giovedì 15 settembre 2011

Tutorial: Doppio boot per Windows 8

Da quando è disponibile la versione scaricabile di Windows 8, sulla
rete non si fa altro che parlare del nuovo sistema operativo.
In tanti, infatti, l'hanno scaricato dal link ufficiale. Per creare il
DVD, consiglio di utilizzare ImgBurn, che è freeware, ma molto
probabilmente avete già installato un programma di masterizzazione nel
computer, non siete di certo alle prime armi!
Prima di fare qualsiasi danno al computer, ho realizzato questa
piccolissima guida.
Da Windows 7 (ma è lo stesso con Vista), è necessario creare una
partizione che possa contenere il nuovo sistema operativo.
Da Pannello di Controllo, selezionare sistemi e sicurezza e quindi
Strumenti di amministrazione.
Dalle varie voci, selezionare Gestione computer.
Si aprirà una schermata con un pannello sulla sinistra dove, alla voce
archiviazione, bisogna cliccare su Gestione disco.
Compariranno, magicamente, le partizioni del disco del computer e qui
dovremo fare posto a una nuova partizione Primaria, in modo che poi
sia avviabile dal sistema operativo che andremo ad installare.
Solitamente, il disco è completamente occupato, per cui è necessario,
con il tasto destro del mouse, selezionare la voce Riduci Volume per
fare in modo che lo spazio si liberi per creare la nuova partizione.
Lo spazio minimo per Windows 8 è di 20 Gb, ma se volte poi fare
qualcosa, installare qualche programma o provare a programmare,
servirà almeno il doppio dello spazio.
Lo spazio che avete creato è però non utilizzato, quindi va formattata
la partizione. E' utile fare in modo che si possa riconoscere, quindi
datele un nome tipo Win8 o come preferite, purché, quando installerete
Windows 8 ve lo ricordiate e non sovrascriverete il vecchio sistema
operativo (che è perfettamente funzionante e registrato!).
Fondamentale ricordarsi che il computer deve avere attivata la
funzione di boot da CD, per fare questo, ma solo se non è così,
dovrete entrare nel Bios del computer (F2,F5, Canc a seconda dei
sistemi) e attivarla.
Al riavvio, quando il CD di Windows 8 parte, comparirà un messaggio
sul computer "premi un tasto per fare il boot da DVD" e ovviamente
bisognerà schiacciarne uno qualsiasi.
ATTENZIONE, selezionare Custom sul tipo di installazione al fine di
scegliere la partizione corretta per installarlo. Infatti, partirà
l'installazione guidata di Windows 8, procedimento simile a Windows 7,
e mostrerà tutte le partizioni dove è possibile installare il nuovo
sistema operativo.
Una volta selezionata, lancerà la procedura e solitamente richiede un
paio di reboot, che culminano con la richiesta di un account di posta
Hotmail, o meglio, di un Windows Live ID.

Il sistema è pronto e funzionante, ma non riusciremo a tornare a
Windows 7 in maniera semplice.
Per fare questo, Windows 8 ci viene incontro, perché al primo boot
definitivo comparirà una schermata che chiede di scegliere qual è il
sistema operativo da scegliere come preferito, mostrandoci Windows 7
(o Vista) e Windows 8. Selezionamo ovviamente Windows 7 di default,
sapendo che abbiamo 5 secondi per intervenire e cambiare.

mercoledì 14 settembre 2011

Huffington allo Iab Forum 2011

Sarà Arianna Huffington una delle star dello Iab Forum 2011.
Volevo scriverlo ieri, ma in questi giorni ho un po' di cose da sistemare.
Il giorno successivo ci sarà De Benedetti.
Iab Forum, quindi, va verso il record di presenze (e di espositori e
di incasso).

Un po' di Windows 8

Microsoft ha presentato agli sviluppatori Windows 8, con alcuni prototipi di prodotti.
Interfaccia semplice, tutto molto facile da raggiungere, Metro come sistema di presentazione della prima pagina.
Non sono certo che Metro sia ideale per i notebook e desktop, ma lo è di certo per i tablet.
Per ora è un prodotto in fase di sviluppo, ma i segnali sono certamente incoraggianti.
 
Se volete, potete scaricarlo da questo link, anche in versione con tutti gli strumenti per creare applicazioni Windows 8.

lunedì 12 settembre 2011

Un due tre... stella

Sembra che le strategie commerciali dell'elettronica di consumo siano diventate un gioco.
Io faccio causa a te, tu fai causa a me, io ti blocco la vendita, io ti piazzo un sottocosto, ...
Ma dove siamo finiti?
A parte la ridicola corsa ai brevetti per tutelarsi che, ripeto, non compete e non deve ricadere sul consumatore finale (oggi il prodotto è ritirato qui e qui, ma domani torna), non capisco questa battaglia sui costi.
Se l'utente finale ne beneficia e quindi ne trae vantaggio, diventa imbarazzante quando ti viene detto che un prodotto non ti può essere sostituito come da Legge se è stato venduto sottocosto.
Ma il sottocosto invalida le Leggi, la garanzia e l'assistenza? Vendi un prodotto in un Paese anche se era destinato per altri mercati e la colpa ricade su chi l'ha acquistato?
Ma come, si tratta di incauto acquisto?
Forse, meno "legge della giungla" tra i produttori e i distributori per ottenere un mezzo quarto di punto percentuale in termini di penetrazione dell'azienda sul mercato farebbe in modo da investire in formazione nei punti vendita, corretta informazione che non è una foto e quattro righe su un volantino e soprattutto l'assistenza tecnica sarebbe garantita.
Il fatto che ci vogliano sempre vendere l'estensione su un prodotto che, se va proprio bene, non raggiungerà i due anni, la dobbiamo chiamare tentata truffa?

venerdì 2 settembre 2011

IBM è sempre più social

IBM è una società che da tempo si dedica ai servizi, non solo alla tecnologia. O meglio, applica la tecnologia informatica ai servizi, impacchettandola e rendendola, il più possibile, standard. Da quando ho conosciuto Luis Suarez (non Luisito il calciatore), mi sono reso conto di come un'azienda, complessa e articolata, possa avere una strategia social. Se avete voglia e tempo di leggere l'intervista o guardare quel video, troverete che non mancano di certo le difficoltà, ma che l'azienda social, per IBM, è una necessità di questo periodo. Ultimamente, IBM ha rilasciato tre apps per i principali sistemi operativi di smartphone/tablet (iOS, Android e BlackBerry) per sfruttare meglio la comunicazione all'interno delle aziende. IBM Connections, per altro, sta diventando così leader nel settore, permette agli utenti in mobilità e senza un computer di accedere ai blog, ai dati e documenti,aggiornare lo stato, leggere le wiki e condividere file, video e foto. IBM, inoltre ha pubblicato un video di un cliente che racconta la propria avventura. Per praticità, lascio il video qui sotto. Il cliente è piccolino: General Motors.

giovedì 1 settembre 2011

Chrome, ChromeBook e l'offline

Uno dei principali problemi con Google Docs e Gmail è l'uso della posta offline.
Ebbene, Google ha recentemente lanciato un sistema per accedere ai documenti e alla posta elettronica offline, basata sulla versione dei tablet.
La potete scaricare, per il browser Google Chrome, qui.
Essendo in HTML 5, è standard, quindi sarà esportabile per tutti i browser di nuova generazione (anche su IE9, potenzialmente, anzi, inizierà la rincorsa sul web a chi farà il porting per primo...).
Ovviamente è gratis.