martedì 29 dicembre 2009

Twitter e il down...

Spesso e volentieri facendo la connessione a Twitter come utente si ottiene una risposta di servizio temporaneamente irraggiungibile.
Siccome gli utenti sono tanti, ma non tantissimi, c'è da preoccuparsi.

lunedì 21 dicembre 2009

Atom 2010

L'Atom si rinnova, passando ai 45 nanometri, risparmiando energia e
inserendo potenza.
I netbook non saranno più quelli di una volta.

mercoledì 16 dicembre 2009

Qualche considerazione su BusinesscCommunity.it

Il lancio tranquillo di BusinessCommunity.it (la pubblicità partirà a breve) mi permette di fare qualche considerazione.
Realizzare un prodotto editoriale nuovo in questo periodo non è semplice, serve coraggio e un po' di sfrontatezza.
Facendolo online, bisogna scendere a parecchi compromessi, perché la tecnologia è quella che è e la banda a disposizione è molto relativa.
La grafica è la prima ad essere penalizzata, se ai problemi già citati si aggiunge la volontà di avere una leggibilità senza confronti con tutte le applicazioni che sfogliano le pagine in circolazione.
Il confronto con i vari servizi, per esempio Issuu, non sono fattibili, perché la prestazione, anche in termini di velocità, non è nemmeno lontanamente paragonabile, tanto che a farsi vivi sono i commerciali e le concessionarie, ma anche tanti editori che vorrebbero acquistare la piattaforma.
Ma dopo questo preambolo, vorrei portare l'attenzione su un fatto: la fruizione mobile supera di gran lunga la fruizione via web.
Questo sarà probabilmente un elemento su cui riflettere, ma per ora BusinessCommunity.it è stata visitata da più di 20.000 utenti unici (ventimila!) e più del 70% lo ha letto da cellulare!
Il manager e l'imprenditore, quindi, predilige lo schermo piccolo a quello grande per informarsi, vuoi per disponibilità di tempo, vuoi per praticità del mezzo.
Nella versione mobile, poi, sono i contenuti di BusinessCommunity.it a fare la differenza, non l'estetica. Un mio "marchio di fabbrica", se vogliamo, anche se in questo progetto non curo una mia prerogativa che è il controeditoriale, lasciando a Gian Luca Bocchi, ottimo gestore di portafogli finanziari e molto altro, lo spazio della provocazione intelligente.
I contentuti, le storie interessanti, il parlare di business in modo diverso rispetto agli altri fanno sì che l'utente si trovi di fronte un prodotto diverso e, spero, anche interessante.
Si fatica a commentare, ma è un aspetto che mi aspettavo, conscio del fatto che servirà del tempo affinché un pubblico non avvezzo si lasci andare, ma era una necessità impostare la piattaforma nella sua intera complessità.
I video, per esempio, sono visti quasi titalmente da mobile, peccato che Youtube non ne tenga conto nella numerazione delle visualizzazioni...
Il mobile internet sta avanzando. Molto più rapidamente di quello che probabilmente ci aspettavamo e di certo rispetto al percepito degli addetti ai lavori.

giovedì 10 dicembre 2009

Di Kindle...

Kindle è un progetto che mi ha sempre affascinato.
Sia per progetto, decisamente ardito, sia per realizzazione perché è
davvero semplice da usare.
Lo sto provando in questi giorni e il parere è positivo: si "ciuccia"
qualsiasi wi-fi e scarica i libri in pochi minuti (certe volte
secondi), è piuttosto potente grazie al motore di ricerca e mi
permette di leggere i giornali in formato elettronico.
Quel che non capisco è il prezzo delle opere e dei giornali stessi,
che giudico francamente troppo alto per poter sviluppare un mercato di
massa.
Consideriamo che si taglia tutta la filiera distributiva e di stampa,
il prezzo deve per forza essere più vantaggioso per l'utente.
Probabilmente le cose cambieranno con il tempo, se si diffonderà (già
ora nell'iPhone e su computer), ma credo che questo sia sempre un
deterrente all'acquisto.
Il digitale, per sostituire la carta, la polvere e il peso, deve
essere molto più economico.

venerdì 4 dicembre 2009

Le applicazioni web e la rete

Ieri segnalavo la presenza di un rinnovato servizio di mappe di
Microsoft e subito mi sono giunti messaggi di amici che non riuscivano
ad accedere al servizio.
Lo stesso accadeva con Bing in versione mobile ieri sera (ma anche al sito web).
I malfunzionamenti sul web sono all'ordine del giorno e me ne sto
accorgendo parecchio in questo periodo, sulla mia pelle.
I fattori sono tantissimi che possono rallentare o bloccare un
servizio, non solo per una questione di banda (che è sempre un
problema), ma anche per una questione di carichi di "lavoro" sui
computer, soprattutto se la risposta è distribuita su più macchine.
Più si è grandi e più i problemi si amplificano.
Il problema è che noi utenti ormai ci siamo abituati a questi servizi,
penso soprattutto a Gmail che si blocca per qualche ora e che ci mette
in ginocchio, e i tempi sono abbondantemente sotto quello 0,5% di
tempo in un anno.
Eppure, quanto ci può costare quel 0,5%?
Siamo certi che quel 0,5% sia un qualche cosa di accettabile? Non sto
parlando di lentezza, ma di reperibilità del servizio.
A livello lavorativo, è accettabile che una banca abbia le filiali
bloccate per un'intera mattinata (siamo nello 0,5%). Eppure, lo so che
la vostra banca è differente, ma è accettabile un servizio simile sia
per i privati e sia per le aziende?
Se l'innovazione di processo per l'erogazione dei servizi passa in
larga parte dall'IT, è un qualche cosa di accettabile attendere delle
ore?
Oppure dobbiamo interrogarci sulla direzione che stiamo intraprendendo?

giovedì 3 dicembre 2009

Le mappe di Bing

Le mappe di Bing, il motore di ricerca di Microsoft, portano la
geolocalizzazione su di un altro livello.
Spaventa, oggettivamente, la possibilita' di utilizzare Photosynt...

mercoledì 2 dicembre 2009

News online

Ha generato parecchio rumore in rete il fatto che Google abbia
dichiarato che farà pagare le news da cui attinge, se queste sono di
un fornitore che offre le news a pagamento.
Ovviamente le cose sono un po' diverse da come sono state raccontate,
nel senso che Google introdurrà il sistema del first free click, ossia
il primo link di news a pagamento è sarà gentilmente offerto.
Senza limiti, purché si cambi ogni volta fornitore.
Trovo il sistema teaser e intelligente, certamente non una risposta a Murdoch.

PS in questo periodo ho poco tempo per dedicarmi a tante cose, perchè
sto allestendo un new mag... stay tuned

martedì 24 novembre 2009

Uffizi da toccare

Esistono musei che hanno una storia, ma anche musei per cui non basta
il tempo della visita per vedere tutto.
Louvre è un caso, e l'applicazione gratuita su iPhone è certamente utile.
Ora arrivano gli Uffizi, con una guida multimediale, per il momento
sul luogo, che permettono di vedere le opere fotografate a 100
MegaPixel e toccarle sul megaschermo.
Applicazione realizzata in Italia...

lunedì 23 novembre 2009

Chrome OS... impressioni d'uso

Scaricando la virtual machine con Chrome OS, mi sono reso conto di un
paio di cose.
La prima è semplice: è il sistema operativo snello e veloce che ogni
utente desidera.
La seconda è altrettanto semplice: non sono certo che sia il sistema
operativo di cui io ho bisogno, nel senso che in aereo avrei nella
borsa un peso e non un oggetto utile, dovrei dire quello che faccio a
Google in ogni momento, dovrei avere sempre una connessione veloce,
anche per quando scriverei un articolo...
Non so, esistono, sempre gratis, moltissimi Linux effettivamente molto
più efficienti...
Ma è un'alfa, nemmeno una beta...

mercoledì 18 novembre 2009

Ozzie mi copia (!)

Ray Ozzie, il chief software architecture di Microsoft, l'uomo che ha
sostituito Bill Gates al timone di comando, ha detto ieri sera le cose
che io vado ripetendo da almeno un anno sul mercato delle applicazioni
per cellulari!
Essere così avanti rispetto a un personaggio tanto importante mi fa
piacere, ma soprattutto condividiamo la medesima visione: il mercato
delle applicazioni mobili non è paragonabile a quello dei programmi
per computer, perché la piattaforma ha un peso relativo e lo sforzo
per creare un'applicazione per piattaforme diverse è minimo.
Quindi, sarà sempre più difficile trovare prodotti esclusivi per un
cellulare piuttosto che per un altro.
In questo momento, per dire la verità, i videogiochi per iPhone 3GS e
iPod Touch hanno un vantaggio competitivo nel processore grafico e nel
multitouch... ma è l'eccezione che conferma la regola.
Le applicazioni, in futuro, saranno sempre meno un segno distintivo
della piattaforma software.

martedì 17 novembre 2009

Turismo e Italia

Il web è probabilmente il luogo dove si cercano maggiormente mete di
villeggiatura, per vacanze lunghe o brevissime.
Ormai quando vai da qualche parte, vai su internet e scopri un mondo
di informazioni.
Si possono legare insieme e fare sistema?
Probabilmente no, o meglio, esistono soluzioni già molto più
efficienti e utilizzate da milioni di utenti.
Cosa si può fare?
Entrare in conversazione con gli utenti, capire che cosa cercano e
offrire qualcosa di più interessante di quanto già si fa.
Ma esiste un comparto più monolitico di quello del turismo?
OK, le banche... la PA...

venerdì 13 novembre 2009

Project Natal

Xbox360 ha raggiunto 10 milioni di utenti in Europa e il numero è
destinato a crescere.
Il fatto che io abbiamo mostrato in TV Facebook e Twitter nell'Xbox ha
creato un certo rumore, tanto che sono entrato in contatto con molti
siti di gaming internazionali.
Parlando con uno di questi, confidavo una indiscrezione: il prossimo
back to school vedrà come protagonista Project Natal.
Ebbene, qualcuno ha iniziato a indagare e sembra che esca per le
Xbox360 a novembre dell'anno prossimo con almeno 14 giochi!
Se non storpiassero il mio cognome e non credessero che Gigi è un nome
femminile, sarei ancora più felice...

mercoledì 11 novembre 2009

Il free wi-fi negli USA

I principali big dell'ICT si stanno dando battaglia nel free wi-fi negli USA.
E' partita Microsoft con internet gratis negli alberghi e aeroporti,
per fare provare bing.
Yahoo da lunedì scorso ha lanciato il free wi-fi in Times Square a New York.
eBay offrirà il wi-fi gratis ai passeggeri della Delta durante il
giorno del ringraziamento e black friday.
Google ieri ha annunciato hot spot gratis in 47 aeroporti USA fino
alla metà di gennaio.
Offerte limitate, ovviamente, interessate, altrettanto ovviamente, ma
certamente interessanti per promuovere il web.
A chi lo usa già.

