giovedì 29 maggio 2008

Non comprereste un PC così?



Chi non vorrebbe avere un PC così. Se poi, nel 2010 costasse meno di 100$?
Ci si potrebbe accontentare di qualcosa di più piccolo, sempre con due schermi touch, magari che stia in tasca e che navighi. Oddio, piccolo è già piccolo.
Mi costa fatica dirlo, ma Negroponte su questo punto la vede come me e ha la possibilità di realizzare qullo che immagina (con la mia personale invidia).

mercoledì 28 maggio 2008

Touch, Apple e Windows

Un filmato su Windows 7 e Surface che alimenterà (anche per gli esempi visibili) la discussione tra simpatizzanti Apple e Microsoft.


Video: Multi-Touch in Windows 7

Storielle internazionali di wikipedia.it

Questa è una storiella che qualche amico giornalista potrebbe cavalcare alla stragrande.
Un amico mi segnala una stupidata che compare su www.wikipedia.it.
Riguarda il presidente campione d'Italia.
Fino a stamane, compariva nella sua bibliografia, una frase che mi sembra, come dire, un po' originale: "Per un certo periodo (xxx) fu il testimonial di un noto marchio di shampoo e di prodotti per la cura del capello; la marca, già leader del segmento, in conseguenza di questa campagna pubblicitaria fallì e scomparve dal mercato".
Originale è chiaramente un eufemismo, m soprattutto del tutto pretestuosa (non ricordo tale pubblicità, ma non faccio testo).
Come d'incanto, alle 15:52 la frase viene cancellata .
Sacrosanto.
Poi però, sempre su sollecitazione dell'amico e per puro spirito d'investigazione, vado a vedere da quale IP (Cronologia) è stato cancellato (Contributi utente), così ti scopro che ha un po' a cuore le vicende di quel casato.
Ci sono due fatti che mi lasciano davvero basito: il luogo fisico dell'indirizzo, verificabile da diversi servizi internet come www.ip-adress.com, il secondo che il tipo di connessione sia Fastweb (dati i trascorsi del personaggio).
Che conclusione traggo da questa vicenda?
Tralascio un pensiero su wikipedia e sulla sua qualità, visto che si autocorregge la considero affidabile a priori, magari un po' meno autorevole, ma sul fatto che oggi come oggi si può dire qualcosa nei riguardi di qualcuno e poi si può anche scoprire chi la pensa diversamente. Bastano pochi alert (anche Google offre gratuitamente questo servizio) e si è informati di cosa si dice in giro su di un personaggio, un prodotto, un servizio, un concorrente e via di seguito.
Non è interessante scoprire che cosa ci aspetterà in un futuro che non è vicino, è già oggi?

 


PS: Non ho scritto il nome del personaggio in modo da depistare, solo temporaneamente, gli alert automatici.

martedì 27 maggio 2008

Colao

Colao guiderà Vodafone.
Non Italia, il gruppo.
Un altro italiano che ha fatto carriera, un'altro italiano con le idee chiare.
Complimenti.
 
 
PS Oggi dev'essere la giornata di Vodafone!

La controtendenza Vodafone

Le reti mobili stanno letteralmente esplondendo, grazie alle connessioni internet. E gli operatori cavalcano abilmente l'onda cercando di "mungere" il più possibile.
Vodafone ha presentato ieri, per l'Italia e con una creazione tutta italiana, il Vodafone Box, che altro non è che un apparecchio che si connette all'Adsl (di Tele2, visto che è di proprietà), fornisce il telefono e, in caso di mancanza di linea, passa sulla rete mobile.
Non sono andato alla presentazione causa viaggio di lavoro, per cui potrei aver fornito informazioni non corrette, comunque certamente non di prima mano.
Mi pare che sia il caso di sottolineare un elemento innovativo in questo mercato: un operatore mobile ha capito che per continuare a crescere, non nel breve ma nel medio e lungo periodo, deve guardare con attenzione alla connettività di rete via cavo.
Le reti mobili, per definizione, sono limitate e di qualità scarsa. Le reti fisse sono veloci, relativamente meno costose da implementare e di ottima qualità, per altro sempre crescente.
Troppi operatori "fissi" sono anche operatori mobili e intravedono l'opportunità di ricavare moltissimo dalle connessioni mobili sfruttando l'infrastruttura esistente. Ma se il traffico cresce (e cresce), l'infrastruttura non sarà mai in grado di sopportare la domanda e il tutto diventa un boomerang.
Vodafone da tempo è impegnata su altre strade, forse perché conscia del suo ruolo sul mercato e della volontà di essere leader anche per i prossimi anni. E nel frattempo non perde di vista il breve periodo: rubare clienti a Telecom sul fisso e sul mobile.
Complimenti.
 
