martedì 31 gennaio 2012

Apple domina il mercato dei computer?

Leggendo i dati di Canalys, se vengono presi in considerazione gli iPad, Apple guida il mercato dei computer.
15 milioni di iPad e 5 milioni di Mac fanno il 17% del mercato.
I nomi che seguono Apple (si fa per dire, perché l'iPad non è un computer, tanto che per funzionare deve essere collegato al computer) sono HP, Lenovo, Dell e Acer.
Di certo quello dell'iPad è un trend significativo, che guiderà anche gli sviluppi di Windows 8 ma anche di nuove versioni di Android e Linux.
 

venerdì 27 gennaio 2012

La crescita di Samsung

Qualche giorno fa parlavo di come le aziende Hi-Tech fossero un grosso traino per l'economia, parlando di Microsoft, Intel, Google e ovviamente Apple.
I dati di Samsung, altro colosso sono esplicativi.
5.3 trilioni di dollari di fatturato, con una crescita di 1,8 in un anno.
A ben guardare, il margine ricavato è poca cosa (4,7 miliardi), ma la crescita è davvero poderosa.
Lo scrivo giusto per incentivare qualcuno nel pensare che l'elettronica e il digitale forse non sono solo cose per impallinati e per patiti di novità!

martedì 24 gennaio 2012

Ma davvero Apple ha paura del Kindle Fire?

Apple ha presentato un sistema, anzi, un ecosistema, per portare i libri digitali nelle scuole.
Si basa sull'iPad 1, che sarà venduto a prezzi di costo e che permetterà anche, attraverso i Mac, di creare libri digitali interattivi, esercitazioni comprese, in modo molto semplice.
Risponde sostanzialmente a due esigenze:
- adeguare l'apprendimento con la multimedialità;
- aggiornare i libri contenendo al tempo stesso i costi.
La promessa è riuscire a contenere i costi dei libri a 15 dollari (che ci sembrano già molti).
In realtà, Apple ha individuato un altro terreno vergine da andare a conquistare perchè, se Bill Gates sosteneva che ci sarebbe stato un computer in ogni casa, Steve Jobs voleva un iPad in mano ad ogni persona.
Zaini pesanti, libri orrendi, sete di scrittura da parte di molti sono le facili motivazioni che porteranno alla diffusione di sistemi digitali a scuola, purché siano interattivi.
I lettori di Ebook, quindi, non sono indicati perché, oltre a non permettere di prendere appunti, non consentono l'interattività.
Amazon, con il Kindle Fire, sta timidamente provando a percorrere questa strada, portando schermo touch, colori e applicazioni Android.
Apple si è accorta di questo è ha approntato la propria risposta.
Anzi, ha anticipato le mosse di Amazon, di fatto spiazzandola perché non ancora pronta a raccogliere la sfida che essa stessa ha lanciato.
Insomma, nel mondo dei pad ne vedremo delle belle, ma credo che la sfida non si giochi solo negli USA, ma soprattutto nel resto del mondo.
Apple è passata in vantaggio, un vantaggio che, per altro, farà crescere la penetrazione dei computer Mac negli ambienti scolastici ed accademici.
Una mossa intelligente, vedremo se vincente.

lunedì 23 gennaio 2012

Megavideo, Filesonic, ...

Tempi duri per il filesharing.
Oltre al super pubblicizzato blocco di Megavideo/Megaupload/Megamusic, anche Filesonic è attualmente chiuso.
A differenza degli altri, il sito si è autosospeso, lasciando la possibilità a chi ha inserito i file nel sito di scaricarseli, ma senza rendere il servizio accessibile a terzi.
Premesso che molta della pirateria passava da Megavideo, di certo non era tutta e molti utilizzavano questi servizi per condividere file.
Un blocco, quindi, non è mai una bella cosa, ma a questo punto gli utenti dovranno farci l'abitudine.
Di certo la pirateria non si ferma, anzi, in fondo queste chiusure fanno da pubblicità... e ripartono alla grande Emule e i torrent.
E nessuno, ovviamente, se la prende con Youtube, il sito che permette ai singoli di violare il diritto d'autore con maggiore facilità.
Certo, se poi metti su Youtube una recensione di un videogioco e ne scrivi il nome il sistema ti manda un messaggio automatico per dirti che quel materiale appartiene a tizio e caio, e non solo, ti flagga come possibile utente pirata.
Viva il web, ma quello veramente libero, regolare ma senza vantaggi per i grandi.

venerdì 20 gennaio 2012

La tecnologia e la crisi

A leggere i dati forniti da Intel, Microsoft e Google, nell'ultimo trimestre del 2011 la tecnologia non è andate per niente male.
Intel ha segnato il record di sempre, Microsoft altrettanto e lo stesso si ripete per Google che, nonostante ci stressi con Google+, i soldi li fa con la pubblicità e Android.
In un periodo di crisi economica mondiale, avere un settore che cresce significa aver trovato un possibile traino.

mercoledì 18 gennaio 2012

SOPA?

