradio.
L'industria, a tutti livelli, va verso l'abilitazione di tutte le funzioni collegate a un sistema.
Pensate se i cellulari nascondessero la funzione Bluetooth in qualche angusto menu di sistema solo per abilitarla.
Certo l'uso consapevole delle risorse è importante, ma non a discapito dell'utente!
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