mercoledì 28 dicembre 2011

Il natale nero di Apple

Apple probabilmente ha ottenuto il suo miglior natale di sempre se consideriamo le vendite.
Ma in realtà, questo natale resterà nella storia dell'azienda non tanto, come ha detto erroneamente qualcuno, per essere il primo senza Jobs, non per altro, perché l'azienda ha avuto un periodo in cui il creatore non era più in Apple, ma per la multa riguardante la garanzia non conforme alla legge e, soprattutto, per il JailBreak untethered.
La prima, quindi, è una sconfitta storica per chi pensa di vivere sopra le regole, con un colpo di scure probabilmente esagerato.
La notizia del JailBreak untethered, ossia senza la necessità di collegarlo ad un computer, farà sì che tantissimi possessori di iPhone, iPod e iPad (ma non nelle ultime versioni) non passeranno più dallo store di iTunes per installarsi le apps.
Infatti, finché c'è il problema di dover collegare l'oggetto al computer ogni volta che lo si spegne limita drasticamente la diffusione del JailBreak, ma abbattendo questa barriera la diffusione diverrà, come in passato, capillare.
Questo incide sulle vendite degli oggetti, ancora più desiderati, ma anche sulle apps che vedranno ridursi drasticamente i guadagni, sia per i creatori sia per il 30% ad Apple.
Ma forse, ad Apple potrebbe andare comunque bene così, dal punto di vista del fatturato. All'ecosistema, ovviamente, molto meno.

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