mercoledì 28 gennaio 2009

Precisazioni

Ieri scrivevo di IE8. Qualcuno ha letto in vari blog e siti di informazione informatica che Windows 7 non è pronto per IE8. Anch'io ho scritto che la versione in download della RC1 non è per Win 7.
Ma all'interno di Windows 7 beta c'è, ovviamente, IE8.
Quindi la discussione su Windows 7 che non vuole IE8 che rimbalza in rete è del tutto inutile.
Sempre sul fronte browser, Windows 7 beta è allergico a Chrome, mentre mastica Firefox alla grande.
Forse ci sarebbe da discutere su questo, ma pazienza. Ormai non si approfondisce più niente, si prende per vera una Twitterata e via...
Credo che ci sia da discutere anche sul fatto che GMail cade dalle nuvole, nel senso che Google, grazie a Google Gear, porta Gmail offline.
Questa, oltre che essere una buona notizia, è anche un momento epocale per i servizi web: dalla nuvola ai computer e dai computer alla nuvola senza che l'utente abbia problemi con il servizio.
Tornerò su questo tema, per il momento vi invito a ripensare ai servizi che abbiamo e quelli che potremmo avere. Si aprono nuove partite per l'ICT.

martedì 27 gennaio 2009

Internet Explorer 8 RC

I browser web sono croce e delizia dei navigatori.
Io personalmente sono molto attento a sfruttare le funzionalità di tutti e uso Chrome per navigare in incognito, Firefox per la navigazione di base, Opera dai cellulari e IE8 da un po' per il fatto che mi sono facilmente realizzato degli accelerator per velocizzare alcune cosette.
IE8, in particolare, sta diventando il browser con cui passo la maggior parte del tempo perché è sufficientemente veloce e perché funziona sufficientemente bene per rassicurarmi.
Non credo, però, che sia un browser in grado di convincere gli utenti di Firefox a cambiare, mentre certemente centrerà nel breve l'obiettivo di fermare l'emorragia di utenti dal IE verso altri browser.
Rc, significa candidate release, per cui una versione che potrebbe già essere quella del prodotto finale.
Era già stabile la beta2, per cui si può stare tranquilli.
Qui il link per il download.
Una curiosità: non funziona su Windows 7, che a quanto pare, anche nella versione definitiva monterà IE7. Strano, no?

lunedì 26 gennaio 2009

Smartphone e software

Quando avevo accolto, anche in TV a NetC@fé il Blackberry Stormo come
un prodotto acerbo sono stato accolto con gli stessi epiteti ricevuti
per il primo iPhone.
Curioso, no?
Io sapevo di aver ragione, argomentavo sul fatto che il software fosse
troppo instabile, alcune funzionalità abbozzate e, non ultimo, la
necessità di riavviare il telefono piuttosto spesso.
Quello che io dicevo tempo fa, lo dice oggi il Wall Street Journal,
che ci va pesantino verso RIM.
Il fatto che i pezzi che rientrano siano meno del 10% non significa
che i restanti 90 e passa percento funzionino.
In secondo luogo, chiedere scusa per i problemi non è un fatto grave,
anzi nell'epoca del Web 2.0 in cui vivono si lo Storm sia l'iPhone
sarebbe un bel gesto.
Invece no, Rim sostiene che si tratta di "new reality" of making
complex cellphones in large volumes!
Temo che la nuova realtà, ma quella vera, sarà quella che proverà
l'azienda quando un cliente dello Storm dovrà scegliere in nuovo
modello: lo definirei un effetto Vista.
Infatti Microsoft Vista paga il fatto che è stato digerito male in
partenza e Vista 1.5, quello con il service pack è un prodotto stabile
ma che non ha convinto gli utenti. I risultati sono sotto gli occhi di
tutti.
Nel commercio di oggi, il mercato è sovrano e la trasparenza è una
qualità importante.

