giovedì 31 agosto 2006

Lenovo e Dell

Sarebbe facile parlare delle vicissitudini di Dell partendo dalle batterie da sostituire.
Invece, vorrei dire che il problema più grosso di Dell è la fuga di manager verso Lenovo.
Alla corte di Amelio (Guglielmino) si è arrichita di tanti personaggi Dell, dai servizi alla ricerca, all'Asia al Giappone. Insomma, un taglio secco ai piani alti di Dell che, se non erro, non ha sottolineato praticamente nessun giornale se non il FT che, però non ha commentato assolutamente.
Lenovo deve espandersi, e su questo non ci piove, e probabilmente ha trovato terreno fertile in Dell viste le affinità con la nuova azienda.
Vorrei però fare un passo in avanti: Lenovo diventa un'azienda un po' meno cinese e questo è probabilmente il fatto più ecclatante da dire.
Dell è il leader del mercato, quindi Lenovo si ispira al leader per conquistare i mercati globali. I Thinkpad sono stati un buon viatico, il quartier generale a New York un passo dovuto, ma ora la strategia del gruppo inizia a essere chiara: competere ovunque.
Prendendo i manager, sui servizi e di area, con comprovate esperienze.
Meno male che adottano la politica dei piccoli passi!

Ancora sul PremioWWW

Allora, nonostante i miei messaggi di non votarmi, mi ritrovo ancora all'interno della classifica blog del premiowww.
Il bello è che oltre ad aver segnalato che non posso rientrare in classifica per motivi di regolamento, ho scritto anche che andava corretto il refuso nella pagina della giuria, che vede Lucia De Biase al posto del responsabile di Nòva Luca de Biase.
Pazienza. Di certo almeno, chi mi ha votato, potrà partecipare alle estrazioni dei premi.

Pips: il grande fratello buono

Ieri sono stato alla presentazione di un progetto dell Comunità Europea che fa capo al San Raffaele di Milano.
Il progetto è semplice: usare la tecnologia per suggerire e aiutare le persone a vivere meglio e a prevenire le malattie.
Sfruttando alcune tecnologie consolidate e alcuni prototipi, il progetto cerca di mettere in contatto la persona con dei sistemi elettronici che verificano la compatibilità dei prodotti acqistati con la spesa o i piatti al ristorante, verifica le condizioni del paziente a casa e interagisce immediatamente con il medico curante e gestisce la cassetta dei medicinali utilizzando l'RFid.
Un progetto ambizioso, totalmente sviluppato da Atos Origin in Opene Source (tranne il Data base, Oracle, comunque gratuito per la ricerca), che cerca di mettere in contatto la salute con i comportamenti dei pezienti, sfruttando web services e il web.
Il progetto interessante (non voglio entrare negli argomenti relativi alle prescrizioni, a chi si prende in carico legalmente il paziente e come verranno memorizzati i dati ai fini delle privacy perché sono troppo poco preparato) ha delle implicazioni molto forti con i comportamenti delle case farmaceutiche e la grande distribuzione.
A proposito di quest'ultima, visto che il progetto prevede un carrello elettronico che suggerisce se un prodotto è valido oppure no, mi sembrerebbe interessante che il progetto si leghi, in qualche misura, con quelli già in fase avanzata di spesa elettronica che sono già stati utilizzati in giro per l'Europa.
La mia preoccupazione, di fronte a questi progetti, è avere un sistema intelligente che conosce le nostre abitudini e che quindi diventa uno strumento formidabile per suggerirci acquisti mirati, voluti dal creatore del sistema. Sarebbe una sorta di grande fratello, buono perché il fine sarebbe quello di farci stare bene, ma sempre di un grande fratello si tratta.

mercoledì 30 agosto 2006

Arrivo in ritardo, ma GreamPeace ha fatto una ricerca sulle aziende che producono prodotti elettronici. Qui la ricerca e sotto il testo.

Greenpeace lancia oggi la "Eco guida ai prodotti elettronici" che premia le aziende che non fanno uso di sostanze chimiche pericolose e contribuiscono al riciclaggio dei rifiuti elettronici. Vengono prese in considerazione 14 aziende leader nel settore computer e telefonia cellulare e nessuna ottiene un punteggio pienamente soddisfacente.
Nokia e Dell sono al primo posto nella classifica. Entrambe credono che come aziende produttrici dovrebbero essere responsabili dei propri prodotti e dei rifiuti che generano, che devono essere avviati al riciclaggio. L'Unep stima che vengano prodotte 20-50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici l'anno, circa quattromila tonnellate l'ora.
Nokia sta già eliminando alcuni composti: dalla fine del 2005 tutti i nuovi modelli di telefonino non contengono PVC e dall'inizio del 2007 saranno anche eliminati i ritardanti di fiamma bromurati. Dell si è posta ugualmente obiettivi ambiziosi sull'eliminazione di queste sostanze. Terzo posto va a HP. Seguono, nell'ordine: Sony Ericsson, Samsung, Sony, LG Electronics, Panasonic, Toshiba , Fujitsu Siemens Computers, Apple, Acer e Motorola. Colpisce che Apple, leader modiale per design e marketing, sia molto indietro per quanto riguarda l'innovazione ambientale.
La "Eco guida ai prodotti elettronici" dev'essere per le aziende uno stimolo al cambiamento e sarà aggiornata ogni quattro mesi. Verranno applicate delle penalità, inoltre, se Greenpeace scopre che le aziende mentono o praticano doppi standard. Per il momento il punteggio è assegnato solo in base alle informazioni accessibili attraverso i siti delle aziende. È valutata con maggiore attenzione l'eliminazione delle sostanze pericolose rispetto al riciclaggio, perché, finché non viene intrapreso questo passo, un riuso e riciclaggio sicuro dei componenti non è possibile.

