mercoledì 26 maggio 2010

Dell Streak

Sale l'attesa per il lancio italiano dell'iPad, questo venerdì, ma al
tempo stesso cresce l'attesa per tutta una serie di contendenti del
prodotto Apple.
Il primo ad approdare sul mercato sarà probabilmente il Dell Streak.
Sebbene abbia solo uno schermo di 5 pollici, è considerato da molti il
vero e proprio primno sfidante.
Monta un processore SnapDragon e Android, in procinto di passare alla
versione 2.2 e quindi sarà prossimamente dotato di flash player.
In UK l'attesa è tale da giustificare una serie di azioni di marketing
volte a informare correttamente gli utenti, perché le voci ormai
stavano diventando incontrollabili. Verrà proposto, inoltre, con un
operatore telefonico e questo ne ha aumentato decisamente il fascino.
Staremo a vedere che cosa è realmente in grado di fare e se potrà
diventare il vero "simil PC" da tenere in tasca.

venerdì 21 maggio 2010

Google TV

Più delle mie parole, può un video.


Siccome sto parlando di Google, settimana prossima c'è il lancio del Nexus One in Italia, con Vodafone.
La notizia sta uscendo da qualche parte?
In una settimana il telefonino di Google e l'iPad di Apple sul mercato italiano. Interessante.

mercoledì 19 maggio 2010

Tethering

La parola d'ordine in questo periodo è tethering.
Complice il fatto che l'iPad in vendita negli USA è sprovvisto di connessione alle reti telefoniche, sfruttare la connessione telefonica per creare una rete wi-fi personale è diventata una mania.
I cellulari di fascia alta si vendono solo se hanno la connessione wi-fi e non per connettersi a casa e in ufficio.
Infatti, con il tethering è possibile usare la connessione del telefonino con un computer o un iPad in modo semplice e immediato, ma soprattutto, senza dover acquistare un nuovo contratto con una società telefonica.
Una moda che sta favorendo, guardando i dati di vendita, i cellulari con Android. Da qualche giorno circola la voce che anche la prossima versione dell'iPhone consentirà il tethering. Alcuni Windows Phone già lo fanno.
Cosa diranno le Tim, Vodafone, 3 e Wind di turno?

martedì 18 maggio 2010

Tv e internet

Sembra un mantra: portare internet dentro la TV.
Devo ammettere che ho sia l'Xbox sia la Wii connesse alla TV e al Web ma difficilemente mi viene voglia di navigare o di aggiornare o solo vedere quello che fanno i miei amici su Facebook.
Tutta questa voglia di integrare internet dentro la TV non la capisco, visto il fallimento delle applicazioni per il digitale terrestre.
C'è bisogno di un salto di qualità, un grande salto di qualità, altrimenti si tratta di un surrogato del PC e del telefonino, oggetti che possiamo avere tra le mani quando guardiamo la TV e che svolgono il loro lavoro in modo egregio.

venerdì 7 maggio 2010

Andare da PEC?

Pec (con la K finale) è un negozietto in centro a Milano.
Dire andare da Peck è sinonimo di livello economico agiato: è la
boutique culinaria per eccellenza.
La prendo da lontano perchè in questi giorni sono costantemente
sollecitato sul tema della PEC, Posta Elettronica Certificata.
Il tema non è appassionante, lo dovrete ammettere, ed è una di quelle
piccole cose che potrebbero cambiare la vita e soprattutto il rapporto
tra PA e cittadini.
Peccato che il sistema sia un "delirio", che non funzionino, ma su
questo tema siamo avvezzi.
Quel che mi sorprende che siano dei politici a rivolgermi la domanda,
magari anche mediamente informatizzati, abitanti dei social network.
Non è per "sputtanarli", ma è evidente che qualche cosa nel processo
di comunicazione della PEC non ha funzionato a dovere.
Per intenderci, chi offre ai propri cittadini la casella di posta
elettronica, perché non la certifica?
Ma soprattutto, perché non dota il personale che lavora nella PA della
PEC personale?
Questo è chiaramente un controsenso, che però qualifica l'interesse
per la casella elettronica certificata da parte di chi amministra.
Come vedete, non ho acceso una polemica sui funzionamenti, sui costi,
sulle modalità, su chi offre l'accesso, ...
Faccio una polemica sull'approccio culturale alla PEC, che doveva
essere il fiore all'occhiello della nostra PA, il fiore all'occhiello
come PECK, e invece diventa l'ennesiomo discount dell'hinterland,
neanche un outlet.

martedì 4 maggio 2010

Meglio Facebook o Twitter?

Il fatto che le aziende italiane stanno scoprendo Twitter lo capisco
dal fatto che sempre più spesso mi viene rivolta la domanda "è meglio
FB o Twitter"?
La risposta che solitamente dò è semplice, nel senso che ognuno ha le
sue peculiarità, i suoi vantaggi e i suoi svantaggi.
Sia nel B2B sia nel B2C ci sono vantaggi e svantaggi per tutte le
piattaforme, ma io dico a tutti che FB è adatto anche a brand che si
vogliono affermare, Twitter meno perché il raggiungimento
dell'interesse e soprattutto "l'acquisto" di fans su FB è possibile,
su Twitter oggi no.
Per un brand affermato e conosciuto, Twitter è decisamente vantaggioso.
FB ha un nella multimedialità la qualità migliore, cosa che su Twitter
significa maggiore "fatica" da parte del follower, ma soprattutto, FB
ha 16 milioni di italiani iscritti e potenzialmente raggiungibili,
contro numeri ancora piccoli di Twitter.
Ma Twitter sta crescendo anche da noi, pur restando ancora una nicchia.