lunedì 24 giugno 2024

Modelli AI sempre più piccoli, la rivincita del Metaverso con Wallmart, ...

Vorrei partire con un ringraziamento a tutti, perché oltre alla crescita di #techy su tutte le piattaforme, il #LateTechShow, che comunque è un contenuto B2B, sebbene dal linguaggio semplice, sta andando oltre ogni più rosea previsione, con tanti nuovi ascoltatori (o chi vede i video) che vanno su più puntate in sequenza"!

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I mini modelli LLM praticamente ovunque

Quando ChatGPT è stato lanciato nel 2023, era accessibile solo tramite il cloud a causa delle enormi dimensioni del modello sottostante. Tuttavia, i ricercatori stanno rapidamente perfezionando i modelli di intelligenza artificiale per renderli più efficienti e compatti. Microsoft ha recentemente rilasciato la famiglia di modelli Phi-3, tra cui Phi-3-mini, un modello di dimensioni ridotte che può essere eseguito su un laptop o uno smartphone, pur mantenendo prestazioni simili a GPT-3.5 di OpenAI.

Questo suggerisce che è possibile creare app di intelligenza artificiale efficienti senza dipendere dal cloud, aprendo nuovi casi d'uso più reattivi e privati. Inoltre, i ricercatori di Microsoft hanno scoperto che addestrare modelli più piccoli con dati curati e di alta qualità può migliorarne le capacità, indicando che l'aumento delle dimensioni non è l'unico modo per rendere l'IA più intelligente. Questo potrebbe portare a un futuro in cui l'IA viene eseguita localmente sui dispositivi, con aziende come Apple che potrebbero concentrarsi su modelli compatti anziché su enormi modelli cloud.

Il recap di Microsoft

Meno di 2 minuti di annunci…

E se il futuro del customer service fosse il self service?

MyOracle è il portale intranet centralizzato disponibile a tutti i dipendenti Oracle per accedere a tutte le risorse dell'azienda. Riceve oltre 5 milioni di accessi mensili da dipendenti remoti e in ufficio, facilitando l'esperienza dei dipendenti in relazione alle applicazioni HR, tra cui buste paga, assunzioni e gestione del team, oltre all'accesso ai contenuti relativi alle attività quotidiane dei dipendenti.

Una delle funzionalità più importanti di questo portale è MyOracle Search, un servizio di ricerca aziendale che riceve oltre 500.000 query al mese. MyOracle Search è un'interfaccia utente basata su Oracle JET che viene eseguita su Oracle Container Engine for Kubernetes (OKE) e utilizza un'architettura cloud nativa per acquisire dati dalle numerose fonti di dati presenti in Oracle.

E se le voci femminili fossero una fregatura?

Il paragrafo discute la controversia sorta intorno al tentativo di OpenAI e del suo CEO Sam Altman di utilizzare la voce dell'attrice Scarlett Johansson per l'assistente vocale di ChatGPT-4, senza il suo consenso. Questa mossa è vista come un esempio della tendenza delle aziende tech a sfruttare stereotipi di genere e a non rispettare i diritti degli artisti nel campo dell'intelligenza artificiale generativa.

La vicenda ha radici nei pregiudizi di genere attorno agli assistenti vocali femminili, analizzati da studi passati. Altman ha cercato a lungo di convincere Johansson a prestare la sua voce, sostenendo che avrebbe rassicurato gli utenti, ma l'attrice ha rifiutato. Ciononostante, la demo di ChatGPT-4 presentava una voce molto simile alla sua, scatenando le proteste di Johansson.

L'episodio simboleggia l'arroganza di alcune aziende tech nel rivendicare il diritto di sfruttare opere altrui per l'AI generativa a scopo di lucro, ignorando il consenso degli artisti. Rappresenta anche i timori dei lavoratori creativi di veder eroso il valore del loro lavoro dall'automazione. La vicenda solleva interrogativi sul quanto si sia concesso a questa mentalità di crescere nell'industria tecnologica.

Qualcomm punta anche alla realtà aumentata

Nelle ultime settimane, si è parlato molto delle nuove CPU di Qualcomm per i computer, ma c’è un’altra parte, in cui è leader, che sta crescendo, quella dei dispositivi XR (realtà estesa).
Qualcomm ha annunciato le piattaforme Snapdragon XR2 Gen 2 e Snapdragon AR1 Gen 1 per dispositivi di realtà mista e virtuale, presenti rispettivamente nel Meta Quest 3 e nei prossimi visori di Samsung, Google, Sony e HTC Vive. Inoltre, si vocifera che Qualcomm stia già inviando ai produttori i chip XR2 e XR2+ Gen 3, con prestazioni migliorate grazie alla CPU Oryon e una GPU più efficiente dal punto di vista energetico. Questi chip, sviluppati anche grazie all'acquisizione di Nuvia, promettono un notevole aumento delle prestazioni e una riduzione dei consumi, portando a un significativo avanzamento tecnologico nei prossimi PC spaziali e dispositivi XR.

