martedì 28 dicembre 2010

Fallimenti televisivi

Se ascoltate le comunicazioni sulle TV, vi accorgerete che il digitale terrestre ha portato con se una serie di problemi non trascurabili.
A Milano, moltissimi non vedono più i programmi di La7, molti i canali RAI (e figuriamoci la ricaduta sul canone a gennaio), molti non vedono Iriis e Boing, ma non è che ci si stracci le vesti (il mio video ha raggiunto 1.6 milioni di visualizzazioni e un motivo ci sarà).
La TV ormai la vedi in 100 modi diversi e un canale in più o in meno non fa differnza (oddio detto da uno che con la TV ha a che fare ...).
A fianco dell'offerta, che per ora non vede coinvolto il 100% della popolazione italiana, si sta sviluppando una rete di TV via web. Si sta sviluppando si fa per dire.
Il fallimento di Alice Home TV è sotto gli occhi di tutti, ora spostano l'attenzione sui contenuti puntando su CuboVision, prodotto che nasce con un anno di ritardo e già abbondantemente vecchio.
Poi ci sono i tentativi di rendere le TV interattive collegandole a internet e infine Google TV.
Ci fosse, tra tutti gli esempi, non dico una storia di successo, ma almeno un sistema o un servizio promettente.
Siamo lontani dalla convergenza, o meglio, solo il computer (e qualche tablet), ci sta provando, con risultati decenti.
Il resto del mercato dell'elettronica di consumo si sta muovendo, ma non ha ancora una direzione precisa.
Questa è una prateria da conquistare, ma servono investimenti, come sempre, ma soprattutto idee.
In questo momento, queste mancano quasi del tutto.
Su mobile qualcosa si muove... Ma Android, per esempio, pare non essere adatto.
Anche per i sistemi operativi, quindi, ci sarà ancora spazio?

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