giovedì 30 aprile 2009

Seven RC

Appena installo Windows Seven nella nuova versione.
Più veloce nel boot, carini i temi, francamente più vicino a un
sistema operativo vero rispetto alla beta.
Devo provare il multitouch (sull'HP TouchSmart TX2) ma per il momento
mi sembra molto convincente.
Il 5 maggio il lancio ufficiale.

martedì 28 aprile 2009

Apple incuriosisce il mondo

Nel pieno rispetto della tradizione, Apple tace su un argomento sulla bocca di tutti i siti di tecnologia: un tablet per navigare.
Una sorta di iPhone con uno schermo più grande e senza opportunità di telefonare.
L'ipotesi circola da un po', ma ultimamente ha preso maggiormente piede perché pare che Verizon ne stia parlando ai propri partner.
Ma non solo, anche a una versione low cost dell'iPhone.
Insomma, il mondo mobile diventa sempre più touch.

lunedì 27 aprile 2009

Appunti liberi di fine aprile

In questo periodo sono parecchio indaffarato in una serie di attività molto diverse tra loro, fatto che mi occupa molto tempo e sacrifico, ovviamente, il blog.
Ma è bene tenere traccia di una serie di cose che stanno succedendo e mettere qualche puntino sulle i.
Il primo riguarda Yahoo e la chiusura di Geocities.
Si tratta di un servizio storico, pagato 10 anni fa ben 4 miliardi di dollari da Yahoo e uno dei primi tasselli su cui l'azienda di Jerry Yang ha costruito il proprio impero.
Da qualche anno il servizio era diventato obsoleto, inadeguato alla crescente offerta dei concorrenti ed era evidente che non vi era alcun interessa ad investire sui servizi offerti.
Poco male, dirà qualcuno, ma vorrei fare una considerazione: le mode sulla rete cambiano e anche molto in fretta. Operazioni "alla Geocities" ce ne sono tante e tante ne vedremo. Ma il prezzo pagato da chi acquista può continuare a essere così alto? Io credo di sì, e il motivo è semplice: di start up ce ne sono tantissime (troppo poche in Italia), ma quelle che hanno poi successo sono poche, per cui l'acquisto di un "prodotto" già consolidato è, per motivi di mercato, molto alto.
Poi possiamo decidere quanto alto può essere.
Seconda puntualizzazione riguarda Windows 7. Uscirà probabilmente già il 30 aprile per gli sviluppatori nella versione RC, quindi quella candidata ad essere definitiva (ma non lo sarà).
La novità più interessante è una virtualizzazione di un ambiente Windows XP a livello nativo, per far girare le vecchie applicazioni senza problemi.
Questo agevolerà la migrazione verso seven, soprattutto in ambito business.
Terza puntualizzazione riguarda Pirate Bay.
Ieri sera è andata in onda la puntata di Netcafé in cui si discuteva con Enzo Mazza sul quanto è avvenuto in Svezia. Lascio qui il link al filmato su Youtube .
Sebbene se ne sia parlato molto anche sui giornali, dai messaggi che ho ricevuto mi pare di capire che la "casalinga di Voghera" non ha ben chiara la situazione e che il problema sembra essere relegato a quattro "piratoni". Credo che chi si occupa di comunicazione debba fare maggiore attenzione al tema e trattarlo in modo migliore, nel senso che è necessario intervenire a livello culturale, non tecnico.
Negli USA Palm sta lanciando il Pre. Per vari motivi, lo confrontano sempre con l'iPhone e ne esce con le ossa rotte, sulla carta.
Credo che ormai, se guardiamo l'offerta di cellulari fatta dagli operatori, si punti sugli smartphone e poco sulle funzionalità.
Sulla carta è chiaro che sono molto simili, ma poi dipende da cosa si può fare, quanto sono aperti, come navigano e via di seguito.
Possiamo permetterci, come utenti, una guerra la massacro di questo tipo?

  

venerdì 24 aprile 2009

Mobile Internet: eppur si muove

Pare evidente che internet in mobilità sia la più significativa novità del 2009, vista la vera e propria esplosione di chiavette e di opportunità per navigare su Internet da cellulare, magari anche un po' vecchiotto.
In pratica, con due eruo alla settimana, se si diventa fan di "Vodafone social network" su Facebook, si può risparmiare il 33% del costo di connessione, essere sempre sul web e, all'occorrenza, anche poter avere a disposizione un navigatore satellitare, basta scaricarsi l'applicazione Google Maps e il GPS non serve più (ci trova, con una certa approssimazione l'operatore).
Offerta non valida per iPhone, Blackberry e HTC Magic (googlefonino), ma certamente interessante per tantissimi utenti, soprattutto giovani...

