venerdì 31 gennaio 2003

Amd fa sul serio

Il processore a 64 bit di Amd (che come ho scritto lavora indifferentemente a 64 e a 32 bit) è in uscita, sul mercato, per settembre (si vocifera che a luglio i costruttori potranno iniziare ad avere i primi chip). Sarà prodotto a 13 nonometri ma nei primi mesi del 2004 passerà a 90 nanometri (visto che questa unità di misura vi è piacuta, visti i messaggi di posta che vi siete disturbati di scrivermi). Per gli Athlon normali, invece, è di prossimo rilascio il 3000+ XP, e in aprile, per il mercato dei server, uscirà il nuovo Opteron.

Indiscrezioni da Intel

Sebbene nulla sia certo nel mondo dell'informatica di questo inizio millennio, pare che quest'anno verranno raggiunte frequenze, per i microprocessori Intel, oltre i 5 GHz e che, nel 2005 si possano toccare i 10 GHz. Per raggiungere questo obiettivo, è stata messa a punto una nuova tecnologia a 65 nanometri per la costruzione dei vari transistor che compongono il processore. In rpatica, minore lo spazio, migliore conduzione, minore calore e maggiore velocità raggiungibile. è emerso dalle pagine di PcWorld, sembra infatti che il sito The inquirer abbia avuto accesso alla roadmap Intel fino al 2005. Il nome in codice del nuovo processore sarà Nehalem, e vanterà una teconologia costruttiva a 65 nanometri. Quest'anno dovremo accontentarci di processori costruiti a 90 nonometri (0,09 contro il 0,13 degli attuali).

La nazionale italiana di Quake 3 in finale

Forse ai più questo messaggio non significherà niente, ma la squadra italiana diputerà la finale della gara nazione contro nazione di uno dei giochi più appassionanti (e violenti) per PC. Ma fin qui non ci sarebbe nulla di straordinario per la comunità. Invece, bisogna sottolineare il fatto che la finale verrà giocata dai nostri azzuri nella web farm di i.Net, un gioiello tecnologico che offre connettività diretta e velocissima su internet. Infatti, per queste sfide, non ci si incontra fisicamente, ma ci si affronta sul web e quindi la disponibilità di banda e la velocità sono i parametri fondamentali per avere risultati ecclatanti (in pratica, più frame al secondo più possibilità si ha di vedere e di fraggare, sinonimo dei giochi di eliminare il giocatore). Grazie a Ngi, il braccio ludico di i.Net, la squadra potrà tenere alta la nostra bandiera contro la compagine svedese. Ecco la formazione: Vincenzo “Booms” D'aurelio, Sigfrid Cosmin “Cocis” Bonvecchio, Matteo “PaGaNiNi” Di Iulio, Alessandro “StErMy” Avallone. Inoltre, vanno citati l'allenatore Paolo Adriano “cic” Spadari e il war arranger Michele “mik” Mattisani.


giovedì 30 gennaio 2003

I giochi on line non sono ancora un business

Dopo l'innegabile insuccesso di vendite di Sims on line, il gioco più atteso e probabilmente più costoso tra i giochi on line in circolazione, è doveroso fermarsi e fare qualche considerazione (83.000 utenti registrati in un mese, che non sono pochi, ma non sono i previsti 200.000 da Electronic Arts).
Abbiamo visto che non basta avere una base di installato e di appassionati per avere successo con il gaming on line (The Sims è seguitissimo e giocato da tutte le fascie d'età). Il gioco on line, temo, sia ancora per pochi utenti: o gli hard core gamers (i giocatori più incalliti) o per gli appassionati. Si tratta, comnuque, di nicchie e non del mercato di massa. Speriamo che le console e soprattutto i cellulari possano farci divertire on line davvero, ma a costi ragionevoli.
Una precisazione su Xbox Live richiesta da molti lettori di questo blog: se non si ha a disposizione una linea Adsl (almeno), non protete giocare. Se non avete una scheda di rete (non bastail modem Adsl Usb) non potrete giocare. Se nella vostra zona non arriva tale linea, non potrete giocare. Per cui, se la vostra zona è coperta dalla rete Adsl dovrete farvela attivare, chiedere un modem router o usare una scheda di rete per la condivisione internet e finalmente giocherete. Alla faccia del plug and play.

Sorpreso, volentieri pubblico...

Sono diventato logorroico sull'argomento, ma quelli di Cnet.com hanno scoperto che anche Microsoft è stata vittima del virus Sql Slammer. Non avevano aggiornato alcuni server.
A questo punto, non ho altro da dire al riguardo. L'articolo lo trovate qui.

La polemica sugli utenti web dei siti

Ho appena letto la classifica dei primi siti per singoli utenti in Italia e vedo che, dopo le lamentele, alcuni siti hanno avuto un occhio di riguardo...
Non commento i dati nemmeno questa volta, ma faccio una constatazione: solo un milione e seicentomila utenti hanno fatto, nel corso del mese, l'aggiornamento a Windows. E poi ci si meraviglia del diffondersi dei virus...