Google Search AI Overview: tra disastro e intervento umano (per il fact checking)

I social media sono pieni di esempi bizzarri dell'nuovo prodotto AI Overview di Google, che suggerisce agli utenti di mettere la colla sulla pizza o di mangiare le pietre.
Il servizio è stato lanciato in beta a maggio 2023 come Search Generative Experience - e il CEO Sundar Pichai ha affermato che l'azienda ha gestito oltre un miliardo di query in quel periodo.

Comunque, Pichai ha anche detto che Google ha ridotto dell'80% i costi per fornire risposte AI, grazie a innovazioni hardware e software. Sembra che questa ottimizzazione non sta generando grande soddisfazione, tanto che sta rimuovendo gli AI Overview su alcune query a mano, con l’intervento umano.

Il fact checking è un’attività che, come giornalista, conosco bene ed è un mix micidiale tra competenze, esperienze e anche relazioni, insomma c’è tanta strada da fare, ma ci arriveremo.

Il problema vero è che le macchine non sono coscienti delle risposte che forniscono, a differenza degli umani che sanno perfettamente cosa rispondono (“quando arriva la mia pizza?” “è in forno”: il cameriere mente sapendo di mentire!).

Per chi vuol capire qualcosa in più sulla logistica

Segnalo questo post su LinkedIn di Fabio per capire cosa sta succedendo nel mondo della logistica.

Il Metaverso è morto, come no?

Il vero potenziale del Metaverso risiede nella sua capacità di permettere agli utenti di creare spazi 3D in cui trascorrere del tempo con amici e familiari per giocare, imparare, intrattenersi e socializzare. È affascinante vedere tutti i grandi spazi virtuali esistenti oggi, con milioni di utenti attivi mensili e caratteristiche uniche.
Fortnite: 221 milioni di utenti.
Roblox: 214 milioni.
Poi Sandbox, Decentraland, Spatial, Horizon Worlds.

Insomma, lo stato di salute non mi sembra male, mentre ICQ chiude (e forse era ora!)

Wallmart e il Metaverso

Chi l’ha detto che il Metaverso è morto? E che il Metaverso per lo shoppingo non ha una chance?
Walmart Realm è la prima esperienza di commercio immersivo curata da creator e ispirata dalle tendenze social. Si tratta di un'innovativa piattaforma di shopping online che sfrutta le tecnologie virtuali per creare affascinanti ambienti shoppabili. Realm non è una semplice replica di un negozio, ma un modo per accorciare le distanze tra ispirazione e commercio, mettendo in risalto i migliori prodotti di moda, bellezza e casa selezionati dai partner creator. Include negozi virtuali tematici come un'area subacquea colorata, una destinazione western dal tono gotico e un'esperienza futuristica metallica. Oltre ai negozi, Realm offre contenuti social dei creator, mini-giochi ispirati ai prodotti e molto altro per favorire la scoperta dei prodotti e un maggiore coinvolgimento con il brand. Realm rappresenta la prossima iterazione del retail adattivo, una scommessa di Walmart sul commercio immersivo per ridefinire il futuro dello shopping online.

La vignetta della settimana

Una rubrica che non sempre inserisco, ma che è sempre illuminante nella sua rapidità di lettura. Via Massimo Chiriatti.

La puntata del Late Tech Show di questa settimana

In questo episodio, si discute di intelligenza artificiale e creatività e la sua importanza. Esplorazione di un nuovo processo creativo e delle nuove professioni legate alla creatività.
Riflessioni sull'evoluzione del lavoro e sulle sfide legate all'adozione dell'AI., discussione sui cambiamenti tecnologici e sull'importanza di adattarsi e sperimentare.
Analisi dei trend nel settore del consumo e delle strategie per adattarsi alle nuove dinamiche di mercato.
Esplorazione delle tendenze negative e positive nel mercato e delle sfide per le aziende e i consumatori.
Il libro "Intelligenza Artificiale" con focus sull'uso divertente e pratico della tecnologia.
Con Michele Bianchi di Futureberry, Andrea Pontremoli di Dallara, Enzo Frasio di NIQ e Gabriele Di Matteo per il libro Intelligenza artificiale - Mondadori.

In alternativa su Youtube con i capitoli e su tutte le principali piattaforme social

Vita da Ufficio (dagli #SmartBreak)

Il podcast che prende spunto dagli #SmartBreak quotidiani sui miei profili social e su quelli di alcune associazioni manageriali è ripartito. Lo trovate qui.