Microsoft: dopo 23 anni meno profitti

Signori, il momento è di quelli delicati.
Anche Microsoft, che da 23 anni non vedeva calare gli utili, mette a segno un trimestre con un segno meno piuttosto pesante.
Come accade nelle migliori aziende, quando i manager vedono un segno meno, tendono a piazzare su sui conti di quel periodo anche delle altre perdite, presunte o future, oppure dei costi.
In qualsiasi caso, un terzo dei profitti in meno è un dato da leggere con particolare attenzione, soprattutto perché era da tantissimo tempo che non accadeva.
Non bastano infatti i dati di vendita dei PC a giustificare tale calo (8% circa a livello mondiale) e non è totalmente imputabile a Windows Xp che spopola ancora sui netbook.
In un quarto di secolo, circa, per la prima volta Microsoft non vede crescere i propri profitti.
Il segnale per il comparto è piuttosto forte.

giovedì 23 aprile 2009

Il giorno di Jaunty Jackalope

Oggi Ubuntu rilascia la nuova versione, la 9.04, chiamata come un animale mitologico, Jaunty Jackalope.
Molta attesa per questo che è un sistema operativo ormai su una base rodata ma che riesce spesso a sorprendere per le funzionalità.
Questa volta, mi ha colpito la versione Remix, pensata per i Mid e per gli UMPC (ultra mobile PC come il Samsung Q1).
Di fatto, Ubuntu, nonostante la nascita del segmento dei netbook, non ha mai sfondato come potrebbe, relegato sempre e comunque a una nicchia di utenti con buone conoscenze informatiche.
Proprio ieri parlavo con Acer del fatto che gli AspireOne, nonostante montassereo un Linux che permetteva i fare un boot in meno di 10 secondi, non abbiano minimamente incontrato l'interesse degli utenti, in ogni parte del mondo.
Non so se questa versione di Ubuntu andrà in questa direzione, ma direi quasi o ora o mai più, visto l'agguerrito arrivo di Windows 7.

mercoledì 22 aprile 2009

Buongiorno dismette Blinko e lancia PeopleSound

Buongiorno ha sperimentato in questo periodo molto sui social network in mobilità.
Ha accumulato parecchia esperienza sotto il brand Blinko, ma oggi cambia direzione e punta molto di più sui contenuti.
Starò certmente atteno a quello che sta accadendo.

Windows Live cresce

Premesso che ieri una mia applicazione ha occupato il 100% della CPU delle Google Application Engine (con grande soddisfazione perché la piattaforma ha retto!), mi sono imbattuto, quasi per caso, nelle novità annunciate sulla piattaforma Windows Live.
Oggi è possibile aggragare molte più informazioni prese dai social media (Facebook, Digg, MySpace, ...), ma anche molto altro.
Vi rimando alla pagina del sito, nel caso interessasse, ma è evidente lo sforzo per creare un portale di nuova generazione da parte di Microsoft.
Ci vorrà tempo, probabilmente più di quello preventivato, ma lo sforzo inizia a dare dei frutti interessanti.
Vi lascio con la curiosità...

Uno sguardo oltre Windows 7

Windows 7 non è ancora uscito, ma già si guarda avanti.
Lascio un video, Copenhagen concept.

Copenhagen User Experience from Copenhagen Concept on Vimeo.

martedì 21 aprile 2009

Apple: 311

Hai un iPhone? Ti cade e si frantuma il vetro?
Ebbene, se chiami l'assistenza Apple ti dicono che ti inviano un bellissimo iPhone ricondizionato alla modica cifra di 311 euro.
Ritiro e consegna direttamente a domicilio, ovviamente.
Ma ci rendiamo conto?
Già era scandaloso spendere 91 euro per sostituire la batteria...
Ma è per incentivare il mercato parallelo o semplicemente per follia?

Il cinque maggio è...

