martedì 11 ottobre 2011

Appunti rapidi

Scrivo giusto poche righe per appuntare due cosette tecnologiche.
La prima è semplice: Rim, o Blackberry, ha avuto un problema che ha
bloccato le mail (a caro prezzo perché il servizio non è gratuito)
degli europei.
Il problema non è l'azienda, chi fa è destinato a sbagliare, ma il
fatto che non ci sia un modo di avere una linea per le criticità da
avviare per non bloccare i servizi.
Vale per Rim ma vale per tutti: siamo nel 2011 o sbaglio?
Il secondo appunto riguarda Google.
Prima dicono di abbandonare Labs, poi lanciano un linguaggio
"alternativo" a Javascript.
La questione merita un'approfondimento perché:
1 c'è bisogno di un nuovo linguaggio di programmazione? (in generale
sì, anche se questo non mi pare molto innovativo)
2 c'è la volontà di farlo progredire all'interno della comunità?
3 porta del valore aggiunto alla storia della programmazione informatica?

giovedì 6 ottobre 2011

Restiamo affamati e restiamo folli

Il coccodrillo ce l'avevano pronto in tanti.
Un amico, a Cupertino, mi parlava di facce lunghe dietro le
presentazioni dell'altro giorno.
Ora lo sappiamo.
Steve Jobs ha smesso di vivere, ma non ci ha lasciato.
Il suo modo di pensare alla tecnologia ha rivoluzionato l'intera
industria dell'ICT e dell'intrattenimento e, quindi, il suo pensiero
aleggerà, influenzerà e si confronterà con il futuro.
Lungi da me dire "santo subito", ma parlare di Steve Jobs come
capitano d'azienda è riduttivo.
E' stato un esempio, un punto di riferimento, sia nel bene, prima e
ultima Apple, sia nel male, quando, uscito dall'azienda fondava Next.
Ciò che lo ha contraddistinto è stata la visione, che non è mai
mancata, di un futuro diverso, ridisegnato.
Ha imparato tanto dai successi e ha imparato tanto dagli errori: con
Next ha compreso che il marketing e soprattutto l'emozione diventano
elementi fondamentali.
l'iPad l'ha definito magico, l'iPod rivoluzionario, con Pixar, nel
1986(!) ha contribuito a creare un cinema del tutto nuovo.
Se l'ICT è intrattenimento e non solo business, se siamo circondati da
oggetti più o meno morsicati, il merito è in gran parte suo.
E' stato leader, ma è stato anche simbolo, nemico, ma soprattutto stimolo.
Ecco, di Steve Jobs vorrei che restasse questo: uno stimolo continuo
per cercare di migliorare questo mondo della tecnologia, semplificarlo
e portarlo a tutti.
Steve, una promessa: resteremo affamati, resteremo pazzi.


mercoledì 5 ottobre 2011

Apple e il mancato annuncio

Ieri sera (italiana).
Partesul web una piccola rivolta contro Apple, fatta da utenti delusi per non aver visto l'iPhone 5 ma solamente l'iPhone 4s.
Premesso che Apple ha presentato quello che è il miglior melafonino di sempre, la delusione, francamente, è su 5 al posto di 4s?
Diciamocelo, se l'avessero chiamato 5 ci saremmo detti che bello, per poi analizzare e vedere che si tratta di un aggiornamento del 4.
Apple ha in mano il mercato, è conscia del fatto che la concorrenza è molto agguerrita e che sta spesso superando l'iPhone, ma ha anche la consapevolezza di chi crea un mix prodotto, servizio ed esperienza
unico e su questo ha enfatizzato Cook.
Non ha fatto false promesse, non ha proposto un modello di cui non sarebbe mai stata in grado di tenere testa perché la produzione di grandi schermi, per esempio, è lenta e costosa.
Apple ha migliorato l'iPhone 4, stilisticamente perfetto, aggiornando e migliorando l'hardware (la doppia antenna l'ho trovata una genialata tecnica!).
E lo dice uno che non lo usa perché non ha una batteria sufficiente a farmi trascorrere una giornata...
Attendiamo ora il telefonino curvo di Samsung e l'arrivo del Nokia Windows Phone per tirare le somme.
L'unica cosa che mi ha deluso ieri è che si è parlato poco di come Apple sia una piattaforma di contenuti, perché siamo sviati dai prodotti: nel giorno della morte elettronica di Zune, potevamo
aspettarci qualcosa di più.
Ma sarà per la prossima presentazione, magari allo Yerba Buena...

PS la videocamera (foto + video) potrebbe essere ideale per il mio lavoro di tutti i giorni, di certo un elemento di spicco, sia per qualità, sia per focale.

martedì 4 ottobre 2011

lunedì 3 ottobre 2011

La settimana Apple

Questa è la settimana della presentazione Apple.
Tutto il mondo web si interroga sull'iPhone 5, sull'iPhone 4s e su varie novità legate ad iTunes.
A mio modesto parere, sono interessato ad osservare l'azienda nel dopo Jobs, con Cook sul palco.
Cambierà quacosa?
Questa è la chiave per interpretare i prossimi mesi: Samsung è particolarmente aggressiva e il Galaxi IIs sta facendo grossi risultati.
Android calvalca alla grande, ma soprattutto nella fascia medio bassa.
Nokia con Microsoft sta scaldando i motori.
La presentazione di Apple, quindi, è un evento fondamentale per l'azienda e per il mercato perché, nel caso le aspettative (alte) non venissero rispettate, si aprirebbero nuovi scenari.
E in qualsiasi caso, se Apple si focalizzasse troppo sul mercato americano, questi scenari si aprirebbero comunque.