martedì 10 novembre 2009

L'effetto WOW di Facebook in TV

Ieri sera c'era l'evento della divisione consumer di Microsoft
dedicato all'Xbox. Eviterò ogni accenno di colore alla serata e agli
ospiti e mi limiterò a qualche appunto.
Premesso che ormai l'integrazione con Facebook rischiamo di trovarla
anche nel frigorifero (con gli amici che consigliano cosa scongelare e
cosa no), vedere il mondo di Facebook dentro il televisore di casa fa
un certo effetto. Molte delle persone presenti, infatti, non erano a
conoscenza della nuova funzionalità in arrivo nei prossimi giorni e
sono rimasti favorevolmente sorpresi.
Devo ammettere che avendo installato la versione beta, ne sono rimasto
sorpreso anch'io da come sia facile ed immediata la fruizione e come
la galleria fotografica diventi veramente interessante da vedere
(commenti compresi). Aver mostrato le funzionalità domenica a Netc@fé,
poi, mi ha permesso di tastare con mano e immediatamente la risposta
delle persone, perché raramente ho registrato così tanto interesse per
un argomento trattato in una manciata di secondi.
La serata, però, ha evidenziato un'altra inversione di tendenza: prima
si è parlato del noleggio dei film con Xbox, in HD, poi dei social
network (c'è anche Twitter) e infine, ma solo infine, dei giochi.
Anzi, del gioco, che è Forza Motor Sport 3, quello che ho definito,
senza esagerare, il gioco definitivo di automobili (ovviamente tra un
po' ne uscirà uno che lo supererà, ma in questo momento è lo stato
dell'arte).
Il tempo dedicato, in percentuale: 40%, 40%, 20% (ai giochi).
Xbox360 deve diventare, per Microsoft, la vera porta di accesso alla
multimedialità in salotto. Ricordo che doveva essere anche un
possibile hub per le società telefoniche, la Alice Home TV, tanto per
capirci.
Chiudo con una considerazione: natale 2010 vedrà l'affermarsi di
Project Natal (che probabilmente uscirà a settembre): il pubblico in
sala guardava sempre stupito una presentazione che ormai è veramente
datata.
E in Microsoft non dicono veramente niente di più!

lunedì 9 novembre 2009

Dal Venezia Camp

In ricordo del VeneziaCamp2009, lascio un video di Andrea Casadei.

venerdì 6 novembre 2009

La banda non s'allarga

Non si è ancora spenta nella rete l'eco del congelamento di 800
milioni di euro per la diffusione della banda larga di internet,
dichiarati anche in settimana da Paolo Romani, viceministro per lo
Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni.
Oggi addirittura ha rilanciato: oltre ai 700 richiesti ai privati,
giungeranno anche gli 800 dagli stessi, o meglio, 550 sono già in fase
di stanziamento tra stato e regioni.
Allora, se c'erano 550, perché altri 1500 milioni di euro?
O ci raccontiamo cifre "a capocchia", tanto per non giocare solo al
SuperEnalotto, oppure non siamo in grado di capire dove stiamo
investendo.
Non so se devo essere più preoccupato o più incazzato su questo argomento...

mercoledì 4 novembre 2009

Appunti sullo Iab Forum

In apparenza, mi sembra lo Smau dei vecchi tempi, solo che i ragazzi
con lo zainetto indossano una giacca, ma zompettano da un lato
all'altro a caccia di gadget.
Un po' autoreferenziale, certamente un bel momento di condivisione di scelte.
Parlando con Luca Colombo (MS) ho capito un po' di cose che non si dicono.
1 player è Google, con le sue Keyword
2 Pagine Gialle
3 gli altri con il display (una battaglia tra nani)
Quindi, la fetta reale di mercato sottratto agli altri media è di
circa 400 mio di euro. Poca cosa nel mare dell'advertising...
prospettive interessanti (grazie Luca).
Pavone ha detto che per essere ascoltati a Roma Iab ha ricorso a una
lobby... fastidioso.
Per i politici la banda non è una priorità
Aino non è esattamente la persona più serena nell'esprimere dei
giudizi su Telecom.
Google ha enfatizzato molto, ma alla fine ha emozionato poco.
Resta il rammarico di non aver avuto il tempo di salutare tutti gli amici.

lunedì 2 novembre 2009

Cartoline dal web

L'esperienza recente al Venezia Camp è di quelle da ricordare.
Sebbene fosse giorno di sciopero dei trasporti, cosa che ha letteralmente decimato i partecipanti e i relatori alla mia sessione, difficilmente mi sono trovato bene e a mio agio come lì.
Siccome non parlo mai molto delle cose che faccio, anche in questo caso lascio un video che riassume, molto brevemente, quanto ci siamo raccontati.

giovedì 29 ottobre 2009

Twitter e la lista utenti

Twitter ha introdotto la possibilità di inserire gli utenti in liste differente, catalogandole per interessi.
La novità, secondo il mio modesto parere, è un inutile vantaggio a Facebook, che le liste le ha ormai consolidate.
Credo che la forza di Twitter risieda proprio nella non gerarchia delle informazioni e dalla ricerca di esse.
Se è news in tempo reale, le liste rischiano di far perdere tempo.
E il tempo, con i social media, manca sempre.

martedì 27 ottobre 2009

Sistemiamo la nuova home page di Facebook

In molti si sono lamentati per il fatto che la home page di Facebook è stata modificata e non sono più in grado di trovare le informazioni.
Solitamente, Facebook viene utilizzato per vedere i cambiamenti di stato, ma la nuova funzionalità di base predilige le notizie, per il semplice fatto che carica i server di molte meno operazioni.
Per tornare a vedere i cambiamenti di stato, piuttosto che le foto o link, basta fare clic su "altro" (o "more" per chi ha la versione inglese) in basso al menù in alto a sinistra.
A questo punto, si aprirà il menù completo e si vedranno le varie funzioni.

A questo punto, con il mouse sarà sufficiente spostare la voce interessata (Aggiornamento di stato, per esempio) in cima e il gioco è fatto.


Ora potrete personalizzare la home page come volete.
Attenzione, lo spostamento è attivato solo se è stato aperto tutto il menù.

lunedì 26 ottobre 2009

La Borsa e l'ICT

Crisi o non crisi, la Borsa guarda di buon occhio le aziende ICT.
Due su tutte: Amazon e Microsoft, che sono andate oltre le migliori aspettative.
Questo significa che il mercato funziona ancora e che se le aziende
hanno una visione alungo termine vengono premiate.
Il caso Apple, poi, è emblematico, perché ha cavalcato la crisi e ha
fatto i migliori risultati si sempre.

venerdì 23 ottobre 2009

Xbox360: l'aggiornamento la rende social

Mi è arrivato finalmente l'aggiornamento dell'Xbox360, una preview di quanto avverrà a novembre.
Magari era disponibile da giorni, non lo so, ma non ho avuto occasione di accenderla per mancanza totale di tempo.
Twitter e Facebook dentro la TV rappresentano la nuova frontiera dell'informazione e dell'intrattenimento.
Per ora devo dire che funziona bene, ma il test è durato solo una ventina di minuti.
Tornerò sull'argomento.

giovedì 22 ottobre 2009

Il giorno di Seven

Oggi Windows 7 prende ufficialmente vita, nel senso che è
commercializzabile ed è contenuto nei computer di ultima generazione.
Lo sto usando da molto tempo, prima in beta, poi in RC ed infine nella
versione definitiva e devo dire che è un "vista" che funziona, tolti i
fronzoli e le forzature e con una serie di funzionalità in più che
rendono il computer più semplice da usare.
Al di là dello squeeze o delle finestre affiancate, preview e via di
seguito, la novità migliore per l'utente medio credo che sia l'uso
semplificato delle unità di memoria esterne.
Fare un elenco di novità mi pare inutile, di certo si velocizza molto
l'uso del computer nelle sue funzionalità di base e sembra veramente
un parente lontano di Vista.
Quello che mi aspettavo, e qui mi ripeto, è un uso differente dei file
nei dischi, come promesso da Vista e scomparso.
Me ne farò una ragione.

mercoledì 21 ottobre 2009

Blackberry rinuncia alla pallina

L'uscita del nuovo Blackberry Bold 9700 mi permette di fare una
considerazione sulle interfacce di cellulari.
La pallina del Blackberry, per esempio, l'ho sempre considerata una
delle cose più riuscite in termini di efficienza d'uso.
Adesso viene sostituita da un touchpad minuscolo, certamente facile e
meno problematico (le palline si sporcano...): l'uso è simile al
computer, ma per certi versi più scomoda.
Insomma, considero questo un passo indietro in termini di semplicità,
e un'omologazione (il sensore è presente anche in altri produttori)
verso il "piattume" tecnologico.

Smau

Oggi apre Smau.
Sembra che ci sia un po' di interesse intorno al Salone del Mobile e
dell'Arredo per l'Ufficio.
Forse se tornasse alle origini oggi incontrerebbe meglio le esigenze
del mercato.
L'ICT è in grave sofferenza, e se non ci fosse stato Windows 7 non ci
sarebbe ragione alcuna per andarci.
Spero tanto, ma tanto, di sbagliarmi ed essere smentito.

giovedì 15 ottobre 2009

I bug di facebook... sbiancano

C'è un bug sulle pagine di Facebook che non visualizza i contenuti
delle home page.
Non succede spesso, ma accade.
Le prime avvisaglie martedì nell'account di un amico, poi ieri diverse
segnalazioni e l'ovvia invasione dell'informazione su Twitter(!).
Un altro bug preoccupa gli sviluppatori di applicazioni per Facebook è
la cache delle pagine statiche che ha un tempo di aggiornamento
biblico e anche in questo caso lasciano la pagina vuota.

lunedì 12 ottobre 2009

Lo spot (USA) di Windows Phone

Credo che Windows Phone 6.5 sia un buon sistema operativo, allo stato attuale probabilmente "il migliore" in circolazione, ma francamente ci si poteva aspettare di più.
Quello che mi stupisce è che nella comunicazione Microsoft non emergono con forza due punti che considero chiave: integrazione con i sistemi aziendali ma, soprattutto, la possibilità di fare backup online del telefono per trasferire facilmente le informazioni.
Questi sono gli elementi differenzianti, a mio modesto avvisto, rispetto ai concorrenti. Ormai ogni smartphone che si rispetti ha Facebook, chat, un marketplace e la posta elettronica.
Pochi però permettono di modificare degnamente il file di lavoro...
Non so, guardate lo spot Microsoft AT&T e ditemi se c'è un vero valore differenziante rispetto alle altre offerte e, soprattutto, rispetto agli spot della concorrenza.

Ci faccio un pensierino?

Microsoft sta cercando il responsabile di Windows.
Siccome ho un certo background e soprattutto ho scritto il libro su
Vista più scaricato al mondo, ho delle chance!
A parte le battute, il posto è si è liberato perché Fabrizio Albergati
è ora su Office.

venerdì 9 ottobre 2009

Ancora su Works...

L'argomento Works vedo che ha riscosso interesse.
Allora ho approfondito.
Office 2010 Starter Kit è una parte di Office, quindi altro che maquillage.
L'utente, poi, se vorrà, potrà acquistare la versione completa.
Tornerò sull'argomento.

Bye Bye Works

Microsoft Works è sempre stato un prodotto strano, quasi inutile, ma
ha un sua storia e un mercato.
Dal 22 ottobre diventa Office Starter... solo un maquillage?