Microsoft sembra che abbia deciso di pubblicare la RC1 di Windows 7 il 5 Maggio.
Data un po' strana, vista la fine di Napoleone e di uno scudetto dell'Inter.
Ma alla Microsoft non sono certamente superstiziosi.
Sebbene qualche interista si stia già toccando...

lunedì 20 aprile 2009

Riflessioni su Sun

IBM aveva la palla in mano per la trattativa con Sun.
Aveva anche il beneplacido dell'Amministrazione Obama.
Eppure qualcosa è andato storto.
Molto storto.
Così storto che ora IBM si ritrova in serie difficoltà negli USA, nonostante abbia foraggiato la campagna elettorale e l'amicizia con il Presidente, a vantaggio di un concrrente che da tempo cercava un partner tecnologico affidabile sul piano hardware e sviluppo delle applicazioni.
Larry Ellison non si è fatto sfuggire l'occasione, anzi, ha subito accelerato e in silenzio si è portato a casa server e tecnologie per farli funzionare, con un piczzico di Open Source che non può che far bene all'immagine dell'azienda.
Per altro, l'impegno di Oracle nei centri di eccellenza andava già verso questa direzione da tempo e quindi la mossa è stata quasi una grande opportunità.
Ora lo scenario cambia e IBM si trova in difficoltà, non solo perché perde delle opportunità, ma perché il concorrente adesso diventerà molto più agguerrito anche sui clienti che tradizionalmente appartengono al target IBM: banche, telco, PA su tutti.
Microsoft se la ride, rimasta alla finestra, perché IBM+SUN era qualcosa che poteva fare molta paura, Oracle + Sun è un bel concorrente, ma con poche implicazioni: alle gare parteciperanno le tre aziende e i partner, invece di una enorme e due che sono specializzate sulla tecnologia.

Prove in corso

Su questo blog ho fatto una prova.
Non postando, volevo vedere se e come le visite diminuivano nel tempo.
Da un po', considero solo le visite nella home page, visto che quelle ai post arrivano o da link o dai motori di ricerca e quindi continuo in questo calcolo.
Si è partiti da un po' più di 5000 utenti unici e, non postando, si è giunti a circa 400 di venerdì scorso.
Non postando dal 10 aprile, quindi prima di Pasqua, il dato è certamente significativo.
Mail giunte (ma il conteggio qui è molto più complicato perché molti scrivono alla mia casella personale): 124, contro le 400 settimanali solite.
Che cosa posso dedurre?
Che molti arrivano per abitudine a questo blog e lo leggono con assiduità.
La seconda è che probabilmente nel tempo ho abituato i lettori a scrivermi, per cui non si pongono più il problema dei commenti che vanno e non vanno o dei post che scrivo e non scrivo.
Continuerò a ripensare a questo spazio, anche in funzione di alcuni cambiamenti di vita che sono in corso da un po' di tempo a questa parte...

venerdì 10 aprile 2009

I netbook fanno discutere

I netbook sono stati il prodotto del 2008, senza ombra di dubbio, e in questo primo trimestre del 2009 hanno fatto ancora discutere, e anche tanto.
In primo luogo si è registrata la rivincita di Windows rispetto a Linux, tanto che un buyer di una catena di elettronica di consumo mi diceva che i computer che montano Linux non si vendono praticamente più da mesi. Lo diceva a settembre, in tempi non sospetti, visto che ora escono indagini e dichiarazioni da parte dei vendor e di Microsoft stessa.
Devo ammettere che a me la distribuzione Xandros non mi ha mai convinto, mentre ubuntu molto di più, ma è chiaro che gli utenti, abituati ad un certo modo di lavorare, si indirizzassero verso Windows Xp che ha il vantaggio di avere licenze a buon mercato ed è in pratica uno standard affermato.
Quando è arrivato Presto, una nuova distribuzione Linux che si vanta di fare un boot in 8 secondi e lo shutdown in 2, i vendor hanno guardato con sospetto. Oggi Presto sta diventando una realtà e probabilmente darà del filo da torcere a Windows.
Passo ora a "seven", il prossimo Windows. Non credo francamente che trovi terreno fertile nei netbook, se non in quelli che stanno uscendo con dimensioni dello schermo più generose.
Il motivo è semplice: XP fa il suo dovere, perché scegliere qualcosa che costa di più e che, in fin dei conti, svolge lo stesso compito?
O alla Microsoft saranno bravi a spiegare il vantaggio di Windows 7, oppure sonodestinati a fare tanta, ma tanta fatica in un segmento che è quello della prima informatizzazione.
Le scuole e gli uffici, poi, saranno i punti di resistenza maggiore per seven e una pubblicità enorme e silenziosa per XP.
Ci mettiamo poi una componente invidia non trascurabile, perché oggi molti odiano Vista a prescindere...

mercoledì 8 aprile 2009

BumpTop

Le interfacce grafiche sono una mia passione. Potrei essere un "cultore della materia" se solo decidessi di farmi 8 ore di treno una volta alla settimana...
Ebbene, c'è un ingegnere che ha realizzato un'interfaccia 3D molto interessante, a mio avviso, che rilancia prepotentemente i touch anche per i computer.
Più di tante parole mie, può parlare un video.