I miei libri

Vi lascio un link per i miei libri, caso mai vi venisse voglia di leggere, vi ricordo che Phyrtual è giunto alla seconda edizione, con nuove interviste.

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Gen AI 2.0, sanità, sicurezza, NPU e...

Una puntata un po’ particolare di #Techy, anche perché mi stava a cuore raccontare una serie di cose.

Cosa aspetti a iscriverti?

Perché stiamo entrando nella GenAI 2.0 (e non ce ne stiamo accorgendo)

Le nuove versioni dei sistemi di intelligenza artificiale generativa sono più simili a noi nelle risposte. Un passo in avanti.

Ma non basta.

Provo a lasciarvi qualche suggestione di quanto sta accadendo.

L'infrastruttura per l'Intelligenza Artificiale sta accelerando, annunciati investimenti enormi in data center che, giova ricordarlo sempre, sono sistemi estremamente energivori. La “battaglia” per i processori sta facendo bene alla ricerca, ma probabilmente male ai budget delle aziende e dei consumatori.

Il concetto di Open Source e Open data è destinato a cambiare, come la gestione dei dati stessi all’interno delle aziende, tanto che grazie alla grande velocità di trasferimento dei dati, molto spesso si predilige averli “in locale” piuttosto che sul cloud, cambiando di fatto la data strategy per l’ennesima volta.

La rivoluzione della Gen AI è dovuta alla diffusione dei transformer, ma anche questi si stanno ottimizzando e potrebbe nascere qualcosa di nuovo e più efficiente.

I sistemi di Gen AI stanno specializzandosi in determinati compiti, diventano più piccoli e compatti, quindi più efficienti (anche a livello di energia) e reattivi.

Non sono cambiamenti rapidi, ma sappiamo che la velocità continua a crescere…

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Perché la tecnologia può essere un problema

Io vengo inserito nella categoria dei tecno-entusiasti, ma in realtà non è esattamente così, ma solo chi mi conosce lo sa.
Per esempio, non so quanti abbiano letto questo articolo estremamente allarmante sui dispositivi medici che non funzionano!
Avete letto bene: che non funzionano o funzionano male a causa del software!

Lo stato attuale dei richiami di dispositivi medici è sconcertante. Una volta che un produttore emette un richiamo, possono trascorrere in media due mesi prima che la Food and Drug Administration (FDA) pubblichi l'avviso di richiamo sul suo sito web. Può addirittura volerci più tempo perché i prodotti vengano ritirati dagli scaffali. Nel frattempo, questi prodotti potrebbero ancora essere utilizzati, con conseguenze potenzialmente letali. Secondo i calcoli di Guillermo Ramas, CEO e fondatore di NotiSphere, un'azienda che vuole facilitare richiami più rapidi, circa 600.000 articoli ritirati sono ancora attualmente sugli scaffali dei fornitori, alcuni dei quali richiamati oltre due anni fa. Ramas ha deciso di affrontare questa problematica dopo aver compreso le numerose inefficienze del processo attuale, che comporta ritardi, confusione e mancanza di visibilità. La sua visione è quella di una piattaforma elettronica centralizzata che colleghi produttori e fornitori, riducendo i tempi di allerta del 99% e migliorando drasticamente l'intero sistema di richiamo.
In qualsiasi caso la trasparenza ci può salvare e Ramas usa la tecnologia per scandagliare i dati di rivenditori, ospedali e laboratori.
Ho paura a pensare al nostro Paese…

AI a supporto dei programmatori (e parla europeo)

Mistral, l'azienda francese di intelligenza artificiale supportata da Microsoft e valutata 6 miliardi di dollari, ha lanciato di recente Codestral, il suo primo modello AI dedicato alla programmazione. Questo strumento mira ad ottimizzare e accelerare significativamente il processo di sviluppo software, fornendo suggerimenti di codice, completamento automatico, correzione di bug e altre funzionalità utili durante le attività di coding. Addestrato su oltre 80 linguaggi di programmazione, Codestral dimostra una notevole versatilità e può rispondere a domande in inglese su una base di codice, facilitando la comprensione e la risoluzione dei problemi. Nonostante le sue prestazioni sembrano superare la concorrenza, l'utilità pratica di Codestral potrebbe essere limitata dalla necessità di hardware potente per sfruttare appieno i suoi 22 miliardi di parametri. Mistral ha reso disponibile una versione hosted e un'API a pagamento di Codestral, e sta lavorando per integrarlo in framework e ambienti di sviluppo come LlamaIndex, LangChain, Continue.dev e Tabnine.

E se l’AI producesse come Netflix, ma personalizzando?

