martedì 29 maggio 2012

Differenze tra gli analogici e i digitali

Leggendo la frase del Presidente Napolitano "la rete non è il luogo
delle decisioni politiche" mi pare evidente la differenza che c'è tra
chi usa la rete e chi no, tra i nativi analogici e i nativi digitali.
Come si fa a dire una frase del genere?
In rete non si discute di politica come delle notizie?
Crede, caro Presidente, che in internet ci siano solo amenità, musica
e film gratuiti, pornografia e gioco d'azzardo?
Sulla rete ci sono le persone, nel bene o nel male ma solo loro, le
stesse che poi vanno alle urne e partecipano alla vita politica.
Non tenere conto di questo e limitarsi alle litanie dei circoli
ristretti, dei congressi e nelle decisioni prese nelle segreterie a
porte chiuse non è da persona non informata dei fatti, ma di una
persona che forse dei fatti non voleva informarsi!

Imbecilli molto social, ma poco sociali

Usare i social per promuoversi è un elemento fondamentale nel marketing moderno. Diciamo che le tre aziende qui sopra, Groupalia in testa, le altre a ruota, non hanno fatto una bella figura.
Promuovere un viaggio per scappare dal terremoto è scandaloso.
Troppi dilettanti si occupano di social media, speriamo che quanto accaduto svegli le aziende e i manager italiani.
Mi aspetto che le aziende qui sopra si rendano disponibili per un aiuto concreto, magari andando di persona a dare una mano.

Ma chi lo usa Ping?

Apple ha introdotto tempo fa Ping, un sistema che si integra con iTunes per condividere, in stile social, i gusti musicali.
Inutile dire che è stato un flop, in Italia non conosco davvero nessuno che lo utilizza, eppure qualche contatto credo di averlo!
Alla Apple stanno analizzando la situazione e stanno cercando di capire quale possa essere un'evoluzione del servizio.
Online si parla molto di un'integrazione con Google Plus, io a questa eventualità credo poco, non per altro, perché in questo momento Google è l'antagonista principale di Apple e mi parrebbe inconcepibile che si accordassero perché avrebbero il 90 e passa percento del mercato dei dispositivi mobili "in mano"!
Si attendono annunci di Apple, sia sul fronte iPhone, sia sul fronte iPad, sia sul fronte servizi.
Annunci importanti per la Apple 4.0 (con Steve, senza Steve, con il ritorno di Jobs e ora con Tim Cook).

venerdì 25 maggio 2012

Facebook manda il pensione la PEC.

Date un occhiata a questa pagina (http://on.fb.me/LgiyW2).
In pratica, il nuovo servizio di Facebook riesce a intercettare la lettura di un messaggio e a darno notifica.
Quindi, la PEC, un'invenzione inutile e costosa, oltre che solo italiana, è stata surclassata da un servizio di Facebook che, volendo, ti raggiunge anche su cellulare.
Meditate, gente, meditate.

Egomnia

Panorama Economy mette in copertina Matteo Achilli, per spiegare che
si è alla ricerca di uno Zuckerberg italiano.
Non conosco Matteo, l'iniziativa mi sembra valida (far incontrare i
talenti con le imprese), ma le startup non hanno bisogno di questo
sensazionalismo.
La solita iniziativa italiana di un giornale che ha annunciato la
propria chiusura.

mercoledì 23 maggio 2012

Le banche e Facebook: scandalo al sole!

Tutto è avvenuto alla luce del sole e alla luce dei riflettori.
Moltissimi hanno seguito le vicende del collocamento, soprattutto negli USA, ma non solo, hanno controllato i discorsi, le presentazioni, i conti.
I collocatori Morgan Stanley, JPMorgan Chase e Goldman Sachs si sono prodigate per produrre informazioni dati, per sostenere un prezzo alto, per aumentare del 25% le azioni sul mercato perché casualmente si erano dimenticate delle azioni concesse ai dipendenti.
Certo, ma si sono dimenticate anche di presentare le nuove stime sui profitti pubblicitari.
Se ne sono ricordate solo dopo il collocamento alla cifra faraonica di 38 $ per azione, quando il valore realistico è sotto il 17 (più del doppio).
E' inutile dire che le stime sulla raccolta pubblicitaria sono in ribasso, no?
Insomma, ci parleranno di bolla speculativa, di bolla di internet e di tante altre "cazzate", ma il bubbone sono queste banche.
Guarda caso, le stesse banche implicate nei fondi d'investimento, nelle speculazioni greche, nei fondi spazzatura venduti ai comuni italiani, ...
La differenza, però, è che molta gente ha visto tutto sotto i propri occhi e ha visto lo spettacolo, si fa per dire, in presa diretta.
Non cambierà nulla, o forse, qualcosa cambierà!
 