Oggi è la giornata contro SOPA, una legge per il controllo del diritto d'autore che, di fatto, rischia di paralizzare il web anche fuori dagli USA.
Protestare contro questa legge non significa minimamente e nemmeno lontanamente approvare o giustificare la pirateria informatica.
Per eliminare un problema non credo che si possano calpestare dei diritti consolidati e conquistati non senza fatica.Poi, vedendo i risultati per esempio dell'industria discografica USA nel 2011, mi pare difficile sostenere la tesi che la pirateria sia un danno tale da scatenare una tale offensiva.
Ci si deve sedere intorno a un tavolo e ragionare, perché per esempio io vivo di diritto d'autore, ma tutte le leggi volte a chiudere il web sono state un fallimento, chiedete pure ai francesi.

lunedì 16 gennaio 2012

Android Ice Cream Sandwich

Google ha fatto le cose per bene.
Prima di tutto ha rottamanto Android Honeycomb, dimostrando che la versione 3 porta fortuna solo a Microsoft.
In secondo luogo, perché Ice Cream, la versione 4, è un sistema operativo maturo, con un'interfaccia assolutamente solida e coerente, sebbene, talvolta, troppo semplice.
Hanno voluto creare una sola piattaforma che fosse valida per schermi piccoli e schermi grandi, che fosse gradevole ma semplice e che fosse sufficientemente affidabile.
Il tentativo direi che è abbastanza riuscito, con la solita pecca per Android sulla sicurezza che rende i terminali meno sicuri, per esempio, di Windows Phone 7.5 e Blackberry, anche se voglio fare una prova con un terminale meno dotato a livello di calcolo.
In qualsiasi caso, iOs sembra ora davvero un prodotto antico dal punto di vista tecnologico e, come dicono le statistiche, vengono attivati più Android ogni giorno dei bambini che nascono, il medio periodo per il sistema operativo di Google è decisamente radioso.
Per Google lo è di certo: ottiene informazioni incredibilmente affidabili da un numero sempre più crescente di utenti.

mercoledì 11 gennaio 2012

Editoria digitale: cosa accade?

Di editoria digitale se ne parla fin troppo.
Ad iniziative interessanti come quella di Repubblica che realizza una versione serale per iPad fanno da contraltare la ridimensionata di apogeonline e soprattutto di The Daily.
Se del primo prodotto non voglio parlarne perché ne so troppo poco, del secondo forse è bene dire qualcosa.
Il giornale solo per iPad voluto da Murdoch è in sofferenza economica da sempre, non ha mai sfondato e soprattutto non ha mai attirato molti inserzionisti.
Ora si scopre che l'azienda ha siglato un accordo con Samsung per portare The Daily su Android: una vera e propria rivoluzione, anche perché a quel punto, caduta l'esclusiva, ogni piattaforma è valida.
Di fatto, la mia personale esperienza di Business Community nella nuova veste mi fa capire che la strada di un sito "one page fit all" sia quella giusta, perché il magazine si legge chiamando una sola pagina per qualsiasi tipo di browser e per qualsiasi piattaforma.
Ottimizzazione delle risorse, ottimizzazione dei contenuti.
Solo così è possibile fare un giornale moderno ed efficiente, sebbene il problema si sposti sul bilanciamento di carico dei server.
Ma questo problema, tipico dell'editoria digitale, è sottovalutato: avere server all'altezza della situazione senza investire migliaia di euro al giorno porta dei vantaggi economici concreti, spesso significano limitare le perdite, spesso significano guadagno.
Eppure, nei progetti editoriali questo argomento non è di secondo piano, non viene nemmeno preso in considerazione.
Ma server e banda, se si cerca di fare siti che generino "traffico vero", costano molto, certo non come la stampa su carta, ma la cifra non è trascurabile.

martedì 10 gennaio 2012

Appunti sul CES 2012 (in ordine sparso)

