Il Diario di Mr Reset
Il blog di Gigi Beltrame, giornalista, esperto di nuove tecnologie.
Questo è il diario degli appunti della vita di un forecaster. Cos'è un forecaster? E' uno che prevede a medio termine, osserva i fenomeni, cerca di interpretarli e tenta di spiegarli. Ma non conosce mai l'esito finale. Nonostante tutto, se l'azzecca se la tira, se non l'azzecca fa lo gnorri.

Buon viaggio Bill

Bill Gates rappresenta, per gli studenti d'informatica a cavallo degli anni 80 e 90, un mito vivente.
Si è fatto da se, ha imposto un sistema, ha fatto funzionare meglio le cose, ha diffuso i PC in azienda e nelle case.
Begl'anni quelli, dell'era pre-Windows, dove per far compiere qualsiasi cosa a un computer dovevi impazzire di righe di comando, dove i linguaggi di programmazione erano veramente stupidi (Linux non è che si sia spostato troppo da Minix, escludendo le interfacce grafiche).
Gates ha dato una sterzata decisa, creando non solo sistemi operativi duttili, ma soprattutto mettendo a disposizione tools di sviluppo semplici.
Il passaggio generazionale tra TurboPascal (o TurboC) e VisualBasic (o VisualC) ha rappresentato l'esplosione dell'informatica, non della micro informatica, ma di una vera e propria industria.
Penso ogni tanto con un sorriso amaro a tutti quei programmi in Cobol/Fortran oppure fare il debugging (assomiglia tutto pericolosamente al PHP!).
Questo credo sia il più grande merito di Gates: aver creato i presupposti per programmare più facilmente i vari sistemi.
Oggi uno studente non si rende conto di che tipo di rivoluzione sia avvenuta in questi anni, passando rapidamente da comandi Assembler a sistemi più sofisticati, che prendevano il nome di programmazione ad alto livello.
Ovviamente i contro di questo genere di programmazione stanno saltando fuori, con un uso esagerato delle risorse, ma probabilmente non è un problema così grave.
Bill Gates, dunque, passerà alla storia per Windows, ma ha fatto molto, molto di più per questa industria: l'ha creata, realizzando i presupposti affinchè si sviluppasse indipendentemente da Microsoft.
Qualcuno lo considera il diavolo, la rovina del personal computer.
Ma se non ci fossero state le sue pensate, oggi probabilmente starei scrivendo questo testo su di un mainframe, mentre lo posso scrivere da un cellulare o da un computer, da casa o in giro, sempre con la stessa "experiece".
Buon viaggio Bill.
Da martedì Microsoft sarà un'altra cosa, e non mi riferisco solo alla rivoluzione in termini di organizzazione aziendale.
Microsoft sarà meno PC dipendente, più orientata alla pubblicità su internet.
I primi passi li stiamo vedendo già, con la ridda di acquisti nell'area advertising, poi ci sarà a sarà la rivoluzione d'autunno per Office e via di seguito.
Buon viaggio Bill, e grazie di tutto, anche se, e diciamocelo, non tutto mi è sempre piaciuto.
22 commenti:
Lorenzo

Effettivamente mi hai riportato indietro nel tempo e mi hai fatto ricordare i tempi in cui si programmava con i manuali a fianco.
Hai ragione, credo che Gates abbia rappresentato il momento più importante per la nascente informatica e hai fatto benissimo a sottolineare che non è solo Mr Windows.


Avrei una domanda da farti.
Nel periodo della coda lunga, c'è un libro che negli usa spopola da un po'.
http://www.lulu.com/content/623653
E' il tuo?
Complimenti, perché hai visto bene due volte, con il gratis (che ora cavalca Chris Anderson) e con Vista che, almeno là, sta giungendo al successo.


Fabio Metitieri

Condivido assolutamente il tuo post, un'analisi lucida e assolutamente fuori dagli schemi.
Ma soprattutto verissima, perché l'ambiente Windows ha vinto sul mercato perché era facile, ed economico, da programmare.
Questa credo che sia anche la ragione dell'insuccesso, preumo solo temporaneo, di Vista, perché non c'era un vero bisogno di cambiare drasticamente rotta.


Anonimo

Non ho le competenze per comprendere se è tutto corretto quello che dici, ma è interessante notare che il successo di Microsoft non si basi sul sistema operativo, prima DOS e poi Windows, quanto sulla facilità d'uso delle sua applicazioni. Word, ad esempio, ma anche tutte le applicazioni realizzate da quella che tu chiami industria, coaugulata intorno alla semplicità dei prodotti Microsoft.
L'abilità di Bill Gates è stata proprio quella di creare un ambiente coinvolgente e affidabile per il business e per il tempo libero. Non credo che si occupasse fino in fondo delle pratiche commerciali, e probabilmente la sua stanchezza risiede proprio in questi problemi.
Complimenti per il blog, che non è da mediocri.

