martedì 10 maggio 2016

HP entra nell'era della contaminazione (di idee)

Il lancio dell'Innovation Center italiano è stata l'occasione per fare un po' il punto della situazione dell'ICT con uno dei leader mondiali.
Partiamo da una considerazione: sul printing HP è avanti anni luce, con soluzioni per stampe anche A0 davvero incredibilmente versatili. Il punto debole qui potrebbe essere individuare i centri stampa con queste macchine se non si ha la necessità di mettersele in casa. L'importanza delle stampanti è dimostrata dal numero di pezzi presenti.
Il PC sta cambiando, e HP sta mostrando due innovazioni, una in 3D e una per scansioni 3D e interattività su documenti molto promettenti.
Gli spazi sono fatti per poter raccontare la tecnologia, viverla, e possibilmente confrontarsi oltre che con i tecnici anche con i partner e le aziende che possono visitare il centro.
In questo modo viene agevolata la contaminazione, ossia vedere prodotti e servizi pensati per altri ambiti che potrebbero interessare invece le imprese per semplificare o cambiare alcuni processi.
Sale riunioni accessibili, un piccolo anfiteatro per conversazioni informali, ma anche un ottimo servizio al piano di sotto per effettuare test sulle macchine in modo efficace.
Quindi un laboratorio di idee, non una mostra inventario di soluzioni come tante, troppe aziende nell'ICT si esercitano con successo relativo perché si rivolgono essenzialmente a coloro che sono già clienti e non ai prospect...

mercoledì 27 aprile 2016

L'acqua calda dei terzisti nell'ICT

Gira uno scoop sul fatto che le lenti del Huawei P9 non sia di Leica e si parla di un lensgate.



Premesso che le lenti sono fatte da Sunny Optical e non da Leica, avviene quello che avviene in ogni prodotto informatico da anni e anni: produzioni dell'est asiatico. Il fatto che Huawei e Leica abbiano avviato una partnership e che queste lenti siano il primo frutto di questa intesa pare non essere significativo o ingannevole. Come se le lenti Carl Zeiss siano davvero prodotto da Carl Zeiss...
Ma è un po' come stupirsi se l'iPhone è fatto da cinesi, che le Fender possono essere fabbricate in Messico, che i Jeans Diesel possono essere creati in Marocco, che una maglietta di Armani arriva dalla Cina...
Si potrebbe andare avanti.

lunedì 18 aprile 2016

Come cambiano i processi di business?

Si parla di disruption, di cambiare i processi di business e si parte dalla digitalizzazione e soprattutto dalla disponibilità di dati in tempo reale.

L'informatica ha prodotto questi vantaggi nel business delle aziende da oltre 20 anni, diffondendole praticamente per ogni tipologia di business e dimensione aziendale.
Oggi ci troviamo di fronte a un paradosso: un'app per ogni cosa.
Ha senso? pare di sì, se per parlare e incontrare i consumatori è necessario incontrarli su uno schermo, se per fare CRM oggi non si può prescindere dai social.
Ma le app hanno un significato per leggere i business delle aziende, dei distretti industriali, delle regioni e delle azioni? Pare proprio di sì.
I Big Data offrono informazioni che sfuggono agli enti statali di statistica, per esempio, perché raccolgono dettagli importanti. La cosa difficile è mettere in relazione i dati.
Un prova?
C'è un dato importante, sfuggito alle statistiche: a Shanghai il 50% della popolazione non cucina, ordina il cibo. Una tendenza a livello mondiale. Se lo valutassimo solo in termini di servizi offerti e dimensioni del mercato avremmo poche informazioni. In realtà, guardando l'evidenza del dato con i Big Data, si possono trarre conclusioni più importanti, perché è un dato più eloquente di un PIL perché mostra come sia in atto la trasformazione dell'economia cinese verso un'economia di servizi. Non basta? Infatti, i dati mostrano come vi sia spazio per una crescita interna.

lunedì 11 aprile 2016

Inizia l'invasione dei robot (chatbot)

All'inizio sembra che Apple e Microsoft, con Siri e Cortana, lavorassero solo per creare delle interfacce vocali a delle ricerche.
In realtà l'evoluzione l'ha mostrata Telegram, con una serie di canali che non sono solo un'evoluzione dei Feed Rss (ve li ricordate?), ma offrono anche risposte a domande.