Partiamo da qui: ormai gli USA viaggiano ad un'altra velocità di dati, LTE, e questo condizionerà il mercato, creando velocità differenti sull'uscita dei prodotti.
Samsung ha incentrato la propria strategia sui differenti schermi.
Microsoft non ha abbagliato ma ha posto dei paletti precisi su Windows 8 e soprattutto su Kinect per PC (che attendo con ansia)!
Intel ha cavalcato l'onda, con pacato entusiasmo.
Nuance ha portato un simil Siri sugli Android, quindi la voce è protagonista.
Motorola ha mostrato il Droid 4, io sono rimasto al Milestone 2!
Il 3D è ancora una moda, ma non è protagonista.
Sony scommette sulla Google TV.
Tegra 3 protagonista per Android e Windows 8.
 

lunedì 9 gennaio 2012

La musica USA sta benissimo

Sono usciti i dati del consumo della musica negli USA.
Un mercato, nel 2011, che vale 1,6 miliardi di dollari.
Album: +3.2%
Digital: +50,3%
Il vinile cresce, ma soprattutto il digitale supera le vendite di musica "fisica".
Il mercato, quindi, ha stabilito un nuovo record.
Non voglio sentire parlare di crisi e di pirateria perché, nonostante ormai la musica passi prima su YouTube, non mi pare che l'industry si possa in nessun modo lamentare!

Il Ces 2012 (prima del via)

Oggi apre il Ces 2012 a Las Vegas.
Così, di primo acchito, mi viene da pensare che la TV, con internet e il 3d, sia la protagonista assoluta.
Magari mi sbaglio, ma è evidente che la TV sta cambiando moltissimo.
Altra tendenza esagerata sono i pad con il Tegra 3 di nVidia.
Ultima, ma non ultima, i gli ultrabook.
Nokia sbarca negli USA con il Windows Phone e Microsoft... beh, questa la sapete già!

Stay Tuned.

Lenovo e le novità

Ci sono aziende e aziende anche nell'ICT.
Per esempio, Lenovo, se uno non fosse mai passato per la Cina, non comprende che si tratta di un gigante dell'elettronica di consumo, non solo l'azienda che si era accaparrata i notebook di IBM.
Ebbene, oltre al lancio dei computer supersottili di Acer, proprio Lenovo tiene banco in questi primi giorni di CES, probabilmente l'unica manifestazione davvero di riferimento mondiale per il settore.
La line-up di Lenovo è impressionante, compresa una TV a 55 pollici che funziona con Android Ice-cream (Android 4).
Ma forse la notizia più importante è il conferimento dell'incarico della gestione dell'Europa (e non solo) a Gianfranco Lanci, ex Ceo italiano di Acer.
Lenovo fa davvero sul serio e inizia a fare paura a tanti operatori del settore.
Indiscutibilmente i computer, nati negli USA, ormai non vengono solo assemblati in Asia, ma l'Asia diventerà presto la maggiore produttrice (Toshiba, Fujitsu i marchi storici, poi Sony, Samsung e Lenovo).
C'è di che riflettere.

venerdì 6 gennaio 2012

Fundirectory.it, 4883887, ma sono dei ladri?

Mi sto chiedendo se quelli di fundirectory.it, alla cui proprietà non sono riuscito a risalire per il momento, sia un'azienda corretta, e nel caso anche Vodafone che cede il suo credito ma se ne lava le mani, ma ci arriverò.
Il problema è annoso: ti iscrivi più o meno consapevolmente ad un servizio e ti vedi scalare il credito telefonico.
Premesso che non mi pare di essermi iscritto a niente, ma provando applicazioni a manetta potrebbe essere successo, il fatto grave è che non si possa togliere l'iscrizione in nessun modo, non esiste dicitura.
Ovviamente, ho preso le schermate.
La cosa vergognosa è, come sempre visto che si trova ampia letteratura sull'argomento operatori e pagamenti a servizi di terze parti, il fatto che l'operatore, in questo caso Vodafone, non possa farci niente, sebbene il credito che viene scalato sia stato pagato proprio all'operatore. E non si può inibire il pagamento!
La cosa fa il paio con il numero 4883887 che sta affliggendo dalla fine di dicembre molti italiani.
Se avevo dei dubbi sul fatto che gli operatori non siano pronti per trasformare il credito in un borsellino elettronico, me lo sono fugato.
Siamo nel 2012, non nel 2002!
Ma soprattutto, gli operatori telefonici, tutti, vogliono giocarsi la credibilità con queste operazioni?

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