venerdì 23 gennaio 2009

Calano gli utili di Microsoft e Google

I tempi cambiano.
Anche i colossi, quello che hanno sempre registrato crescite, segnano il passo.
Parliamoci chiaro, rallentano, non sono certamente in perdita, ma
hanno annunciato risultati sotto le aspettative degli analisti.
Ricordo che qualche tempo fa ero a convegno e si parlava di come l'ICT
poteva fare da traino all'economia mondiale e come i colossi avessero
le possibilità di far "diminuire" il peso della crisi finanziaria
prima, economica poi.
Negli USA i tempi sono davvero duri, durissimi, e anche Google e
Microsoft sono coinvolte in questo processo.
Microsoft ha addirittura dichiarato 5000 esuberi, 1400 dei quali
istantanei (e quando si dice istantanei non è che funziona come da
noi, lì alle 2 del pomeriggio ti dicono che alle 5 devi aver
sgomberato tutta la tua roba!).
Fatturati in crescita sia per BigG sia per BigM, ma utili in caduta.
La crisi probabilmente è un'altra cosa, ma anche queste aziende ne
approfittano per razionalizzare i costi e concentrarsi sul core
business.
Ma se taglia Microsoft che è in utile (forte, parliamo di 4,17
miliardi di dollari!), cosa possono fare la aziende ICT nostrane che
sfiorano il pareggio a fatica ogni anno?
Bisogna porsi delle domande serie, perché la stragrande maggioranza di
aziende ICT italiane lavora con i colossi... e se tagliano loro...
C'è da fare però un'altra considerazione: mancano risorse umane ICT
nel nostro paese. Questo forse dovrebbe salvare qusta industira nel
nostro paese, insieme al fatto che le aziende, se vogliono
razionalizzare i costi, devono passare da investimenti ICT.

mercoledì 21 gennaio 2009

Hotmail: il ritorno del pop3

Era nell'aria. Era una notizia attesa.
Tutti gli utenti di Hotmail possono ora finalmente scaricare la posta
di Hotmail con un client qualsiasi attraverso pop3, quindi anche da
Balckberry (ma non da subito).
L'indirizzo è pop3.live.com, la porta 995 e la connessione sicura ssl.
In uscita, il server è smtp.live.com sulla, sulla porta 25.
Il Blackberry non è in grado di scaricare immediatamente la posta, ma
lo sarà a breve, perché il sistema centralizzato deve modificare in
modo automatico i parametri.
Ma è un netto passo in avanti compiuto da Microsoft.
Adesso aspettiamo la liberalizzazione delle caselle di Libero/Infostrada/Wind.

martedì 20 gennaio 2009

Generazioni

Sarà capitato anche a voi di fare un po' di pensieri leggendo numeri e statistiche. E chissà quante volte sente giunti alla conclusione che gli uomini usano "di più" il PC rispetto alle donne.
Questo è sempre stato vero fino a qualche anno fa.
Oggi le ragazze, fascia sotto i 21, sopravanzano i ragazzi per uso del PC e per ore passate al PC o telefonino (che sarà un parente povero ma pur sempre parente rimane).
Leggendo le statistiche su Facebook in questi giorni, vedo che gli italiani sotto i 18 anni che usano l'applicazione sono 608mila: maschi 286mila, femmine 396mila.
Tra i 18 e i 21, le donne la fanno ancora da padrone, 533mila contro 454mila.
Anche tra i 22 e i 25 le donne vincono, sebbene di misura.
I 25 anni sono proprio la svolta, da lì in poi Facebook parla con la voce maschile...
Si tratta, circa, della metà degli utenti attivi sul social network, che parte da 13, ma che effettivamente si inizia a vedere dai 16 in su.
Si evince, quindi, che le nuove generazioni, quelle che stanno avviandosi alla prima occupazione oggi, sono molto più informatizzate rispetto al passato e la tecnologia non è assolutamente più un "qualche cosa da maschio".
Per le imprese è un elemento nuovo ma significativo. Tutto da scoprire perché i ruoli nelle aziende, checché se ne dica, sono molto "maschili".
Ovviamente avremo una ricaduta sensibile sulla società solo tra qualche anno ma, con il progredire della diffusione dei PC, l'uso di sistemi di comunicazione moderni come Skype o Messenger, la diffusione di social network e di contenuti multimediali sempre più coinvolgenti, è chiaro che la nostra società è destinata a cambiare drasticamente e le donne saranno una parte integrante di questo processo. Nella storia dell'uomo tutto ciò non è mai accaduto. 
Oggi cade una barriera e un pregiudizio razziale, ma prepariamoci anche a quello di genere. 
I numeri parlano chiaro. 

lunedì 19 gennaio 2009

Eu e MS

Ancora casini per Microsoft, visto che ancora una volta la Commissione Europea intenta una causa contro la pratica commerciale di Internet Explorer.
Sarà solo l'ennesima puntata?
Nel frattempo riprende quota una possibile acquisizione di Yahoo, o di qualche ramo d'azienda.
 

martedì 13 gennaio 2009

Calano le vendite dei prodotti Hi-tech

Fonte affidabile, Gfk.