Showrunner ha lanciato una piattaforma che permette agli utenti di creare serie TV utilizzando l'AI, generando scene, dialoghi, voci e animazioni coerenti con un semplice prompt testuale. La piattaforma offre già dieci serie web in stili diversi, dall'anime alla satira in stile South Park. Tra queste, "Exit Valley" è una commedia animata che prende in giro la Silicon Valley, con una prima stagione di 22 episodi realizzati sia da Showrunner che dagli utenti stessi. L'obiettivo dichiarato è rendere la creazione di contenuti televisivi accessibile a chiunque, proprio come lo streaming su Netflix.
Ma siamo sicuri che vogliamo vedere solo ciò che ci piace? La creatività e “l’arte” sono destinate a morire?

Gli Italiani e l'AI": Samsung Trend Radar

La ricerca di Samsung evidenzia un clima di fiducia generale degli italiani verso l'intelligenza artificiale (AI), vista come un'alleata che semplifica la vita quotidiana e migliora la qualità della vita, sebbene persista una certa mancanza di chiarezza su cosa sia effettivamente l'AI. Gli smartphone e i laptop sono considerati i dispositivi su cui l'AI ha il maggiore impatto, seguito dagli elettrodomestici come robot per le pulizie, lavatrici e frigoriferi. Il risparmio di tempo e la riduzione dei consumi energetici sono visti come i principali vantaggi dell'AI. Mentre solo un quarto degli italiani non utilizza l'AI nella produttività quotidiana, il suo utilizzo varia tra le generazioni: la GenZ la sfrutta principalmente per cercare informazioni e gestire contenuti, mentre i Boomer la vedono come utile per ridurre i consumi energetici e migliorare la sicurezza domestica. Applicazioni specifiche dell'AI apprezzate includono suggerimenti su ricette in cucina per la GenZ e riduzione dei consumi energetici e sicurezza domestica per i Boomer.

E se ChatGPT venisse usato nell’istruzione?

Domanda retorica e uso del condizionale improprio: è già così!

OpenAI sta portando ChatGPT nel mondo accademico con il lancio di ChatGPT Edu, una versione personalizzata del popolare chatbot pensata specificamente per studenti, docenti e ricercatori universitari. Questa nuova piattaforma offre accesso al modello linguistico avanzato GPT-4, limiti di messaggi più alti rispetto alla versione gratuita e la possibilità per le università di creare e condividere versioni personalizzate di ChatGPT addestrate sui propri dati. Sebbene inizialmente ci fossero preoccupazioni sull'impatto dell'AI generativa nell'istruzione, sempre più atenei stanno sperimentando l'utilizzo di questi strumenti per migliorare l'insegnamento e la ricerca. OpenAI ha sviluppato ChatGPT Edu dopo aver osservato l'adozione di ChatGPT Enterprise in università come Wharton e Arizona State, dove è stato utilizzato per esami, conversazioni linguistiche e altro ancora. Nel frattempo, una nuova partnership con Reddit consentirà a ChatGPT di comprendere meglio i contenuti delle discussioni online.

Perché le NPU sono diventate così popolari e così importanti?

L'unità di elaborazione neurale (NPU) di un dispositivo ha un'architettura che simula la rete neurale del cervello umano, abbinandosi all'intelligenza artificiale per offrire potenti vantaggi in questa nuova era.

Per questo ne sentiremo sempre più parlare quando andremo ad acquistre un computer, un tablet o uno smartphone, perché abilita l’intelligenza artificiale senza usare internet.

La NPU è in grado di elaborare enormi quantità di dati in parallelo, eseguendo trilioni di operazioni al secondo con un consumo energetico ridotto ed un'efficienza nettamente superiore rispetto a CPU o GPU per i compiti di AI. Eccellendo nei task di intelligenza artificiale, l'NPU libera CPU e GPU per altre attività, creando una potente combinazione con l'apprendimento automatico. Fornisce AI in tempo reale ad altissima larghezza di banda, un grande vantaggio per l'utilizzo di comandi vocali, la creazione rapida di immagini e altro ancora. Questo aiuta a lavorare più velocemente ed essere più creativi, sfruttando appieno le potenzialità dell'era dell'intelligenza artificiale.

IEO e Monzino per i dati clinici con Google

L'Istituto Europeo di Oncologia (IEO) e il Centro Cardiologico Monzino hanno sviluppato modelli di Elaborazione del Linguaggio Naturale (NLP) e di Intelligenza Artificiale (AI) su Google Cloud per convertire i dati clinici non strutturati, come referti medici ed esami, in dati strutturati e standardizzati. Questo consente di rendere tali informazioni facilmente analizzabili per la ricerca scientifica e le pratiche cliniche. I modelli NLP hanno permesso di elaborare 76.000 referti medici in soli due mesi, con una velocità 300 volte superiore rispetto alle attività manuali precedenti. Inoltre, sono stati creati dashboard interattivi su Looker Studio per consentire anche agli utenti non tecnici di accedere e analizzare i dati in modo semplice e intuitivo. L'obiettivo è estendere questi strumenti a tutti i reparti per accelerare la ricerca, migliorare la gestione interna e l'assistenza ai pazienti, garantendo al contempo la privacy e la sicurezza dei dati sensibili.

