lunedì 11 gennaio 2010

La legge del Tablet

Torno a scrivere sul blog dopo una lunghissima pausa.
Torno a scrivere perché forse c'è bisogno di parlare di Tablet.
Apple sembra essere intenzionata a produrre un Tablet computer e
l'intera industria si è mossa in questa direzione.
In questi anni, lo dico senza vantarmene, l'unico utilizzatore di
tablet per scelta sono stato io, e lo uso tutt'oggi in combinazione
con OneNote per gestire buona parte del mio lavoro.
Due prodotto che non hanno avuto nessun successo ma che, se provati,
convincono la stragrande maggioranza degli utenti.
In effetti, il computer da usare con la penna non è granché comodo, ma
con le dita cambia tutto.
Quello che la maggior parte delle persone, anche degli esperti, non
capisce è la possibilità di utilizzare un computer in modo
completamente differenti.
Un tablet è un computer, anche senza tastiera come il Q1 di Samsung,
ma anche un oggetto per prendere appunti o per vederci un film.
Discriminanti sono un po' di potenza di calcolo (non servono
esagerazioni), memoria e soprattutto la durata della batteria.
I netbook ci hanno insegnato che l'utente medio ha bisogno di un
oggetto per navigare e poco più.
Probabilmente è giunta l'ora di avere un computer più potente di uno
smartphone ma piccolo come un netbook.
Soprattutto, un computer pensato per un uso diversissimo del computer,
con interfacce totalmente nuove.
I produttori forse se ne sono accorti. I creatori di sistemi
operativi, anche open, ancora no.
Curioso.

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