Armani, Samsung e Microsoft

Punta sullo stile il nuovo cellulare Armani.
Ballmer ha dettop che é un momento importante per l'azienda, e
l'Italia é uno dei paesi con la maggiore penetrazione per windows
mobile.
Ha parlato piú per il consumer che sui terminali business...
L'Armani phone monta un'applicazione di Armani...
Il futuro della tecnologia ê infinito.

Le mappe di Google e SteveB

Oggi a Milano è la giornata di Ballmer.
Siccome volevo selezionare i percorsi migliori per seguirlo, volevo
impostare il percorso su Google Maps.
Sono stato punito, il servizio in questo momento non è raggiungibile.
Ho ripiegato sull'affidabile e italianissimo "tuttocitta".

giovedì 8 ottobre 2009

Microsoft, UE e i browser

Sembra che ci sia l'accordo tra Microsoft e l'Unione Europea.
Una battaglia lunga, lunghissima, che come previsto, finisce in una
tempesta in un bicchier d'acqua.

Geocities...

Non so quanti di voi lo ricordino ancora, ma Geocities è stato uno dei
primi servizi che permetteva di crearsi un sito web gratuito.
Un servizio di base, va detto, ma storico, ormai in mano a Yahoo.
Ebbene, il 26 ottobre il servizio verrà spento, ossia rimosso da internet.
Un pezzo di storia se ne va: uno dei primi esempi di web per tutti
esce di scena.
Sul web non è tutto oro quel che luccica, figuriamoci quello che non luccica!

mercoledì 7 ottobre 2009

Lucas, su tecnologia e cinema del futuro

In questo periodo sto molto focalizzandomi sulle implicazioni della mobilità e sui vari modelli di business, spesso, se non sempre, incrociati con i social network.
In questo contesto, seguire i vari convegni internazionali in giro per il mondo aiuta, non solo, spesso ci sono delle aperture interessanti.
Per esempio, George Lucas, uno dei registi più innovativi degli anni 80 (per primo ha capito che cinema e videogames erano legati a doppio filo, tanto per fare un esempio), ha parlato di come vede il futuro del cinema.
Ha dichiarato, tra le tante cose, che lui ha inventato le cose che l'industria non aveva e che cercava e, secondo lui, nel futuro sarà ancora così.
Qui un breve video.

George Lucas on Technology from Gizmodo on Vimeo.

martedì 6 ottobre 2009

La pubblicità online è in negativo

Siccome in questo periodo sento parlare solo di gente che investe
nella pubblicità online, nell'anno nero dell'advertising, con segni
meno in doppia cifra abbondante, l'online sta registrando un
arretramento.
Negli USA, primo mercato e riferimento su scala mondiale, la
contrazione è stata, per i primi sei mesi del 2009, di oltre il 5%.
Questo è un argomento importante, perché tutti sanno perfettamente
quali sono i costi di una campagna online rispetto agli altri mezzi.
Sarebbe il caso di rifletterci.

lunedì 5 ottobre 2009

Amazon punta ai pagamenti da cellulari

Amazon, oltre ad essere pioniera del cloud computing, vuole esserlo
anche per i pagamenti via cellulari.
https://payments.amazon.com è il sito che da ora è disponibile anche
per il mobile per fare in modo che gli utenti possano acquistare
facilmente sul web che non è più wap.
L'attenzione, quindi, si sposta sempre più sui cellulari...

Il calcio e la rete

Se qualcuno è stato in Inghilterra si sarà accorto che il calcio
online sta spopolando.
Ma non è regolare, o meglio, lo si vede gratuitamente attraverso i
portali dei siti di scommesse online e in modo piratesco su vari siti
e su vari server.
E' un qualche cosa ce sta dilagando in tutta Europa (Italia certamente
non esclusa).
Ma il fatto divertente è che i giornali inglesi permetteranno la
visione del prossimo impegno della squadra di Fabio Capello online,
dietro il pagamento di 5 sterline.
Un primo passo interessante e assolutamente da seguire con attenzione.
Anche in Italia sono stati venduti i diritti web, ma non li usa nessuno...

Le frontiere del video

Adobe sta facendo probabilmente il regalo più grande a Google.
Infatti, se c'è un elemento vincente di Silverlight è la compressione
video, tanto che molti portali che fanno della qualità TV il cavallo
di battaglia sul web lo utilizzano (Rai in testa).
Adobe sta presentando le nuove tecnologie, con un'invasione anche nei
dispositivi mobili (iPhone e iPod esclusi).
Per Youtube è un regalo enorme: qualità e meno banda, diffusione
capillare e via di seguito.
Staremo a vedere cosa accadrà, ma di certo Adobe e Google sono alleate
contro Microsoft e condividono questo piccolo tratto di strada
assolutamente a braccetto.

domenica 4 ottobre 2009

Tutti parlano di Google Wave

Devo ammettere che raramente ho trovato un'applicazione web che mi sta dando del filo da torcere.
Non sono riuscito veramente a cogliere il senso dell'applicazione, se non il fatto che si tratti di un grandissimo hub di informazioni.
Ma a quel punto, vedrei meglio un servizio simile all'interno di Facebook, tanto per fare un esempio.
Non so, veramente, se l'idea sia innovativa o troppo complicata.
Il valore dell'applicazione, però, aumenta con l'aumentare degli amici connessi, per cui aspetto.
Lascio un video.

venerdì 2 ottobre 2009

Big Steve

Volevo segnalare un video, è da qualche giorno che volevo farlo ma il tempo è quello che è e se devo sacrificare qualcosa ... è il blog!
Ballmer parla a ruota quasi libera di aziende e consumatori e forse merita un'attenta visione.
Non è cortissimo, è in inglese "ciccaamericana" ma i concetti sono comprensibilissimi.

mercoledì 30 settembre 2009

Antivirus?

La cosa divertente non è che Microsoft lanci un antivirus, ma la
risposta dei concorrenti.
Infatti, la dichiarazione di Symantec è "non basta per fronteggiare
gli attacchi".
Conosco molte persone che non hanno montato un antivirus sul PC, non
visitano siti strani, non scaricano software.
E non sono sotto attacca pur restando connessi in rete tutto il giorno.
Non è una risposta, ovviamente, ma è un elemento su cui riflettere.

venerdì 25 settembre 2009

Google Sidewiki e Chrome

Quelli di Google sono dei geni!
Il problema è che non si capiscono tra di loro!
Infatti, il servizio SideWiki appena lanciato permette di poter
commentare praticamente ogni pagina web e fare in modo che i
visitatori possano ritrovarsi i commenti.
A patto che utilizzino la Google Toolbar.
Peccato che la Google Tool bar sia disponibile per Internet Explorer e
Firefox, non per il browser di casa Google, Chrome, e quindi gli
utenti dei servizi Google sono penalizzati e non possono accedere a
SideWiki.
Geniale!

Appunti vari

Siccome in questi giorni sono stato impegnato, non ho potuto scrivere
molto sul blog e quindi avrei qualche appunto da segnalare.
Il primo: Steve Ballmer sarà in Italia dopo il lancio di Windows
Mobile ma prima di Windows 7.
L'azienda, quindi, crede ciecamente nel successo del nuovo sistema
operativo e rilancia la sfida sui cellulari e market place con molto
vigore.
Hanno probabilmente qualche argomento valido da spendere e molti
prodotti interessanti, ma il mercato va in altre direzioni.
Parlando di mobile, per esempio, è difficile pensare di scalzare il
BlackBerry come terminale di posta, non tanto nell'uso pratico, quanto
nell'immaginario collettivo. I giornalisti del Corriere, per esempio,
vedranno tagli e un BlackBerry!
Vodafone ha lanciato la sua nuova strategia, 360. A parte il fatto che
per il momento mi sembra più che altro uno svecchiamento del portale
mobile, ormai vetusto, mi pare poco chiaro il modello di business per
cui un costruttore di applicazioni, che può ottenere il billing anche
dei contenuti giornalieri da Vodafone, debvba scegliere la piattaforma
di un operatore rispetto ai market palce delle piattaforme dei
terminali.
L'interfaccia tutta integrata, poi, dei terminali 360 non è del tutto
convincente, nel senso che è un buon progetto, ma abbiamo visto che
gli utenti gradiscono i widget per personalizzarsi i servizi.
Quindi un passo indietro e un passo di fianco.
Ma sto parlando di una strategia che vedrà i suoi frutti nel 2010,
quindi c'è tutto il tempo per approfondire e capire.
Torno su Microsoft: ieri sera ha presentato una strategia rivolta a
chi produce siti web avanzati, aprendo il programma WebSiteSpark. In
questo modo gli sviluppatori web e le web agency potranno provare le
ultime tecnologie, anche grazie a importanti incentivi e molte offerte
gratuite. Lotta contro Adobe, ovviamente, ma anche una opportunità di
una spinta all'innovazione.
Anche qui ho intenzione di tornare a parlarne.

giovedì 24 settembre 2009

UGC e Grazia Neri

Siccome sto affrontando il problema crisi dei giornali da un po',
esplorando varie strade, mi sono imbattuto nella notizia della
chiusura della nota agenzia fotografica Grazia Neri.
Lascio i lettori interessati a Google per fare qualche ricerca
sull'agenzia, ma è chiaro ed evidente che l'editoria versa in uno
stato di crisi che coinvolge la filiera, non solo giornalisti e
tipografici.
Una crisi di costi, ovviamente, ma anche di contenuti. E il digitale
probabilmente acuisce questi problemi proprio perché si tagliano
ulteriormente i costi.
Grazia Neri era una delle agenzie più importanti al mondo e ha chiuso
perché gli editori pagano le foto sempre meno e le cercano quasi
gratis su siti specializzati.
Possiamo dire che Grazia Neri è la prima azienda a chiudere a causa
dei contenuti generati dagli utenti?
Togliamo gli investimenti statali, cosa resta dei quotidiani?
Ma soprattutto, perché i manager, invece di cercare soluzioni, si
adoperano in azioni di ingegneria finanziaria?

mercoledì 23 settembre 2009

Microsoft Courier

Sembra che Microsoft abbia realizzato il prototipo del proprio tablet.
Il progetto sembra davvero interessante.
Di fatto, però, anche telefonini come LG Chocolate 2, dotati di uno schermo 21:9, permettono lo sdoppiamento dello schermo.
Qui si sono portati un po' più avanti.