Si tratta di un business incredibile, perché il costro dei call center, dei centri d'assistenza e via di seguito è enorme ma il valore aggiunto è limitato perché si risponde in base a maschere precostituite.
Per fare il lavoro di pre-screening, quindi, basta un robottino, possibilmente intelligente, che interpreta il linguaggio e indirizza poi, se è il caso, ad un umano, ma l'intento è farlo sufficientemente intelligente per rispondere al 90% dei problemi.

Microsoft sta investendo molto in questo settore, e anche Facebook ci si sta buttando, fornendo servizi ai propri utenti (comprami il biglietto del cinema, qual è la farmacia più vicina,...) e nei prossimi mesi ci sarà una vera e propria invasione di sistemi intelligenti di risposta.
Intelligenti, ovviamente, si fa per dire, nel senso che l'intelligenza è quella che qualche umano ha passato loro.

giovedì 7 aprile 2016

I diritti TV per lo sport da ieri non saranno più gli stessi


La serata di ieri ha segnato la morte dell'esclusività dei diritti sportivi. Non bastava Periscope con le dirette e i commenti in diretta, adesso sono arrivate le dirette video per tutti gli utenti su Facebook per le pagine e i gruppi e ieri sera, almeno per quanto riguarda il mio account, è stato un florilegio di dirette delle partite di champions riprese dalla TV. Non oso immaginare per F1, Mondiali, olimpiadi...



Introducing New Ways to Create, Share and Discover Live Video on Facebook from Facebook on Vimeo.



E' chiaro che i video sono dei mangiabanda internet, dei consumaGiga, ma a casa, con il wifi si aggira il problema.
Ecco, credo che il 6 aprile 2016 abbia decretato l'inizio del declino di un'industria, quella dei contenuti di eventi, che ha prosperato per anni e anni.


Certo, la ripresa dell'evento è un atto di pirateria informatica, si muoveranno certamente per bloccare in modo automatico queste pratiche illegali, hanno certamente i soldi e i muscoli per farlo, ma è un castello che si sgretolerà piano piano.
Twitter stessa ha fatto un accordo per distribuire alcune partite di football americano in diretta sul social network, avendo intercettato questo cambiamento.

Ma è un cambiamento che parte dal Mobile, ma arriva al computer, e anche questo è un elemento di cui bisogna tenere conto, e bisogna tenere conto della geolocalizzazione. Periscope ha un anno e ha fatto di questi elementi un punto di forza, Facebook, grazie alla popolarità, ne amplificherà l'uso e la distorsione.


La risposta per i detentori dei diritti può essere una sola: abbracciare in modo diverso i social, ma soprattutto cercare di studiare qualche modo per monetizzare

mercoledì 6 aprile 2016

Huawei punta sulla fotografia

Huawei P9 cerca di portare innovazione nella fotografia da smartphone.
L'idea, sviluppata su ottiche Leika, si basa su un doppio obiettivo.

mercoledì 23 marzo 2016

Hai un computer di 5 anni fa? Per Apple è una cosa triste (e un po' anche per me), ma...

La frase incriminata è di Phil Schiller, Apple’s vice president of worldwide marketing, pronunciata durante la presentazione dell'iPad Pro 9.7 è"There are over 600 million PCs in use today that are over five years old. This is really sad, it really is" (Ci sono oltre 600 milioni di PC in uso oggi che hanno più di 5 anni").