Video datato, era una dimostrazione tecnica, ma ne valeva già la pena.
Il software oggi è disponibile a questo indirizzo web.
 

martedì 7 aprile 2009

Sicurezza e innovazione

Oggi vado a parlare all'IDC Security Forum.
Avrei tante cose da dire, ma non so se riuscirò a farlo, vorrei più che altro stimolare la discussione, fare da guastatore.
E vorrei che i presenti uscissero dalla sala pensando di aver capito qualcosa.
Parlerò di certezze e di incertezze (perimetro aziendale, social media), parlerò di business, non di tecnologia.
Farò l'esempio di Palmisano e vorrei cercare di far comprendere cosa sta cambiando nell'uso dei dati dovuto alla consapevolezza dei manager di avere a disposizione sempre tutto in ogni luogo.
Lo scenario cambia, ma i problemi sono sempre gli stessi.
Poi passerò a trovare nella sede del Sole (faccio un sacco di strada...) Microsoft che ha organizzato un forum sull'innovazione: vorrei capire se ce n'era il bisogno (OK, la risposta la so).
Ma la parola innovazione oggi, nei tempi della crisi economica, ha cambiato pelle?

lunedì 6 aprile 2009

Fastidio

Mi infastidisce che la gente si accorga dei socila media (blog, facebook, twitter, Friendfeed, ...) solo quando succede qualcosa di strano che la stampa tradizionale fatica a seguire.
Ormai tutte queste cose sono una realtà e, come nel caso di Facebook, non per pochi ma per molti.
E' veramente triste sentire per un week end parlare di giornalismo tirando fuori tutti i luoghi comuni possibili (pro e contro l'online, intendo) e azzerare tutto perché c'è stato un terremoto.
Credo si debba riflettere molto sul peso dei social media.
In tutti i sensi.

venerdì 3 aprile 2009

Sulle nuvole e dintorni

Ricevo e volentieri pubblico una mail di un'amica.

Leggendo i tuoi post ho visto che mi hai tirato in ballo.
La tecnologia è, per chi come me è stata sempre a digiuno, un piatto da mangiare, solo che qualche volta è ghiotto e qualche volta è indigesto, ma è sempre un'opportunità.
Credo che oggi più che mai servano elementi che informino su cosa si può fare con la tecnologia, partendo da quello che abbiamo già acquistato e non solo acquistando novità.
La mia battaglia, una volta compresa l'importanza di una applicazione, è riuscirla a trasmettere a chi lavora, quindi a chi operativamente si occupa di portare avanti le attività di tutti giorni e chi deve svolgere il ruolo di responsabilità. [..]
Credo che Internet abbia rappresentato un elemento fondamentale per far utilizzare i computer e ora i telefonini in modo intelligente, ma è difficile riuscire a "stare dietro", come diresti tu, a tutte le innovazioni. [..]
Tu parlavi di cercare degli standard quando gli standard non c'erano e dicevi che l'informatica passava da lì: son passati quattro anni e solo oggi sappiamo che era una verità fondamentale. [..]
Adesso vai spiegando di Blog, Facebook, Twitter, Cloud e via di seguito affascinando le persone spiegando che sono utili, semplici e un "paradigma nuovo per qualcosa che c'è sempre stato". Non è da tutti.
Infatti, di solito chi arriva con una novità ti presenta tutto ciò che c'è come antico, suparato inutile. Tu invece non spaventi, spieghi che c'è un passo in avanti, un'evoluzione e questa è una qualità [..]. [..]
Sto comprendendo, non senza fatica, che non ha senso avere in azienda delle risorse che sono standard e che posso utilizzare in modo più intelligente terziarizzandole, come avviene per paghe e contributi o il noleggio delle auto aziendali.
Quello che sto cercando di capire se ci sono gli estremi di sicurezza che vengono richiesti dalle norme nazionali e non (ho siti di produzione in Bulgaria e in Marocco) e se l'impatto sia effettivamente trasparente per le persone in azienda.
Mi riferisco alle due applicazioni che mi hai suggerito: documenti condivisi e centralizzati insieme ai sistemi di comunicazione.
[..]

