Blog di Gigi Beltrame, giornalista tecnologo e opinionista su carta, online, radio e TV. Ha diretto .ICT & tech solutions - Il Sole 24 Ore, Guida Computer, PC Game Parade, Tech and The City, Netcafé e TopTech TV, MagoTech, BusinessCommunity.it. Ora in sui social e in TV con Late Tech Show.
Un blog per parlare di cultura digitale, prodotti, servizi e molto, molto di più.
Mi chiedo da anni, diciamo da almeno Windows 7, perché mai gli aggiornamenti di un sistema operativo che si vuole definire moderno non funzionino bene, perfettamente in background e senza fare impazzire gli utenti.
Non sarebbe troppo difficile, possiamo dire che l'informatica in questi anni ha compiuto passi da gigante, eppure l'aggiornamento di Windows è sempre un problema.
Non è preoccupante il riavvio del PC, è preoccupante il fatto che un utente si accorga del fatto che sta arrivando un aggiornamento perché la macchina rallenta drasticamente.
Con Windows 10 hanno fatto in modo di utilizzare i PC nella rete locale per condividere gli aggiornamenti, ma l'incubo rallentamento e conseguente ansia da prestazione dell'utente sono un problema.
Fare qualcosa è così impossibile?
La corsa alla digitalizzazione delle PMI è un argomento molto a questo governo, ma è anche una necessità per le aziende che o restano competitive oppure rischiano di essere tagliate fuori dal mercato e quindi, per dirla più semplicemente, non avere un futuro.
In questo contesto ci sono aziende che da tempo scommettono sulla digitalizzazione delle imprese italiane, aiutandole in questo processo che non è semplice perché le PMI, per loro natura non hanno personale preparato al proprio interno per gestire il digitale e non hanno le risorse per effettuare questo passaggio.
Wind, per esempio, offre sistemi integrati molto semplici da utilizzare che, per esempio, trasfromano il centralino in un centralino sul Cloud, dove può rispondere anche uno smartphone a una chiamata sul numero fisso aziendale, oppure gestire le chiamate tra interni, il tutto senza avere la tecnologia in casa e disponibile praticamente ovunque. Le PMI possono finalmente puntare, con una soluzione di questo tipo, ad abbracciare lo di smart working, la possibilità di lavorare ovunque come in ufficio, ma al tempo stesso di poter adottare soluzioni per una gestione avanzata dei documenti, della forza vendite evia di seguito.
L'offerta di Wind Busines si caratterizza, poi, in una serie di strumenti avanzati, come licenze della suite Microsoft Office 365 altre soluzioni innovative per migliorare e semplificare il lavoro quotidiano delle PMI.
Nella tradizione di Wind, l'offerta per le aziende è chiara e viene proposta dalla rete vendita in chiave consulenziale, portando valore come è accaduto in passato nell'offerta convergente fisso+mobile+connettività.
C'è un altro aspetto fondamentale: l'assistenza ai clienti. Offrendo servizi a valore aggiunto a clienti molto spesso poco abituati a gestire le problematiche del digitale, il livello dell'assistenza è fondamentale. Alzare la qualità del servizio i assistenza e abbattere i costi, con il fine di ridurre le complessità gestionali non è una sfida da poco, ma come sostiene Marco Frattini, Direttore Consumer and SME Marketing di Wind, "l'azienda ha tutte le qualità e le capacità per gestire la complessità in casa e proporre semplificazione alle aziende, fornire servizi consulenziali con la propria rete vendita e favorire la trasformazione digitale delle aziende italiane.
"Abbiamo visto che le aziende, soprattutto le classiche PMI che sono dislocate sul territorio nazionale, hanno una forte necessità di migliorare la comunicazione - ha dichiarato Frattini -. In questo contesto abbiamo avviato una partnership con Microsoft per fornire Office 365. L'offerta si chiama integra in Wind Smart Office, dove la connettività dei dati assume valore con le soluzioni di Microsoft Office 365 e diventa uno strumento che offre alle aziende i vantaggi del cloud, delle informazioni sempre reperibili e aggiornate, alle funzionalità di telefonia tecnologicamente all'avanguardia".
Ma ogni offerta che porta valore, se parliamo di PMI, deve essere anche economicamente interessante. "Le aziende possono scegliere quali servizi attivare, partendo da elementi base - ha proseguito Frattini - come la posta elettronica fino alle soluzioni più sofisticate di Office. Smart Office è l'offerta che ci permette di essere davvero competitivi in questo mercato, integrando un'offerta sia su fisso sia su mobile".
Il mercato delle TLC è molto dinamico. "Le PMI hanno voglia di razionalizzare la spesa e avere soluzioni integrate - ha concluso Frattini -. Non ha più senso avere fornitori che offrono fisso e altri per il mobile e l'integrazione oggi porta valore alle aziende perché si trasforma in migliore produttività e minori costi. I clienti sono sempre più attenti all'assistenza e chiedono sempre di più sotto questo aspetto. In passato questo aspetto era sottovalutato, oggi è una chiave di differenziazione".
Su Business Community di questa settimana si parla del problema principale di chi sta creando una startup, ossia quello di rendersi appetibile a un Venture Capital.
Glenda Grazioli, Investment Team del fondo di Venture Capital P101 svela i "trucchi" per rendere appetibile, ammesso che l'idea sia valida, la propria startup.
I punti chiave, per il primo incontro, quello determinante almeno per proseguire e convincere il Venture Capital, sono:
1) Pitch deck strutturato
2) il team
3) prospetto dell'execution
4) business model solido
5) aperti al confronti (il venture capital diventerà il socio, spesso di maggioranza)
6) ipotizzare i prossimi passi
Stai cercando di ampliare il tuo business attraverso un database di email? Il tuo è troppo piccolo? Vecchio, con indirizzi non validi? Vediamo come fare.
