giovedì 26 maggio 2011

Google e i pagamenti NFC

Oggi Google presenterà il proprio sistema di pagamenti NFC da
cellulari. In pratica, avvicini il telefono a una basetta ed effettui
la transazione economica come un bancomat.
Ci sarà da riflettere, di certo ne parlerò nel numero di luglio di
Business Community (quello di giugno esce oggi), prendendo in esame
anche le carte di credito con chip come il sistema di MasterCard.
Questo è il futuro, ma è un futuro davvero molto, ma molto, presente.

mercoledì 25 maggio 2011

Il sapore di Mango

Microsoft ha messo sul piatto il proprio all-in sugli smartphone.
Ieri alla presentazione di Windows Phone 7 sono stati evidenziati
soprattutto gli studi effettuati sull'uso dei telefoni e sui
desiderata.
Nel frattempo, oltra a Nokia, si aggiungono tra i produttori anche
ZTE, Acer e Fujitsu, mostrando un po' i muscoli.
Si propongono apps interessanti, ma per la maggior parte dei casi
spesso rivisitazioni o comunque nomi di app già presenti per altri
telefoni, ma si strizza davvero l'occhio agli sviluppatori, che hanno
tempo, da qui all'autunno, per sbizzarrirsi con i nuovi tool già da
oggi disponibili.
500 migliorie, dicevo ieri, sono davvero tante, ma il lancio del nuovo
sistema ha un significato più grande: mai si sono mossi così tanti
"pezzi grossi" delle aziende produttrici.
Questo elemento ha un duplice significato: da una parte Microsoft sa
ancora attrarre, dall'altra che Microsoft sta investendo davvero
tanto.
Segnali, comunque, ottimi per tutta l'industria ICT.

martedì 24 maggio 2011

Microsoft e i cellulari: ci riprova?

A ottobre avevo indicato Windows Phone 7 come il sistema operativo più
promettente del mercato, per flessibilità e completezza, ma non era
certamente il sistema operativo perfetto.
Per altro, Microsoft ha fatto, a mio avviso, una serie di errori
clamorosi, dal taglia e incolla arrivato solo con l'aggiornamento fino
alla memoria che non si può rimuovere perché integrata nei modelli.
Piccole cose, se vogliamo, che però hanno pesato nel decretare il non
successo dei telefonini, rimasti in questi mesi alla finestra.
Certamente non è stato un fiasco, questo no, ma le quote di mercato
non sono decollate e, sia nei confronti degli iPhone sia nei confronti
di Android, Windows Phone 7 non si è dimostrata una piattaforma
realmente alternativa.
Microsoft ha commesso degli errori ma è pronta a riparare, presentando
la versione 7.5 che contiene, a detta di Steve Ballmer, 500 migliorie.
500?
E' evidente che se un'azienda dichiara un numero simile di novità
decreta la fine della versione precedente, questo è chiaro, per cui
non erano le fissazioni di qualche povero giornalista che, utilizzando
il telefono, trovava qualcosa che si poteva modificare!
Dall'altro lato, Microsoft si sta rendendo sempre più conto che
Windows Phone 7 è l'ultima chance per essere presenti nel mercato
degli smartphone e ci riprova, questa volta mostrando qualche muscolo
in più.
Se sarà suffciente oppure no dipenderà da tanti fattori (partner
telefonici e creatori di apps), ma mi pare di intuire che ora stiano
facendo le cose per bene, con meno improvvisazione del 2010.
Per bene significa che non si stanno dimenticando dei dettagli che
fanno la differenza.
Ma d'altronde, bastava mettere i cellulari nelle mani di qualche
italiano per capire cosa andava e cosa andava ritoccato.
Certo, pensare ai sistemi operativi per cellulare negli Stati Uniti e
basta non aiuta, basta vedere Blackberry come è rimasta al palo pur
avendo il mercato degli smartphone tra le mani.
E' altrettanto vero che Nokia, nonostante sia europea, si sia smarrita
per strada. Ma si è smarrita sulla via del profitto nei paesi
emergenti: tutto un altro film e per porre riparo, si lega mani e
piedi a Microsoft (qualcuno dice al collo viste le voci di
un'acquisizione).