Le vendite dei prodotti tecnologici durante il periodo Natalizio mostrano una netta flessione sia a quantità (-4,6%) che a valore (-11,9%). E' quanto emerge dalle rilevazioni di GfK Retail & Technology nelle ultime cinque settimane del 2008 (settimane 48-52, dal 24 Novembre al 28 Dicembre) per i principali prodotti tecnologici di consumo. 

Le tendenze sono differenti per i diversi prodotti in esame, ma prendendo in considerazione il risultato medio non si può parlare di un trend positivo. I lettori MP3 segnano un -48% a quantità e un -66% a valore, i navigatori satellitari, dopo due anni di forte crescita, durante il periodo Natalizio 2008 hanno perso il 19% a quantità e il 33% a valore. Anche le videocamere chiudono in negativo e segnano un -17% a quantità e un -27% a valore, infine le stampanti perdono il 46% a quantità e il 44% a valore e le MFD (Multifunctional devices, periferiche multifunzione) chiudono a -0,2% a quantità e -10% a valore.

Pochi i prodotti che hanno chiuso il periodo natalizio in positivo: primi fra tutti PC portatili (+39% a quantità e +5% a valore) Flat TV (+15% a quantità e -9% a valore), Lettori Video Digitali MP4(+11% a quantità e -18% a valore), Fotocamere Digitali (+5% a quantità e -8% a valore). 

Per quanto riguarda i Personal Computer il periodo natalizio conferma le tendenze registrate nel corso dell'anno: flessione dei PC Desktop (-18% a quantità e -24% a valore) e positivi i risultati dei PC Portatili. In particolare, per quanto riguarda i PC portatili, il fatto che la crescita a valore è più contenuta di quella a quantità conferma che gli acquisti si sono spostati verso prodotti a prezzo medio più basso. Ciò avviene non solo a causa della generalizzata riduzione dei prezzi medi, ma anche in funzione dell'introduzione del nuovo segmento dei Notebook, con prezzi medi nettamente inferiori.


Stragato da Atmosphir

Da ieri sera sono stregato da Atmosphir.
Non avevo avuto modo di entrarci fino in fondo all'interno di questo meraviglioso mondo, un po' per mancanza di tempo, un po' per mancanza di voglia.
I videogame stanno prendendo una nuova strada e questa mi riporta ai tempi di Click & Play, ma molto più divertente.
Attendendo Boku, è evidente che lo svago passerà sempre più attraverso la creazione di giochi personalizzati.
Ovviamente, questo passaggio avviene grazie alla Second Life generation che si sposa con la nascente Web 2.0 generation.

lunedì 12 gennaio 2009

Altri appunti

Parto con altri brevi appunti.
 
Windows 7 è un sistema operativo stabile già in beta, ha qualche problema con i driver di alcune periferiche e per il resto è Vista, in tutto e per tutto, ma molto meglio.
La versione scaricabile liberamente è esattamente quella presente nei Torrent e consiglio di scaricare la patch altrimenti quando mettete un file MP3 nel media player vi cancella i primi secondi del file (un bug curioso).
Funzionalità touch migliorate, mentre il media center è indecoroso.
Ottima la funzione di creazione di una "rete locale" avanzata, che noto riscuote molto interesse. Funziona bene anche sui netbook e sugli UMPC.
 
Palm ha presentato il suo sistema operativo per cellulari. In passato ha avuto parecchia gloria, poi ha passato la mano e adesso ci riprova. Promette bene, ma non so se possa bastare. Da tenere d'occhio. Di certo c'è moltissimo interesse intorno al prodotto e l'approccio alla rete mi sembra veramente buono.
 
Google Chrome punta alla versione 2 per Linux e Mac, più veloce e sicura. Ma ancora drammaticamente instabile (ma forse è colpa del SO in Italiano, non sono sicuro ma ci sono speranze).
 
Mario Derba è il nuovo Country manager di HP per il software: da IBM a Microsoft ad HP, le tre grandi sorelle dell IT.
 