Avere una mailing list inefficiente equivale a non averla. Tutto sommato, meno pochi nomi ma che poi siano clienti reali che tanti nominativi che non solo non sono clienti, ma nemmeno cliccano o peggio ancora aprono le mail che inviate. E' un po' come portare i volantini nelle caselle in zone lontane dal negozio fisico che avete: spendete tempo e soldi inutilmente. Partiamo da un presupposto: per fare bene l'email marketing serve tempo, costanza e qualità.
Questi aspetti ve li lascio approfondire in altri luoghi, c'è così tanto già detto in giro che è del tutto inutile andare ad aggiungere qualcosa.
Mi interessa invece svelare qualche piccolo trucco che vi permetterà di ottenere risultati certi.
1) Contenuti
Nell'email marketing vincono sempre i contenuti di valore, quindi la prima analisi da fare è sui contenuti e rispondere alla semplice domanda: porto valore ai miei clienti? Questo lo potete sapere solo voi, fate un controllo sui concorrenti e avrete immediatamente idea di come vi state posizionando. Il confronto con il mercato e la concorrenza è alla base del marketing.
2) Chiedere sempre all'interno
Ognuno dei vostri dipendenti è una potenziale risorsa per costruire la mailing list di email marketing, ma vanno adeguatamente formati. Assicurarsi che ogni membro del team capisca il motivo per cui è necessario far crescere la lista dei contatti, comprendere chi è il vostro target di riferimento e come affrontare le varie situazioni. La formazione interna, gli obiettivi, la "netiquette" e soprattutto qualcuno sempre a disposizione per eventuali dubbi o problemi.
3) Le mail si possono raccogliere in un luogo fisico
Organizzate un evento, una fiera, piuttosto che vendete in negozio? Prendete un tablet (partono da 50 euro!) e fate in modo che i clienti interessati si registrino volontariamente. Addestrate il vostro personale a chiedere ai visitatori di entrare nella lista e-mail e spiegare quali sono i vantaggi. Capite che ci devono essere dei vantaggi per l'utente, come sconti, anteprime, e via di seguito.
4) La firma delle mail
Il biglietto da visita funziona ancora, ma se contattate qualcuno via mail è bene che venga riprodotto al termine del messaggio perché il motore di ricerca delle mail è un veicolo di business incredibilmente efficiente. Fate in modo che i link siano cliccabili e ricordare di aggiornare il messaggio di tanto in tanto.
5) I biglietti da visita
Partecipate a eventi di altri? Di solito ci si scambia un biglietto da visita. Ebbene, oggi non bastano i dati dell'azienda o i recapiti, aggiungete il profilo LinkedIn e informazioni varie. Funzionano meglio dei vari loghi e claim, è certo
6) Abituare i clienti ad appuntamenti fissi
Progettate un semplice aggiornamento settimanale o mensile per restare in contatto coi clienti e invogliarli a capire se offrite qualcosa di nuovo che potrebbe interessarli, Suscitare interesse, emozionare, promuovere. Dato che ci siete, fare in modo che i messaggi siano facilmente condivisibili sui social, per attirare altri clienti e aumentare i contatti nella mailing list.
7) Eliminare i contatti inesistenti
e persone cambiano lavoro o in generale cambiano mail. Senza una manutenzione regolare, la lista dei clienti si degrada e perde efficacia. Lo so, sembra una grande perdita di tempo, ma il processo di revisione e aggiornamento periodico è fondamentale per portare risultati.
Premesso che sto testando diversi sistemi di cloud, vorrei soffermarmi su un servizio in particolare.
La preoccupazione principale di chi non ha all'interno della propria azienda le competenze informatiche è non provare nemmeno a testare i servizi sul cloud, servizi che funzionano in modo perfetto da anni, ma che hanno soprattutto il vantaggio di costare solo se vengono utilizzati.
Il caso di Nuvola Store, per esempio, è un ottimo punto di partenza.
Il Self Virtual Server per esempio, permette di creare funo a 8 server virtuali in modo semplice, senza preoccuparsi di aggiornamenti e manutenzione, ed è sicuro perché ospitato dai data center di Telecom Italia, pardon, Tim. E' un sistema estremamente potente e flessibile che permette di partire da una spesa di 3 centesimi di euro l’ora, meno di 3 euro al mese, con 50 GB di spazio su disco, un processore virtuale da 2 GHz, 1 GB di ram. Sistema virtuale che si può accendere e spegnere a piacimento, piuttosto che ampliare (fino a 8 volte).
Self Virtual Server si basa su una virtualizzazione Hardware di tipo Hypervisor i Server Virtuali sono realizzati in tecnologia Intel X86_64 con sistema operativo Linux e Windows. Le risorse di elaborazione fornite essenzialmente sono: Processore, Ram e Storage.
Lo Standard Virtual Server, invece, offre una serie di server preconfigurati, quindi più adatta ai meno esperti, con gli stessi criteri di sicurezza ma con maggiore potenza, può essere rappresentata da più processori virtuali o più memoria Ram. Il costo medio si aggira intorno ai 10 euro.
In questo momento è in atto una promozione, con sconto del 20% per sempre sui prezzi di listino dei due server sopra elencato sfruttando il
codice promo INTELPROMO20
perché sfruttano la tecnologia Intel attraverso i processori Intel Xeon, sia su server linux sia server windows, nonché gli ultimi ritrovati dell'architettura Intel Cloud Technology.
Al fianco di questi servizi, Nuvola Store offre servizi di storage, di virtual fax, di fatturazione digitale, PEC e sistemi di conferenze virtuali, oltre a tanti altri.