giovedì 19 maggio 2011

Android 3.1

Presentato poco tempo fa, Android 3.1, la nuova versione di Honeycomb, sta interessando tutti quanti.
Sebbene le novità siano poche, per i pad Android si tratta di un passo in avanti sostanziale in termini di prestazioni e praticità, rendendoli più competitivi rispetto ad iPad.
Due le novità che mi hanno colpito: la velocità di rendering delle applicazioni web in flash, che rendono la navigazione internet del tutto comparabile a quella dei computer, e l'uso simile ai computer della porta USB.
In questo caso, per tastiere esterne non c'è mai stato problema, mentre qualche chiavetta di memoria non veniva riconosciuta. Ora, con Android 3.1, non ci sono più problemi.
Il primo pad a sfruttare la nuova versione è Xoom di Motorola, ma a breve anche Asus e Acer lo installeranno nei loro pad. A seguire, ovviamente anche gli altri, Samsung in testa.
Manca, invece, un vero supporto per gli sviluppatori, come sottolineato dal CEO di nVidia, azienda che costruisce i microprocessori che tutti questi prodotti montano.
Le apps, infatti, sono il vero tallone d'Achille di Android.

martedì 17 maggio 2011

Youtube ha (solo) 6 anni

Non tutti hanno la percezione di come internet sia giovane.
Youtube ha compiuto 6 anni, solo 6, a febbraio.
Eppure vede caricare sui propri server 35 ore di video al minuto, è diventata la piattaforma fondamentale per la musica, è il terzo sito più visitato al mondo (dietro Google e Facebook) ed è social, sia per la possibilità di commentare e condividere, sia per l'apertura verso il web. E' fruibile su ogni piattaforma, si possono caricare i video praticamente con ogni dispositivo elettronico.
Ma quanti anni ha Facebook?
Ogni tanto, quando pensiamo ad internet, è bene pensare alle origini, al futuro, ma soprattutto che tipo di percorso si è fatto tutti insieme.
Internet è un media giovane, molto pervasivo, che è arrivato in modo dirompente e si è diffuso con una velocità superiore a qualsiasi media del passato. Anche questo va tenuto presente.
La prima esplosione c'è stata negli anni 90, oggi è in corso una seconda esplosione che riguarda, da una parte, la mobilità e quindi internet in tasca, dall'altra la pervasività, ossia internet in ogni luogo e in ogni oggetto.
Non voglio quindi parlare di bolla speculativa che si sta prospettando all'orizzonte, voglio parlare di opportunità.
Internet ha cambiato le regole per il mercato della musica, ha cambiato le regole per il cinema (in qualsiasi caso, pirateria a parte, il noleggio è ormai digitale), ha cambiato le regole degli investimenti in Borsa, sta cambiando le regole dei libri, sta cambiando le regole del commercio, sta cambiando le regole della politica.
In una fase di cambiamento, ovviamente, si creano spazi interessanti.
Dove ci sono opportunità, ci sono molti approfittatori. Per le apps, per esempio, stiamo assistendo all'improvvisazione e alla scarsa professionalità, ovviamente a discapito dei clienti e degli utenti. E' solo un esempio, ma non ci si inventa sviluppatori di applicazioni in un giorno e non è leggendo un manuale che si impara.
Per altro, oggi esistono sistemi elettronici che permettono di acquistare forza lavoro distribuita pagandola il giusto (è un'asta) e che sanno fare il proprio mestiere. Non è una critica, è un dato di fatto. Eppure sembrano ancora i tempi in cui ti sviluppavi il sito in html e lo mettevi online.
Ho parlato delle apps, ma potrei parlare di chi offre siti a quasi gratis (o gratis) per poi venderti servizi inutili a prezzi spropositati.
Non è così che si fa il bene di internet.
Ci sono troppi angoli scoperti che lasciano spazio ad approfittatori.
C'è bisogno di divulgare ancora il web, ma mi pare si perdano sempre delle grandi occasioni.