domenica 8 agosto 2010

Giornali e confusione

Mi arrivano molti messaggi relativi al numero di Business Community
dedicato ai giornali digitali, e ringrazio (www.businesscommunity.it).
I pareri sono discordanti, come deve essere, ma colgo dei segnali
precisi dai giornali che stanno andando online in questi giorni.
Senza svelare quanto scritto da chi si è visto negare la pubblicazione
dal proprio editore all'interno di un giornale "concorrente", la corsa
alle applicazioni è sbagliata, sia per tecnicalità, sia per la
difficoltà di gestione.
Adobe, che a breve offrirà una soluzione soddisfacente, tira l'acqua
al proprio mulino, ma ha il vantaggio indiscutibile di avere in case
le tecnologie per cavalcare l'onda.
Ma gli editori che sono ricorsi a contratti esterni per creare le
applicazioni, potranno avvantaggiarsi?
In fondo, Adobe promette che dall'impaginato al giornale elettronico
si passa con un paio di click, perchè ricorrere a terze parti?
Quando mi riferivo agli ultimi nati per iPad, mi riferivo all'Espresso.
Lo si svoglia comodamente, ma quando nel giornale si accenna a
contenuti online, si ricorre al QRCode.
Cosa faccio? Fotografo il codice con il cellulare e navigo da lì i contenuti?
Non bastava un link?
Giornali online significano tecnologia, ma anche progettualità.
Ma soprattutto, buon senso derivato dall'aver usato l'applicazione
prima di darla in pasto agli utenti.

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