PS Non sono cliente Vodafone.

lunedì 26 maggio 2008

Certe volte

Da ieri mattina, dopo la visione de Il Re Leone 2, mi riecheggia in testa una frase di una canzone.
"Certe volte un progetto, che sembrava perfetto, può non riuscire".
Forse è per questo che da oggi vedrò di dare una sterzata definitiva.
Consigli e proposte ben accette.
 
PS Di progetti "perfetti" ne ho due: uno è un progetto interno, uno è un progetto esterno. Ma si può anche pensare di fare altro, purché mi entusiasmi!

venerdì 23 maggio 2008

Neil Young e Java

Da vedere.

Un po' di informazione

Da un po' tempo mi sto dedicando a informare, nel senso che mi concentro meno sui mercati e sui processi, ma piuttosto prediligo spiegare quanto succede, cercando di fornire una chiave di lettura alle cose "tecnologiche". Un ritorno al passato, in certi casi anche remoto di PC Library.
Succede da Gabriele Di Matteo a Telelombardia, succede nelle risposte ai lettori/ammiratori di Maria Remi, succede a chi legge questo blog e sulle pagine che scrivo.
In una fase in cui la tecnologia fa notizia, è bene andare a spiegare dei concetti in modo chiaro, semplice e comprensibile, cambiando anche il registro comunicativo e scegliendo che cosa argomentare e come farlo.
Certe volte mi esprimo in modo pedante e ripetitivo, in altre semplice e lineare.
Non sottolineo bufale, ma magari smonto notizie o teoremi.
Oggi mi astengo, per esempio, dal commentare una lettera pubblicata su Punto Informatico da "genitori di un ragazzo" che ha avuto la mail di libero in "regalo" dalla sua scuola, dicendo che Google è diversa (tralascio il software libero).
Tutto il mondo è paese e, se guardiamo il nostro di paese, nel campo della tecnologia di strada da fare ce n'è davvero tanta.
Ho appena fatto un filmato per NetC@fè, che va in onda domenica prossima (Telelombardia è anche su Sky, canale 901) dimostrando come, girando per le città si possano trovare tantissime reti wi-fi aperte e quindi utilizzabili gratuitamente.
Sottolineo che è reato, in Italia, non essere autenticati e riconosciuti nella navigazione internet e che è reato sottrarre banda ad altri utenti, faccio presente che però si tratta di un qualche cosa di nuovo, un servizio messo a disposizione in modo spesso consapevole da parte degli utenti.
Parlo del centro di Milano, ma negli ultimi viaggi a Barcellona o Londra ho letto i quotidiani italiani attraverso il wi-fi del cellulare (ormai sono tanti i modelli che lo montano) sfruttando connessioni gratuite, e sto parlando, appunto, di un servizio.
Avere il wi-fi in giro per la città è pratico, soprattutto se sei un turista, perché cerchi e trovi informazioni in un lampo.
Ma il problema è che molti non sanno nemmeno che hanno delle reti wi-fi aperte, come credo non lo sappiano o facciano finta di saperlo al Tribunale di Milano (sto parlando proprio del Tribunale, quello di mani pulite!).
Bisogna fare in modo che la gente sappia a che rischi va incontro se non si protegge, non tanto per il wi-fi, quanto per i dati contenuti sul proprio PC. E non tutti sanno che Telecom Italia installa nelle case degli italiani una rete wi-fi su chiave wep, individuabile attraverso piccoli programmini reperibili attraverso un motore di ricerca in meno di cinque minuti.
Se il privato potrebbe subire un furto di identità da parte di un hacker, per le aziende il discorso si fa più serio: la rete wi-fi aperta potrebbe essere un vantaggio per fornire connettività ai visitatori, ma se non viene aggiornato il firewall e i PC "non sono a posto", la rete diventa vulnerabile e facilmente accessibile da malintenzionati.
Essere a conoscenza di un problema significa già cercare delle soluzioni, che non vuole dire necessariamente chiudere il wi-fi agli altri, ma magari bloccare l'accesso ad alcune porte di connessione, realizzare reti VPN per le connessioni sicure.
Conosco amici che "offrono" la rete wi-fi di casa 24 ore su 24: lo fanno per riconoscenza verso altri che lasciano aperta la loro e che utilizzano quando sono in giro. Ne sono consapevoli e si proteggono.
Purtroppo, troppo spesso, i privati e le aziende non di proteggono affatto. E non sono protette nemmeno sulla rete, non solo in wi-fi.
Chiudo questa mia parentesi sul wi-fi ricordando una cosa: come un utente può usare gratis il wi-fi lasciato aperto da qualcuno, questo qualcuno potrà leggere i dati dei pacchetti dell'utente. Regala principale: non fornire mai, in caso si wi-fi o in generale di connessioni internet di cui non abbiamo la certezza della sicurezza, dati personali, quali mail, password o, peggio ancora, carte di credito.
Ricordo che un paio di amici, ad Infosecurity mostravano come fosse facile ricavare l'account Passport durante una connessione con Messenger. Gli hacker e soprattutto i furbetti sono sempre in agguato. Bisogna essere consapevoli di questo.