 

venerdì 9 gennaio 2009

Brevi appunti

Latito da un po' su questo blog perché sono alle prese con una serie di cose e di problemi che mi distolgono da uno spazio libero e aperto come questo.
Premesso che sto analizzando in lungo e in largo il fenomeno Facebook, con implicazioni anche economiche del fenomeno, volevo appuntare qua alcuni concetti.
La stampa generalista parla di Facebook spesso a sporposito, ma non sempre.
L'uso delle nuove tecnologie è sempre un'occasione ma ci possono essere storture o usi poco intelligenti (eufemismo). Esempi lampanti: i bulli su Youtube e i medici delle Molinette su Facebook.
Ma c'è un elemento interessante dei social network che ancora non era emerso: se un utente ha una massa critica di amici su Facebook, il social network diventa una fonte incredibile di informazioni di prima mano. Tre esempi: la guerra in palestina, letta un po' su twitter e su Facebook se, ripeto, si hanno amici che si interessano o che addirittura vivono in diretta le vicende, la nevicata di milano, con le segnalazioni in tempo reale di cosa funziona e cosa no e il terremoto di Los Angeles di questa notte, rimbalzato in fretta per rassicurare le persone.
Cosa emerge: informazione schietta, senza filtro, magari parziale, ma certamente reale. L'informazione cambia e sta cambiando il modo con cui andremo ad informarci, senza che nemmeno ce ne stiamo rendendo conto. Preparerò un articolo sulla questione e un'applicazione per ... Facebook (ma probabilmente anche per MySpace e Messenger o Live, vedremo). Se ne accenna nella prossima puntata di Netcafé su Telelombardia (SKY 901 domenica alle 23 per chi può interessare).
 
Il secondo punto interesasante è il rilascio della beta di Windows 7 a tutti, attraverso il sito www.microsoft.com/seven. Microsoft probabilmente ha la convinzione di aver tra le mani un prodotto molto buono e cerca di sfruttare l'onda. Dopo una prima prova del sistema operativo che mi è arrivato da un amico che lo ha scaricato dai Torrent (quindi non esattamente legale!), sto scaricando da MSDN la versione originale e la proverò nel week end. Di certo è veloce, il boot è più rapido di un buon 20%, graficamente è carino ma non è un argomento che a me interessa particolarmente (altrimenti altri sistemi operativi avrebbero vinto sul mercato da molti anni), è solido e senza troppi fronzoli. Lo trovo più semplice da usare per un neofita, tutto è molto guidato "visivamente" e si integra moltissimo con le soluzioni online di Microsoft.
 
Il terzo punto riguarda il CES 2009. Doveva essere sotto tono secondo molti esperti, invece mostra molta vitalità da parte degli operatori del mercato. La TV e internet è una convergenza significativa, tanto che Intel, Toshiba, Yahoo e MySpace hanno creato una piattaforma e dei contenuti per la Tv del futuro (prossimo, non venturo). Samsung non sta certo a guardare e figuriamoci gli altri. Non solo gadget, però, ma sostanza.
 
Il quarto (e ultimo) punto punto di cui vorrei parlare è Apple: anche i fedelissimi si stavano disaffezionando, ma i nuovi servizi/prodotti di iLife 09 hanno riacceso l'entusiasmo. E non si tratta di solo amore.

mercoledì 7 gennaio 2009

Parlo di Apple

Torno dalle vacanze e sono sommerso, oltre che dalla neve, anche da
mail, messaggi e cose da fare.
Non perdo però l'occasione di parlare di Apple, che al MacWorld ha
presentato un computer con una batteria da 8 ore e che dura il triplo
delle normali batterie dei portatili, e dei software.
Il MacBook Pro ha una scocca tutta d'un pezzo e la batteria vincente.
In futuro ci ricorderemo solo della seconda, anche se è in arrivo su
altri computer, a partire da Toshiba.
Poter lavorare tutta una giornata con il portatile senza preoccuparsi
della batteria è un bel vantaggio. Inoltre si carica più in fretta e
inquina molto meno visto che dura il triplo delle altre.
Ma è nel software che Apple si è concentrata. Non potendo più fare la
differenza nell'hardware, avendo scelto la piattaforma standard Intel,
è su come si usa un computer che si può ancora fare la differenza e i
netbook sono lì a dimostrarcelo.
iLife09 è una piattaforma molto interessante per chi ama le foto, la
musica e la realizzazione dei filmati. Apple punta a insegnare a
suonare gli strumenti con il computer anche grazie a star di primo di
livello (Sting tra questi).
Software al centro della scena.
Mi pare una tendenza in atto un po' da parte di tutti, visto il
proliferare di interfacce personalizzate all'interno dei computer e
dei telefonini. Semplicità ma anche potenzialità sono le parole
d'ordine ed è evidente che c'è grande interesse da parte degli utenti.
In un momento in cui i computer sono molto simili tra loro, la
dotazione "di serie" può fare la differenza.
Alla Apple l'hanno capito da tempo. Altri puntano invece sull'online,
sperando che i tempi siano maturi.
Ma di certo questa è la strada.

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