PS lascio una news di ieri su BusinessCommunity.

venerdì 18 maggio 2012

Windows Phone: segnali di ripresa

Quando parliamo di Windows Phone o di Nokia siamo tutti tentati di parlare di un prodotto che non ha successo.
Schiacciato da Android e iOS, Windows Phone è veramente un briciola.
Una briciola che, però, in alcuni mercati cresce.
In Germania la quota di mercato è raddoppiata, arrivando al 6%, in Italia, UK e Francia oscilla tra il 3%  e il 4%. Anche negli USA ci sono segnali di crescita.
Certo, non da far gridare al miracolo, ma essendo tutti mercati importanti per gli smartphone, è un segnale sufficiente per continuare ad investire in idee e prodotti.
In attesa di Windows 8 e di Windows Phone 8. 

giovedì 17 maggio 2012

Facebook in borsa con unì'infografica

Prendo spunto da questa infografica presa da fanpage.it perché è fatta molto bene.
Domani diventerà la seconda azienda in termini di capitalizzazione al collocamento alla Borsa di New York.

fanpage.it

Facebook, IPO e bolla

Ieri sera su Top Tech parlavo della quotazione di Facebook.
Parliamoci chiaro: le banche che stanno lavorando per il collocamente hanno fatto le cose per bene, tanto da arrivare a un giorno dalla quotazione alzando del 25% la disponibilità delle stesse, alzando la cifra da 100 a 115 miliardi di dollari.
Dicevo che si tratta del secondo collocamento più oneroso nella storia della borsa americana, dietro a General Motors.
Oggi tutto sembra ruotare intorno a Facebook e devo riconoscere che la piattaforma è cresciuta in stabilità e diffusione.
Dico questo anche al netto delle polemiche tutte italiane della compravendita di fan assolutamente farlocchi, del quale tutti sanno, ma tutti ci hanno marciato sopra.
Il dilemma è comunque uno solo: Facebook vale così tanto?
Quanti utili porterà nei prossimi anni?
Io resto scettico sul prezzo, mi pare veramente eccessivo e, se lo ero prima, dopo aver voluto collocare altre azioni sul mercato vedo una bolla veramente dietro l'angolo. In fondo, per chi si sta occupando dell'IPO, è un'occasione troppo ghiotta per non lasciarsela fuggire e gli squali della finanza non aspettavano altro!

mercoledì 16 maggio 2012

Si scaldano i motori per Windows 8

Non è ancora uscita una versione beta di Windows 8, ma l'interesse sta crescendo.
Microsoft, a giorni, annuncerà la politica di upgrade per chi acquisterà un computer nei mesi precedenti al lancio di Windows 8.
Al tempo stesso, Windows 8 dovrebbe essere il protagonista assoluto del Computex, perché verranno mostrate altre funzionalità e soprattutto tutta una serie di prodotti che monteranno anche Windows RT, la versione per i tablet.
Non è un caso che tutti i produttori di processori in questi giorni stiano presentando tutte le novità, perché è chiaro che ormai la soglia d'attenzione si sta alzando.
Un mercato, quello dei computer, in forte contrazione, che potrebbe risollevarsi proprio grazie alle novità funzionali di Microsoft, almeno così sperano in tanti.
Quel che è certo è che gli ultrabook non hanno riscosso quel successo di vendita atteso, vuoi per il prezzo, vuoi per le esigenze degli utenti.
Ma la tendenza al sottile e leggero si sta confermando in ogni ordine di prezzo.