mercoledì 21 maggio 2008

Parlare al PC

Microsoft ha realizzato un nuovo tools per comandare il PC con la voce (in inglese, per ora si installa sulle versioni Ultimate in italiano).
Si tratta semplicemente di alcune macro vocali a cui sono associati dei comportamenti del sistema.
Il prodotto è piccolo, è freeware, ma assicura un risparmio di tempo in cliccate e ricerce.
La personalizzazione è piuttosto semplice: un altro piccolo tassello verso il dialogo con il PC.

Computer a prezzo imposto

Ieri sono andato alla presentazione del JumPC di Olidata. Si tratta di un PC pensato per i bambini, ad un prezzo di 299 eruo e con un'interfaccia per Windows semplificata (Magic Desktop, scaricabile a partire da 40 euro per qualsiasi PC, anche dal sito di Alice).
Non ho intenzione di parlare del prodotto, ma di come esista un mercato di PC a basso costo e a prestazioni modeste, in piena controtendenza al fatto che Intel e Amd presentano processori di potenza inaudita.
299 del JumPC o 399 dell'Asus Eee PC 900 contrastano anche con il prezzo sul web del Dell Inspiron (da  479 in su) che non è un surrogato di PC, ma un notebook sufficientemente potente per farci qualsiasi cosa, dal lavorarci a divertirsi e guardare un film (2 Giga di ram e 160 di hard disk) e delle offerte delle varie catene.
Ma 299 e 399 sono prezzi imposti dal produttore. Una novità per i computer, abituati come siamo agli sconti e ai sottocosto.
299 o 399 garantiscono un buon margine a Olidata e Asus, un margine in percentuale sul costo dei PC di gran lunga superiore ad altri, e se c'è margine per i produttori, c'è margine per i distributori e quindi per i rivenditori al dettaglio.
Per questo motivo, si punta al prezzo imposto, per non avere offerte che creano turbativa.
Il PC, quindi, sta assomigliando ad altri generi di prodotti, pensiamo particolarmente al food, e ricordiamo che da tempo questa politica è adottata da altre aziende che operano nell'elettronica di consumo, telefonini in testa, nonchè da Apple, ma da parte di quest'ultima  puntando a margini più che generosi.
Una tendenza che probabilmente finirà con il cambiare le regole del mercato, ma che testimonia, se ce ne fosse stato il bisogno, che il PC sta diventando, a tutti gli effetti, una commodity.

