Blog di Gigi Beltrame, giornalista tecnologo e opinionista su carta, online, radio e TV. Ha diretto .ICT & tech solutions - Il Sole 24 Ore, Guida Computer, PC Game Parade, Tech and The City, Netcafé e TopTech TV, MagoTech, BusinessCommunity.it. Ora in sui social e in TV con Late Tech Show.
Un blog per parlare di cultura digitale, prodotti, servizi e molto, molto di più.
Tutti a parlare del computer Chrome di Google che ha uno schermo che supera il retina display, ma in questo momento l'attenzione forse dovrebbe essere rivolta ad un altro progetto: Android 4 in un computer grosso come una chiavetta USB di qualche anno fa.
Vi lascio un video.
Blackberry è un'azienda che ha fatto la storia della telefonia e si è fermata lì da parecchio tempo!
Ora prova a rilanciarsi con Blackberry 10 come sistema operativo e il terminale Z10, ma non sarà tardi?
Il sistema operativo ha dei pregi, come l'ottima interfaccia d'uso, le gesture molto semplici. una tastiera sullo schermo intelligente e funzionale, ma cade sul multitasking. Infatti, se si aprono più applicazioni contemporaneamente e si ascolta un po' di musica, si rischia di avere una durata della batteria troppo limitata per un oggetto che deve contenere la vita digitale di una persona.
"Sempre meglio della batteria dell'iPhone" obbietterà qualcuno, ma non è certo una considerazione sufficiente se il mercato offre prodotti con un'autonomia maggiore, con schermi spettacolari e prestazioni superiori.
Aggiungo un elemento: a prezzi di gran lunga inferiori.
Poi ci sono le apps. L'azienda, oltre a sbandierare di essere la prima ad aver creato applicazioni cloud (la cosa è talmente patetica che si commenta da sola), ha dichiarato che ci sono 70.000 applicazioni, quindi meno della tanto bistrattata piattaforma Windows Phone.
La cosa grave, però, è che siano state mostrate apps che sono presenti da anni su iOS e Android: la cosa rassicurerà gli utenti che magari vogliono tornare al Blackberry, ma non invoglia l'arrivo di utenti nuovi.
Chiudo con una considerazione sullo Z10: 699 euro per un prodotto che vuole assomigliare all'iPhone5, ma con uno schermo più grande, è un'idea illogica, soprattutto perché se preso in mano e confrontato, si vede che, ed esamino solo lo schermo, ci sono almeno tre salti tecnologici di differenza.
Se costasse 349 euro potrebbe avere delle chance per conquistare il mercato, così resta un prodotto poco appetibile.
Probabilmente Blackberry, pensando al mercato consumer, rinverdirà la linea Curve con il nuovo sistema operativo e a quel punto avrà davvero delle opportunità.
Per il momento, il progetto Z10 sembra più un esercizio stilistico che un prodotto destinato a prendersi una grossa fetta di mercato.
Rimandato alla prossima occasione, anche se essendo in vendita con tutti gli operatori, potrebbe avere molto successo nel mercato sussidiato.
Ha fatto il giro del mondo la foto apparsa per errore durante la presentazione del Nokia 620 di un tablet.
L'azienda non ha mai smentito l'interesse verso un tablet Windows RT, che a sentire i ben informati dovrebbe avere uno schermo di 8 pollici in barba ai dettami di Microsoft.
La presentazione, tutto sommato, dovrebbe essere imminente.
- LTE: si può attivare la rete LTE, ammesso che l'operatore lo consenta e ci sia connettività!
- Safari: corretto anche un bug di sicurezza (grave) e migliorata la velocità.
- iTunes Match, servizio che consente di avere disponibili tutti i brani della propria libreria anche se non sono sul dispositivo, permette ora di scaricare i brani da iCloud.
- In blocco, ascoltando la musica, con una doppia pressione del tasto home ci sono i nuovi controlli del player multimediale
e le mappe: milgiorate e con il tasto Segnala un Problema" che si commenta da solo.
Non ultimo, gira voce che il jailbreak untethered sia imminente...
Facebook ha preso una decisione da tempo: diventare un web parallelo.
Il sogno di Bill Gates con il Microsoft Network si sta piano piano realizzando nei servizi di Zuckerberg.
In fondo, il Graphic Search, con lo zampino proprio di Microsoft e il suo Bing, fa proprio questo: cerca nel micromondo di Facebook.
E lo fa non come fa Google sul web, ossia analizzando parola per parola, ma per macro argomenti, potremmo definire per tag.
In pratica, non potendo competere con Google, si è scelto un piano differente, in cui il linguaggio naturale è vincente.
Non è un motore di ricerca tradizionale, che premia i migliori in base al ranking e all'affidabilità, ma lo fa analizzando i contenuti dei propri amici, quindi riducendo sensibilmente le ricerche perché i campi sono ovviamente limitati.
Facebook sta quindi gettando le premesse per creare una piattaforma commerciale formidabile, perché se cerchi moda il messaggio è facilmente collegabile, e così per ogni tipo di interesse umano.
Lascio un filmato che parla più di mille parole, ma di certo Facebook da domani sarà sempre più un mondo a parte, una galassia più o meno chiusa nell'universo internet.