venerdì 29 maggio 2009

Qualche video su ricerche e dintorni

Bing è il nuovo motore di ricerca di Microsoft.
Negli USA, investe oltre 80 milioni di dollari per il lancio.
Il resto del mondo non vede un centesimo.
Qui un video sul prodotto.

Google, dal canto suo, risponde con wave, un modo per condividere documenti e idee, un ambiente più che un servizio.
Qui un video anche per Wave (lunghetto).

(Nel momento in cui scrivo, il video dei creatori di Google è stato visto da 27 persone... ditemi poi che passo informazioni di seconda mano!)

giovedì 28 maggio 2009

Windows 7 multitouch

Io ho una vera e propria passione per toccare lo schermo. Ricordo ancora la faccia di Jeff Raikes quando lo intervistai con un tablet, registrando e prendendo appunti a mano.
Lavoro ancora cosi' e i tablet, piu' che i palmari, sono il mio habitat naturale.
Con  windows 7 ho iniziato a giochicchiare da un po' con le funzionalita' multi touch e sono stato probabilmente il primo a parlarne.
Adesso ne parla anche Microsoft, direttamente dal blog ufficiale del nuovo sistema operativo e la cosa mi diverte parecchio.
Perche' avevo detto che con Windows 7 perdeva un po' di significato Surface. Adesso lo dicono, sebbene in parte e con dei bei distinguo, anche loro.

martedì 26 maggio 2009

Vista SP2

E' arrivato il Service Pack 2 di Vista, ma la notizia è passata completamente inosservata....
Italiano in arrivo...


Che confusione

E' un periodo di particolare fermento per l'ICT, sebbene i dati macro economici non siano esaltanti.
Nascono nuove linee di PC, con batterie veramente durevoli (fino a 8 ore) e soluzioni sempre più interessanti.
Nei dispositivi mobili, invece, la battaglia diventa particolarmente accesa perché, dopo mesi in cui si vendevano benissimo gli smartphone, c'è stato un raffreddamento. Vuoi perché i prodotti in questione non sono di per se tutti eccezionali (Android per ora ha creato più malcontenti che consenti, Windows Mobile è un po' al palo, Apple è ferma da tempo, Blackberry continua a brillare ma il "prodotto" è solo quello di punta, Nokia rimanda n97,...), vuoi perché il mercato è difficile, nel senso che in tempo di crisi economica si tende a risparmiare.
Eppure ci sono segnali convincenti: la mobile internet è una realtà da 10 euro al mese (chi cinque, chi dodici) e facebook e messenger sono utilizzabili in ogni luogo e in ogni spazio.
Poi ci sono gli store: chi non ha un proprio store per le applicazioni e per i contenuti è considerato vecchio. Ne ho appena parlato e non torno sul tema.
Poi ci sono i motori di ricerca, con un nuovo nato promettente ma acerbo e gli 80 milioni di dollari che spenderà Microsoft negli Stati Uniti per lanciare Bing (ex Kumo).
Fermento, quindi, servizi nuovi e forse più intelligenti. Staremo a vedere cosa accadrà.
Intanto, le novità sul fronte di soluzioni per far lavorare le imprese sono sempre meno, sia a livello di revisione dei software sia in termini di soluzioni nuove. 
Due velocità molto diverse e la cosa stride un po'.

venerdì 22 maggio 2009

Che palle questi store

Apple ha aperto la strada.
Aveva terreno fertile, ha saputo capitalizzare il connubio tra prodotto tecnologico e contenuti.
Ora la moda è crearsi lo store.
Lo ha fatto Rim, lo fa Microsoft e chi più ne ha più ne metta.
Premetto subito che è una cavolata seguire questo modello di business, a meno di evidenti differenze.
Perché Apple era la prima, gli altri saranno sempre e comunque dei follower.
Adesso anche java avrà il suo store... ma ci rendiamo conto che si cade nel ridicolo.
Finiamo con il fare i negozietti: ma il web non doveva far morire gli specializzati a favore di mall virtuali?