lunedì 19 maggio 2008

Maledetto McDonald's

Non capita spesso di portare i figli da McDonald's, ma un Happy Meal non si nega a nessuno.
Il gadget per i maschietti è un CD con dei giochi: zero spiegazioni, zero istruzioni.
Arrivo a casa e il piccolo insiste per provarlo, per vedere che cosa succede.
Il CD installa un gioco, senza chiede niente, e soprattutto modifica il desktop del PC in maniera irreversibile, se non andando a ripescare la vecchia foto nei meandri delle immagini salvate sul PC.
Prodotto qualitativamente buono, bella l'idea di giocare sul desktop, ma allucinante il fatto che mi modifichi lo sfondo e non mi chieda dove voglio installare il prodotto.
Complimenti, la prossima volta chiederà la sorpresa da femmina, senza CD (anche qui ci si sarebbe da discutere la lascio perdere) e la regalo a qualcuno.

giovedì 15 maggio 2008

L'iPhone che verrà e il malcostume tecnologico

Ieri questo blog è letteralmente esploso, colpa dell'iPhone.
Io non ho parlato di funzionalità e di memoria dell'iPhone, solo del fatto che, essendo UMTS, il nuovo iPhone utilizzarà le videochiamate e che, quindi, Apple ha realizzato un prodotto che proporrà il servizio "Apple style".
Chi me l'ha detto è una persona che lavora a stretto contatto con queste aziende e che ha avuto un boom di richieste per una serie di componenti che ha "a listino".
Io andavo sottolineando solo una cosa: le videochiamate diverranno aziendali, cosa che attualmente non esiste e, dato che ci sono, ricordo che la vecchia pubblicità di Amendola e Marini, "videochiamami", è un caso di clamoroso insuccesso, sia di servizio sia di comunicazione.
Il fatto che la Prestigiacomo vada in giro con un iPhone craccato, obiettivamente, non ha alcuna importanza, come non ce l'ha il fatto che un sacco di gente ha già l'iPhone e che, oltre a craccare il firmware, non ha mai acquistato un software ma li ha semplicemente scaricati.
Sarà status symbol, ma è un fatto emblematico di malcostume tecnologico.
Mi fa sorridere che su internet circolino già i prezzi dell'iPhone Swisscom espressi in euro (399 e 499 più abbonamento dati). Non trovate anche voi la cosa bizzarra?

mercoledì 14 maggio 2008

Apple reinventa le videochiamate

Probabilmente non sarà così, ma amici mi hanno detto che il nuovo iPhone sposta l'asticella della videochiamata, che diventa "videoconferenza aziendale" facile e accessibile a tutti.
Da qualche parte dovevano pur andare a sbattere la testa. Forse hanno trovato una nuova acqua calda che permetterà loro di aver successo ancora per un po'.
Quando dico che il marketing di Apple è avanti lo sottostimo: è davanti!

martedì 13 maggio 2008

Google pensa a chi non è Social

Google lancia un nuovo servizio, per rendere i siti sempre più social.
Devo studiarci.
Qui un video.

Low price

Lo so che oggi ho già postato, ma avendo un po' di tempo, mi è venuta in mente una considerazione legata alla situazione di molte imprese (in particolare mi rivolgo all'IT, ma vale un po' per tutti).
Il low cost, l'ultima offerta o il sottocosto, sono operazioni economicamente rischiose, si sa, ma anche controproducenti.
Il costo di un prodotto deve essere adeguato a quanto si offre e all'aspettativa del cliente, garantendo un margine di guadagno, anche in questo caso adeguato, alla filiera (produzione, vendita e assistenza).
Ho detto quello che è scritto in ogni manuale che si rispetti: nulla di nuovo.
Il marketing, sempre dai manuali, è qualcosa che arriva generalmente dopo la nascita di un prodotto e, magari, ne chiede le modifiche.
Oggi non sempre è così.
Ma il low cost è un elemento vincente se si rivolge a prodotti, ma anche servizi, che sono una commodity, quindi disponibili su larga scala.
Il low cost, quindi, deve essere una strategia, non una risposta ai problemi aziendali, perché non è mai una risposta se non quella di liberare un po' i magazzini e rialzare il cash flow.
credo che in troppi abbiano dimenticato la teoria, inseguendo risultati difficili da raggiungere.

