lunedì 2 agosto 2010

Tempo di tavolette

Andare in giro con un iPad è certamente un'esperienza, perché vedi da parte di tutti, indipendentemente dall'età, l'effetto Wow sul viso.
Premesso che l'iPad è un prodotto che c'è da un po', probabilmente non è stato sufficientemente "spinto", nel senso che è veramente tanta la gente che incontro che non l'ha mai visto o provato.
La cosa, di fatto, è curiosa, perché se leggiamo i giornali, l'iPad è un prodotto consolidato!
Il passaggio a pagamento di Corriere-Gazzetta-Repubblica su iPad ha creato, almeno leggendo i messaggi che mi arrivano, una sorta di spostamento verso altri giornali.
Anche PressReader ha adeguato il prezzo delle copie a 0.79.
Spostamento verso altri giornali, dicevo, ma anche consapevolezza che questo genere di prodotti diventerà parte integrante del futuro.
Facendo un rapido giro su internet, ormai i prodotti con Andeoid sono pronti (Dell Streak e Samsung), ma stanno rombando i motori anche i tablet con Windows 7.
Iniziano ad emergere interfacce a "sfogliamento" che sembrano certamente accattivanti, puntando proprio a stupire.
Chi però aveva visto l'interfaccia Origami sui primissimi UMPC, non vedrà molte differenze.
La differenza non la fa l'interfaccia (iPad ha un'interfaccia estremamente spartana fatta ad icone sullo schermo), ma i contenuti.
E i giornali devono essere fruibili su più piattaforme per massimizzare i guadagni.
Quindi devono utilizzare gli standard.
Come le applicazioni, a meno che non si creino giochi, infatti, il costo di sviluppo incide fortemente se si vogliono più piattaforme...
Ultima parola su iPhone 4: passato il delirio di massa e la penuria di pezzi, l'agosto italiani calmerà le acque. Ma Apple questa volta non ha più il vantaggio tecnologico del passato.

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