martedì 22 settembre 2009

La censura automatica e la libertà di stampa

Chi segue un po' di blogger statunitensi si sarà già accorto di come negli USA ci sia una vera e propria rivolta in nome dell'informazione libera.
Anche da noi, qualche giornale si è occupato di Mister Obama e della sua proposta si sostenere con il denaro pubblico la stampa.
Un fatto nuovo per loro, abituale per noi.
Infatti, giusto per ricordarlo brevemente, i quotidiani italiani ricevono lauti finanziamenti statali per fare il proprio lavoro, senza che nessuno si scandalizzi o si preoccupi se siano spesi bene o no, se sono meritati o no, se criticano correttamente o no l'operato del governo e dell'opposizione.
Nelgi USA invece c'è una rivolta, prima di tutto perché Mister Obama si dice sia stato eletto anche grazie all'opera di convinzione svolta da alcuni blogger, ma soprattutto perché se lo stato finanzia i giornali si finisce con il mettere in pericolo la libertà d'opinione.
Un problema serio, soprattutto in una fase in cui la rete sta prendendo grande spazio e i giornali tradizionali faticano a reggersi in piedi.
Se ne discute molto, mentre noi stiamo qui a parlare di sciocchezze.
Per esempio, giusto per spiegare una grande differenza tra noi e loro, è stata l'esposizione mediatica di Mister Obama nell'ultima settimana: se il Signor Berlusconi fosse stato ospite di UnoMattina, Mattino 5, Porta a Porta, Matrix, telegiornali vari, Niente di Personali, Iceberg, Domenica 5, Quelli che il calcio e Zelig avremmo avuto un fuoco da parte dell'opposizione senza precedenti.
Là nulla, lui spiega il suo operato e le camere applaudono, pur contestando decisamente la svolta nella gestione della sanità pubbblica.
Quindi, per chiudere, è un problema di giornalismo o di civiltà?
Non voglio metterla sulla politica, ma trovo che ci siano limitazioni alla nostra libertà in rete veramente mostruose di cui non ci si occupa mai abbastanza.
Per fortuna non sono ancora mai stato censurato da facebook, ma quotidianamente mi giungono messaggi di amici che vengono cancellati dal servizio perché o troppo attivi o per il fatto che inseriscono troppo materiale, spesso prodotto da loro stessi!
Altri hanno lo stesso problema con youtube.
Per esempio, anch'io mi sono visto contestare un video, estrapolato da una presentazione di Netcafé, perché cito nel titolo Guitar Hero 5, marchio appartenente ad Activision.
In pratica, i sistemi automatici hanno individuato un uso che potrebbe essere improprio del marchio e contestano l'uso che io faccio del video.
Ma ci rendiamo conto che Google, padrona di Youtube, preferisce contestare l'uso di un video di un utente per non avere un contenzioso con una marca, o peggio, per vendergli questo genere di servizio?
Questa censura a priori, mascherata da protezione di un marchio e del diritto d'autore, può generare problemi sempre maggiori.
Ma soprattutto, vedo che questop genere di servizio viene venduto a chi è proprietario del marchio-prodotto-idea, perché anche nella musica è così, con uno spider che "ascolta" la musica.
Siamo sicuri che vogliamo che internet sia così?
E' una battaglia di civiltà?
Lascio qui il video incriminato.

lunedì 21 settembre 2009

I libri di Microsoft

Microsoft si è ricordata che nella propria "libreria" aveva un programma per i libri elettronici, quelli che sono tanto di moda in questi giorni.
I primi passi a Redmond li hanno fatti alla fine del secolo scorso, quindi in tempi non sospetti, ma il time to market era decisamente sbagliato.
Ora che il mercato si muove, si stavano dimenticando della tecnologia, ma da qualche giorno è disponibile il Microsoft Reader per dispositivi dotati di Windows Mobile 6.0 e 6.1.
In attesa di quello per i modelli 6.5 e, ovviamente, Zune.
Viste le potenzialità degli smartphone attualio e la tecnologia completa di Microsoft, rientra in gioco un competitor eccellente.

venerdì 18 settembre 2009

Batterie

I produttori di oggetti di elettronica di consumo sono ossessionati
dalle batterie e dalla loro durata.
Anche tecnologie "nuove", come Vision di AMD, stressano molto questo concetto.
Al tempo stesso, le pubblicità dei portatili, dei telefonini e dei
lettori multimediali non altro che parlare di batterie.
Ossessionati dal fatto che devono durare una giornata, due, tre.
Se per i cellulari il problema è reale, non esiste che un PC mi debba
durare 8 ore.
Perché è praticamente impossibile che io stia 8 ore in un posto con il
computer costantemente acceso senza possibilità di accesso alla presa
della corrente, stiamo parlando di percentuali di utenti minime.
Eppure tutti si sono concentrati su batterie più potenti.
Invece, le persone avrebbero bisogno di batterie che si ricaricano più
velocemente, che in pochi minuti raggiungano almeno il 50% della
carica.
Una strada intrapresa da qualcuno, ma si tratta di poche aziende e
sulla fascia alta dei notebook.
Poi molto si sta facendo sullo standard USB per la ricarica dei
cellulari, per esempio, quando ormai la ricarica di batterie Wireless,
senza una connessione diretta ad un filo, è realtà.
I rasoi elettrici utilizzano questa tecnologia da anni.
Perché non si diffonde? Ora Dell sembra annunciare un modello.
Ma qui la strada da percorrere è veramente tanta, e la corsa alla
potenza di calcolo dei cellulari forse non favorirà questo genere di
scelte.
Ma il vantaggio, per gli utenti, è innegabile. Mancano però, ed è
giusto dirlo, ricerche credibili sull'inquinamento, non solo delle
batterie, ma anche delle onde generate per la ricarica wireless.
Questo mi suggerisce che "l'industria" non è molto interessata a
queste tecnologie.

mercoledì 16 settembre 2009

300 milioni di utenti Facebook

Facebook ha raggiunto 300 milioni di utenti.
Un numero mostruoso.
Annuncia la chat vocale, anche per le applicazioni e una versione
Lite, senza troppi fronzoli.
Facebook ha dei problemi di connessione, spesso le pagine sono lente e
i servizi inaccettabili.
La chat, su tutti, è veramente imbarazzante se confrontata con i concorrenti.
Ma FB cresce, e cresce in modo veramente mostruoso, cancellando
servizi e competitor.
Sarà qui per restarci, non è facile dirlo.
In Italia, gli utenti attivi sono quasi 11 milioni e mezzo.
Bisogna iniziare a tenerne conto molto seriamente, anche perché un
utente su 3 in rete, passa da FB.

martedì 15 settembre 2009

Lo stato dà

L'idea che i computer obsoleti dello Stato, quelli dell'Agenzia delle Entrate, possa andare anche a cittadini, scuole o associazioni mi pare veramente una gran bella iniziativa.
Una donazione gratuita che permetterebbe di abbattare un minimo di digital divide.
Qui il link all'iniziativa.
Mi piacerebbe che fossero subissati di domande, non per altro, per affermare che è stata un'idea apprezzata.

venerdì 11 settembre 2009

Spot di Windows 7 inciuciano?

I primi spot di Windows 7 negli USA ammiccano alle recensioni dei media, soprattutto web.
Capita raramente, ma qualche volta capita.
Ovviamente non manca la polemica online: avranno comprato le dichiarazioni?

Cinema, fatturati, DVD e pirateria

Univideo ha presentato un rapporto sull'industria audiovideo quanto mai confuso.
Leggetelo pure con calma, non è certo una lettura piacevole.
Parte con una premessa: il settore risente della crisi finanziaria, che collocano a partire da agosto 2007 (e già, i subprime hannop inciso sui botteghini del cinema e sul noleggio).
La vera confusione arriva poi con il noleggio, in calo vistoso, anche a causa dell'incapacità di contrastare la pirateria.
Non viene magari in mente che c'è anche una proliferazione di canali tv tematici a pagamento e non, l'offerta delle TV su IP (Alice e Fastweb)?
Poi c'è il problema, non trascurabile, della finestra "di buio" che esiste tra la fuoriusicta dalla sale cinematografiche e l'arrivo del DVD. In quella fase non è possibile vedere un film in nessun modo, salvo cercandolo nei canali illegali. Non si chiedono se questo non favorisca la pirateria?
E cosa fanno per contrastare la pirateria?
Un rapporto così dettagliato, lascia questa sezione sguarnita, salvo lamentarsi della crisi economica che non favorisce investimenti...
Si chiede l'intervento delle forze di polizia. Ma le pagano loro o i consumatori?
Un dato però c'è: i DVD hanno superato, nel 2008, il numero di videoregistratori.
Sarebbe stato bello leggere quanti di questi DVD possono riprodurre DivX.
E' un problema di coerenza.
E poi, siccome attingono ai dati GfK, celebrano la vendita delle TV LCD a grande superficie: questo quanto ha inciso nella spesa delle famiglie intorno all'intrattenimento?
Anche qui, nessun commento.
Sarà la pirateria o la crisi economica?
D'accordo essere di parte, ma se l'ABI presentasse un rapporto simile ci sarebbe una sommossa, guidata da Banca d'Italia e poi sui giornali.
Invece nulla.
Anzi, ovviamente escono sui giornali articoli che riprendono il rapporto acriticamente.
Va bene così!

martedì 8 settembre 2009

Il Commodore 64 e l'iPhone

Non ho parole.
Apple ha appena approvato l'emulatore del Commodore 64 come applicazione ufficiale.
A questo punto si apre una gara per l'emulatore di turno e quindi chissà dove andremo a finire.
Vi lascio un video, che mostra le funzionalità.

Windows cafè

Il primo flagship store di Microsoft sarà a Parigi.
Sarà in buona sostanza un bar.
Il buon Albergati aveva in teoria aperto la strada lo scorso anno a
Milano alla casa del pane... location discutibile.
Come spesso accade, l'Italia dove c'è immagine è all'avanguardia.

Monopoly City Street

L'ultima fatica Hasbro sarà sul web domani, 9 settembre (09/09/09) ed
è una versione di Monopoly online basata sulle mappe di Google.
Una forma di intrattenimento vecchia (e chi gioca più a Monopoli!)
dentro una tecnologia nuova.
Esperimento interessante, vedremo quanto questo gioco si società,
social game, sarà capace di abbracciare il social web.

giovedì 3 settembre 2009

Pubblicità e Social Media

Ogni tanto mi tocca citarmi. Tempo fa, in un convegno, parlavo di come la pubblicità all'interno dei Social Media sia in grave difficoltà, tanto da mettere in seria discussione il modello di business di molti servizi. Quando l'ho detto, mi davano del solito catastrofista, del pessimista, di quello che non sa le cose. Portavo argomentazioni, ovviamente, ma sembravano non bastare a contrastare gli entusiasti. A questo punto riporto i dati ufficiali di una campagna Citroen avvenuta su Youtube, che non solo ha avuto lo spazio sponsor in prima pagina, ma è una pubblicità a puntate. YouTube ha il canale dell campagna e i dati di visualizzazione sono lì (probabilmente ora sto dando qualche visualizzazione in più, ma non credo). Episodio 1: 9202 visualizzazioni Episodio 2: 6180 visualizzazioni Episodio 3: 1774 visualizzazioni Episodio 4: 396 visualizzazioni Il teaser, per correttezza, 22794 visualizzazioni. Sto parlando di una pubblicità con budget e promozione, con un marchio forte e con testimonial, se avessi preso una campagna qualsiasi avrei potuto essere accusato di essere in malafede. Eppure da questi dati si evince che c'è qualcuno che clicca all'interno dei social media, ma che il numero è troppo basso.
Qui il link alla campagna.

mercoledì 2 settembre 2009

Gmail: ci risiamo

Gmail ieri sera è stata inattiva attraverso il web, mentre funzionava
regolarmente via Pop e Imap.
A questo punto il servizio prezioso di Google inizia davvero a
scricchiolare, i malfunzionamenti iniziano ad avere una cadenza
allarmante, soprattutto se si vuole trasformare questo prodotto in un
qualche cosa appetibile alle aziende e farselo pagare.
Google, inoltre, rivende i servizi di posta a terze parti, anche
italiane, che sfruttando la connessione via protocollo e non via
browser web, hanno potuto erogasre il servizio, ma è chiaro che il
sistema ha dei problemi ed è il caso che Google ponga rimedio.
Rispetto al passato, la comunicazione è stata almeno (quasi) tempestiva.
Ma è un problema.

martedì 1 settembre 2009

Gli store di Apple e Google

Uno sviluppatore asserisce sul proprio sito che vende infinitamente meno applicazioni per Android rispetto a quelle per iPhone.
Il fatto strano è che la cosa faccia notizia.
A questo signore non vengono in mente un paio di cosine, tipo la qualità del prodotto proposto e il numero di utenti disponibili all'acquisto (lascio stare il numero di possibili acquirenti, ossia il "parco installato").