Scrivo piano

In questo periodo scrivo poco sul blog, ma scrivo molto in altri ambiti.
Ma come se non bastasse, sono totalmente assorbito da un progetto web che, genialata delle genialate, finirà per creare uno spin-off già in fase di beta (ora giunta alla 4, speravo si entrasse in RC)...
Per il resto ho poco da commentare.
Il paperless della PA mi fa molto sorridere ma mi pare giusto puntare in alto per ottenere almeno qualcosa, e in questo ambito, mi fa piacere segnalare l'Unico on Line, ossia la possibilità di fare la dichiarazione dei redditi direttamente dal sito dell'agenzia delle entrate, con calcoli automatici.

venerdì 9 maggio 2008

Il computer per essere grandi

Il 20 maggio Intel, con Olidata, presenterà il PC pensato per i più piccoli.
Un PC colorato, ma sufficientemente potente, piccolo ma capiente, per un uso consapevole e controllato da parte dei più piccoli.
Probabilmente un mercato c'è, ma su due piedi faccio fatica a definirne i connotati e soprattutto delle cifre.
E dipenderà molto dal costo del prodotto (avendo il parental control, si tratta di un PC con Vusta installato, quindi non si può lesinare più di tanto sulle prestazioni).

mercoledì 7 maggio 2008

Osservazione

Scoprire che ho un numero di visitatori maggiore di Nationalgeografic.it (ma di tanto) o di All Music mi fa pensare molto. E non conteggio i feed!
E' qualcosa su cui riflettere.

Windows XP e il Service Pack 3

Il service pack 3 è in Windows Update: ho appena controllato.
Mi pare evidente che o qualcosa nei giorni scorsi non ha funzionato sui server o la disinformazione ha fatto il suo gioco.
Ma di certo, adesso è accessibile, in italiano, a tutti (68Mb).

Considerazioni londinesi

Ieri ho passato la giornata a Londra e ho fatto qualche considerazione tecnologica (premetto che non rileggerò il testo e sono le 7.30 del mattino).
La prima è che, guardando la stampa italiana e la stampa inglese, non so se sia colpa di Apple o se sia colpa degli operatori, ma il prodotto lanciato ieri da HTC metteva particolare paura.
E, secondo me, ne hanno ben d'onde, nel senso che è abbastanza 3D per essere "appetito" e perché HTC ha realizzato, su un processore potente e su un processore grafico di tutto rispetto, un cellulare Windows Mobile che di Windows Mobile ha pochino.
Infatti, l'interfaccia è stata completamente riscritta ed è personalizzabile a piacere per rispondere alle esigenze degli operatori (splendida quella di Orange) e sfrutta Windows Mobile per gli applicativi che potrà montare.
Il prodotto è tecnicamente valido, dicevo già ieri in un post al volo, ma nasconde delle piccole innovazioni, se vogliamo futili, che potrebbero fare la differenza per il mercato consumer.
Un esempio? Squilla il cellulare, basta ruotarlo "a faccia in giù" e automaticamente diventa silenzioso. E poi lo giri e lo schermo ruota (ricorda qualcosa?), un browser degno di questo nome (è Opera, non monta Explorer), in due click personalizzi lo sfondo e così via.
Credo proprio che l'iPhone debba temere questo oggettino, non lo ammetteranno mai, ma lo temono decisamente e in più, ha un wi-fi e una connessione 3G ultraveloci.
Non so se sarà il mio cellulare perché ho bisogno di una tastiera per scrivere e, sebbene abbia fatto qualche prova già ieri, attendo il test per prendere una decisione. Certamente è potente, vi si può caricare Office per Windows Mobile e quindi è un serio candidato a sostituire il mio logoro i600 di Samsung.
A proposito di Samsung, la divisione IT è diventata la seconda divisione per fatturato della filiale italiana, sovravanzando la telefonia. Direi che è decisamente una notizia e spiega come il mercato stia andando male (IT ha uno zoccolo duro fatto di toner e accessori, la telefonia deve conquistare il cliente giorno per giorno).
Un'altra considerazione riguarda PlayStation. Ieri sono stato al PlayStation Day, con il line up dei titoli per la prossima stagione autunnale.
Entusiasmo per i numeri di PS3 (in Europa ha venduto 5 milioni di pezzi, quanti Xbox 360 dalla sua nascita!) e per le potenzialità dei giochi, ma anche dell'intrattenimento in rete.
La parola d'ordine per Sony è "social", giochi sempre più collaborativi, multiplayer, oppure la creazione di vere e proprie comunità con SingStar o Buzz, dove con il primo si inviano i proprio video e con il secondo i propri quiz che vanno a disposizione di tutti gli altri giocatori completamente gratis.
Social, quindi, che significa condivisione di esperienze, di conoscenze e di divertimento.
Un elemento che sta rivoluzionando il web e che entrerà sempre più in ogni prodotto consumer di nuova generazione. Già vediamo videocamere che possono inviare direttamente i filmati su Youtube, vedremo probabilmente qualche MP3 che scarichera i video direttamente dai servizi on line.
Una rivoluzione silenziosa, ma che sta avvenendo piuttosto in fretta.
Ultima considerazione: il volo di rientro è stato Alitalia. Era mezzo vuoto, ma è arrivato a Linate con mezz'ora di anticipo. Quando è in ritardo si mogugna sempre, quando è in anticipo e tuttofila liscio mi pare giusto dirlo. Non per l'azienda, ma per rispetto di chi ci lavora. Lo facessimo un po' tutti...