Un frase che ha fatto discutere molto, anche perché pensare di passare da un PC a un surrogato come un iPad ce ne vuole!
Detto questo, il PC è in uso? Funziona? Perché cambiarlo?
Se pensiamo ai POS da cui prelevate i vostri contanti, quanti anni pensate che abbiano quei computer? (dato che ci siete, non chiedete che sistema operativo montano e il livello di sicurezza perché non li usereste più).

Siamo sicuri che passare a un iPad Pro 9.7 sia un'idea migliore rispetto all'acquisto di un 2 in uno con Windows 10, che costano anche meno della metà al pari delle prestazioni, ops, ma si tratta di computer, quindi personalizzabili, si salvano i dati e via di seguito.
Questa frase, insieme a una profonda gamma di prodotti, cosa mai avvenuta nella storia dell'azienda, dimostra la difficoltà che sta attraversando Apple nel cercare di mantenere il fatturato nel tempo.

Un  PC di cinque anni fa, se era sufficientemente potente e non si tratta di un netbook, può ancora funzionare, perché buttarlo via, perché arrendersi al consumismo elettronico?

Un PC, ma vale anche per un telefono, deve essere sostituito nel momento in cui non risponde più alle esigenze di calcolo dell'utente.

Ma soprattutto, una domanda a Schiller: è così certo che un possessore di un PC di cinque anni fa non abbia già acquistato un iPad o un tablet?
Per peggiorare, è sicuro che non abbia acquistato un iPad di prima generazione e si sia sentito tradito?


PS ho un Mac Book Pro che ha quasi sei anni e funziona perfettamente, chissà come si incazza!

martedì 22 marzo 2016

Cara Apple, il software è software, quindi craccabile

Apple non si è arresa all'FBI, ma l'FBI ha trovato il modo di entrare all'interno della memoria dei dispositivi iOS.



Nonostante ieri Apple abbia tentato una prova di forza durante la presentazione, indicando che anche le note verranno protette, l'FBI ha cancellato l'udienza per farsi dare i codici da Apple per violare i dispositivi perché semplicemente non ne ha bisogno.
Tutto il software è una sequenza di 0 e 1, mischiata, criptata e via di seguito, ma pur sempre un qualche cosa di scritto in una data porzione di memoria.
Riuscire a leggerla è solo una questione di tempo.
E così è stato.

lunedì 21 marzo 2016

Apple e iPad: per la seconda volta rinnega il passato?

Il primo iPad l'hanno messo fuori mercato piuttosto rapidamente.



Oggi, tra i vari annunci attesi per oggi, potrebbe esserci il secondo passaggio, ossia iPad viene sostituito dall'iPad Pro in miniatura, lasciando al modello mini le funzionalità del passato.
Sarebbe niente, se nel frattempo Apple non obbligasse, come invece fa, ad aggiornare le App solo per le piattaforme nuove.
E' il progresso, dice qualcuno, ma degli utenti, consumatori nonché finanziatori dell'azienda, non c'è mai grande rispetto.

sabato 12 marzo 2016

Ramsonware e CryptoLocker: la mia soluzione funziona

Volevo segnalare che la mia soluzione sul ramsonware e CryptoLocker funziona ancora. Il link lo trovate qui.

http://misterreset.blogspot.com/2015/10/ransomware-e-un-tipo-di-malware-che.html

Per tutti coloro che non riescono ad accedere ai dati, il sistema non è impossibile. Rimuovere CryptoLocker dal computer è possibile.
Di solito questo software, definito tecnicamente come malware, entra nei PC come allegato di posta elettronica, ma può capitare che parta dopo aver installato del software di dubbia provenienza oppure navigando su qualche sito internet non sicuro che sfrutta delle vulnerabilità del sistema operativo o di qualche sua componente.
Togliere CryptoLocker non è facile, ma non è impossibile.

venerdì 11 marzo 2016

Le migliori offerte di questa settimana per le PMI: PC desktop e notebook

Le PMI non hanno bisogno di spendere troppi soldi, ma al tempo stesso hanno la necessità di rinnovare il parco macchine. Proviamo a vedere le migliori offerte della settimana per quanto riguarda i computer. Vi ricordo che Amazon Prime offre due vantaggi rispetto al pagamento di 20 euro all'anno: consegna in un giorno e spedizione gratuita.

