giovedì 2 settembre 2010

Di tablet - pad e prezzi dei netbook

Se ieri avevo dedicato i pensieri ad Apple, dopo l'annuncio non vorrei tornare sull'argomento, ma Apple TV potrebbe fare la differenza negli USA.
Mi soffermerei invece su un altro tema caldo di questa fine estate: i tablet - pad.
L'iPad ha riscosso tanto successo ma, come direbbe Jobs, non è una hit, nel senso che non c'è una produzione tale da permettersi centinaia di migliaia di prodotti venduti ogni settimana.
Mi viene poi il sospetto che non vi sia realmente un mercato disposto ad acquistare i prodotti perché il prezzo è, oggettivamente alto.
All'Ifa di Berlino verranno presentati molti modelli di simil iPad, quasi tutti dotati di sistema operativo Android.
La potenza di calcolo, dei nuovi Atom (anche multi processore) e di Tegra 2 di nVidia, permette di iniziare a pensare a qualcosa di più impegnativo.
Il problema è il peso degli oggetti, che se si volessero sfruttare le potenzialità al massimo della tecnologia, supererebbe il chilogrammo.
Quindi, un po' tutti i costruttori sono scesi a compromessi e scegliere Android al posto di Windows 7 starter è già un esempio.
I netbook, così come li abbiamo conosciuti finora, tenderanno a sparire per lasciare il posto a computer più performanti, sempre in dimensioni compatte.
Il motivo, come per i tablet - pad, è il prezzo di vendita. Ma a differenza dei pad per cui si scelgono tecnologia per abbassare i prezzi, nei netbook si punta a sostenere i prezzi di 299 - 399 euro.
Realizzare un netbook a 99 euro o 149 euro è troppo brutto e non garantirebbe margini per produttore, distribuzione e rivenditore finale?
Sarebbe una manna per lo sviluppo di internet, a parte il fatto che è il sogno di Negroponte.
Oggi si può, o meglio si potrebbe.
 
PS A dire la verità c'è un'azienda italiana che vende un "netbook" con Windows CE per navigare su internet a 99 euro, solo che non l'ho mai visto nei negozi! 

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