Google Chrome 2

Google ha annunciato la nuova versione del suo browser, in versione beta.
L'ho appena scaricato, tornero' a parlarne.
Per il momento lascio un video.

mercoledì 20 maggio 2009

Il sistema operativo secondo Intel

Ecco l'anteprima della beta di Moblin 2.0.

martedì 19 maggio 2009

Facebook e MySpace: unico account

Da oggi per essere collegati a Facebook basterà un account utente di MySpace, Google e più in generale tutti i servizi che utilizzano lo standard OpenID.
E' un discreto passo in avanti verso un unica identità digitale.

Dell pensa alla nuvola e agli studenti

Dell da un po' ha puntato l'attenzione sugli studenti e ha identificato tale target come strategico per un riposizionamento del brand.
A tale scopo, ha lanciato dei Latitude 2100 pensati per i giovani, colorati, e ha avviato un progetto (edu4u) per cercare di esplorare nuove strade.
A tale scopo, ha realizzato un sistema operativo basato sul browser, che annunciano come rivoluzionario ma che alla fine rivoluzionario non è, nel senso che da parecchio esistono interfacce simil desktop per il web, con applicazioni, gadget e via di seguito.
Testabile qui online.
In qualsiasi caso, è importante che si facciano tali sperimentazioni e che abbiano un minimo di risonanza, perché l'informatica deve progredire e non rimanere ancorata a innovazioni che ormai hanno più di una decina d'anni.

lunedì 18 maggio 2009

Facebook e la video chat

Facebook ha capito che la chat ricopre un ruolo importante nella
propria piattaforma.
Ha appena aggiornato le liste di amici, proprio per le chat, e ora si
sta attrezzando per realizzare le video chat, che, se funzionassero,
aumenterebbero pesantemente il potere del popolare social network.
In generale, questo genere di servizi non funzionano benissimo, ma
oggi la disponibilità di banda permette di fare cose impensabili.
Gli script di Facebbok che scarichiamo ogni volta che ci colleghiamo
alla pagina, prevedono già Video call e attività accessorie.
Staremo a vedere.

mercoledì 13 maggio 2009

Intel è peggio di Microsoft

Oltre un miliardo di euro di multa per Intel, giusto per capire, è più del doppio di quanto aveva decretato la Commissione Europea a Microsoft.
AMD sosteneva da sempre la politica commerciale "squilibrata" di Intel, ma è chiaro che c'è qualcosa di più.
Mario Cianflone ha anche pubblicato un articolo interessante che riguarda Intel e Mediaworld... 
Chissà.

Tell Me: la voce dentro il cellulare... che novità!

Alla Microsoft non sono mai tranquilli. C'è sempre qualcuno che pensa, o su un progetto o su come acquistarne uno nuovo.
In qualsiasi caso non si fermano.
A proposito, l'azienda in questi giorni ha fatto cassa e ha annunciato tagli di personale: acquisizione in vista?
A parte tutto, lascio qui sotto un video di un servizio che sarà inserito nei cellulari che saranno dotato di Windows Mobile 6.5. Deriva dall'acquisizione di TellMe di qualche tempo fa.

Il video, in questo momento, ha totalizzato poco più di 300 visite, m credo che decollerà a breve.
In fondo, hanno reinventato la voce e il suo uso per il prodotto che ha sempre fatto della voce il suo cavallo di battaglia.
Lo voglio subito (per altro nel mio Diamond c'è già un'applicazione simile, sempre di Microsoft, molto meno sofisticata: è lei in versione beta!)