Apple trasforma l’iPhone in un POS (gratis)

Apple ha introdotto in Italia la funzionalità "Tap to Pay" che permette alle attività commerciali di accettare pagamenti contactless direttamente tramite iPhone, senza la necessità di dispositivi hardware aggiuntivi o terminali di pagamento dedicati. Questa innovativa soluzione offre una modalità semplice e pratica per i commercianti di ricevere pagamenti dai clienti, i quali potranno avvicinare la loro carta di credito o dispositivo abilitato al pagamento contactless direttamente all'iPhone del negoziante. Un'opzione comoda che semplifica le transazioni, eliminando la necessità di costosi investimenti in apparecchiature specifiche e promuovendo al contempo l'adozione di metodi di pagamento digitali e sicuri nel mercato italiano.

Quando mi chiedete del Cloud e del Cloud “sovrano”…

Siccome mi capita sempre più spesso che mi chiedete cosa penso del cloud sovrano, vi ripropongo brevemente le osservazioni dell'ultimo rapporto IDC. La spesa complessiva per il cloud sovrano dovrebbe espandersi con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 26,6% nel periodo di previsione 2022-2027. Un cloud sovrano è un'infrastruttura cloud progettata per conformarsi ai requisiti di sovranità digitale di un paese specifico, rispettando le normative locali su privacy, sicurezza e residenza dei dati.

Soluzioni cloud sovrane mirano ad enti governativi, organizzazioni pubbliche e industrie che gestiscono dati critici, garantendo la conformità agli standard nazionali.

  • La ricerca IDC mostra che la sovranità digitale è ora una questione importante per tutte le aziende, non solo quelle regolamentate.

  • La sovranità digitale comprende la sovranità dei dati e il cloud sovrano, dando il pieno controllo su come e dove i dati vengono gestiti, archiviati ed elaborati.

  • IDC prevede che la spesa per la sovranità dei dati, la sovranità tecnica (infrastruttura digitale interna) e la sovranità operativa (operazioni cloud trasparenti) raggiungerà oltre 103 miliardi di dollari entro fine 2023.

  • Le soluzioni di sovranità dei dati rappresenteranno una grande parte della spesa, ma si prevede una crescita costante anche per la sovranità tecnica e operativa man mano che il cloud computing si diffonde.

Spegnete il vostro dispositivo almeno una volta alla settimana!

PC, smartphone, ma anche assistenti virtuali o TV: vanno spenti ogni tanto.

A dirlo è l'Agenzia di Sicurezza Nazionale americana (NSA), questo semplice gesto può difenderci dagli exploit zero-day, ovvero le vulnerabilità sconosciute ai produttori ma già sfruttate dai criminali informatici.

L'NSA suggerisce di non lasciare il telefono acceso per più di 168 ore consecutive, sia che si utilizzi Windows, Android o iOS. Il riavvio periodico interrompe eventuali flussi di dati indesiderati, bloccando gli attacchi in corso.

Sempre per la sicurezza dei dispositivi, ci sono altre buone pratiche suggerite, come “scegliere password forti” (magari con un password manager), utilizzare sistemi di riconoscimento biometrico, oppure non connettersi mai a WiFi pubblici senza VPN, ma anche disattivare Bluetooth, NFC e GPS quando non in uso. Poteva non mancare “non cliccare sui link da mittenti non attendibili e installare un software antivirus"?

E se Suno cambiasse la musica? O i diritti? o uccidesse gli autori?

L'investimento di 125 milioni di dollari in Suno ha scatenato l'allarme nella comunità degli autori. Le preoccupazioni riguardano l'utilizzo non autorizzato di materiale protetto da copyright per l'addestramento dei modelli di intelligenza artificiale di Suno e l'impatto che l'ascesa della piattaforma potrebbe avere sui diritti degli autori indipendenti. La valutazione esagerata di Suno, in assenza di ricavi reali, alimenta il timore di una nuova bolla speculativa nel settore della musica tech. Gli autori si chiedono se Suno rappresenti una minaccia per la loro arte e per il loro futuro.

Gli AR laptop

Nel mentre che stanno arrivando sul mercato gli AI PC, computer con intelligenza artificiale integrata, si stanno moltiplicando gli esempio di AR computer, ossia senza schermo e con occhiali.
Qui un progetto di SpaceTop, dal design che non mi convince, ma altri stanno arrivando, anche puntando su soluzioni Chromebook e schermi Quest.