martedì 6 maggio 2008

HTC sposta l'asticella dei cellulari

La parola d'ordine è pratico: piccolo, completo, potente.
Diamond è un bell'oggetto, dal design semplice. E convolge il
prodotto, ma anche il software.

lunedì 5 maggio 2008

Qualche considerazione

Da un po' sto latitando da questo blog. Ma dalla seconda parte della settimana le cose miglioreranno ... forse!
Avrei due considerazioni da fare. Una su Microsoft-Yahoo.
Microsoft acquista(va) Yahoo perché aveva bisogno della piattaforma e degli utenti per la pubblicità. Per questo ho messo l'imperfetto tra parentesi, perché la partita non si chiude: Yahoo sgonfierà il prezzo e Microsoft (o qualcun'altro) si farà avanti.
Il problema vero, a mio modesto avviso, è questo: Microsoft può fare a meno di Yahoo per essere competitiva sul web?
Probabilmente sì, ma avrebbe tempi dilatati per raggiungere una dimensione tale da impattare decisamente sul mercato della pubblicità.
In realtà, non è che sia messa così male, viste le posizioni occupate nel ranking mondiale e poi per nazione delle "proprietà" Microsoft.
Ma ha meno appeal, meno piattaforme, non ha un portale video degno dei concorrenti, music è agonizzante, sul social ha una presenza limitata e così via.
Il secondo punto che vorrei toccare sta passando assolutamente sotto traccia, anzi non se ne parla proprio: l'elettronica di consumo e l'informatica sono in crisi nera.
Le grandi catene specializzate in prodotti tecnologici registrano cali di vendite con percentuali a due cifre (generose).
I PC non si vendono più perché ormai gli utenti, che sono sempre meno utonti, hanno capito che arriva sempre un'offerta sottocosto interessante, basta aver pazienza e si trova un notebook decente a 399-499, che per navigare e lavorare va benissimo!
Le TV attendono con ansia gli europei di calcio e le Olimpiadi per tirare il fiato, ma i margini sono in caduta.
Da troppo tempo, sempre secondo un mio modesto avviso, le aziende produttrici e i dealer hanno rincorso i fatturati e le quote di mercato dimenticandosi che ci sono dei clienti, ci sono dei servizi e delle abitudini d'acquisto.
Hanno sacrificato tutto il margine possibile in nome del fatturato e oggi, senza margini, le aziende stanno entrando in crisi. E anche le catene.
Negli USA, ma anche in UK e in Germania, iniziano a chiudere punti vendita e si lasciano a case le persone.
Doveva essere il fiore all'occhiello per la ripresa economica, invece sta scoppiando una nuova bolla. Piccola, ma una nuova bolla.
Eppure la tecnologia tira ancora alla grande, ma troppi signori hanno deciso si giocare una partita a perdere, in cui per altro apparentemente stava vincendo il consumatore.
Anche in questo caso ho usato l'imperfetto perché è una vittoria di Pirro: vagli a spiegare che l'assistenza tecnica, di fatto, non esiste e resti senza prodotto pe mesi e mesi in attesa che qualcuno ponga rimedio!
Insomma, un momento difficile, ma sono i player che hanno creato questa situazione ed è difficile che si trovi una soluzione intelligente a breve.

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