lunedì 16 gennaio 2006

Corriere Economia e le opere d'arte

Che cosa dire di più? Leggete per credere. Il link all'originale è qui.
Signori, ecco Psp -Play Station Portable - e Nintendo Ds: ovvero le piccole macchine da gioco che si contendono il mercato mondiale. Prima del confronto-scontro una premessa: chi scrive non ama la filosofia delle miniconsole, crede che siano diseducative per i bambini (li tormentano ovunque) ed è convinto che siano un doppione dispendioso dei telefoni cellulari multimediali che tra poco avranno quasi le stesse funzioni di tali macchinette. Già oggi, con alcuni smartphone, i cellulari evoluti, è possibile utilizzare giochi con buona grafica e il futuro promette meraviglie hi-tech. Il mercato natalizio ha però premiato Psp e soprattutto Nintendo Ds, segno che l’effimero trionfa e quello portatile ancora di più.
Il confronto lo ha vinto Nintendo Ds, anche se la Psp è tecnologicamente superiore. Almeno cinque i motivi: 1) Nintendo costa quasi la metà della concorrente; 2) funziona anche con i giochi del GameBoy Advance Sp; 3) è «più portatile» e resiste meglio agli urti e ai graffi; 4) ha batterie con un’autonomia quasi tripla; 5) infine, ha due schermi, uno dei quali sensibile al tocco (touch-scree), sul quale si può anche scrivere. Ma, soprattutto, Nintendo Ds è qualcosa di diverso da una macchina da giochi, innovativo, non ripetitivo, simpatico (per chi ama naturalmente questi marchingegni): non sostituisce la console non portatile.
La Psp è tecnologicamente un gioiello. Bella grafica, bello schermo da 4,3 pollici, minidischi Umd dove sono memorizzati i giochi con grafica ad alta risoluzione, possibilità di ascoltare musica e video. Però ha il grave difetto di avere una somiglianza troppo spiccata alla Ps2, sia come grafica che come filosofia ludica. Con lo svantaggio della non compatibilità e dunque la necessità di acquistare nuovi giochi, magari doppioni.
La piccola PlayStation è una divoratrice di batterie (quella che abbiamo provato non ha superato un’autonomia di tre ore), lo schermo è meno robusto del concorrente e si graffia facilmente. Ma Psp ha anche vantaggi: legge video e foto e ha una struttura aperta, che le consentirà di trasformarsi, in futuro, in un piccolo centro multimediale.
Nintendo Ds ha il pregio di avere un’ampia scelta di videogiochi, dei quali alcuni interessanti. Come Nintendogs, con il quale si allevano alcuni cani virtuali e si possono persino chiamare a voce grazie a un microfono interno. Nintendo è realmente portatile: intanto perché lo schermo che si chiude la rende robusta, mentre la concorrente Psp è più sottoposta agli urti. E poi perché le batterie ricaricabili durano più di sei ore.
La cosa più azzeccata, oltre al prezzo, sono i due piccoli schermi a cristalli liquidi che consentono di giocare (ma anche scrivere) e usare la macchinetta in modo diverso.
Dunque Ds non è il doppione miniaturizzato del Game Cube, la console di Nintendo, sfortunato concorrente di Microsoft XBox e PlayStation II.

Chiudo aggiungendo che non parlando dei pro, ma solo dei contro, di che cosa ci si puù fare con l'una e con l'altra, diventa difficile dire qualsiasi cosa.
Qui le schede.
PSP
Pro: buona grafica
Contro: insufficiente autonomia delle batterie
A chi serve: a nessuno, ma se proprio la si vuole comperare sembra fatta apposta per i cultori della tecnologia e della grafica. Con la Psp si guardano video e film.
Voto: 5
NintendoDs
Pro: doppio schermo
contro: schermi piccoli
A chi serve: a nessuno come il concorrente, ma se proprio la si vuole comperare sembra fatta apposta per i giocatori che amano le novità e non vogliono spendere.
Voto 6,5

E' inquetante quanto scritto, soprattutto sul fatto dei giocatori che non vogliono spendere. Faccio presente che per PSP esistono vari modi per piratare e quindi scaricarsi i giochi gratis.
Non si accenna minimamente a un uso diverso della PSP, come per leggere libri, ascoltare musica in vari formati, guardare le foto!
Insomma, se questo è il Corriere...
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