venerdì 6 agosto 2010

Dove wave ha fallito

Google Wave è un progetto chiuso da Big G.
In molti mi hanno scritto chiedendomi i motivi oer cui non ha avuto
successo, our essendo una beta.
Li riassumo brevemente qui.
1. Tutti i prodotti di Google sono in beta da sempre, ma il concetto
di beta è cambiato e si pretende qualcosa di estremamente funzionante.
2. non si è mai capito cosa fosse Wave, nel senso che anche il claim
che diceva che era un'onda di informazioni non è risultato vincente.
Se è vero che gli utenti poi determinano lo sviluppo di un prodotto,
la scarsa chiarezza non aiuta a trovare gli utenti.
3. A cosa serve un servizio sul web? Questa è la chiave! Il servizio
potrebbe, al limite, essere carente e limitato, ma se la funzione è
chiara, le possibilitá di successo ci sono. Apri il sito e capisci
cosa puoi farci: Wave era troppo intricata per capirne le potenzialitá
( che c'erano sicuramente).
4. Google ha impostato un marketing sbagliato, comunque con strategie
diverse dal solito. Ha imposto un velo di mistero, lasciando quasi
un'esclusiva agli utenti e facendogli scoprire da soli a cosa
servisse. Francamente di un hub da inventare non c'era il bisogno: gli
utenti vogliono la pappa pronta!
5. Sulla stessa frequenza, la fase di start up è stata farraginosa,
nel senso che non si avevano inviti e non si avevano amici con cui
provare la potenza del servizio. Questo ha intiepidito l'attesa per il
servizio, finendo per non accende mai l'entusiasmo dei soliti
personaggi straparlano dei servizi sul web nei loro blog. Risultato:
conosciuto solo da pochi "malati di web", nessun effetto virale.
6. Ma Google credeva nel progetto? Lo ha mai rilanciato? Se aprite il
browser fanno pubblicità di Chrome, e via di seguito. Avete mai visto
pubblicizzare Wave?
7. La sensazione oersonale è che anche Buzz sia sulla stessa strada.
Forse Google è diventata troppo grande per lanciare prodotti in stile
"cantina"?

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