Insomma, i computer non saranno più quello di una volta.

Un po’ di satira per capire l’AI

Se la colla sulla pizza era stata la “vignetta” di qualche settimana fa, questa settimana avrei potuto parlare della dieta rock, non di ascoltare Springsteen (che non sta benissimo) o U2 o i Rolling Stones, ma del consiglio di mangiare le rocce da parte di Google Overview. Il tema non è che queste AI prendono delle allucinazioni, io personalmente lo dico da dicembre 2022 che è necessario avere delle competenze per farsi aiutare dall’AI generativa, quanto dovremmo essere preoccupati dai piccoli errori, messi qua e la nelle risposte e che se non siamo “competenti” ci inducono ad errori.
Sotto un esempio lampante, in fondo che cosa vuoi che ti facciano due o tre sigarette potrebbe essere una frase estrapolata, da lì a dire che è una raccomandazione dei medici ce ne passa.

Facciamo attenzione.

La puntata del Late Tech Show di questa settimana

In questo episodio si parla di Metaverso, di Made in Italy per l’eCommerce e dell’innovazione inespressa delle pompe di calore ,con Fabio Santini di Hevolus Innovation, Ilaria Zanelotti di Amazon.it e Mats Ulriksson di Aira

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AI e app e i nostri dati privati, arriva l'AI Italia, ...

Questa è la settimana di Apple e dell’AI, non solo degli sviluppi dei prodotti, ma nel frattempo ecco un po’ di news sul digitale di cui tenere conto.

Se non ti sei ancora iscritto, cosa aspetti?

L’uso delle applicazioni e dei social alimenta l’AI

Ci sono due fatti che stanno destabilizzando la privacy, o la presunta tale, degli utenti. Una, molto diffusa e ne avrete letto, è di Meta che dal 26 giugno avvierà l'utilizzo dei dati personali degli utenti per addestrare l'intelligenza artificiale senza nessun consenso esplicito, quindi leggerà i post, le immagini e tutti i dati di tracciamento per alimentare la propria AI.

Si stanno mobilitando tutti quanti per raccontare come disabilitare questa funzionalità automatica, ma poi sono gli stessi che probabilmente sfruttano LLama 3, che è open source e di Meta, per creare i post…
Temo non se ne esca.

Ma l’altra azienda che sta portando scompiglio è Adobe, leader mondiale nel software per la creazione di contenuti digitali, è al centro di una controversia che sta scatenando un acceso dibattito tra i creativi di tutto il mondo. Le nuove condizioni di licenza d'uso per i software (Photoshop, Premiere, Indesign…), infatti, suscitano preoccupazioni e critiche da parte di molti utenti, in particolare per quanto riguarda la proprietà intellettuale dei contenuti creati.

Secondo le nuove clausole contrattuali, Adobe si riserva una licenza perpetua, royalty-free e globale per riprodurre, distribuire, visualizzare e utilizzare a proprio piacimento qualsiasi contenuto creato con i suoi software. Questo significa che, in pratica, Adobe si approprierebbe della proprietà intellettuale dei creativi, indipendentemente dal fatto che questi abbiano pagato una cospicua quota di abbonamento mensile per utilizzare i software.

Diciamoci la verità: ma questa può essere considerata una condizione equa?

E da qui, cosa potrebbe accadere in futuro?La questione solleva dubbi sulla proprietà intellettuale nel mondo digitale e pone in discussione il rapporto tra le aziende tecnologiche e i creativi che utilizzano i loro prodotti.

Ho come la sensazione che ne sentiremo parlare sempre più spesso di queste problematiche.

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Come ChatGPT e Copilot possono rubare i dati sensibili sul lavoro

Gli strumenti di intelligenza artificiale generativa come ChatGPT di OpenAI e Copilot di Microsoft stanno evolvendo rapidamente, alimentando preoccupazioni sul fatto che questa tecnologia possa aprire la porta a molteplici problemi di privacy e sicurezza, in particolare nell'ambiente di lavoro. Le principali criticità riguardano il rischio di esporre inavvertitamente dati sensibili durante l'utilizzo di questi strumenti, la possibilità che gli stessi sistemi di AI vengano presi di mira dagli hacker per sottrarre informazioni riservate o diffondere output fuorvianti, e le potenziali violazioni della privacy dei dipendenti derivanti da funzionalità di monitoraggio. Sebbene le aziende tech stiano adottando misure per tutelare la sicurezza e la privacy, gli esperti avvertono che con la crescente sofisticazione dell'AI generativa, i rischi sono destinati ad intensificarsi. Pertanto, è fondamentale che individui e aziende trattino questi strumenti con la stessa cautela riservata a qualsiasi altro servizio di terze parti, evitando di condividere dati sensibili e validando attentamente gli output generati dall'AI.

