venerdì 19 agosto 2011

WebOS: il grande flop di HP

HP ha deciso di non investire su WebOS, appena acquistato da Palm e appena inserito nel Pad che doveva essere "il vero antagonista dell'iPad".
Dietrofront immediato, visto che è uscito ufficialmente da poco.
Non ci si improvvisa in questo mercato.
Molti parlano entusiasticamente di Apple, ma HP ha visto cosa può fare Windows 8 e ha compreso che non ha senso investire su un sistema operativo per i pad, soprattutto se non è minimamente al passo con Apple e Google, non solo Microsoft.
 

giovedì 4 agosto 2011

Chiama con Google

Chi accede a Gmail dal web si sta trovando una finestrella "Chiama i tuoi amici e familiari in tutto il mondo con tariffe incredibilmente convenienti".
E' l'attacco di Google al Voip!
Google Voice è un'applicazione che deve essere installata nel computer, semplice da usare, integrata con la rubrica di Google, soprattutto se si usa un telefono Android è particolarmente aggiornata e, soprattutto, un'applicazione ben rodata, visto l'uso da tempo negli USA.
Là, le telefonate sono gratuite, anche per il Canada, qui sono semplicemente concorrenziali, con 8 centesimi + iva per Francia e UK, 2 per l'India e 1 per gli USA.
Sarà un grande successo per il mercato italiano?
Difficile da dirlo, ma è evidente che si tratta di un ingresso importante, se poi consideriamo la diffusione di Google+ e l'evoluzione della chat di Facebook/Skype, la "chiacchiera" digitale sta diffondendosi in maniera davvero massiccia.
Dato che ci sono, faccio una breve considerazione su Skype per iPad: bello avere lo schermo grande, scomodo rispetto al telefono perché, quasi necessariamente, l'iPad 2 deve essere appoggiato su una superficie per evitare il "mal di mare" all'interlocutore o l'irrigidimento muscolare di chi lo usa.

martedì 26 luglio 2011

Perché il pad di Amazon avrà delle chance

In questo periodo mi viene spesso posta la domanda su cosa ne penso
del futuro pad di Amazon.
Premesso che settimana scorsa ho incontrato il country manager e avrei
potuto porre la domanda, mi sono fatto alcune convinzioni.
La prima è di carattere infrastrutturale: Amazon è il più grande
retailer al mondo, è la biblioteca online più conosciuta, vende giá
prodotti a marchio proprio con successo, ha un market place per le
applicazioni, è un ottimo contenitore musicale e anche video.
Con la propria capacità distributiva, dispone di un ecosistema
efficiente e completo. Sicuramente potrà spuntare prezzi di produzione
interessanti e una buona capillarità.
La seconda è di tipo tecnico: puntare sulla solidità di Android oggi
ha un senso, ne aveva meno un anno fa, il che mi fa pensare che la
scelta sia stata ponderata.
Windows e i pad, o tablet, sono molto lontani, ma non lontanissimi:
Amazon sa di avere una finestra fino all'uscita di Windows 8 e vuole
sfruttarla.
La terza considerazione è filosofica. Bezos ha detto di essere conscio
del fatto che io prodotto non potrà essere bello quanto l'iPad, ma lo
vuole economico, funzionale e possibilemente completo. Piedi per
terra, consci del competitor, dei punti di forza dell'iPad ma anche
dei punti di debolezza: differenziarsi, non emulare.
Il successo poi dipenderà da tanti fattori, spesso emotivi o di
opportunità, ma i presupposti concreti per avere un discreto successo
ci sono tutti.
Ecco, su una cosa mi sentirei di consigliare Amazon: la disponibioità
dei prodotti. Da gennaio saranno stati presentati almeni 100 pad
Android, ma sul mercato non ne sono arrivati tanti. Esserci, non solo
l'annuncio, è fondamentale. Ma di questo Amazon è una vera garanzia.

giovedì 21 luglio 2011

La borsa e l'ICT

Stamattina ho scritto una news sulla Borsa americana e l'ICT, soprattutto di IBM e  Apple.
Qui il link per leggere le considerazioni economico-finanziarie.
In questo blog parlo di tecnologia.
Prendo uno stralcio:
Gli annunci di ieri, su Mac Book Air e l'uscita del primo sistema operativo scaricabile come un'applicazione, non fanno che da antipasto dall'atteso lancio del nuovo iPhone, atteso dalla rete.
Facevo una considerazione tra me e me.
Apple è stata la prima azienda a buttare i floppy disk con l'iMac. Non è stata la prima a buttare i CD/DVD, c'hanno pensato i netbook, ma è stata indubbiamente la prima a pensare ai negozi di applicazioni.
Un sistema operativo gestito senza supporto non so se sia rivoluzionario in senso lato (gli aggiornamenti arrivano da sempre online), ma rappresenta una fortissima spinta all'uso del commercio elettronico.
Sottovalutare questo aspetto potrebbe essere sciocco.
Se le applicazioni per i nostri smartphone li cerchiamo sullo store all'interno degli apparecchi, è naturale che ciò avvenga anche per i computer.
Oggi incontrerò alle 9 Amazon, che ormai anche in Italia sta diventando una realtà.
E' un'altra azienda quotata in Borsa, ma è un'azienda che ha sempre scommesso sul commercio elettronico.
Da quanti anni i mega esperti ci parlano che questo è l'anno del commercio elettronico?
Ci hanno così stufato da non farci assaporare il momento che stiamo vivendo!

martedì 19 luglio 2011

Google+ ed Apple

Google+ è il servizio del momento.
A prescindere dal fatto che tutto vogliono esserci, tutti vogliono provarlo ma poi cosa ci si faccia è ancora da scoprire (tornerò sul tema, lo prometto), quello che mi fa specie è il fatto che l'applicazione Google+ per i dispositivi Apple ancora non c'è.
Esistono dichiarazioni dei vertici di Google che parlavano di un lancio imminente sull'App Store, ma invece niente ancora e sono passate, occhio e croce, tre settimane.
A questo aggiungiamo ormai un certo ritardo costante per le apps di Skype, di Facebook, di Twitter: non credo francamente al numero di apps che arrivano, perché stiamo parlando di quelle pesanti, che scaricano davvero tutti.
Un occhio di riguardo per queste apps, non ce l'hanno in Apple?
Scelte veramente di difficile comprensione.

PS Su Android l'app non solo c'era da subito, ma è già stata aggiornata! Su Wndows Phone non esiste.

venerdì 15 luglio 2011

15 anni di Hotmail

Non ho scritto niente di Hotmail e del fatto che abbia compiuto 15 anni.
Devo ammettere che ne è passata di strada e, francamente, in questo momento, dovessi aprirmi una casella di posta per metterci tutta la mia vita, non ci penserei due volte, ma vi tranquillizzo subito: resto su Gmail per motivi di praticità e perché non ho voglia di migrare tutto e fornire a tutto il nuovo (che poi è molto vecchio) indirizzo mail.
Non solo posta, non solo allegati, non solo ricerca, ma anche la possibilità di modificare direttamente gli allegati con applicazioni molto simili ad Office (non abbiamo ancora l'edizione di Word o di PowerPoint comparabile a quella installata nei computer) e soprattutto tanto spazio.
Quello che mi colpisce, comunque, è la velocità con cui si carica da web Hotmail, un passo in avanti significativo rispetto al passato.
Insomma, 15 anni e non sentirli. 
Auguri Hotmail.