martedì 12 gennaio 2010

Ancora sui Tablet

Parlando di tablet ho ricevuto alcuni messaggi interessanti, che mi
pare il caso di raccogliere qui per commentarli.
Giancarlo, uno che a Las Vegas c'è stato, mi ha parlato di come tutti
siano convinti che il software per l'epoca dei tablet ci sarà. Lui è
scettico perché come me queste parole le ha già sentite. Io faccio un
pezzettino di strada in più.
Non basta realizzare un ottimo player per dire che il software è
nuovo. Il Samsung Q1 aveva un riproduttore multimediale che non
passava nemmeno da Windows, era sufficientemente funzionale per essere
utilizzato alla grande. Ma l'oggetto in se non era pratico.
Poi passiamo in casa Microsoft. Il progetto Origami, un'interfaccia
semplificata per i tablet, è paurosamente abortito quando stava
portando qualche frutto, ossia uso semplificato con le dita.
Massimo mi ha ricordato che OneNote è un ottimo software anche per
computer, permette di raccogliere appunti per esempio da siti web, ma
non ha mai preso piede perché non è mai stato spiegato a nessuno.
Quindi la notorietà e la spiegazione alle persone conta.
Perfetto.
Vanno di moda gli smartphone touch screen. Sono pratici per navigare,
per scrivere molto meno.
Quelli con Android, per esempio, vedono i documenti di Google ma non
li possono modificare. Nemmeno il Nexus One che ha un processore da un
giga byte.
Un iPhone è un ottimo aggeggio per navigare, si è diffuso perché è
semplice da usare, le funzionalità touch sono ottime e il sistema è
robusto. Windows Mobile è multitasking, ma ha un'interfaccia che
pensata per la penna, non per le dita. Eppure entrambi i sistemi
potrebbero funzionare alla grande in un tablet da 7 pollici.
Qualcuno ha provato a montare una versione di Ubuntu per gli UMPC
(ultra mobile PC, o MID)?
Realizzare qualcosa di interessante e finzionante, nonché funzionale
non è semplice. Per niente.
Apple ci sta studiando da tempo.
Da molto più tempo di quanto si creda e, come dico io da un po', la
sensazione è che si sposti verso il mercato professionale.
Sarà, ma la mia sensazione è che è proprio in quella direzione che
vuole andare, perché nel consumer, pur non essendo leader, ha fatto la
sua strada, nelle aziende deve ancora farne molta.
Il web è la porta d'ingresso.
Funzionalità e semplicità saranno le chiavi.
Per Apple e per tutti gli altri, ovviamente.

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