Ma soprattutto, evitare di usare le piattaforme gratuite, che si alimentano di quei dati!

E’ arrivata la prima AI italiana, ma deve crescere (e pure in fretta)

iGenius ha creato, sfruttando la collaborazione con Cineca e il supercomputer Leonardo di Bologna, il modello totalmente addestrato in Italia di AI e si chiama Italia.

Premesso che non mi piace sentire parlare di rinascimento digitale, il progetto nasce senza nessun benchmark con i tanti concorrenti, ma soprattutto evidentemente indietro nella comprensione del linguaggio e nella stesura di testi rispetto a modelli addestrati non in italiano… A parte le sviste su Mussolini (facili facili pur attingendo ai contenuti di prim’ordine dei giornali dell’Editoriale Nazionale, società del gruppo Monrif che edita le testate Qn, Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e Luce, ma si sa che i giornali sono da sempre di parte) funziona abbastanza bene e non sfigura (è già qualcosa).

Ha un paio di vantaggi: riesce molto bene a interpretare i dati e stilare spiegazioni che possono essere utili a prendere decisioni ed è un GPT, quindi sistema ormai conosciuto da tutti, parla e pensa in italiano senza tradurre i testi dall’inglese.

E il computer quantistico italiano!

Visto che parliamo d’Italia, vale la pena parlare dell'inaugurazione del primo computer quantistico superconduttivo all'interno dell'Università Federico II di Napoli. Questo importante traguardo, frutto di una collaborazione tra università, enti di ricerca e aziende, segna l'inizio di una nuova era per il calcolo quantistico in Italia, aprendo nuove frontiere in settori chiave come la medicina e l'intelligenza artificiale. Annunciato un anno fa, ora è in funzione.

Il computer quantistico è dotato di un processore a 24 qubit, viene ospitato presso il Dipartimento di Fisica "E. Pancini" e rappresenta un investimento significativo per l'Italia. Il progetto, finanziato con €4,5 milioni, è il primo passo verso lo sviluppo di una filiera italiana di calcolo quantistico, che mira a rendere il Paese protagonista in questo settore in forte crescita.

Zoom: addio alle riunioni? Arrivano i cloni AI!

Il mondo del lavoro sta vivendo una profonda trasformazione, guidata dall'avvento dell'intelligenza artificiale. Eric Yuan, CEO di Zoom, ha recentemente annunciato un ambizioso progetto che potrebbe rivoluzionare il modo in cui interagiamo con la tecnologia: l'introduzione di cloni di intelligenza artificiale nelle riunioni online. L'idea è quella di creare gemelli digitali, avatar 3D realistici, in grado di partecipare alle videochiamate e prendere decisioni al posto degli utenti.

Yuan sostiene che l'AI può aiutare il 90% dei lavori, permettendo alle persone di dedicare più tempo alle proprie famiglie. Il suo obiettivo è quello di sviluppare un avatar di cui potersi fidare, che possa rappresentare gli utenti in modo efficiente e affidabile. L'utilizzo della realtà aumentata potrebbe contribuire a rendere queste esperienze ancora più realistiche e coinvolgenti.

L'annuncio di Zoom ha suscitato un grande interesse, aprendo un dibattito su come l'IA possa essere utilizzata nel mondo del lavoro. Alcuni si chiedono se l'utilizzo di cloni digitali possa portare a una maggiore efficienza e produttività, mentre altri temono che possa portare a una crescente disumanizzazione del lavoro e alla perdita di posti di lavoro.

In fondo, Apple con i Vision Pro ha aperto la strada alle conferenze virtuali.

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Il Ladino nei prodotti Motorola

La tecnologia e la cultura si sono unite per creare qualcosa di unico: il primo smartphone con interfaccia ladina al mondo. Motorola e Lenovo Foundation hanno presentato oggi a Bolzano il risultato di un progetto ambizioso, che non solo valorizza la lingua ladina ma anche aiuta a preservare le culture dei popoli che la parlano. La Libera Università di Bolzano e l'Istituto ladino Micurá de Rü sono stati i partner chiave di questo progetto, che si pone l'obiettivo di proteggere le lingue di minoranza a rischio di estinzione. La lingua ladina, parlata da circa 30.000 persone in Italia e Austria, è solo uno dei tanti esempi di lingue in pericolo di scomparire. Motorola e Lenovo Foundation hanno deciso di prendere azione per preservare la cultura e la lingua ladina, creando un prodotto innovativo che unisce tecnologia e cultura.

ChatGPT fa la sua prima apparizione nel testo di una sentenza della Cassazione. È la prova che l'IA è ormai diffusa in tutte le professioni, ma mancano formazione e regole

ChatGPT viene citato, per la prima volta, in una sentenza della Cassazione (Cassazione Penale, Sez.III, sent. n. 14631/2024)

Via Ernesto Bellisario.