PC DESKTOP

Partiamo da un computer da battaglia, un prodotto che serve per fare il lavoro sporco di tutti i giorni.
La migliore offerta è un PC assemblato da Nonsoloinformatica
Il prodotto in questione è un ha una scheda madre ASROCK qj1900M, una memoria RAM 8 GB, un disco fisso da un TB e una CPU Intel Quad Core j1900 2GHz.

Un'altra soluzione, sempre a basso costo, è rappresentata dal Lenovo Ideacentre E50-00, un computer che è nato per lavorare. Processore Intel Celeron di nuova generazione, 8 GB di Ram, 500 Gb di hard disk. Manca il sistema operativo. 


Per chi desidera un computer con una potenza di calcolo superiore, la scelta va verso ASUS M12AD-IT008S.

Un PC con Processore Intel Core i5 4460, 8 GB di Ram, Hard Disk da 1 TB, una scheda grafica importante come la nVidia Geforce GT 720.

Qui il link per l'acquisto online, il PREZZO: 636,33 (+ spese spedizione ma è disponibile anche con Amazon Prime)


PC NOTEBOOK

Partiamo con un prodotto di moda, un 2 in uno, ossia un computer portatile che può diventare un tablet, utile per lavorare o per portarselo in giro e fare delle dimostrazioni dai clienti.
Asus T100TAF-BING-DK024B è un notebook Convertibile in Tablet, con un processore Intel Atom Quad Core Z3735F, uno schermo da 10 Pollici Touchscreen Glare, 2 GB di Ram, unica pecca, solo 32 GB di disco fisso, comunque a memoria solida SSD.


Qui il link per l'acquisto online, il PREZZO: 232.99 (+ spese spedizione ma è disponibile anche con Amazon Prime)

Il notebook da battaglia con il miglior rapporto qualità prezzo in questo periodo è il Lenovo B50-10. Schermo generoso da 15.6", memoria Ram da 4 GB, disco fisso da 500 GB e processore Intel Celeron N2840. Unico neo: senza sistema operativo.

Qui il link per l'acquisto online, il PREZZO: 243.20 (+ spese spedizione ma è disponibile anche con Amazon Prime)

Un altro notebook sulla stessa falsariga è HP 255 G4 M9T13EA. Il processore è un AMD E1-6010, schermo da  15.6", 4 GB di Ram e 500 Gb di disco fisso, ma anche qui manca il sistema opeativo.

Qui il link per l'acquisto online, il PREZZO: 206.99 (+ spese spedizione ma è disponibile anche con Amazon Prime)

Se invece si cerca un PC che sia ultraleggere e potente, la scelta questa settimana va verso il Toshiba Satellite Z30-B-100 che è in offerta con uno sconto di 400 euro!
Un Ultrabook da 13,3", processore Intel i5-5200U, ccheda video Intel HD Graphics 5500,  256GB SSD, 8 GB RAM.

Qui il link per l'acquisto online, il PREZZO: 901.43  (+ spese spedizione ma è disponibile anche con Amazon Prime)

Il personal trainer Paolo Zotta racconta il Fitbit Blaze

Potevo farmi sfuggire l'occasione di intervistare il mio amico Paolo Zotta, uno dei personal trainer più apprezzati di Milano, per farmi raccontare come funziona l'orologio (ma si può chiamare così) Fitbit Blaze e che vantaggio ne traggono i personal trainer come lui se lo utilizzano i clienti?



Potevo perdermi l'intervista al mio amico, nonché #supermega #personaltrainer Paolo Zotta?
Pubblicato da Gigi Beltrame su Venerdì 11 marzo 2016

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