PS3 firmware 3.0

Se avete la PS3 in rete, probabilmente si sarete già accorti della novità.
Altrimenti connettetela.

L'esplosione di Apple

Avendo trascorso una parte delle vacanze oltralpe, ho avuto modo di
seguire la vicenda dei prodotti Apple esplosi a causa della batteria.
I media francesi hanno dato un risalto enorme alla vicenda, sebbene il
fatto in se rappresenti una percentuale insignificante e probabilmente
dovuto ad un uso "improprio" da parte dell'utente.
Il fatto è che la batteria si scalda parecchio, come ho già avuto modo
di evidenziare qui, e Apple fornisce delle risposte davvero
sbalorditive.
A parte il fatto che l'azienda richieda il silenzio da parte
dell'utente per fornire il prodotto sostitutivo, è evidente che
qualcosa è successo, che piaccia o no.
Negare l'evidenza è un qualche cosa che infastidisce.
Come infastidisce gli utenti il fatto che, con un iPhone rotto,
indipendentemente dal problema, l'utente deve versare 311 euro per
avere un iPhone ricondizionato. In pratica se lo ripaga!
Se al posto di Apple ci fosse stata qualsiasi altra azienda credo che
ne avremmo viste delle belle.
E comunque Apple deve ancora tanto imparare, sebbene ormai sia sul
mercato mobile da parecchio.

mercoledì 12 agosto 2009

Microsoft mette Office dentro Nokia

Oggi Nokia e Microsoft annunciano Office nei cellulari Nokia.
La notizia era nell'aria, dato il disimpegno di Nokia su applicazioni
e sistemi in atto da tempo.
La notizia però é un'altra: Nokia e Microsoft si alleano contro le
piattaforme emergenti di Apple e Google.
Oltre a Yahoo, Microsoft ha trovato un altro alleato.
Questo é un argomento su cui riflettere. Le notizie passano, le
battaglie e le schermaglie si susseguono, ma la grande guerra dell'IT
non deve mai essere persa di vista.

martedì 11 agosto 2009

Facebook porta la comunità sul web

Sull'acquisizione di FriendFeed da parte di Facebook ho già parlato in
ambiti più importanti di questo blog.
Qui terrei a riproporre la considerazione su come in Facebook abbiano
le idee chiarissime su come fare evolvere il servizio.
Infatti, sono consci del fatto che la differenza con Twitter é
abissale in termini di privacy delle discussioni, ma che questo può
rappresentare un limite e persino un pericolo per il futuro.
Quindi con FriendFeed porteranno i contenuti di Facebook fuori da
Facebook, nel web.
Un'apertura importante, ma anche una sorta di problema...

giovedì 6 agosto 2009

3.6 milioni di italiani navigano il web con cellulari

Questo é un dato su cui riflettdfe, perché oltre tre milioni e mezzo
di italiani utilizzano il web in mobilità.
Avere sempre con se un motore di ricerca e qualsiasi informazione
significa cambiare radicalmente il modo di vivere e di pensare.
Una rivoluzione stiamo vivendo senza che ce ne rendiamo conto.
Le 65000 applicazioni per iPhone, i marketplace di WindowsPhone e
Blackberry parlano chiaro.
Eppure se ne accorgono in pochi.

lunedì 3 agosto 2009

Olid-Acer

La notizia che Olidata abbia venduto una quota di minoranza ad Acer mi
ha colto, francamente, di sorpresa. La notizia non era nell'aria e i
connotati sono particolari. Infatti raramenge Lanci si muove su
mercati locali e quando lo fa é per motivi di quote di mercato. Qui
non ne avrebbe bisogno.
L'idea che spaventa i concorrenti é quella di creare punti di sviluppo
per pc ad hoc, puntando alla PA su tutto...

giovedì 30 luglio 2009

Amiga: rinasce da Oracle...

Non so quanti si ricordano il Commodore Amiga tra i lettori di questo
blog, ma era, e lo assicuro, il computer più sconvolgente, potente e
pratico mai realizzato.
Nato sulle orme del successo del Commodore 64, era un computer
multimediale, multitasking e soprattutto con un'interfaccia grafica
seria e che, tutt'oggi, farebbe la sua porca figura.
Comunque, a parte l'affetto che mi lega all'Amiga, la notizia è
questa: Oracle si è comprata AmigaOS, il sistema operativo di Amiga,
che ha la veneranda età di vent'anni.
All'inizio la notizia mi sembrava un classico fake del web, ne aveva
tutte le caratteristiche.
Invece... era un fake.
Ovviamente ci sono caduti in tanti, anche qualcuno che non dovrebbe...
Il garante in Italia richiamava i giornalisti alla verifica delle
fonti. Ebbene, è evidente che il problema non sia solo italiano.

PS il post nasce per il fatto che mi sia stato richiesto un articolo...

L'ultima chance di Microsoft per il search (Bing-Yah!)

Ieri non mi sono pronunciato sull'accordo Yahoo Microsoft.
Detto che ho letto di tutto, anche di una fusione tra le società(!),
quello che a me interessa non riguarda i numeri economici della
vicenda, quanto il futuro di internet.
Non credo che si debba parlare di Microhoo!, piuttosto di un Bingahoo, o come diceva qualcuno, ma non di origine siciliana, Bing-Yah!, ma poco conta.
Microsoft si è comprata un mal contato 20% di mercato del searching,
arrivando, sempre malcontando e a un 30 e poco percento.
O da questa quota cresce, o la scommessa non solo verrà persa, ma avrà
ripercussioni notevoli.
Ma faccio una considerazione: Bing negli USA, laddove Microsoft ha
investito diverse decine di milioni di dollari per il lancio, è
cresciuto. Ma lo ha fatto a discapito di Yahoo e non di Google, come
dimostrano i dati di giugno su maggio che attestano BigG al 65%
costante.
Microsoft + Yahoo nel 2005, mica un'era geologica fa, valevano il 45%
del mercato contro il 35% di Google.
Oggi non solo la tendenza è diversa, ma è sproporzionata anche verso
altri competitor.
Google non ha mai avuto un avversario vero, ha sempre goduto di una
posizione di vantaggio tecnologico notevole, nonché benevolenza da
parte degli utenti e grande focalizzazione sui risultati.
Non so se questa nuova aria portata da Bing possa fare la differenza,
anche perché poi entrano in gioco le capacità di attrarre investitori
pubblicitari e la guerra diventa meno pura, ma di certo costringerà
Microsoft e soprattutto Google a porre attenzione a tutto ciò che
accade nel search, alle nuove start up, alle nuove idee.
Quindi due colossi che vanno alla guerra portano una ventata di aria
fresca nel settore e una serie di vantaggi a noi utenti, perché
comunque il modello di business è sempre basato sulla gratuità e sulla
reperibilità di risposte migliori in meno tempo.
Speriamo solo che la guerra non produca danni che poi si ripercuotano
sui consumatori finali, lasciando sul campo un solo vincitore.

mercoledì 29 luglio 2009

Twitter punta a chi non è in Twitter

La nuova homepage di Twitter ha un grosso vantaggio: punta al 100%
sulla ricerca, finendo con l'assomigliare a Google - Bing.
Lo scopo è quello di attirare visitatori che vanno a cercare le
conversazioni, o meglio, i pensieri su di una parola.
Esperimento interessante che andrà valutato nel medio periodo (un paio
di mesi sul web è un medio periodo).

lunedì 27 luglio 2009

Apple e il tablet che non sarà un tablet

Ormai si rincorrono le voci sul web.
Apple non farà un netbook, ma certamente avrà un computer da meno di
10 pollici che navigherà e sarà completamente touch.
Una sorta di iPhone in grande, che sarà compatibile con le applicazioni del Mac.
Ah già, ma sarà un Mac!
Con l'iPod ha rivoluzionato la musica, qui andrà verso i video e i libri.
Sono pronto a scommetterci.

Segno dei tempi per Facebook e Twitter

Facebook ha definitvamente perduto un personaggio eccellente: Bill Gates.
Il motivo è semplice: troppe richieste di amicizia e troppo tempo da
dedicare intorno a ogni nome (lo conosco, cosa abbiamo fatto insieme,
...).
Una delle grandi differenza tra Facebook è Twitter risiede proprio nel
dover accettare un amico oppure la libera scelta di decidere chi voler
"ascoltare".
Quindi, il vantaggio di creazione di un network di amicizie, per
personaggi famosi, si tramuta in un grosso limite, a vantaggio di un
servizio che non prevede, per sua costruzione, dei filtri.
Al tempo stesso, il fatto che chiunque possa leggere e cercare i
"messaggi" scritti da ognuno di noi finisce con essere un limite
enorme.
Facebook è un prodotto pensato per essere intimo, laddove si possano
condividere idee e file multimediali, mentre Twitter è per anciare un
messaggio a tutto il mondo.
Per questo motivo, Twitter e Facebook sono concorrenti ma anche
opposti nella fruizione e nell'evoluzione.
Chi preannuncia una fusione credo rimarrà deluso, perché potranno
assomigliarsi molto nelle funzionalità, ma la filosofia di partenza è
ben diversa.

giovedì 23 luglio 2009

Amazon si è comprata Zappos

Amazon fa sul serio. Ha appena comprato, per 850 milioni di dollari (!) Zappos, un noto retailer online nordamericano.

Più di tante parole, meglio un video di Jeff Bezos che spiega (in questo momento 109 visualizzazioni)...

Dell non installa più Ubuntu?

Sul web si rincorrono voci consistenti sul fatto che Dell non intenda
più mettere in vendita alcuni modelli di PC con la distribuzione Linux
Ubuntu.
Ubuntu ò quella che considero la migliore in questo momento, sia per
facilità d'uso sia per completezza, ma pare non incontrare i gusti
degli utenti. Le case costruttrici di PC, inoltre, non hanno voglia di
sobbarcarsi i costi di assitenza tecnica telefonica relativa ai
problemi che sorgono con i computer per mancanza di driver...
Insomma, oggi che Linux sembrava tornato in auge visto che il sistema
operativo di Google si baserà su di esso, Linux perde un'altra
battaglia sul campo...