martedì 12 maggio 2009

Discussioni

In questi ultimi giorni sono entrato in una serie di discussioni riguardanti la tecnologia, i giornali e Facebook.
Avendo realizzato un prototipo di giornale su Facebook, mi trovo nella scomoda posizione di chi deve, per forza di cose, essere un esperto di giornali digitali. Sebbene qualcosa possa dire, è evidente che non mi possa considerare un "guru" in materia, c'è probabilmente chi ha molta più esperienza di me e soprattutto chi possiede una visione più completa del problema.
Procedo con ordine: ho discusso online con David Weinberger in relazione al fatto che i media si occupano di social media (leggi Facebook e Youtube) più per gli elementi negativi che vi si possano trovare rispetto a tutto il resto.
La colpa, credo, ricada su chi, come me, vuole spiegare la tecnologia ma ha difficoltà a trovare un linguaggio semplice e comprensibile.
I media poi sono in difficoltà, proprio per l'avanzare prepotente dei nuovi contenitori internet che, inevitabilmente, sottraggono tempo ai sistemi tradizionali.
Parlare dei prodotti tecnologici di moda permete di svecchiare l'immagine, ...
Le cose stanno cambiando molto rapidamente, molto più rapidamente di quanto ci si renda conto, perché si tratta di un cambiamento che non riguarda solo l'avanguardia, ossia chi adotta per primo le tecnologie, ma moltissimi individui, spesso anche impreparati e che utilizzano gli strimenti in modo spesso inappropriato.
L'elemento è interessante, perché sposta la questione dalla tecnologia spicciola a quella utile, o per lo meno, efficace.
Troppo spesso si discute sul fatto che sia più importante la conoscenza o l'innovazione e la stragrande maggioranza di persone pone l'attenzione sulla conoscenza, che viene definita come il motore per migliorare il mondo.
Ebbene, se guardiamo con attenzione, l'innovazione è un elemento senza il quale la conoscenza e lo sviluppo non sono possibili, per cui l'innovazione, magari anche inconsapevole, è il punto focale. Gli Sms sono stati inventati per uno scopo diverso da quello attuale, eppure hanno avuto un impatto, certamente non pensato e voluto dai creatori, significativo. Gutemberg probabilmente non pensava che la stampa potesse diventare un elemento fondante per la cultura e chi ha iniziato a credere nella stampa e ha stampato per primo dei libri è chi ha sfruttato l'innovazione. Se non ci fosse stata l'innovazione, questi copiavano i libri a mano!
Tornando ai giornali e ai media in generale, è evidente che ci troviamo di fronte a un cambiamento significativo ed epocale, ma non abbiamo ancora trovato una bussola che ci guidi, probabilmente nemmeno una stella polare e siamo in balia dei venti.
Ma è necessario che si parli di innovazioni e di idee affinchè si possa creare un "humus" in cui queste idee possano germogliare.
I giornali, appunto, stanno attraversando una fase difficile, molto difficile.
Ma chi sta provando a inserire innovazione viene visto in modo diverso.
Prendo due esempi, uno italiano e uno straniero.
Gazzetta.it ha rinnovato la home page e non ha raccolto grande entusiasmo da parte dei lettori. Eppure è molto più rapida nel caricamento, è più pulita ed è più moderna. A me francamente non piace, ma non è un elemento significativo. Ci stanno provando, hanno quasi un milione di utenti unici al giorno e devono riuscire a far quadrare le esigenze grafiche e informative con i server, la pubblicità e l'usabilità.
L'altro caso è il New York Times.
In questo periodo è particolarmente effervescente, sia in termini di proposizione, sia in termini di ricerca applicata.
Stiamo parlando di un gigante che sta esplorando ogni strada per cercare nuovi vie per l'editoria. E quando dico ogni intendo proprio ogni. Si passa dal sito per arrivare ai vari dispositivi, ma anche ai prodotti verticali come l'applicazione Adobe Air per i desktop dei PC, Mac e dei sistemi Linux.
Il loro approccio è scientifico: spremiamo le risorse per trovare nuovi sbocchi per le nostre informazioni che, guarda caso, sono sempre le stesse, contenute in un enorme data base ben organizzato.
E' lo stesso approccio che vediamo da altre parti? Assolutamente no.
E non si vedono nemmeno interessanti sbocchi in relazione a nuovi modelli di business, che altro non significa che trovare il modo per fare quattrini.
La strada è lunga, ma le chiacchiere stanno a zero. Bisogna fare, provare e riprovare.