Quanta potenza di calcolo serve per l’AI?

Un video di Microsoft per capire come si sta evolvendo il mondo del cloud e dell’intelligenza artificiale… In pratica nascono supercomputer e data center come funghi, e solo di cavi per trasportare i dati si può avvolgere tutto il mondo!

Versace e Snapchat cambiano il modo di provare le scarpe

Per il lancio della collezione di sneaker Versace Mercury, Versace ha collaborato con Snapchat per offrire esperienze che uniscono il mondo digitale e fisico. Gli Snapchatter possono provare le sneaker futuristiche attraverso una lente di realtà aumentata immersiva che sfrutta le fotocamere anteriore e posteriore. Un viaggio interattivo invita gli utenti a svelare la scarpa in 3D. Inoltre, dal 4 giugno, sarà possibile sbloccare le sneaker Mercury e 12 capi iconici di Versace per i propri Bitmoji, acquistabili con token nel Token Shop di Snapchat a prezzi compresi tra 100 e 1100 token. Durante tutto il mese di giugno, nuovi capi verranno aggiunti alla collezione Bitmoji. Per sbloccarla, bisogna accedere al profilo Snapchat, entrare nella sezione outfit dei Bitmoji e cliccare sul logo Versace. “Questa collaborazione dimostra l'abilità di Snap di unire patrimonio storico e innovazione, rendendo il lusso più accessibile e desiderabile” secondo Geoffrey Perez di Snap.

La puntata del Late Tech Show di questa settimana

In questo episodio, il 36 della quinta stagione, si parla di dati e come vengono gestiti, di intelligenza artificiale inserita nei prodotti, di efficienza nella mobilità, di connettività e di come migliorare l’efficienza dell’eCommerce. Ospiti: Alberto Scavino di Irion, Nicolò Bellorini e Daniele Grassi di Samsung, Alexandre Grandeaux di Huawei, Eugenio Lamberti di Octo Telematics, Federico Salina e Angelo Ferrera di Witailer (Gruppo Retex).

In alternativa su Youtube con i capitoli e su tutte le principali piattaforme social

Vita da Ufficio (dagli #SmartBreak)

Il podcast che prende spunto dagli #SmartBreak quotidiani sui miei profili social e su quelli di alcune associazioni manageriali è ripartito. Lo trovate qui.

I miei libri

Vi lascio un link per i miei libri, caso mai vi venisse voglia di leggere, vi ricordo che Phyrtual è giunto alla seconda edizione, con nuove interviste.

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giovedì 20 giugno 2024

Process Intelligence, intrattenimento live e gestione dei dati - S05e38

Una nuova puntata del Late Tech Show!
🚀 Un viaggio imperdibile attraverso le ultime tendenze e innovazioni che stanno ridefinendo il nostro modo di vivere e lavorare.

🎧 Scopri le Potenzialità della Process Intelligence con Eugenio Cassiano di Celonis

Prima tappa del nostro viaggio è l’universo della #ProcessIntelligence. Con Eugenio Cassiano di Celonis, esploreremo la transizione dal #ProcessMining alla Process Intelligence. Questa evoluzione tecnologica non è solo un passo avanti, ma un salto quantico per le aziende che vogliono ottimizzare i loro processi operativi e incrementare l'efficienza aziendale. 🚀🔍

💾 Gestione Avanzata dei Dati con Paolo Fontana di Pure Storage

Proseguendo, ci addentriamo nel mondo dei #BigData e dell’#IntelligenzaArtificiale con Paolo Fontana di Pure Storage. In un’epoca in cui i dati sono considerati il nuovo petrolio, imparare a gestirli e sfruttarli al massimo diventa cruciale. Paolo ci svelerà come trasformare i dati in veri e propri asset strategici per supportare la crescita e l’innovazione delle imprese. 💡📊

🎵 Rivoluzione dell'Intrattenimento con Matteo Mossini di Wudstok.it

Infine, lasciamo spazio all’intrattenimento con Matteo Mossini di Wudstok.it. La sua piattaforma digitale sta cambiando il modo in cui viviamo gli #eventi e la #musica dal vivo. Connettendo artisti, locali e pubblico, Wudstok.it promette di trasformare ogni serata in un’esperienza unica e coinvolgente. È una soluzione innovativa che va oltre il semplice evento, offrendo nuove opportunità di socialità e divertimento. 🎤🎉


Su Spotify https://open.spotify.com/episode/1eWtIJzuqvkDkkiFBbzX06?si=l73F-21PQ-2v60efaBawTA

Apple hashtagmusic https://podcasts.apple.com/it/podcast/process-intelligence-intrattenimento-live-e-gestione/id1515158264?i=1000659451202