Windows 7: è definitivo

E' stato rilasciato Windows 7 in versione RTM, release to market. Quindi ora è un prodotto definitivo a tutti gli effetti, sebbene i primi computer lo adotteranno solo dal 22 ottobre, data che prevede anche la vendita al dettaglio del sistema operativo.
La versione sarà scaricabile, come annunciato, solo dal 6 agosto per una serie di partner Microsoft e solo in lingua inglese.
La versione italiana arriverà probabilmente al lancio, ma è inevitabile che sia disponibile il language pack per la versione ultimate già dal 6 agosto.
Qui un intervento di Fabrizio Albergati, responsabile di Seven per l'Italia.




Qui il video ufficiale di Microsoft.

mercoledì 22 luglio 2009

Quello che Wired non dice

Bell'articolo sull'ultimo numero di Wired.
Si parla di fumetti digitali. Racconta una bella storia italiana, marcata Disney, di Apple, di iPhone e di iTunes (ma anche di console).
In fondo lascia qualche riga ai fumetti digitali già di successo, in Giappone.
Spesso liberamente scaricabili e presenti da oltre cinque anni.
Penso addirittura a siti come Onemanga.com che permettono di scaricarli e di vederli online, piuttosto che molti player per tutti i cellulari (iPhone, Windows Mobile, Balckberry, Android, Nokia S60) delle raccolte dei fumetti in formato compresso (è in pratica un file zip con le immagini)...
Non ultimo, segnalo che Sport Illustrated ha appena pubblicato un'applicazione sfogliabile su iTunes...
Ma sarà il futuro dei giornali? Forse sarebbe stato bello, insieme all'articolo, tentare di approfondire l'argomento perché, francamente, di cambiamento del mondo ne vedo proprio poco in un'idea copiata da quelli che sono stati i copiatori per eccellenza: i Giapponesi!

martedì 21 luglio 2009

Telecom si mangia TIM

Non so quanti abbiano notato le ultime campagne pubblicitarie di TIM.
Ma soprattutto nelle affissioni si può notare che compare sempre il
marchio Telecom Italia.
Non solo nelle pubblicità dell'operatore (a proposito, bravi in Nokia
a farsi fare pubblicità per l'N97 da TIM), ma anche in quelle dei
costruttori (penso soprattutto a Samsung che ha tappezzato l'Italia).
A me ricorda molto l'operazione Omnitel PI Pronto Italia e Vodafone.
Bernabè, quindi, sta puntando sulla concentrazione e sul brand forte Telecom.
In fondo, TIM sta con Telecom!

lunedì 20 luglio 2009

Mobilità e problemi

In questi giorni sto testando sulla mia pelle cosa significhi la
disponibilità di rete e banda in mobilità.
Blackberry fuori uso, provo ad inserire la sim di un altro operatore. Niente.
Inizio a chiamare call center la risposta è unica: down della connessione.
Quindi non connessi.
Gasp, ma dovevo mandare la mail, ricevere il powerpoint, sparare l'articolo,...
Credo che la rete mobile in ginocchio abbia fatto drizzare le antenne
a molti e la diffusione delle chiavette umts può facilmente tramutarsi
in un danno d'immagine.
Per fortuna sono un "Wi-fi buster" e mi sono arrangiato...

venerdì 17 luglio 2009

Google Chrome OS ha già ucciso Android

Google Chrome OS non è ancora nato ma ha già fatto il primo danno ai
sistemi operativo concorrenti.
Infatti, Acer che aveva annunciato di mettere in vendita dei Netbook
con un Android sembra essere tornata sui sui passi e ha subito rivisto
i conti sui modelli.
Sebbene la macchina sia già in moto, le stime sono state
immediatamente riviste in basso a causa dell'annuncio di un sistema
operativo di Google superiore ad Android.
Quindi la mossa di Google ha infastidito principalmente un proprio prodotto.
Incredibile!

giovedì 16 luglio 2009

Benvenuti in Italia.it

E' online i sito Italia.it, voluto da vari governi e ministri che si
sono succeduti nel tempo.
Non c'è più Welcoom in Itali di Rutelli, è un po' più sobrio.

Il web e il business

Parla Gianluca Dettori parla in modo semplice e comprensibile, ma in modo incisivo.
10 minuti spesi bene, perché è ora che si parli di questi argomenti in modo articolato.
Parla in un luogo ospite di Telecom.

Microsoft aprirà i negozi

Una notizia che è passata un po' sotto traccia alla World Partner Conference è l'intenzione di Microsoft di aprire dei negozi reali.
Infatti, ha aperto da un po' un negozio virtuale su XboxLive e lo sta aprendo per le applicazioni WIndows Phone.
La notizia probabilmente è passata quasi inosservata perché non è nuova, nel senso che si attendevano già dei punti vendita diretti nel primo semestre, ma non è successo.
In realtà, stando alle dichiarazioni, la novità è la scelta di aprire dei negozi fisici Microsoft nei pressi dei negozi Apple!
Nel frattempo impazzano le campagne pubblicitarie ostili tra le due aziende a colpi di spot televisivi, per cui Microsoft si trova sotto doppio assedio, Apple e Google e da qualche tempo ha deciso di combattere su tutti i fronti con rinnovato vigore.
Per i consumatori, comunque, la competizione si dovrebbe tradurre in servizi migliori e più economici.

mercoledì 15 luglio 2009

La tv (web) da usare a gesti

Mi ero dimenticato di questo progetto di Toshiba, che permette, grazie a una telecamera, di visualizzare dei contenuti su di un monitor.
Simile a Natal per Xbox360, ma per i computer e le TV prossime venture, intelligenti che navigheranno sul web.
Qui il video.

Pirlate giovanili

Pirlare, in milanese, significa girare intorno.
Morgan Stanley, mica la pizzeria "da Tony la margherita costa la metà", ha fatto redigere una relazione a un teenager di 15 anni che faceva lo stage in azienda.
Avete letto bene, probabilmente anche dai giornali, che una delle maggiori aziende fa scrivere a un quindicenne (per l'esattezza 15 anni e sette mesi) una relazione sulle abitudini dei consumi dei coetanei in tema di media e web.
E pensate un po' che sconcertanti notizie sono saltate fuori.
I ragazzini (perché a differenza della Serracchiani e mia, questi sono ragazzini) non leggono i quotidiani: nooo, non ci credo, vedo sempre sul tram e nelle scuole ragazzi che estraggono dallo zaino una copia del Sole 24 Ore.
I ragazzini leggono i titoli delle notizie, quando va bene online e leggono i magazine, più pratici: nooo, non dirmelo, non immaginavo che gli utenti unici dei siti web fossero superiori alle copie vendute!
I ragazzini usano Facebook e non sono su Twitter: nooo, non dirmi che preferiscono raggrupparsi e condividere le esperienze in privato invece che sbandierarle a tutti senza filtro e controllo!
I ragazzini non ascoltano la radio abitualmente: nooo, non dirmi che nell'epoca dell'iPod e del podcast, se non sali in macchina per spostarti non si ascolta la radio!
I ragazzini la pubblicità non la vedno nemmeno, la saltano a pié pari: nooo, non può essere vero che la generazione nata con i banner e le paginate di pubblicità sui giornali si sia così assuefatta da bypassarla con lo sguardo!
I ragazzini ascoltano la musica e la pretendono gratis, i ricchi con l'iPod, i poveri dai cellulari: nooo, non ditemi che ogni ragazzino non ha in tasca una cinquantina di euro al mese da spendere per tre CD!
I ragazzini vogliono prodotti senza fili e con batterie che durano: nooo, non è possibile che vogliano connessioni wi-fi e libertà quando sono così belli da vedere tutti quei cavi di rete, cuffie, ...
I ragazzini preferiscono la Wii, poi l'Xbox 360 e per ultima la PS3: nooo, non fatemi sentire che preferiscono la console con cui si può giocare di più insieme ad altri e ci si possa muovere davanti rispetto a quella che permette di vedere persino i film in BlueRay!
 
Io ho scherzato, ma faccio due domande: a chi serve una ricerca del genere? La seconda: ma se uno racconta le proprie esperienze e ottiene una vasta eco, in che posto siamo finiti?
Mi riallaccio al post precedente e la crisi economica: ma ci rendiamo conto di dove cavolo vivono questi signori a cui affidiamo i nostri soldi e che costruiscono sistemi per investirceli?
Vergogna per chi pubblica e per chi riprende acriticamente quanto pubblicato da Morgan Stanley da un quindicenne (da noi se va bene, sarebbe andato a fare le fotocopie... ma questo è un altro discorso).

Intel e la crisi

C'è crisi nell'IT.
Ormai sentiamo questa tiritera da troppo tempo per non aver alzato il "firewall" e quindi rimbalzare le parole.
Di certo non ci sarà da stare allegri, ma oltre a quella famosa banca USA che non solo ha restituito il debito a Mister Obama, ma ha prodotto un utile (non fatturato, utile dopo aver pagato le tasse) di oltre 3 miliardi di dollari (sto parlando proprio di una di quelle che vendeva i fondi spazzatura che ci hanno portato sull'orlo del baratro ma di cui stranamente non parla più nessuno per ricordarcelo), Intel ha presentato i propri dati relativi al secondo trimestre dell'anno: 12% di crescita.
Se il principale costruttore di componenti per PC, i microprocessori, riesce a crescere e per giunta a due cifre, cosa significa?
Non è che a livello mondiale la domanda si è alzata e quindi si vende di più?

martedì 14 luglio 2009

Qui si sciopera

Il blog è in sciopero.
No news per oggi!

lunedì 13 luglio 2009

Office 2010: la versione free online!

Qui un video che spiega la versione online di Office 2010...
Vale più delle mie parole.

Zopa chiude

Zopa era un bel progetto, almeno così l'ho interpretato.
Conosco Maurizio, se non altro per le frequentazioni televisive, e credo che il progetto abbia solide fondamenta.
Ma per Banca d'Italia non è sufficiente.
Mi chiedo se tale rigidità possa trovarla anche presso istituti di credito più accreditati, anzi me l'aspetto.
In qualsiasi caso, qui il blog di Zopa.

Office 2010 e il sito perduto

Microsoft ha iniziato a presentare il nuovo Office, la suite che comprende i vari Word, Excel, Powepoint, OneNote, ...
Il mini sito della suite però è rimato in rete poco tempo.
In realtà, sul web non si butta via niente, per cui nell cache di Google (evete letto bene, Google) c'è.
A questo link potete vedere il minisito perfettamente funzionante.
Lascio solo un filmato, quello introduttivo sulla suite. Gli altri li trovate al link.

See What's New in Microsoft Office 2010

LG BL40

Schermo da 4 pollici per questo nuovo cellulare di LG che, tra le tante cose, ha lo schermo multi touch.

Windows 7 brucia le tappe

In pratica, tra qualche giorno sarà disponibile la versione definitiva di Windows 7, ma non per tutti, solo per le grandi aziende e per gli sviluppatori.
Per tutti gli altri, la data di uscita è il 22 ottobre, quindi assolutamente in tempo per il Natale e per tutti i PC che si venderanno in quel periodo.
Di fatto, però, la versione RC è più che performante, gratuita fino a giugno 2010, quindi si può scaricare regolarmente dal sito Microsoft e utilizzarla da subito.
E' una versione assolutamente stabile, la Ultimate, quindi la più completa, ed è disponibile anche la lingua italiana come aggiornamento.
Perché attendere il 22 ottobre quando si può avere subito?
Torno brevemente su Google Chrome OS: ma secondo voi, Ubuntu non sarebbe già un sistema operativo Open Source di qualità più che sufficiente?

venerdì 10 luglio 2009

Appunti sparsi

Per mancanza di tempo segnalo queste cose che forse meriterebbero ampio spazio...
 
