venerdì 12 marzo 2010

Minzolini piccoli piccoli crescono

In tanti si battono per la libertà della rete e in tanti si battono per la libertà di stampa.
A parole.
Nei fatti si sente sempre suonare lo stesso disco e ripetere sempre la stessa recita (non mi riferisco a eventi in particolare, ma allo stato attuale delle cose).
Va bene così, c'è bisogno di questo, ma forse la strategia va cambiata.
Se per la rete mi astengo dai commenti da sempre, per la libertà di stampa mi sento di segnalare un caso emblematico di come si predichi benissimo ma si razzoli malissimo soprattutto sulla rete.
In questi giorni è nata un'iniziativa nella quale non sono minimamente coinvolto e non mi ha visto partecipare nemmeno alla conferenza stampa, per cui mi sento francamente libero di dire e pensare ciò che voglio senza essere minimamente influenzato da nulla.
In un momento in cui i giornali sono entrati in crisi, i posti di lavoro per i giornalisti scendono e lo stato di crisi delle aziende editoriale è proclamato con la massima tranquillità, c'è chi decide di investire nella costruzione di redazioni, assume giornalisti (spero adempiendo, regolarmente, a tutte le procedure ) e si getta in un progetto un po' ardito.
Sto parlando di Per Citta (sarebbe Per Città, ma l'eccentate e il web non si sono mai amate), un progetto per la creazione di 10 giornali locali online (TO, MI, TV, ROMA, BO, GE, BA PA, NA, FI).
Non entro nel merito del progetto e dell'idea, ma voglio entrare nel merito dell'attenzione di chi si proclama difensore della libertà della rete e della libertà di stampa e opinione che non se l'è sentita di pubblicare nemmeno una riga sul progetto perché "è concorrenza e l'editore non ne sarebbe felice".
Minzolini piccoli piccoli crescono. Ma soprattutto tanti.
Mi auguro solo che questi signori non si degnino di predicare ancora e soprattutto non mandino il proprio curriculum all'editore di XCitta: sarebbe veramente troppo.
Scusate le sfogo.

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