lunedì 11 maggio 2009

Imagine Cup 2009: alcune riflessioni

Settimana scorsa ero impegnato nella giuria di un premio dedicato a nuove idee messa in pratica a livello software dagli studenti italiani.
Il concorso, organizzato da Microsoft, è una vera e propria competizione a nazioni sull'innovazione.
Premesso che tutti i progetti che ho visto in questi giorni erano ben sviluppati, la scelta di premiarne uno per le finali mondiali e sceglierne due per la premiazione non stata per niente facile.
Alcuni progetti erano completi, altri meno. Alcuni progetti erano fattibili, altri meno.
Alcuni progetti erano interessanti, altri meno. Alcuni progetti erano tecnologicamente avanzati e altri no.
Ma in qualsiasi caso bisognava prendere delle decisioni. La giuria, nonostante abbia avuto 5 minuti per valutare i progetti ad ogni fine presentazione, ha richiesto una bell'oretta di discussione, in certi momenti anche piuttosto accese. La giuria aveva valutato i progetti "sulla carta" e ognuno aveva stilato una propria classifica. Ebbene, credo che sia stata stravolta per quasi tutti e spesso, i pregi, si sono tramutati in difetti.
I progetti, però, erano validi e interessanti.
Il mio modesto parere è che, sebbene qualcuno abbia fatto un buon esercizio stilistico di tecnologia applicata o di analisi del problema, il risultato nel complesso risulta essere un passo indietro rispetto ai progetti ch ho visto alle finali mondiali degli anni scorsi.
Non so se si tratti di un problema di tutoring, di risorse o di tempo, ma è evidente che abbiamo creatività e probabilmente un buon approccio, ma siamo francamente indietro rispetto alla realizzazione dei progetti.
Alcuni di questi, comunque, se ben impostati, possono puntare ad essere finanziati da qualche incubatore e mi sono spinto molto nel far incontrare tutti con dei possibili investitori.
Coraggio.

Vincitori finale Italiana Imagine Cup 2009 from MClips on Vimeo.

mercoledì 6 maggio 2009

La resa della Siae

La Siae si arrende all'evidenza: se un autore vuole, può non avvalersi
della Siae per la tutela dei diritti d'autore sul web.
Si ritira per manifesta incapacità.

Mktg 2.0

Ieri ho speso mezza giornata a parlare di marketing e di come le nuove
tendenze possano aiutarlo.
Premesso che d'ora in poi se sento qualcuno parlare di marketing
fuori-dentro e dentro-fuori lo mando al Mi-sex, è chiaro che non ci
sono linee guida e che chiunque può improvvisarsi esperto.
Ma c'è un ma.
Infatti, non basta riempirsi la bocca di vocaboli per essere 2.0,
bisogna viverci e capirne le sfumature. Non basta un blog se non si
leggono i commenti e non si entra in contatto con gli acquirenti e non
basta una pagina Facebook per dirsi "social".
Il marketing è molto indietro sotto questo aspetto, ma è altrettanto
evidente che l'offerta di servizi/opportunità è talmente ampia che
disorienterebbe chiunque.
Forse bisogna agire in modo diverso.

martedì 5 maggio 2009

Clamore

Mi sono reso conto che non sono in molti coloro i quali possedevano
già Windows 7 RC: avrei potuto "monetizzare" diversamente.
Ebbene, ieri ho ricevuto, complessivamente, oltre 1200 mail, tra mie,
blog, giornale, fecebook, ...
Tanto clamore, francamente, inaspettato, anche perché non è che abbia
detto o scritto cose ecclatanti o comunque nuove, ho solo fornito
delle sensazioni rispetto alla versione beta, quello che ho trovato di
interessante e quello che sostanzialmente manca.
Ma è evidente anche che c'è moltissimo interesse intorno a Seven, nel
senso che per molti Vista è stato un passo indietro e non in avanti
per il mondo della tecnologia e le persone hanno bisogno/voglia di
qualcosa di più, non solo qualcosa di nuovo, e soprattutto che
semplifichi il rapporto con il computer.
Bisogna tenerne conto.

lunedì 4 maggio 2009

1 GB per Seven

I requisiti minimi per Windows seven RC per la RAM sono di un Giga Byte.
Questo significa che, o la starter edition avrà requisiti minimi
minori, oppure, semplicemente, non funsionerà sui netbook attuali,
dotati nella stragrande maggioranza dei casi di mezzo Gb di memoria.
Dopo qualche giorno con la RCm che durerà per 13 mesi sul PC, devo
dire che mi trovo veramente a mio agio con Seven, sebbene con la
limitazione che non si in italiano.
La beta funzionerà fino alla fine di luglio, ma in quel mese il PC si
spegnerà automaticamente ogni due ore.
Cosa c'è di diverso dalla beta?
A prima vista poco, nel senso che sono giunti nuovi temi e velocizzato
ulteriormente l'apertura di alcuni programmi, primo fra tutti il
desktop remoto.
C'è da fare qualche considerazione anche sulla virtualizzazioen di
Windows XP, denominata XP Mode. Siccome si tratta d una macchina
virtuale, aumentano i requisiti minimi di sistema.

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