1) Silverlight 3 è un prodotto definitvo, da ieri sera scaricabile. Disponibile, per i programmatori, l'SDK. Le funzionalità in streaming del prodotto Microsoft funzionano egregiamente nel portale Rai.TV, che dato che ci sono, segnalo che ora mostra praticamente tutti i canali sul web in diretta.
 
2) Samsung ha lanciato da ieri Galaxy, il cellulare con Android. Con uno schermo molto luminoso e con una buona dotazione di base, è uno smartphon a 399, e con un'offerta Wind ad hoc.
 
3) Eric Schmidt, CEO di Google, non usa cellulari Android, ma un Blackberry...
 
4) Si parla tanto di sistemi operativi che funzionano sulla nuvola, mi è comodo segnalare il progetto WebOS, giunto alla versione 1.1, che fa volare i cellulari Palm Pré...
 
5) Girano in rete voci che parlano di iPéhone 3GS esplosi. E' vero che scalda parecchio, ma non credo fino a quel punto, in qualsiasi caso la voce non sono riuscito a verificarla e quindi, per ora, la considero priva di fondamento.

giovedì 9 luglio 2009

Vodafone Sms Time

Non so se lo sapete, ma Vidafone ha lanciato un'offerta gratuita per
tutti i propri clienti: Vodafone Sms Time.
Di fatto, consiste nella possibilità di inviare SMS gratis a tutti i
numeri Vodafone, purché solo in Italia.
42070 o sul sito per informazioni più approfondite e per attivare l'offerta.
Però è un bel regalo.

Browser e Sistemi Operativi

Mentre il mondo rincorre Google (pare che siano già attenti al nuovo OS grossi calibri come HP, Acer, Asus, ...), Microsoft affila l armi del nuovo browser.
Ne avevo avuto sentore qualche tempo fa, tanto che volevamo, con Gabriele, urlarlo al mondo. Poi i tempi non erano maturi e abbiamo preferito aspettare.
Ma i tempi stanno maturando, ma come dicevo io, non sarà mai pronto per Windows 7 (che sta per chiudersi nella versione definitiva in questi giorni).
La Gazzella è il nome del browser, ancora un nome in codice, ma è evidente l'intenzione di fare un prodotto agile.
Iniziano a uscire indiscrezioni sulle funzionalità e su di un passo in avanti deciso verso un modo di navigare che ormai è fondamentalmente il medesimo dai tempi di Mosaic.
Riuscirà Microsoft a stupire il mercato? 

mercoledì 8 luglio 2009

Sistemi operativi

Vuoi per esperienze passate, vuoi per studi, vuoi per curiosità, mi considero un discreto esperto in sistemi operativi, non solo per computer.
Quando sento qualcuno che parla di un sistema operativo nuovo mi si drizzano immediatamente le orecchie e alzo il livello d'attenzione.
E' capitato con Android, prima con Linux, Leopard, ma andando indietro anche AmigaOS o Minix.
Il compito di un sistema operativo, è bene ricordarlo, è fare in modo che un computer possa funzionare affinché l'utente e chi realizza le applicazioni che girano su quella piattaforma possano ottenere i migliori risultati con uno sforzo ragionevole.
Se pensiamo ai videogiochi, le difficoltà avute da Sony con la PS3 nel confronto con Xbox 360 sono dovute al ritardo di uscita, ma anche alla mancanza i tools semplici per la programmazione.
Chiusa questa parentesi, è da tempo che mi interesso di sistemi operativi che non sono dei veri sistemi operativi, ossia di sistemi web che permettono di simulare/emulare un desktop del PC.
Molti servizi di Google, di fatto, funzionano già in questo modo, e da parecchio tempo anche offline (mi riferisco principalmente a Gmail, ma le Google Apps non fanno eccezione).
Se Google quando si riferisce a un sistema operativo basato su Chrome (che guarda caso è un browser) punta a servizi fruibili da browser, avrei qualcosa da eccepire.
Nel senso che nel vissuto comune di tutti noi, il PC è fatto di alcune applicazioni che possono anche stare nella nuvola, ma di altre che stanno nel disco, penso a riproduttori multimediali, modifica delle foto e via di seguito.
Non tutti questi programmi ovviamente li deve realizzare chi fa il sistema operativo, ma è evidente che la loro integrazione è ben voluta, se non pretesa dagli utenti.
La sfida, quindi, non è solo sul far funzionare bene un computer, ma su come lo puoi migliorare, installando applicazioni che permettano all'utente di sfruttarlo secondo le proprie esigenze.
Credo che per il 99% dei casi, tutti i netbook con i vari Linux sarebbero stati più che sufficienti, sia per prestazioni sia per facilità d'uso.
Eppure Windows XP ha avuto il sopravvento.
Non basta il sistema operativo, quindi, ma un vero e proprio sistema, o come direbbe Microsoft, un ecosistema: computer+sistema operativo+applicazioni.
Ma a Google conviene combattere questa battaglia?
Apple, tanto per citare un nome che ha le spalle larghe e tanta esperienza, ha perso una guerra in passato pur avendo un vantaggio tecnologico enorme.
Vorrei precisare meglio il concetto: non sono le caratteristiche tecniche del prodotto a decretarne il successo, ma solo l'uso ripetuto e prolungato nel tempo.
Conosco, sempre per fare un esempio, tante persone entusiaste dell'iPhone, che dopo tre settimane sono tornate al vecchio cellulare...
Esempio poco calzante? Mica tanto, perché chi l'ha comprato si è divertito, si è appassionato, ma poi si è accorto che per i suoi bisogni aveva la necessità di un prodotto diverso. Ne apprezzano le caratteristiche e la visione, ma hanno bisogno di qualcos'altro, che hanno già provato e che sanno sfruttare al meglio.
Se ci sono fortissime concentrazioni di sistemi operativi un motivo, oltre il costo per la realizzazione, ci sarà, no?
Altrimenti, ci sarebbero infiniti sistemi operativi per i cellulari (parliamo in fondo di qualche Mb di Kernel o nucleo centrale che permette il funzionamento).
Se anche lì non succede, un motivo ci sarà, no?
Spero che Google abbia fatto bene i propri conti, soprattutto perché ne va della propria immagine (e non intendo quella che avrà di fronte all'Antitrust, ma quella degli utenti).

Google Apps esce dalla beta

Oggi dev'essere la giornata di Google.
Infatti, mi era sfuggita ieri la notizia sulle Google Apps, le applicaziondi Google, che sono uscite dalla beta e quindi diventano un prodotto stabile a tutti gli effetti (per Google ovviamente).
La notizia è interessante per due motivi: molte aziende che avrebbero potuto o comunque che hanno mostrato interesse pre le applicaizoni d'ufficio sulla nuvola (word processor, foglio di calcolo, presentazioni, mail), hanno sempre declinato la scelta perché il prodotto era in beta, quindi non definitivo e perfettamente funzionante.
Il secondo motivo è che Google, quando vuole, riesce a uscire dall'eterna beta in cui stanno i suoi servizi!
Apps resta gratis nella versione standard e per gli studenti, mentre costa 40 euro all'anno per gli utenti aziendali.
Google, quindi, affina le armi!

Google all'attacco di Microsoft

Ormai è guerra totale tra Microsoft e Google.
Tanto che dopo Android, Google ha annunciato che il prossimo anno lancerà un suo sistema operativo, Google Chrome OS, prima per i netbook e poi per i computer.
Francamente era un passo che mi aspettavo.
Mi chiedo se un brand così forte possa mettersi in discussione in questo modo su di un terreno certamente non semplice e che ha lasciato sul campo vittime illustri.
Staremo a vedere.

martedì 7 luglio 2009

Eternal Moonwalker

Credo che ogni tanto ci siano dei veri e propri geni al lavoro.
Questo è un tipico caso: posta il video di una camminata alla Michael Jackson e la ritroverai insieme alle altre.
Motore di ricerca incluso.

Samsung Jet

Ho avuto per le mani il cellulare Samsung Jet.
Potente e veloce, è davvero completo e leggero.
Schermo generoso, tastiera sufficientemente precisa.
Prezzo 399 adeguato.
Lo attendo per una prova più significativa (non possono certo bastare
5 minuti), ma la sensazione è buona.
Probabilmente è lo smartphone touch con il miglior prezzo...

Windows phone

Windows mobile resterà come nome in codice, ma diventa Windows Phone.
Microsoft ha il 14,49 % del mercato in Italia (Symbian 72,24, Apple
6,44, 300mila pezzi?, poco meno di Rim).
Il mercato italiano degli smartphone viene stimato da IDC con una
crescita del 32% rispetto allo scorso anno (tutte le marche).
Microsoft entra, nel mobile, in una nuova fase, legata all'esperienza
d'uso degli utenti.
Il cellulare è un oggetto molto intimo, che vive con noi, e
l'esperienza deve essere calata sulla quotidianità.
Ms lavorerà molto sul marketplace, sia per il business ma, soprattutto consumer.
Oggi Ms lavora con 50 costruttori di telefoni, e questo è un po'
penalizante per gli sviluppatori, soprattutto per debug, ed è per
questo che Ms si sta muovendo verso gli sviluppatori.
I cellulari saranno sempre più intelligenti, le applicazioni
diventeranno fondamentali.
Ma per Microsoft non sarà l'unico, coesisterà con gli altri e non sarà
disponibile subito in ItaliaN causa discussioni con gli operatori.
Per gli studenti, la pubblicazione sul market place sarà gratuita...
IDC stima in 20 miliardi di dollari per le applicazioni mobile al
mondo. Probabilmente nasceranno nuovi modelli di business... E al
consumer si associa l'esigenza di applicazioni in mobilità business...
In pratica, si parlerà meno dei telefoni (che saranno sempre più
belli, ma và da se) e più delle applicazioni.

Epson ricarica le stampanti (non più le cartucce)

Uno dei principali problemi per il fatturato delle aziende che
realizzano stampanti è lo svilupparsi del mercato parallelo delle
ricariche non originali delle cartucce.
Un problema annoso, apparentemente senza soluzione, che costringe le
varie Epson, HP, Lexmark e via di seguito a cercare di realizzare
inchiostri sempre più sofisticati per prestazioni eccezionali.
Premesso che se non si necessita della qualità fotografica
l'inchiostro diventa relativo, è evidente che la battaglia è piuttosto
aspra.
L'ultima trovata di Epson è la sostituzione della stampante intera,
non più la cartuccia.
Se ci pensate, spesso è quanto accade a molti di noi che, trovandosi
in negozio ad acquistare cartucce nuove, troviamo un'offerta di una
stampante nuova a prezzi stracciati e optiamo per quest'ultima.
Il danno ambientale è enorme, questo è ovvio, ma il prezzo è tenuto
basso dal fatto che le aziende si rifaranno con le cartucce (e se non
saranno loro ma compatibili subiscono un bel danno).
Torno alla Epson.
La EC-01, questo è il nome della stampante, è realizzata con materiale
ecologico e viene ritirata e ricondizionata per essere nuovamente
posta sul mercato.
Promette un consumo di CO2 di 12 Kg all'anno e porta con se una serie
di incentivi che convinceranno l'utente a rendere la stampante ad
Epson.
Il prezzo è oltre i 350 euro e sembra adatta al mercato della pubblica
amministrazione e le grandi imprese.
Forse, però, quelle fasce sono già attente al riciclo, ai costi e ai consumi...