Proverò a rispondere in modo conciso.
La sicurezza è un elemento fondamentale per comprendere se è possibile sbarazzarsi di costi di server e servizi interni, e devi verificarla con chi realizza le soluzioni in azienda. Non esiste una risposta preconfezionata, ma ogni fornitore è in grado di dare risposte soddisfacenti. Sulla nuvola, per quel genere di servizi, c'è chi come Microsoft ha trasportato parte della soluzione sui propri data center e chi invece offre servizi di eccellenza sulle varie specificità che devono poi essere integrate tra loro. Bisogna sempre fare una valutazione di spesa e di gestione: non è il costo del "pezzo di ferro" il problema, ma tutti i costi nascosti.
Credo che l'offerta cloud di Google prima e di Microsoft ora (e sta arrivando anche IBM) siano state fondamentali per un passo in avanti dell'informatica, nel senso che si stanno mettendo quei tasselli di standard che vado ricercando da tempo. C'è chi li definisce infrastruttura, chi in altri modi, ma è evidente che se ci troviamo tutti d'accordo che esistono servizi di base e questi servizi devono avere determinati requisiti (sicurezza, interoperabilità, aggiornamenti, adeguamenti normativi e via di seguito) possiamo tranquillamente quantificare i costi in un modo simile alle bollette della luce o del telefono.
I criteri sono i soliti delle software selection: provare, "pasticciarci", vedere i punti di forza e le criticità, valutare il costo complessivo e non solo quello percepito.
L'offerta in passato non credo abbia fatto molto bene al mercato perché i prodotti erano acerbi, non pienamente funzionanti, complessi.
Oggi direi che l'offerta, in alcuni ambiti, inizia ad essere interessante. Ho detto inizia ad essere e non è interessante perché non tutto è pronto e performante. Guardando gli Stati Uniti, direi che Google si è trovata di fronte una Microsoft agguerrita che ha saputo portare sui suoi server un'offerta assolutamente paragonabile a quella che offriva nei server delle aziende e ha dato una grande scossa al mercato. IBM, dal canto suo, eroga servizi per la produzione documentale assolutamente all'avanguardia anche in termini di "social networking aziendale" e arricchirà l'offerta tra qualche giorno (proprio qualche). Insomma, molto si muove e le aziende mi sembrano molto ricettive sotto tematiche di controllo dei costi e di efficienza, ma soprattutto, data la crisi economica, in termini di cash flow.
Le stesse aziende, poi, avranno finalmente quel fattore abilitante e quel "layer" comune con cui comunicare con fornitori e clienti e, finalmente, il fattore competitivo si sposta su ciò che fa l'azienda e non solo sul come lo fa. 
Se l'informatica diventa sempre più uno standard, il manager è in grado di comprendere il valore delle soluzioni in termini di business, di operazioni, di opportunità, e non invece di tecnologia e soluzioni di cui non solo non capisce, ma non ha alcuna intenzione di capire.
Se l'IT parla in termini di business, le imprese sono ricettive e si progredisce. Il PC si è diffuso perché si parlava di tecnologia o perché portava un modo diverso di lavorare? E la mail? i telefonini? Erano delle mode?
A nessun imprenditore o manager interessa sapere cosa fa una certa "diavoleria" informatica, ma a cosa serve e cosa può ottenere.

mercoledì 1 aprile 2009

Attenzione alla nuvola

Non avrei mai creduto che ci fosse tanto interesse intorno alla
tematica del cloud computing.
Ho ricevuto commenti e un sacco di mail, non sono nate discussioni, ma
piuttosto una serie di considerazioni che proverò a portare avanti nel
prossimo periodo.
Due telefonate su tutte mi hanno colpito. Una da parte di un amico
imprenditore oggi impegnato nella gestione dei servizi al pubblico che
mai avrei immaginato nella vita che leggesse il mio blog e i miei
pensieri. Ebbene, lui non ha la minima idea di che cosa si possa fare
con l'informatica ma ha compreso pienamente il fatto che demanda ad
altri dei servizi che acquisterebbe esattamente come accade per il
telefono o per le pulizie e ha manifestato grande interesse.
La seconda è una donna che ha delle solide basi di business alle
spalle e che si è trovata di fronte a me un paio di volte nel corso
dell'anno per discutere di come l'IT sia una buona leva per
l'economia, ma, come dico io, non una panacea e nemmeno una condizione
"sine qua non".
La signora esprimeva una quantità di perplessità incredibile in pochi
minuti, chiedendomi una ricetta sintetica per comprendere il tutto.
Tutto ciò mi dimostra che c'è molta attenzione sul tema, più di quanta
mi aspettassi, e soprattutto c'è interesse nel costruire qualcosa di
nuovo e utile.
Se son rose fioriranno. Per me sono offerte molto acerbe, che devono
ancora svilupparsi compiutamente ma si vede qualche buon germoglio in
giro.
La strada è certamente lunga e gli investimenti sono enormi per chi
vuole attrezzarsi per erogare questi servizi.
Ma il futuro passa da lì (quello prossimo).

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