Filippo Facci


Una rilettura interessante della storia dell'ICT. Complimenti.


Gianmarco

Mi associo alla celebrazione di Gates come elemento scatenante per la formazione del comparto ICT.


Giovanni

Lacrimuccia a parte ;-), credo che la figura di zio Bill sarà ampiamente rivalutata negli anni.
Senza le sue (e del suo staff) intuizioni, non avremmo sotto le dita della tastiera o il puntatore del mouse, tutti gli standard che ci consentono di lavorare e divertirsi in qualunque parte del mondo e in qualsiasi lingua.
Che piaccia o no, il mondo grazie a lui ha fatto un enorme passo in avanti. E in ogni campo, vista la pervasività del pc. Ovviamente, il percorso è pieno di successi e insuccessi clamorosi. Ma ci sta.
Pochi sono disposti a ricordare e riconoscere l'enorme aiuto dato Jobs, forse il principale concorrente.

Forse non lo ringrazieremo mai abbastanza. Speriamo di non sentirne troppo la mancanza. Non vedo all'orizzonte una figura simile.


Volevo ringraziarti per i complimenti relativi all'evento di ieri.
La tua breve disanima su Bill Gates è perfetta.
Aggiungerei solo, forse, un altro elemento che delinea Gates e la sua grandezza. Infatti, Microsoft non ha inventato molto, ha spesso reingegnerizzato qualcosa, scoprendo nuove strade e nuove opprotunità.
Quell'epoca semba lontana, ma verrà ricordata come quella pre internettiana.

Andrea


"bellinta"

Tanto di cappello a Bill e a questo post.


Vorrei dire una cosa al "mesciato": di tecnologia non capisci una beata, e comunque io non copio, al limite fotocopio.

Marco

PS ;)


Non avevo mai riflettuto sul ruolo di chi guida l'IT come in questo periodo. Apple fa prodottini e non più computer, Microsoft monta sul mercato dell'advertising e arranca nei PC, Linux è sempre stata una promessa ma mio mamma non userebbe mai un PC da sola e i cellulari diventano sempre più web.
Il mondo IT sta cambiando in fretta e noi che ci viviamo dentro non ce ne acorgiamo.
Ma ci scopriamo un po'ì più soli senza presenze carismatiche. Ozzie vestirà anche Armani, parlerà anche benissimo, ma non ha lo stesso glamour di Gates o di Jobs. Loro erano (e per molti di noi lo saranno ancora) due come noi.


Gates resterà sempre un grande e, come i grandi, è amato e odiato.
Giovanni qualche commento fa diceva che la storia verrà riletta in futuro in modo diverso. Io credo che sia stato un personaggio chiave per il futuro del mondo e, compreso il ruolo, ha deciso di dedicarsi ad altro, proprio curando il mondo. Una scelta di pensionamento anticipato ammirevole. In qualsiasi caso, credo che abbia ancora tanto da dire a questo mondo e non starà di certo con le mani in mano.

Ps Ti ho visto mercoledì, da raccomandato quale sei, e scommetto che pubblicherai anche le foto su questo blog! Sono invidiosa!


Poche righe dense, come nel tuo stile.


Complimenti per il libro su Vista, un best seller free negli USA.
E' per questo che ringrazi Gates?
;)


Questo blog è molto visitato da personaggi in voga, che poi riportino qui le loro beghe è ridicolo!
In qualsiasi caso mi piace l'idea che Gates parta per un viaggio.
Ha costruito un bel mondo, certamente è diventato ricco, ma oggi non vi appartiene più.


Un computerista deluso

Un amico mi ha segnalato che qui si poteva commentare. Vorrei inserire un commento a Gates.
Tu parli i ruolo di Gates importante per l'industria. Ma taci del fatto che Microsoft ha soffocato, in 30 e passa anni, migliaia di aziende.
Potresti dire qualcosa al riguardo?


Microsoft tiene in vita un sacco di aziende particolari. Essendo uscito da Almaviva posso affermarlo con certezza e tranquillità. Lui è bravo, l'azienda è solida, ma in giro ci sono troppi fru-fru.


Daniele

A me, sinceramente, Bill Gates mancherà, nel senso che mancheranno figure di riferimento. Non se avete letto il Mondo di oggi, ma lo scenario dei pirla di Google, con massimo rispetto, si intenda, ma usando una parola milanese piuttosto precisa, è allucinante.


Eleonora

A m è piaciuto molto questo coccodrillo. E anche la chiosa finale.
Non ho capito se qualche commentatore qui è quello che dice di essere oppure no...


Bei tempi quelli a cavallo tra 80 e 90.


Anch'io ho la nostalgia della programmazioen ruspante: oggi i tools sono tutti molto omologati.


Anonimo

La notizia e' stata comunicata in questo video di MSNBC, dove Bill Gates parla anche dei competitor (Google ed Apple):

http://www.hcp34.it/?p=338


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