Oggi Windows Mobile 6.5

Oggi a Milano c'è un evento dedicato esclusivamente alle opportunità di Windows Mobile nella nuova versione.
Io, da una settimana, ho in tasca un Diamond dotato di Windows Mobile 6.5 e devo ammettere che mi trovo bene.
Non sopporto la nuova interfaccia di Microsoft e l'ho sostituita con quella di HTC (TouchFlo3D), ma per il resto il cellulare mi sembra francamente più stabile di prima, si connette meglio ad internet e tutto sommato anche le batterie ne hanno giovato.
Di certo, dal punto di vista dell'interfaccia d'uso si poteva fare molto di più, nel senso che ormai è abitudine vedere interfacce dei produttori sui cellulari Windows Mobile, quando magari una standardizzazione migliore poteva essere sinonimo di successo.
Comunque cercherò di parlare con qualche sviluppatore italiano e capire di più sulle potenzialità reali, quindi non quelle sulla carta, per gli smartphone dei prossimi mesi.

lunedì 6 luglio 2009

Se ...

Volevo dire a tutti che se sono sceso da "treni in corsa" su progetti che avevo proposto io un motivo ci sarà.
E non è certo economico.
Il fatto che qualcuno li sfrutti non mi fa ne caldo ne freddo, nonostante qualcuno provi a dire il contrario.
La vita è fatta di scelte e certe cose io non le faccio. Che altri si godano pure gli onori: massimo rispetto.
La tecnologia per diffondersi ha bisogno anche di parolai che parlino.
Quindi va benissimo così.

PS questo post lo capiranno in pochissimo, ma è evidente che questi qui capiscano come la penso.

Free! l'audiolibro

Qui il link all'audiolibro di Chris Anderson Free
Non sempre è convincente, ha un marketing alle spalle molto molto forte.
Comunque è gratis.

venerdì 3 luglio 2009

Apple ammette surriscaldamento dell'iPhone 3GS

Siccome avevo constatato personalmente il problema, non avevo dubbi sul fatto che l'azienda si trovasse nelle condizioni di dichiararlo pubblicamente.
Apple ha avuto il coraggio di farlo e quindi merita il plauso.
Gli insulti che ho ricevuto, quindi, da onori diventano medaglie, ma lo so, servono a poco.
Per il resto resta la mia preoccupazione per il fatto che non possiamo pensare di avere in tasca prodotti potenti senza che questi emettano radiazioni e non surriscandino a causa della velocità di elaborazione.

Tempo

In questi giorni, ve ne sarete accorti, il tempo è una risorsa che mi manca molto.
Non riesco, quindi, a postare tutto quello che ho in mente.
Quando ce la potrei fare, vedo che è stato tutto stra-scritto e stra-letto e non aggiungerei niente, quindi mi astengo.
C'è da dire che aggiornando il mio Diamond al 6.5 di Windows Mobile, non immaginavo di poter usare un apparecchio solo per tutto, quindi può darsi che la cosa mi faccia recuperare tempo.
Solo che è venerdì e le news, come sempre, languono.

mercoledì 1 luglio 2009

L'auditel è finto, ne ho la prova!

Come tanti sapranno, RaiUno ha cambiato frequenza nella giornata di ieri in alcune zone d'Italia, tra cui, da non trascurare, Milano.
Ebbene, i dati Auditel indicano che nell'orario tra le 7 e le 9 non solo non si è visto un calo di telespettatori (tralascio il fatto che  ancora oggi molti non vedono RaiUno perché non hanno risintonizzato il canale, ma fingo che tutti abbiano risintonizzato durante la colazione a casa), ma sono addirittura aumentati.

Il fatto è curioso.
Allego le schermate di Televideo per evidenziare i fatti.
Il fatto mi era parso strano quando c'è stato lo spegnimento di RaiDue e Retequattro, passati al digitale terrestre: contraccolpo in termini di ascolto zero.
E' infatti noto che tutti i romani hanno acquistato un decoder per il digitale terrestre (tutti, ospedali, vecchietti, ...).
In pratica, spegnendo segnali TV a Roma e Milano non si hanno contraccolpi sul numero di telespettatori.
A questo punto è facile, facilissimo, giungere alla conclusione che il panel dell'Auditel è finto, con un campione che non può essere in alcun modo rappresentativo. O no?

martedì 30 giugno 2009

Qualche informazione per RaiUno

Siccome sono in molti quelli che stanno cercando in rete informazioni sulla risintonizzazione di RaiUno, inserisco qui qualche informazione.
Qui il link per gli antennisti.
Qui il link di informazioni.
Qui il link alle domande comuni.
Qui il link al sito del Ministero delle comunicazioni, con i libretti delle istruzioni delle TV più vendute in Italia.

Rai Uno...

Rai Uno ha cambiato frequenza in alcune zone d'Italia.
Ricevo un sacco di messaggi (e anche di richieste) perché la risintonizzazione della TV non mostra RaiUno.
Dipende dall'antenna, ovviamente.
Ma voglio vedere qualche dato domattina...
Quindi tornerò sul tema.

John Carmack sale sull'iPhone

Mi era sfuggita una sua mail personale di qualche giorno fa! John Carmack, padre di Quake, tanto per citare un nome di videogioco, mi aveva scritto dicendomi che aveva deciso di occuparsi personalmente della realizzazione delle versioni dei suoi giochi più famosi per la piattaforma Apple.
Il mercato dei giochi per cellulari, quindi, sta prendendo una nuova strada, e si stanno aprendo grandi opportunità. Infatti, ci sono già 40 milioni di smartphone evoluti e le potenzialità dell'iPhone 3GS potrebbero impensierire anche la PSP di Sony.
Sto parlando di un mercato, quello dei videogiochi, che in Italia vale oltre un miliardo di euro, potete quindi immaginare gli interessi che ci sono a livello mondiale...

La rivoluzione dei caricabatteria dei cellulari

Sta avvenendo in modo silenzioso, ma sta avvenendo.
I principali costruttori di cellullari si sono accordati per utilizzare un unico caricabatteria.
La scelta è andata sullo standard MiniUSB, già adottato da tantissime marche e da parecchio tempo, ma che tra un po' vedremo anche, per esempio, sui Nokia (che già hanno famiglie diverse di caricatori).
Vantaggi in termini di risparmio sui caricatori (tra qualche anno non saranno più compresi nella confezione, quindi basta con lo spreco di materiali), ma anche in termini di elettronica (un unico "jack" per più scopi).
Inoltre, sarà più facile farsi ricaricare il cellulare perché o attraverso un PC o con l'ausilio di un caricabatteria di un amico, avremo finito con l'incubo della carica!
Apple, per ora, non ha aderito.

Social media e Viareggio

A Viareggio è successo un pandemonio. Un treno è deragliato ed è esploso.
Notizia riportata in tutto in mondo, ripresa anche da CNN prima di dare spazio al disastro aereo.
Ebbene, la rete si è mossa subito, grazie a Twitter e Facebook e si reperivano informazioni di prima mano.
Questo è il segno dei tempi, di come le cose stiano cambiando in fretta e di come, per chi gestisce l'informazione, il lavoro divenga sempre più complicato perché è fondamentale riuscire a raggiungere la fonte della notizia e verificarla.
Ma l'informazione è oggi così veloce che brucia i giornali, ovviamente, ma anche la TV.
E' un qualcosa su cui riflettere.

lunedì 29 giugno 2009

Per il Corriere e l'Acer è francese

Geni totali.
Indiscussi.
Indiscutibili.
Dal Corriere Economia di oggi scopro che la taiwanese Acer è diventata francese e offre un cellulare dual sim concorrente dell'iPhone.
Quando si nasce geni non ci si può far niente.
Peccato che l'articolo non sia online.
Si chiamerà Acer o Acér?

giovedì 25 giugno 2009

Interesse mobile

Questa è stata una settimana importante per la telefonia mobile e in generale il mese di giugno è stato all'impronta della mobilità.
Tre lanci molto attesi di prodotto, iPhone 3GS, Nokia n97 e Palm Pré.
Ma non vanno trascurati i lanci di Samsung e di HTC.
Quest'ultima, poi, ha ridefinito i progetti di Android proprio nella giornata di ieri con Hero, posizionandosi al top nella gamma degli smartphone di Google, come già accade per quelli mossi dal sistema operativo di Microsoft.
L'azienda continua a crescere in termini di quote di mercato, nonostante, lo ripeto, si occupi quasi esclusivamente della fascia alta.
A discapito di chi?
Tornando al tema del fermento del mobile, credo che internet su cellulare sia la grande innovazione dell'anno, visto il grandissimo successo che sta riscuotendo in tutto il mondo.
A questo punto, gli operatori si stanno accorgendo di questo grande interesse, soprattutto dei più giovani, nell'avere la propria comunità e i propri interessi sempre in tasca e stanno proponendosi in modo anche aggressivo.
Il problema, ora, è la fruibilità dei contenuti.
Yahoo con la piattaforma Blueprint, per esempio, sta cercando di ritagliarsi uno spazio in questo mercato del tutto nuovo, come le infrastrutture di Google Apps o di Amazon.
Il fattore determinante sarà l'approccio al web: sono in giro, vedo qualcosa e cerco informazioni.
Cerco.
Ecco, la ricerca diverrà fattore chiave: ricca, precisa, utile.
Prevedo grandi manovre e spazi di manovra del tutto nuovi.

mercoledì 24 giugno 2009

Batterie vergognose

L'iPhone 3GS ha una batteria che dura, utilizzata in modo intenso, poco più di quattro ore.
E' come se in un notebook o in un Mac in vendita oggi piazzassero batterie che durano 20 minuti.

PS Ho giusto giusto qui un PC con una batteria che garantisce 25 minuti di lavoro...

Ceo e Social Media

Grazie a Luca Colombo (di Microsoft), scopro una ricerca sui CEO e l'uso dei Social Media.
Ebbene, emerge che valutando le 100 aziende presenti nella classifica Fortune, solo 13 grandi capi hanno un account su Linkedin (ma forse non stanno cercando lavoro?), due usano Twitter e vi scrivono, 17 hanno un account personale su Facebook, molti compaiono su Wikipedia ma con dati non aggiornati e, per ultimo, nessuno di questi ha un blog.
Possiamo fare una piccola considerazione o, se vogliamo, una speculazione.
Infatti, queste aziende sono così forti e potenti che non hanno la necessità che il proprio CEO si esponga più del necessario.
Ma sarebbe più interessante vedere come si comportano i CEO delle aziende follower di queste market leaders.

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