venerdì 11 maggio 2012

Se Facebook mette fuorigioco Google e Dropbox

La frontiera della condivisione è sempre calda e servizi in stile Dropbox che permettono di condividere facilmente file sulla nuvola sono i più gettonati.
Anche Google si ė appena lanciata in questo mercato, Microsoft è presente da molto tempo.
Gli utenti si trovano bene nel condividere un link invece di portarsi a spasso i file.
Ora Facebook ha anninciato di mettere a disposizione dei gruppi la possibilità di condividere dei file, non solo link, immagini e video.
Questa sarà davvero una rivoluzione nel mondo della condivisione dei file e, a questo punto, manca solo un'applicazione per la produttività all'interno di Facebook, ma so che stanno già parlando con Microsoft per portare le webapps (Word, Excel e Powerpoint) chiuso del "ragazzo con la felpa".
insomma, l'azienda è pronta per il roadshow, Zuckerberg va in giro a parlare agli investitori sconvolgendo il mondo della finanza, tipicamente in doppio petto" e bretelle, con la sua felpa, ma nel frattempo l'azienda annuncia novità praticamente ogni giorno.
Facebook sta tentando davvero di diventare un sinonimo di internet.

martedì 8 maggio 2012

Google Play Libri

Sulla rete non si fa altro che parlare di Google che mette in vendita
i libri sulla piattaforma Play, ideali per tablet e smartphone.
Tanto rumore per nulla, sostiene qualcuno.
Intanto, senza stare a raccontare le cose per filo e per segno, è un
fortissimo segnale per l'e-commerce e questo dovrebbe essere un
elemento sufficientemente interessante per parlarne.
Poi, se volete, cerchiamo di capire come vengono divisi i quattrini
con gli editori, ma per l'utente finale di oggetti davvero di uso
comune come gli smartphone, è una rivoluzione vera e propria.

lunedì 7 maggio 2012

Non c'è pace per Yahoo!

Yahoo! ha già mille problemi economici, ha recentemente sostituito il
CEO, ma ha problemi con il nuovo.
Infatti, avrebbe millantato una laurea non veritiera.
Insomma, non c'è mai pace per il colosso storico del web!

Aldo Grasso

Interessante notare che un mio post di sabato sia finito in prima pagina sul Corriere di ieri.
Una cosa interessante.

Non ci credete? Qui il mio post di sabato, qui l'articolo in prima pagina (ma testo online) di Aldo Grasso.

Molti mi hanno scritto, sono diventato quasi un caso sul web.
Non rivendico niente, non chiedo niente, mi diverto molto, moltissimo!

sabato 5 maggio 2012

La vendetta di Napoleone

Ricordate quel genio di Telecom Italia che con grande spocchia arringava in un evento interno la platea esaltando la strategia di Napoleone a Waterloo?
Ebbene, quel genio giubilato dalla filiale italiana era stato messo da Bernabé a capo di quella Brasiliana, quindi praticamente promosso.
In questo periodo ha portato risultati eccellenti, leggendo il bilancio di Telecom si decantavano i risultati.
Peccato che il genio vendesse Sim a persone decedute o addirittura inesistenti.
La vendetta di "Napoletone", quindi, si è compiuta, e il nostro Luca Luciani, simbolo di quell'Italia che non piace, ha fatto l'ennesima figuraccia, solo che la prima era semplicemente a danno suo, questa a danno dei risparmiatori e azionisti.
Perché abbiamo la faccia incazzata?
"Piangersi addosso non serve a niente" diceva, ma leggere queste notizie, che non sono "delle grandi cazzate" come diceva lui, fa veramente male!

Glancee, Facebook e gli italiani

Glancee è sulla bocca di tutti perché è stata appena acquistata da Facebook.
E' un'azienda promettente, interessante perché porta a scoprire luoghi
e persone.
Glancee non ha i numeri di Instagram, ha solo 3000 utenti al giorno.
Eppure è stata ritenuta interessante.
Un'azienda dove l'italianità è presente e poi conosco le capacità di Alberto Tretti.
www.glancee.com

venerdì 4 maggio 2012

Microsoft e il private cloud

E' partita recentemente una campagna di comunicazione di Microsoft relativa al Private Cloud.
In generale, la virtualizzazione è un argomento interessante, che offre molteplici opportunità ma che in Italia non si è mai completamente affermato.
Eppure, in un momento di crisi, ripensare i progetti e all'uso della tecnologia può essere importante.
Ma quante aziende sono davvero pronte ad un concetto di private cloud (indipendentemente dall'offerta Microsoft)?
Purtroppo temo che quelle pronte siano davvero poche e, quindi, ci sono ampi margini di manovra.
 