Caino e Abele

La sicurezza su Internet è fondamentale.
Un tool tra i più importanti è certamente quello proposto da Massimiliano Montoro, che ha creato Cain & Abel, usato anche dal NSA del governo americano, come mostra la foto.

Il programma, nato per trovare le password di Outlook, oggi è in auge per ascoltare le telefonate su Voip.
E', in pratica, il prodotto usato da moltissimi per registrare le telefonate Voip, altrimenti non intercettabili.
Infatti, usando il Voip per chiamare da PC a PC e da PC a palmare, le chiamate sembravano sicure, ma così non è.
Ricordiamo, poi, che ogni chiamata Voip a un telefono fisso, può essere registrata con i metodi tradizionali (vedi Radar di Telecom).

martedì 29 agosto 2006

Toshiba: l'anti iPod di Microsoft

Zune è il progetto di Microsoft per contrastare l'iPod, anche se in realtà l'iPod vive molto di immagine, visti i dati di vendita dei riproduttori Mp3.
Ma al di là del discorso, fin troppo semplice, si sapeva che a Redmond non avevano intenzione di fabbricare Zune, e quindi circolavano le voci di interessamenti da parte di Creative e Samsung, già partner tecnologici.
A Berlino, invece, rimbalzava la voce di Toshiba come partner, forse non esclusivo ma certamente con un vantaggio commerciale di tre mesi su tutti. Ora sembra che sia confermata la voce dalla presenza di alcuni prototipi.
Uno di questi, di colore marrone ha già suscitato l'ilarità di molti sui siti internet, ovviamente maniaci dell'iPod.
Possiamo darli torto?

lunedì 28 agosto 2006

Quanto vale il click to call

eBay e Google vanno a braccetto per fare in modo di vendere le telefonate e le chat insieme, senza farsi la guerra tra Google Talk e Skype, al fine di favorire l'interazione cliente-merchant-azienda.
La co-ompetition, quindi, per occupare uno spazio che potrebbe fare gola ad altri (i soliti noti).
Se ti abitui a usare un servizio, farai diventare il servizio uno standard e il suo creatore un leader. Questo è il gioco Google-eBay. E la piattaforma diventa determinante.
Il fermento che c'è in questo 2006 da parte delle aziende che operano sul web è incredibile: ad annuncio si risponde con annuncio, a partnership con partnership.
C'è qui sta vedendo un nuova possibile bolla sui titoli, visti gli investimenti su MySpace o business model che ruotano intorno alla pubblicità. E' possibile?
Le premesse di questi investimenti sono ben diversi che in passato: allora si "scommetteva" su di un numero atteso di utenti ai servizi, mentre oggi si acquistano i contatti consolidati.
Possiamo discutere per degli anni su quanto vale un contatto e se il prezzo concordato è corretto, ma ci sono tutti i fondamentali economici: prodotto, revenue, cliente.

mercoledì 23 agosto 2006

Ibm e Iss

Se non fosse per la simpatia che provo per Iss, direi che l'azienda potrebbe trarne giovamento.
Purtroppo, temo che sarà una freccia nell'arco di Ibm, ma perderà un po' di identità.
E poi gli italiani sono un po' tutti di provenienza HP...

Denuncia

Accompagno un amico a fare una denuncia.
Nessun PC in rete. Nessun PC on line.
E poi parliamo di terrorismo e mafia...

giovedì 17 agosto 2006

Writely e Windows Writer Live

La guerra tra Google e Microsoft si sta spostando sui sistemi di scrittura basati sul web.
Goggle con Writely ha una marcia in più.
Microsoft ha giocato di rimessa e ha anticipato i rivali, ma il prodotto è decisamente più acerbo.
Per ora sono solo schermaglie. La battaglia inizierà tra un po'.
A vantaggio dei consumatori, ossia noi utenti.

giovedì 10 agosto 2006

La tecnologia: controllore e controllante

Il digitale ha permesso di scovare dei terroristi internazionali. Seguendo gli spostamenti grazie alle tracce elettroniche.
Panorama, in edicola domani, parla di come Telecom cancellava alcune intercettazioni, o avvertiva chi veniva "controllato".
E a proposito di Servizio autorità giudiziaria, recentemente alcuni dirigenti avrebbero parlato in azienda di un vecchio trucco anti-intercettazioni pensato e realizzato dall’ufficio sicurezza. In passato qualche responsabile avrebbe marcato i cellulari utilizzati dai vertici della multinazionale e dagli amici, come alcuni investigatori privati: se un magistrato avesse tentato di metterli sotto controllo, il computer del Sag avrebbe inviato in tempo reale un messaggio a un uomo della security. Se i telefoni in Telecom piangono, di certo non ride la posta elettronica. Come testimonia l’intervista pubblicata qui sopra, Umberto Rampa, ex responsabile della rete intranet, parla di intromissioni nelle caselle postali dei dipendenti e in particolare degli ex dirigenti, allo scopo, afferma, di controllare eventuali fughe di notizie. Il digitale, quindi, è un'arma a doppio taglio, sopratutto se il controllante e il controllore non sono perfettamente sincronizzati, o se c'è in ballo un controllato importante e con le mani in pasta.
La butto lì: il sistema Radar e questa stortura del sistema avrà funzionato anche per Moratti e per lo scudetto degli "onesti"? Il dubbio ce lo porteremo sotto l'ombrellone, nelle chiacchiere sui sentieri di montagna e nelle abbuffate ai ristoranti...

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