mercoledì 20 ottobre 2010

Microsoft e l'all-in

Ieri Microsoft ha presentato la sua offerta sulla nuvola. Al di là dei prezzi e dell'offerta, che è tutta da discutere per il semplice fatto che i prezzi annunciati si incastreranno in una scala sconti, che ci saranno offerte PMI comprendenti connettività da parte degli operatori (Telecom Italia è stata annunciata negli USA ma non era nelle slide italiane) e per altri motivi, mi preme sottolineare un punto fondamentale.
Microsoft con Office365 punta tutto sulla nuvola, nel senso che le aziende che oggi hanno le versioni di Exchange e Sharepoint nei propri server, oltre a Office installato nei computer, potranno optare per portarlo nella nuvola (ovvio), ma anche di pagare la stessa cifra per la situazione esattamente come quella attuale. Quindi, da una spesa per licenza a una spesa per utilizzo, con tanto di canone mensile.
Una rivoluzione per altro già in atto con BPOS, che altro non era che la versione attuale di Office365, ma che cambierà il rapporto con le applicazioni sui computer per sempre. Da un costo di possesso a un costo per utilizzo, con tutto ciò che riguarda anche dal punto di vista economico-finanziario un ammortamento o un noleggio di un servizio.
Microsoft crede così tanto in questo progetto che ha investito oltre due miliardi di dollari per i data center e ora deve convincere i propri partner che il modello di business deve cambiare.
Infatti, pagare la licenza è fastidioso, pagare per l'utilizzo può essere conveniente.
Non stento a credere che le grandi imprese ne possano beneficiare istantaneamente, ma credo che questo genere di offerta sia particolarmente gradita alle PMI, che possono crescere senza preoccuparsi troppo dell'IT se non dell'hardware.
Mettere in piedi, per esempio, una catena di negozi tutti connessi online prevede costi ridotti e certi, nel senso che se il negozio non funziona si chiude il contratto e fine della trasmissione.
Ovviamente questi servizi vanno testati (c'è una trial di 30 giorni all'indirizzo http://office365.com), ma il vantaggio per le imprese è evidente, basta in sostanza un browser o uno smartphone per avere tutto (posta, sito web, calendario, condivisione dei documenti, sistemi per crearli e modificarli, non ultima la unified communication) a portata di mano.
Le aziende sono pronte a questa sfida? 

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