venerdì 4 marzo 2011

Occasioni perse (ancora?)

Ricevo e volentieri pubblico un commento via mail, depurato in qualche linea e del nome dell'autore (su esplicita richiesta).
 
[..] Il tuo post su Microsoft mi ha fatto riflettere [..].
Quante volte l'ICT ha sprecato delle occasioni nella sua breve storia? Microsoft si trovava in uno stato di grazia incredibile, con vantaggi competitivi enormi da qualche mese, ben prima di novembre, ma si è dimostrata antica nell'approccio. [..]
Mi ha fatto tenerezza Ballmer a Las Vegas parlare di passato e rispolverare un futuro che in un anno non è stato capace di tradurre in prodotto. Un'azienda abbandonata alla retorica, che innova ma fatica far virare perché da i battelli sono irraggiungibili dalle corazzate.
Ho ripensato soprattutto a Windows Phone, un sistema operativo per cellulari gradevole ed efficiente come non se ne vedevano da anni, per intenderci dalla versione 4 del Blackberry, l'unico sicuro veramente per custodire e connettersi ai dati aziendali.
Eppure che cosa ha mostrato Microsoft dei Windows Phone? Una campagna d'affissione pazzesca con Vodafone, pensata per il consumer, senza spiegarne i vantaggi tecnici. [..] Se si segue l'iPhone sul suo territorio come si può pensare di vincere con un prodotto che non è almeno 10 volte superiore? Apple, ieri, presentando l'iPad 2 non ha spostato l'asticella, ma ha teso una trappola ai concorrenti: 65.000 applicazioni contro 100. Bravissimi nel distogliere l'attenzione, ma i contenuti innovativi dove sono? Nell'iPhone, che nel frattempo diventa un router wi-fi!
[..] mi duole dire che Microsoft sta sbagliando, ma è iequivocabilmente così. La mia visibilità è certamente limitata rispetto alla tua, ma mi accorgo che non sta più portando innovazione vera alle aziende e questo non è un bene.
 
 
Sono convinto che Microsoft si trovi tutt'ora in uno stato di grazia, sebbene la spinta sia meno evidente, altrimenti non avrei scritto di occasioni perse ma di occasioni buttate in mare: quelle perse si possono ritrovare intatte o poco rovinate, quelle in mare, se va bene, riportano l'oggetto trasfigurato.
Premesso che non credo che Microsoft stia sbagliando quanto che non stia muovendosi con la necessaria incisività. Mi spiego meglio: la forza di Microsoft è avere veramente un mare di sviluppatori che è pronto a creare una soluzione, anzi più d'una, a ogni sorta di problema.  Questo, però, diventa un limite nel momento in cui ti ritrovi in una fase di passaggio che rappresenta una rottura con il passato.
Prima di tutto la nuvola, ma anche i servizi. Il consumer, in questi anni, sta procedendo a una velocità pazzesca e sta entrando nel mondo business, ma questo non solo non è pronto, ma ne subisce l'onda in modo non organico.
Chi sta nel consumer, con gli errori ma anche con tanta esperienza maturata, deve essere in grado di guidare questa trasformazione del business e, lo dico senza vergogna, non vedo altri player che possano farlo.
Se scrivo dei post così accalorati è perché ritengo necessario un intervento più deciso, stiamo uscendo da una pesante crisi economica (forse ci avviamo ad entrare in un'altra ma questo è un altro paio di maniche) e credo che le aziende, i manager, i professionisti e i lavoratori possa aspirare ad avere di più. Non sto dicendo che le soluzioni Microsoft siano le migliori o lo stato dell'arte, ma l'azienda deve assumersi un ruolo guida, senza trasformarsi in una nuova azienda di mera consulenza, come non è mai stata una mera "vendiscatole".
Io una ricetta non ce l'ho, se l'avessi l'avrei già venduta, ma è chiaro che per l'ICT italiano serve una mossa. Meglio una scossa.
Credo, soprattutto, che ci sia la necessità di parlarne.

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