giovedì 6 ottobre 2005

La business integrity

Ieri ho incontrato John Thompson, Ceo di Symantec. Una persona a modo, davvero tutta d'un pezzo ma alla mano.
Era in Italia per parlare della nuova Symantec. Mi ha parlato della strategia, delle continue acquisizioni, di come sia necessaria una tecnologia solida e protetta. Mi ha parlato di come il budget IT nelle aziende non tenda a crescere, ma di come invece sta migliorando la gestione delle infrastrutture nelle aziende. Mi ha parlato del costo dello spam per un'azienda (147 euro all'anno), dei 150 milioni di sottoscrittori di prodotti Symantec che accedono a LiveUpdate e di come questo strumento sia efficace ma non sufficiente a bloccare gli attacchi.
La business integrity, parole che vanno di moda in questo periodo, per Symantec significa ambienti e dati sicuri e protetti, che significa spostarsi dalla protezione dei dati all'assicurazione degli stessi.
Ho visto una persona attenta, precisa, con idee chiare. Non per niente, è l'unica azienda nel settore che si occupa di tutti gli ambienti operativi, non solo di Windows. La sua sensazione è che Linux non crescerà ancora molto nei desktop, almeno per il prossimo anno, ma ci potrebbe essere un'invasione di media center con Linux, che potrebbero esporre gli utenti casalinghi ad attacchi.
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