lunedì 31 gennaio 2005

PC Magazine: come direbbe Galeazzi?

Chi ha presente la parodia di Nicola Savino, sa benissimo a che cosa mi riferisco. Vai grande! Mitico, Ma va...
Ebbene, è quello che leggono, "pressapoco", a pagina 27 di PC Magazine in una figura. E dicendo figura...
La frase è: Ciao a tutti. Come state? bene? Allora potete andare a ...Inoltre, non vorrei sbagliarmi, ma PC Magazine e PC Professionale pubblicano, più o meno, uno stesso articolo.
Che ci sia qualcosa nell'aria?
Perché non ho tempo di indagare, ma appena lo trovo, cercherò di approfondire...

Il campionato di videogiochi per cellulari

Non ne sapevo niente. Ma è stata una bella sorpresa. E' a livello europeo.
Info qui.

La reduced Media Edition non piace

La Commissione Europea boccia la nuova versione di Windows europea, non per i contenuti, ma per il nome. Infatti Windows XP Reduced Media Edition potrebbe scoraggiare gli acquirenti.
Se fossi stato in loro, avrei usato qualcosa del tipo Genuine Operating System, mi sembrava più in linea con il marketing aziendale, ma ultimamente mi pare che si siano concentrati su qualcos'altro e abbiano perso di vista il loro business. Apple sul marketing è passata in cattedra.

Le modifiche alla Urbani

Non sono riuscito a farmi un'idea precisa delle modifiche alal Urbani, ma torniamo al progetto originale in cui chi immette opere protette sulle reti telematiche è punito se ne ne fa un uso per fini di lucro, e non per trarne profitto, definizione troppo generica e inapplicata dalla magistratura italiana.
Al sito del Senatore Cortiana trovate le indicazioni dettagliate.
C'è già chi dice che hanno vinto le Major, chi che la legge rimane ingiusta.
Di certo le modifiche non sono granché migliorative. Di fatto, ripristinano la situazione alla prima stesura, con qualche modifica del caso.
Viene tolta la tassa sui dispositivi e il bollini Siae virtuale.
Sempre meglio che niente.

domenica 30 gennaio 2005

Sulla situazione italiana dell'ICT

Una risposta di Beppe Caravita al mio messaggio di ieri.
Mannaggia, ci deve essere qualcuno che fa questa partaccia ai tlc o no? Deve essre uno vecchio del mestiere Uno che li conosce e che gli vuole pure bene Uno che non è a libro paga loro Uno che magari è anche disposto a rischiare in proprio qualcosina. Detto ciò posso anche capire Tronchetti: si rischia poco sulla tv ed è un business che può dare risultati. Anche se però a me risulta che Fastweb, con la sua tv su larga banda, non faccia più del 10% dei suoi utenti come clienti televisivi paganti. Sui numeri di Telecom (26 milioni di clienti e 2-3 milioni su Dsl) forse sono quote di profitto di tutto rispetto. Però, però valgono credo le considerazioni sull'Open Source lasciato a se stesso e sulla mancanza, almeno finora, di una reale offerta di larga banda vera (minima garantita, meno asimmetrica, con indirizzi statici) per quel milioni di soggetti che la rete la usano con entusiasmo e la continuano a esplorare. Non lo so. Magari mi sbaglio. Ma dopo 5 anni dalla bolla mi sono convinto che andrebbe aiutata l'innovazione sociale, con giuste offerte, giuste regole, un po' di sostegni al posto e al momento giusto. Il resto, è non solo l'informatica, ormai assomiglia troppo al box moving, come dici tu. E abbiamo un governo che è quello che è. Se poi ne vogliamo parlare per un futuro programma politico alternativo, benissimo. Però, ti ripeto, almeno una voce doveva esprimere queste idealistiche posizioni...
Caro Beppe.
Io sottoscrivo in pieno quanto hai scritto., ma non possiamo permetterci di perdere di vista la situazione. Le Telecom, monopoliste o nuove, che cosa hanno portato di innovativo?
Ok, data questa risposta, dobbiamo riuscire, tu sul tuo giornale io nel mio e nelle mie collaborazioni, a far passare il concetto di Open Source=valore.
E' fondamentale questo approccio, indipendentemente da quanto dicono e pensino gli altri, Microsoft "dipendenti".
Un bel pezzo su alfa su come migrare a OpenOffice.org e vivere felici non passerà mai, ma come la tal azienda aveva un problema e lo ha risolto, con pochi costi, con software libero si può far passare. Bisogna cercare case history d'eccellenza. Su questo noi che possiamo spargere il "verbo" possiamo intervenire, senza fare incazzare gli inserzionisti. Solo in questo modo si può fare un salto di qualità serio.
E poi pensiamo alla nostra Università: l'altro giorno è stato avvilente sentire un docente di sistemi operativi e sicurezza informatica dire tutte quelle ovvietà e tutte quelle stupidate. Se fosse capitato ai miei tempi (io ho avuto Polillo, Le Van, Majocchi, ...) non so se sarei mai arrivato in fondo ad una lezione. C'erano anche all'epoca quelli bravi nelle pr ( e nelle università servono), ma non andavano in giro a dire certe stupidate.