Su tablet Sky Go batte Premium Play 1000 a 100

Guardare la TV all'interno dello smartphone o del tablet è lo "sport del momento".
Scorrendo le classifiche delle apps più scaricate (vi ricordo di guardare ogni giovedì alle 13, 16, 19 e 23 Top of the Apps su Top Tech, ora oltre al 294 e sul sito www.top-tech.it è visibile anche dalla pagina di Facebook) si trovano tante applicazioni, gratuite o a pagamento, che permettono di vedere le TV italiane.
Non entro nel merito se siano tutte applicazioni legali perché non mi riguarda, ma è un dato di fatto.
I principali operatori di contenuti televisivi a pagamento in Italia sono Sky e Mediaset.
Qualche tempo fa avevo parlato dell'app di Sky, Sky Go, che permetteva di vedere alcuni canali e il calcio sui cellulari e sui tablet.
Ebbene, è arrivata l'app di Premium Play e quindi il confronto diventa obbligatorio.
L'offerta è quella di Premium Play già disponibile in televisione attraverso il decoder "Premium" come il Telesystem T7900 e, ricordiamolo perché è una peculiarità interessante, con Xbox 360, oltre che su computer. Cosa offre: film, serie tv, cartoni, documentari, i programmi prodotti da Mediaset nell'ultima settimana, le partite in diretta su Premium Calcio.
Sempre per completezza, Pier Silvio Berlusconi ha anche affermato che ''con l'offerta on demand ci siamo mossi troppo in fretta, il mercato non e' ancora pronto a fruire contenuti in questa modalita' che crescera' e si sviluppera' molto grazie al PC e all'iPad".
Veniamo al confronto, che si basa sulle attività riferite al 4 maggio 2012.
Sky Go per iPad è già attivo da un po' e funziona sia con il wi-fi sia con la rete mobile di telefonia, Premium Play non ha ancora attivato la visione attraverso la rete cellulare: questa è una limitazione enorme, che si avverte soprattutto per gli eventi live.
Sky Go, infatti, non punta sull'offerta on demand, ma vuole portare i canali, o meglio, una parte degli stessi sugli schermi digitali, Premium Play punta sul fatto che i programmi te li puoi guardare in un secondo momento e quando vuoi, escluso il calcio che è in tempo reale.
La differenza sostanziale, però, risiede nel tipo di offerta, gratuita se si ha accesso agli abbonamenti adeguati per entrambi: il tempo.
Sky Go non pone limitazioni di tempo, mentre Premium Play ha posto il limite di 100 ore al mese ed è lo scopo del titolo provocatorio del post.
Analizzando poi Premium Play, vedo che l'app è un po' acerba, nel senso che fa troppo spesso riferimento al sito web che non è ottimizzato per lo schermo del tablet, problema certamente risolvibile.
Non saprei giudicare se 100 ore siano tante o poche (in fondo sono più di tre ore tutti i giorni), ma forse è una limitazione superabile.
Un altro aspetto interessante è che Mediaset ha annunciato l'arrivo della fruizione sotto la connessione 3G, ma anche un sistema che permetta di scaricare i contenuti sui dispositivi per essere visualizzati in un secondo momento anche in assenza di connessione.
Parlando di contenuti on demand, quest'ultima innovazione potrebbe essere davvero interessante e cambiare lo scenario di mercato.
Sky, dal canto suo, sfrutterà Sky Go durante i giochi olimpici, ma qui avrà un altro contentende, cioè la Rai e le sue app.
Insomma, "una guerra" da combattere sugli schermi grandi e su quelli piccoli e una strategia che deve costantemente aggiurnarsi per le battaglie che si combattono su fronti molto diversi tra loro.

mercoledì 2 maggio 2012

50 Milioni di Angry Birds Space

Un record assoluto, che dimostra quanto le apps e i giochi siano oggi un veicolo straordinario per le persone.
In 35 giorni, Angry Birds Space ha registrato 50 milioni di download.
La diffusione rapidissima significa che il mercato delle apps non solo è fiorente, ma se l'idea è valida e il marketing ci sa fare, si posso fare cose clamorose... nonché un sacco di quattrini!

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